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P.S. Domani ti vedrò e ti consegnerò l'ennesima lettera. Forse sarà l'ultima. L'ultima volta che leggerai le mie parole. Ti voglio bene. Anzi, di più. 7/04/08 [...] Quante volte ti ho cercata, quante volte mi hai accolto, quante volte hai taciuto mentre la mia rabbia si scagliava sui muri bianchi e muti delle sofferenze passate e presenti. Quante volte mi hai sorriso, invece di prendermi a schiaffi. Quante volte mi hai costretto a non vederti ...
Stamattina ero felice, mi sentivo bene mentre camminavo per le vie di Milano. Serena, tranquilla e sorridente, come una qualsiasi ragazza della mia età. Ora invece vorrei morire. Sì, voglio morire. Ma non ho il coraggio. Mi sono completamente rotta il caxxo della vita, di tutto. Tanto si sa come va a finire. Che scopo ha vivere? Tutto quello che si crea, verrà distrutto. Chi caxxo siamo noi? Questa domanda non avrà mai risposta. Fanculo. Non ...
Oggi mi hanno consegnato la cartella clinica Oggi l'ho aperta Oggi l'ho letta Oggi ho saputo il nome del mio disturbo, la famosa "etichetta" che non mi volevano dire. Vaffanculo. Lo sapevo già. L'autodiagnosi che mi ero fatta era giustissima. Un po' di testa ce l'ho. Aggiunta alla passione per psicologia, ecco che arrivo a dare da sola un nome al mio disagio. E adesso? Adesso che ho avuto la conferma ...
1/04/08 Chissà cosa pensi di me...quando sai che quel giorno mi devi vedere; quando mancano cinque minuti al nostro colloquio; quando ti racconto l'ennesima cazzata che ho fatto; quando non riesco a trattenere le lacrime e ti piango davanti; quando mi incazzo e vorrei tirare testate al muro o ribaltare la scrivania; quelle volte in cui ti guardo e sorrido, quelle in cui mi imbarazzo e abbasso lo sguardo; quando, ancora una volta, sto registrando e non te l'ho detto; quando ...
[...] Si mollano lentamente gli ormeggi, ci si può avventurare per la propria strada senza la convinzione di incontrare difficoltà spesso immaginarie, inventate dalla paura di perdersi lungo il percorso. E arrivano anche i passi falsi, le ricadute. L’entusiasmo appena nato crolla, si ricade nel buio della paura. Ma lui, lo psicoterapeuta, è sempre lì, testimone della tua nascita, per ricordarti, solo con la sua presenza, che si può ritentare, provare di nuovo a camminare, come un genitore incoraggia ...