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  1. #31
    Partecipante Super Figo
    Data registrazione
    20-06-2008
    Residenza
    Roma
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    1,736

    Riferimento: Significati dell'esistenza

    Citazione Originalmente inviato da Prometheus Visualizza messaggio
    Non mi sembra che sia diverso da quel che vedi tu. Abbiamo detto le stesse cose, quel che cambia è la nostra valutazione degli stessi fatti.
    Tutte le relazioni affettive sono regolate da certe leggi di mercato, io vorrei vederle cose assurde che le fanno saltare per aria queste leggi, ma non le vedo da nessuna parte.

    Per te è positiva nell'insieme e l'accetti questa situazione, per me no, il gioco al quale si può giocare perciò magari è lo stesso, ma il gioco per me non vale la candela, mentre per te forse sì.

    E qua torniamo al discorso del senso, che è legato strettamente a quello del valore che ognuno di noi dà a situazioni ed esperienze.
    sì, infatti.
    sicuramente le esperienze che ho avuto mi hanno portata a pensarla in un certo modo. ho anche fatto una marea di errori nelle mie relazioni, alcuni rimediabili altri no. e in più, ho una marea di difetti, sui quali cerco di lavorare, per migliorare me stessa e la qualità delle mie relazioni. ovviamente non sempre ci riesco, ma fa parte della vita, perché la perfezione non la raggiunge nessuno.
    e sì, per me il gioco vale la candela, assolutamente.
    nessuno ci regala niente, quello che vogliamo lo otteniamo solo con l'impegno, in tutti gli ambiti non solo nell'amore.

    credo che un senso importante dell'esistenza sia anche il senso di responsabilità... se ti prendi la tua parte di responsabilità, nel vivere al meglio la vita in generale e le relazioni, ti rendi conto che molte cose dipendono da te, non tutto ovviamente, perché non possiamo sempre tenere sotto controllo tutti i fattori e le variabili che intervengono in una vita che molto spesso è imprevedibile. ma nelle scelte e nelle azioni che dipendono da te, sì, puoi avere il controllo e agire come vuoi.
    se hai una visione così negativa della possibilità di avere relazioni soddisfacenti, credo che questo ti impedirà in partenza di provarci.
    ma ognuno si forma le proprie opinioni in base alle esperienze avute. io sono disillusa e realista, ma ho la possibilità di vivere anche il bello della relazione, perché è ciò che voglio e ciò che effettivamente riesco a fare.

  2. #32

    Riferimento: Significati dell'esistenza

    Citazione Originalmente inviato da viola74 Visualizza messaggio
    se hai una visione così negativa della possibilità di avere relazioni soddisfacenti, credo che questo ti impedirà in partenza di provarci.
    ma ognuno si forma le proprie opinioni in base alle esperienze avute. io sono disillusa e realista, ma ho la possibilità di vivere anche il bello della relazione, perché è ciò che voglio e ciò che effettivamente riesco a fare.
    Ma la mia opinione negativa e quel che rende insoddisfacenti le relazioni per me dipende proprio da quello che hai scritto prima...

    nessuno ci regala niente, quello che vogliamo lo otteniamo solo con l'impegno, in tutti gli ambiti non solo nell'amore.
    Se nessuno regala nulla, il mercato resta fisso così com'è e io quel che posso fare è solo assoggettarmi al mercato pagando quel che il mercato ritiene giusto che io paghi per ottenere determinate cose.
    Le relazioni perciò restano qualcosa di negativo per me, poi per altri può non essere così, d'altra parte c'è anche chi prova piacere a farsi frustare o appendere a testa in giù, io non giudico, se a loro piace far queste cose va bene, ma a me non piace affatto, ognuno possiede un senso di "positivo" e "negativo" personale.

    La possibilità che siano soddisfacenti per me delle relazioni viene eliminata a monte da questa affermazione...

    nessuno ci regala niente, quello che vogliamo lo otteniamo solo con l'impegno, in tutti gli ambiti non solo nell'amore.
    Se questa affermazione è vera, relazioni soddisfacenti non ce ne saranno mai per me, le troverò sempre costrittive così come trovo costrittive (e insoddisfacenti) le relazioni attuali e passate.
    La mia visione negativa viene attivata proprio dall'idea che sia vero quel che dici. Se le cose stanno così a cosa mi serve provare?

    Troverò gli stessi ed identici rapporti di potere che non mi stavano bene e mi disturbavano altrove.

    In pratica se certi altri sono disposti a darmi amore solo se io faccio determinate cose, ossia "mi impegno", in cosa differisce questa idea qua da quel che ho scritto prima?
    E cioé che devi costringerti ad essere in un determinato modo se vuoi che certi altri ti vogliano bene e ti prendano in considerazione?
    In cosa consisterebbe l'"impegno" se non in questo?
    E quanto impegno bisogna metterci prima di lasciar perdere?

    Puoi scegliere di stare con un partner che ti cornifica o che ti tratta male o che ti costringe a spender soldi e vivere con lui, se ti impegni puoi fare tutto questo, pur di stare con l'altro (per ottenere quell'amore ammirazione che manca), niente te lo impedisce... Ma ne vale la pena?
    Io voglio starci con una persona per condividere certe cose che davvero mi va di condividere, ma se devo impegnarmi a far tante cose che proprio non mi va di fare e mi pesano molto, che ci sto a fare insieme a questa persona?
    Preferisco stare da solo, questa compagnia qua non è più una compagnia per me.

    Facciamo un esempio di "impegno" che non ha a che fare con un costringersi a far certe cose che si fanno malvolentieri contro certe tendenze più naturali. Perché se l'impegno non consiste in questo, io non ho compreso a cosa ti riferisci con questo termine.

    Mi manca una persona da amare e che mi ami, ma a modo mio, e a questo punto penso che mi manca qualcosa che non c'è, anche quando discuto con svariate persone (ad esempio te) mi sembra che quel che mi vien detto (per convincermi del contrario) finisce col confermarmi che vedo le stesse e identiche cose che vedete voi altri, è nel valutarle queste cose che ci troviamo in disaccordo, non relativamente a come sono fatte oggettivamente.

    Un po' come può capitare a certe persone presenti in un campo di concentramento, a vedere quel che succede lo vedono tutti, ma ci sono persone per cui magari è normale e giusto che accada tutto questo e che scelgono di vivere volentieri e "felicemente" nel campo, sia da prigionieri che da aguzzini, mentre ci sono persone che non l'accettano volentieri quel che hanno davanti agli occhi e che pensano che la felicità, se c'è, non può di certo stare dentro, all'interno di questo campo, e dipendere da delle scelte che sempre devono sottostare alle stesse regole oppressive del campo.
    Anche se un campo di concentramento è tutto quello che esiste, non arriverò mai a dire che mi rende felice star lì, se a me non sta bene affatto la libertà che mi viene lasciata all'interno del campo lo terrò sempre presente.
    Per essere liberi bisogna riuscire ad uscir fuori da questo campo, ma per uscire davvero bisogna spezzare le regole sociali ed economiche che sorreggono i rapporti e le relazioni attualmente.
    Se non si spezzano queste regole si è sempre dentro, e tutte le scelte possibili restano vincolate al sistema. Puoi scegliere qualcosa, ma mai davvero ciò che desideri veramente, qualcosa che salti fuori da questo mondo qua in cui "tu devi pagare tutto".

  3. #33
    Partecipante Super Figo
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    20-06-2008
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    Riferimento: Significati dell'esistenza

    Avevo scritto due post e forse ti è sfuggito il primo, in cui ho fatto degli esempi non negativi di impegno. Io non cerco di convincerti su niente, esprimo solo la mia opinione per offrire un punto di vista differente.
    Sicuramente se tu la pensi così fai bene a non volere relazioni. Per quanto mi riguarda, nessuno mi punta una pistola alla testa per vivere la mia relazione. È una mia scelta e la vivo con gli alti e bassi che sono naturali nel corso della vita. A volte sono felice, a volte no, dipende da alcuni fattori di cui sono consapevole. Ma ciò non rende la relazione meno degna di essere vissuta.
    In ogni caso, non devi pensarla come me o come le altre persone con cui parli. Essere liberi significa anche eventualmente fare scelte contro l'opinione comune e condivisa dalla maggioranza. Anche quando si tratta di scelte scomode.

  4. #34
    Partecipante Leggendario L'avatar di Lyanne
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    16-06-2007
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    Riferimento: Significati dell'esistenza

    A me pare che il punto sia non "come va il mondo" (o come credo che vada) ma come stiamo con noi stessi.
    Le convinzioni che ho sul mondo mi impediscono di stare bene con me stessa?
    Oppure sono consapevole che, al di là di come possono andare le cose, o da come mi dicono/vogliono farmi credere che vanno (tutti i tipi di condizionamento, distorsione, ecc), il primum movens e quello che c'è dentro di me (che è un mondo)?

  5. #35

    Riferimento: Significati dell'esistenza

    Citazione Originalmente inviato da Lyanne Visualizza messaggio
    A me pare che il punto sia non "come va il mondo" (o come credo che vada) ma come stiamo con noi stessi.
    Le convinzioni che ho sul mondo mi impediscono di stare bene con me stessa?
    Oppure sono consapevole che, al di là di come possono andare le cose, o da come mi dicono/vogliono farmi credere che vanno (tutti i tipi di condizionamento, distorsione, ecc), il primum movens e quello che c'è dentro di me (che è un mondo)?
    Star bene con me stesso per me equivale a star bene nel mondo, è inevitabile un confronto col mondo cos'è. Per far la pace con me stesso dovrei farla prima col mondo circostante, ma io col mondo circostante, in base a quel che so, non sono affatto in pace.
    O si trova il modo di risolvere i conflitti e soddisfare quel che non va, o non si trova, e per ora io non l'ho trovato e a questo punto dubito anche che esista un modo accessibile per me, visto che più o meno quello a cui pensano gli altri ci ho già pensato e ripensato e non risolve nulla.

    Citazione Originalmente inviato da viola74 Visualizza messaggio
    Avevo scritto due post e forse ti è sfuggito il primo, in cui ho fatto degli esempi non negativi di impegno.
    Scusami non lo avevo visto, era nell'altra pagina .

    impegnarsi significa anche non essere superficiale, non aspettare che sia sempre l'altro a fare qualcosa per il bene della coppia. non so, ad esempio... aver voglia di condividere con l'altro qualcosa come uno sport? un hobby? organizzare situazioni per rompere la monotonia? per sorprendere la persona che ami? scoprire insieme cose nuove?
    la relazione non è fatta solo di angoli da smussare e "doveri". nella relazione c'è anche reciproco arricchimento (non intendo in senso materiale!) crescita, e progetti da condividere.
    io nella monotonia e in compagnia ci sto piuttosto bene, spesso infatti non capisco proprio perché si desidera tanto romperla. Si sta insieme, si fa una passeggiata e ci si rivede senza sorprendersi più di tanto, la sorpresa è che ci si incontra di nuovo, ecco fare una cosa del genere più volte inizia a dar fastidio quasi a tutti, ma non a me.
    Per me già le cose che hai descritto rappresentano costrizioni alle quali mal mi adatto e che vanno un po' contro la mia natura. Se scoprire cose nuove significa provare a far l'amore in modi simpatici, mi impegnerei volentieri, se scoprire cose nuove significa fare chissà che, può darsi che poi mi innervosiscono lo stesso.
    Le relazioni impegnative in tal senso per me diventerebbero in pochissimo tempo frustranti, perché mi dovrei sforzare in continuazione nel fare tutte queste cose (che altre persone fanno naturalmente e non avvertono come doveri) e non sarei io a farle spontaneamente, non so se ho reso l'idea.
    L'impegno da metterci per fare queste cose sarebbe un dovere per me, è sempre e comunque un "devi" per me, per questo ti ho chiesto cosa intendessi per "impegno", e anche qua mi sembra di afferrare lo stesso significato, quel che immagino di dover fare io e quel che immagini tu coincide, è il segno di valore che risulta opposto.

    Sul fatto che per me è difficile idealizzare, è vero, una cosa è l'idea di quel che preferisco, altro quel che ho di fronte. Se certe cose che osservo non corrispondono alla mia idea, come faccio a non accorgermene?
    Ad esempio, se le persone disponibili a relazionarsi con te sono bruttarelle, come fai a credere che siano perfette e molto vicine al tuo ideale di bellezza?

    Potrei arrivare a legarmi ad una persona in modo affettuoso, ma in nessun momento riuscirei a credere che è la più bella del mondo per me, se non ne sono davvero persuaso e mi mancano proprio anche le sensazioni base e fisiche che dovrebbero farmela percepire questa bellezza.
    I sentimenti modificano poco le mie sensazioni, difficilmente capita questa cosa. Non è che se voglio bene qualcuno inizio a vederlo diversamente, io in genere inizio a provare simpatia per lui proprio in base a quel che vedo (con vedo qua intendo percepisco). I miei sentimenti dipendono dalle sensazioni, viceversa le sensazioni non vengono modificate più di tanto dai sentimenti.

    Questo tipo di amore idealizzante non credo proprio di poterlo provare, potrei al limite solo riempire i buchi di conoscenza ottimisticamente con qualcosa di positivo.
    Ultima modifica di Prometheus : 29-12-2013 alle ore 03.06.15

  6. #36
    Partecipante Assiduo
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    10-12-2009
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    Riferimento: Significati dell'esistenza

    Francamente,io sono molto giovane,non sò se la vita abbia in sè un senso...l'idea che mi sono fatto nel corso della mia esperienza e che bisogna abituarsi all'idea che le cose non esistano per un fine deterministico,credo che l'idea del finalismo sia una costruzione.un'errore umano,forse,da un punto di vista concettuale,avere la presunzione di credere che le cose esistano per un motivo,è l'errore più grande che possiamo commettere.Non c'è secondo me uno scopo,un traguardo o un obiettivo da raggiungere di per sè nella vita.Ci sono quelli che ci poniamo noi però che ci aiutano a vivere,cosi come i significati che possiamo "costruirci" e perchè no"trasmettere" alle future generazioni.Per me la vita è sempre stata una tela bianca,la scelta del disegno e dei colori spetta solo a te,singolo individuo.Credo che se proprio esista un senso nella vita,quello in fin dei conti vada ricercato nella vita stessa.La vita da questo punto di vista è un opportunità che ti viene data per poter dipingere un bellissimo quadro

  7. #37
    Matricola L'avatar di diamanta
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    Riferimento: Significati dell'esistenza

    Proprio ieri ero dal mio medico di famiglia e in sala d'attesa rileggevo, dopo alcuni anni, un libro interessante di adler " Cosa la vita dovrebbe significare per voi" e te lo consiglio, ci sono molte cose importanti da sapere e anche spunti per un'autoanalisi approfondita. Buona lettura
    Nel centro del buio nero si possono trovare mille colori diversi.

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