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		<title>Forum di Psicologia - Blogs - Dasavivi</title>
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		<description>Il principale forum di psicologia in Italia</description>
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			<title>Forum di Psicologia - Blogs - Dasavivi</title>
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			<title>Link Scuola Counseling Motivazionale</title>
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			<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 08:15:44 GMT</pubDate>
			<description />
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore"><b><a href="http://www.scuoladicounseling.it/index.html" target="_blank">http://www.scuoladicounseling.it/index.html</a></b></blockquote>

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			<title>Ecofont</title>
			<link>https://forum.opsonline.it/entry.php?b=1332</link>
			<pubDate>Fri, 06 Feb 2009 19:49:38 GMT</pubDate>
			<description />
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore">ECOFONT. Un suggerimento per risparmiare in ufficio arriva da un nostro socio, il mitico Andrea Fanelli: utilizzare in azienda &quot;Ecofont&quot; Grazie ad esso è possibile risparmiare fino al 20% del colore utilizzato, e scaricarlo è completamente gratuito: qual’è l’innovazione? semplicemente dei forellini applicati all’interno delle lettere, dei numeri e dei caratteri...<br />
meno inchiostro senza compromettere la leggibilità!<br />
<br />
<a href="http://www.ecofont.eu/" target="_blank">Ecofont | less is more</a></blockquote>

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			<title><![CDATA[Cronache da "ottobre 2008"]]></title>
			<link>https://forum.opsonline.it/entry.php?b=1092</link>
			<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 08:30:14 GMT</pubDate>
			<description />
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore">Caschi, passamontagna e bastoni. E quando passa Cossiga un anziano docente urla: &quot;Contento ora?&quot;<br />
<br />
Un camion carico di spranghe<br />
e in piazza Navona è stato il caos<br />
<br />
La rabbia di una prof: quelli picchiavano e gli agenti zitti<br />
<br />
di CURZIO MALTESE<br />
<br />
 <br />
Gli scontri di ieri a Roma<br />
AVEVA l'aria di una mattina tranquilla nel centro di Roma. Nulla a che vedere con gli anni Settanta. Negozi aperti, comitive di turisti, il mercatino di Campo dè Fiori colmo di gente. Certo, c'era la manifestazione degli studenti a bloccare il traffico. &quot;Ma ormai siamo abituati, va avanti da due settimane&quot; sospira un vigile. Alle 11 si sentono le urla, in pochi minuti un'onda di ragazzini in fuga da Piazza Navona invade le bancarelle di Campo dè Fiori. Sono piccoli, quattordici anni al massimo, spaventati, paonazzi. <br />
<br />
Davanti al Senato è partita la prima carica degli studenti di destra. Sono arrivati con un camion carico di spranghe e bastoni, misteriosamente ignorato dai cordoni di polizia. Si sono messi alla testa del corteo, menando cinghiate e bastonate intorno. Circondano un ragazzino di tredici o quattordici anni e lo riempiono di mazzate. La polizia, a due passi, non si muove. <br />
<br />
Sono una sessantina, hanno caschi e passamontagna, lunghi e grossi bastoni, spesso manici di picconi, ricoperti di adesivo nero e avvolti nei tricolori. Urlano &quot;Duce, duce&quot;. &quot;La scuola è bonificata&quot;. Dicono di essere studenti del Blocco Studentesco, un piccolo movimento di destra. Hanno fra i venti e i trent'anni, ma quello che ha l'aria di essere il capo è uno sulla quarantina, con un berretto da baseball. Sono ben organizzati, da gruppo paramilitare, attaccano a ondate. Un'altra carica colpisce un gruppo di liceali del Virgilio, del liceo artistico De Chirico e dell'università di Roma Tre. Un ragazzino di un istituto tecnico, Alessandro, viene colpito alla testa, cade e gli tirano calci. &quot;Basta, basta, andiamo dalla polizia!&quot; dicono le professoresse. <br />
<br />
Seguo il drappello che si dirige davanti al Senato e incontra il funzionario capo. &quot;Non potete stare fermi mentre picchiano i miei studenti!&quot; protesta una signora coi capelli bianchi. Una studentessa alza la voce: &quot;E ditelo che li proteggete, che volete gli scontri!&quot;. Il funzionario urla: &quot;Impara l'educazione, bambina!&quot;. La professoressa incalza: &quot;Fate il vostro mestiere, fermate i violenti&quot;. Risposta del funzionario: &quot;Ma quelli che fanno violenza sono quelli di sinistra&quot;. C'è un'insurrezione del drappello: &quot;Di sinistra? Con le svastiche?&quot;. La professoressa coi capelli bianchi esibisce un grande crocifisso che porta al collo: &quot;Io sono cattolica. Insegno da 32 anni e non ho mai visto un'azione di violenza da parte dei miei studenti. C'è gente con le spranghe che picchia ragazzi indifesi. Che c'entra se sono di destra o di sinistra? È un reato e voi dovete intervenire&quot;. <br />
<br />
Il funzionario nel frattempo ha adocchiato una telecamera e il taccuino: &quot;Io non ho mai detto: quelli sono di sinistra&quot;. Monica, studentessa di Roma Tre: &quot;Ma l'hanno appena sentito tutti! Chi crede d'essere, Berlusconi?&quot;. &quot;Lo vede come rispondono?&quot; mi dice Laura, di Economia. &quot;Vogliono fare passare l'equazione studenti uguali facinorosi di sinistra&quot;. La professoressa si chiama Rosa Raciti, insegna al liceo artistico De Chirico, è angosciata: &quot;Mi sento responsabile. Non volevo venire, poi gli studenti mi hanno chiesto di accompagnarli. Massì, ho detto scherzando, che voi non sapete nemmeno dov'è il Senato. Mi sembravano una buona cosa, finalmente parlano di problemi seri. Molti non erano mai stati in una manifestazione, mi sembrava un battesimo civile. Altro che civile! Era stato un corteo allegro, pacifico, finché non sono arrivati quelli con i caschi e i bastoni. Sotto gli occhi della polizia. Una cosa da far vomitare. Dovete scriverlo. Anche se, dico la verità, se non l'avessi visto, ma soltanto letto sul giornale, non ci avrei mai creduto&quot;. <br />
<br />
Alle undici e tre quarti partono altre urla davanti al Senato. Sta uscendo Francesco Cossiga. &quot;È contento, eh?&quot; gli urla in faccia un anziano professore. Lunedì scorso, il presidente emerito aveva dato la linea, in un intervista al Quotidiano Nazionale: &quot;Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interno (...) Infiltrare il movimento con agenti pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto della polizia. Le forze dell'ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti all'ospedale. Picchiare a sangue, tutti, anche i docenti che li fomentano. Magari non gli anziani, ma le maestre ragazzine sì&quot;. <br />
<br />
È quasi mezzogiorno, una ventina di caschi neri rimane isolata dagli altri, negli scontri. Per riunirsi ai camerati compie un'azione singolare, esce dal lato di piazza Navona, attraversa bastoni alla mano il cordone di polizia, indisturbato, e rientra in piazza da via Agonale. Decido di seguirli ma vengo fermato da un poliziotto. &quot;Lei dove va?&quot;. Realizzo di essere sprovvisto di spranga, quindi sospetto. Mentre controlla il tesserino da giornalista, osservo che sono appena passati in venti. La battuta del poliziotto è memorabile: &quot;Non li abbiamo notati&quot;. <br />
<br />
Dal gruppo dei funzionari parte un segnale. Un poliziotto fa a un altro: &quot;Arrivano quei pezzi di merda di comunisti!&quot;. L'altro risponde: &quot;Allora si va in piazza a proteggere i nostri?&quot;. &quot;Sì, ma non subito&quot;. Passa il vice questore: &quot;Poche chiacchiere, giù le visiere!&quot;. Calano le visiere e aspettano. Cinque minuti. Cinque minuti in cui in piazza accade il finimondo. Un gruppo di quattrocento di sinistra, misto di studenti della Sapienza e gente dei centri sociali, irrompe in piazza Navona e si dirige contro il manipolo di Blocco Studentesco, concentrato in fondo alla piazza. Nel percorso prendono le sedie e i tavolini dei bar, che abbassano le saracinesche, e li scagliano contro quelli di destra. <br />
<br />
Soltanto a questo punto, dopo cinque minuti di botte, e cinque minuti di scontri non sono pochi, s'affaccia la polizia. Fa cordone intorno ai sessanta di Blocco Studentesco, respinge l'assalto degli studenti di sinistra. Alla fine ferma una quindicina di neofascisti, che stavano riprendendo a sprangare i ragazzi a tiro. Un gruppo di studenti s'avvicina ai poliziotti per chiedere ragione dello strano comportamento. Hanno le braccia alzate, non hanno né caschi né bottiglie. Il primo studente, Stefano, uno dell'Onda di scienze politiche, viene colpito con una manganellata alla nuca (finirà in ospedale) e la pacifica protesta si ritrae. <br />
<br />
A mezzogiorno e mezzo sul campo di battaglia sono rimasti due ragazzini con la testa fra le mani, sporche di sangue, sedie sfasciate, un tavolino zoppo e un grande Pinocchio di legno senza più una gamba, preso dalla vetrina di un negozio di giocattoli e usato come arma. Duccio, uno studente di Fisica che ho conosciuto all'occupazione, s'aggira teso alla ricerca del fratello più piccolo. &quot;Mi sa che è finita, oggi è finita. E se non oggi, domani. Hai voglia a organizzare proteste pacifiche, a farti venire idee, le lezioni in piazza, le fiaccolate, i sit in da figli dei fiori. Hai voglia a rifiutare le strumentalizzazioni politiche, a voler ragionare sulle cose concrete. Da stasera ai telegiornali si parlerà soltanto degli incidenti, giorno dopo giorno passerà l'idea che comunque gli studenti vogliono il casino. È il metodo Cossiga. Ci stanno fottendo&quot;. <br />
(30 ottobre 2008)</blockquote>

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			<dc:creator>Dasavivi</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Un SMS per EMERGENCY, fino al 22/10</title>
			<link>https://forum.opsonline.it/entry.php?b=1039</link>
			<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 10:34:43 GMT</pubDate>
			<description />
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore">Parte oggi la campagna dell'associazione umanitaria per creare una struttura sanitaria<br />
gratuita per i più piccoli a Nyala, capitale del Sud Darfur, attiva 24 ore su 24 <br />
Emergency, un'idea di pace in Darfur<br />
Un sms per sostenere il centro pediatrico<br />
Fino al 22 ottobre si potrà inviare un messaggio telefonico per donare uno o due euro<br />
<br />
ROMA - Emergency torna in campo per dare una speranza ai più piccoli: parte oggi la campagna &quot;la nostra idea di pace&quot; per costruire un centro pediatrico a Nyala, la capitale del Sud Darfur. <br />
<br />
Da oggi al 22 ottobre chi è utente di Tim, Vodafone, Wind e 3 Italia potrà sostenere il progetto dell'associazione umanitaria italiana mandando un sms al numero 48587 del valore di un euro oppure chiamare lo stesso numero dalla rete fissa Telecom Italia per il valore di due euro, e il ricavato sarà devoluto interamente a Emergency. <br />
<br />
Dopo il successo di Diritto al cuore, la precedente campagna per sostenere l'ospedale cardiochirurgico Salam in Sudan, un centro di eccellenza voluto nel cuore dell'Africa dall'associazione fondata da Gino Strada, ora Emergency pensa soprattutto ai bambini, in uno dei centri più colpiti dalla guerra in Darfur. <br />
<br />
A Nyala abitano oltre un milione e mezzo di persone e la maggior parte sono profughi della guerra costretti ad accamparsi in sette campi sorti nei sobborghi della città. Il centro di Emergency garantirà assistenza sanitaria qualificata 24 ore su 24 gratis ai bambini fino a 14 anni di età, che soffrono soprattutto per la malnutrizione, infezioni alle vie respiratorie, gastrointestinali e malaria, oltre a effettuare campagne di immunizzazione e di educazione igienico-sanitaria. <br />
<br />
Nel centro ci sarà anche un ambulatorio per lo screening dei pazienti cardiopatici da trasferire al Centro Salam di Khartoum per interventi chirurgici: la struttura di Nyala, infatti, farà parte del programma regionale di pediatria e cardiochirurgia che ha il suo fulcro nel centro Salam. <br />
<br />
Il terreno per la struttura è stato messo a disposizione dal governatorato del Sud Darfur con la collaborazione del locale ministero della Sanità. Per realizzare e avviare la struttura servono 600mila euro: tutti possono dare una mano con un semplice sms, per garantire alla popolazione provata da una guerra ancora lontana da una soluzione, e soprattutto ai più piccoli, il diritto fondamentale alla salute. <br />
<br />
<br />
(Fonte: Repubblica)</blockquote>

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			<title><![CDATA[Questionario sulle abitudini alimentari e l'atteggiamento nei confronti del cibo]]></title>
			<link>https://forum.opsonline.it/entry.php?b=1036</link>
			<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 11:59:47 GMT</pubDate>
			<description />
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore"><font size="3">La Sezione di Psicologia dell'Universita' di Genova (DISA) sta svolgendo una ricerca sui Comportamenti Alimentari.<br />
<br />
Vi invito a collegarvi al seguente sito e completare il questionario, con preghiera di diffusione anche ai vostri contatti.<br />
<br />
<a href="http://www.sdf.unige.it/limesurvey/index.php?sid=47379&amp;lang=it" target="_blank">Indagine di interesse nazionale sulle abitudini alimentari e l'atteggiamento nei confronti del cibo</a><br />
<br />
<br />
Ringrazio in anticipo chi parteciperà alla ricerca e aiuterà a diffondere l'iniziativa :yahoo:!</font></blockquote>

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			<dc:creator>Dasavivi</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Nutella salva la foresta</title>
			<link>https://forum.opsonline.it/entry.php?b=840</link>
			<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 17:51:13 GMT</pubDate>
			<description />
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore">In seguito alla nostra campagna “Nutella salva la foresta” e grazie anche al tuo aiuto Ferrero ha aderito alla nostra richiesta di moratoria sull’espansione delle coltivazioni di palma da olio che distruggono le ultime foreste del Sud est asiatico e alla Nazionale degli ultimi oranghi del Borneo e alla raccolta di oltre 10.000 firme, siamo riusciti ad ottenere – dopo il successo su Unilever - un altro enorme risultato su una delle più grandi multinazionali italiane. <br />
In una lettera inviata a Greenpeace, Ferrero dichiara di “essere pronta a muoversi per raggiungere, in un lasso di tempo ragionevole, i seguenti obiettivi:<br />
<br />
moratoria su ulteriori deforestazioni dovute alla produzione di olio di palma; <br />
sviluppo di sistemi credibili di tracciabilità e di certificazione di quest'ultimo <br />
Tuttavia se la deforestazione non verrà fermata, gli sforzi di  Ferrero e tutte le altre multinazionali della RSPO  per rintracciare olio di palma sostenibile sono condannati al  fallimento. <br />
<br />
Continueremo a lavorare affinché anche le altre grandi multinazionali che  utilizzano olio di palma e i membri della RSPO (Tavola Rotonda per  l’Olio di Palma Sostenibile),  uniscano le forze insieme a Unilever e Ferrero per chiedere ai propri  fornitori di olio di palma di sostenere la moratoria per bloccare la  distruzione in corso. <br />
Per salvare il pianeta dagli effetti del cambiamento climatico a causa delle deforestazione la strada è ancora lunga ma vi terremo informati e, se dovesse essere necessario, chiederemo ancora il vostro aiuto per stimolare quelle multinazionali che ancora non hanno preso una posizione chiara, affinché sostengano la moratoria.<br />
<br />
Il nostro lavoro, però, non è affatto terminato.<br />
E avremo ancora bisogno di te.<br />
<br />
 Grazie ancora per il tuo aiuto.<br />
Chiara Campione<br />
Responsabile della Campagna Foreste <br />
Greenpeace Italia</blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>Dasavivi</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Compilazione questionario GUIDA</title>
			<link>https://forum.opsonline.it/entry.php?b=757</link>
			<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 19:02:31 GMT</pubDate>
			<description />
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore"><font size="2">Università degli Studi di Genova -  Facoltà di Scienze della Formazione <br />
DiSA – Sezione di Psicologia<br />
<br />
OGGETTO: Compilazione questionario per ricerca di interesse nazionale<br />
<br />
La crescente mobilità di persone e beni comporta ogni anno costi sociali notevoli, in termini di congestione del traffico, incidenti stradali, feriti e morti.<br />
<br />
A questo proposito, è stata progettata una ricerca per comprendere come i conducenti di autoveicoli e motocicli si pongano di fronte al problema della sicurezza stradale e delle abitudini alla guida.<br />
<br />
Lo scopo della ricerca è quello di raccogliere informazioni, elaborarle e restituire indicazioni utili per diminuire l'incidentalità stradale.<br />
<br />
Lo sviluppo del progetto è nella sua prima fase e tutti i conducenti di mezzi di trasporto possono offrire un contributo, compilando il questionario proposto di seguito.<br />
<br />
I risultati di questa indagine verranno pubblicati su riviste nazionali e internazionali del settore.<br />
<br />
Il questionario è ANONIMO; tutte le informazioni saranno utilizzate esclusivamente a fini statistici e non saranno riconducibili a singole persone.<br />
<br />
Ti preghiamo di rispondere alle domande con la MASSIMA SINCERITA'. Non scegliere la risposta che credi sarebbe giusto dare, ma quella che effettivamente descrive le tue abitudini personali. NON CI SONO RISPOSTE GIUSTE O SBAGLIATE, solo opinioni personali.<br />
<br />
Leggi attentamente le istruzioni, la domanda e le eventuali risposte fornite prima di selezionare la risposta che ritieni appropriata. Si può dare una sola risposta per ogni domanda.<br />
<br />
La ripetizione di concetti, espressi con qualche variazione in punti diversi del questionario, ha lo scopo di arricchire e definire meglio alcune valutazioni, quindi ti chiediamo di rispondere a tutte le domande.<br />
<br />
Per rispondere alle domande il tempo stimato è  di circa 25 minuti <br />
 <br />
<a href="http://www.sdf.unige.it/limesurvey/index.php?sid=89291&amp;lang=it" target="_blank">http://www.sdf.unige.it/limesurvey/i...=89291&amp;lang=it</a><br />
<br />
Grazie per la collaborazione.<br />
<br />
Il gruppo di ricerca GUIDA (Genoa University Investigators on Driving Attitudes)</font><br />
 <br />
Per qualunque ulteriore informazione circa il progetto, contattare il responsabile:<br />
Dr. Carlo Chiorri<br />
Docente di Psicometria e Metodologia della Ricerca<br />
Università degli Studi di Genova<br />
Dipartimento di Scienze Antropologiche, Sezione di Psicologia<br />
Corso Podestà, 2 - Stanza 4A3, 16128 Genova<br />
Telefono diretto: 01020953709<br />
E-mail: <a href="mailto:carlo.chiorri@unige.it">carlo.chiorri@unige.it</a></blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>Dasavivi</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Etichal Diamond: volete un diamante etico?</title>
			<link>https://forum.opsonline.it/entry.php?b=756</link>
			<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 18:40:37 GMT</pubDate>
			<description />
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore"><b>Il Girocollo Soleterre</b> è pensato appositamente per Soleterre dalla gioielleria Belloni di Milano, che ha creato il marchio <br />
Etichal Diamond con cui viene commercializzata la prima linea di diamanti etici, estratti e <br />
lavorati nel pieno rispetto dei diritti umani. <br />
<br />
Un'alternativa concreta per chi ritiene che la <br />
dignità delle persone e dei popoli e la salvaguardia dell' ambiente rappresentino l'obiettivo e la condizione principale di un'economia sostenibile, monta un diamante etico.<br />
<br />
Il Girocollo Soleterre è in oro bianco 18 carati e monta un diamante taglio brillante &quot;Ethical <br />
Diamond&quot;. <br />
<br />
Prodotto in serie limitata, è accompagnato da una speciale garanzia.<br />
<br />
Ha un costo di 1.000 euro che saranno interamente destinati ai bambini orfani di guerra in Sierra Leone e Costa D'avorio.<br />
<br />
Per informazioni chiama Soleterre al 02.45.91.10.10<br />
<br />
Visita il sito e guarda il girocollo<br />
<a href="http://www.soleterre.org/ilsolitario/index.htm#1" target="_blank">http://www.soleterre.org/ilsolitario/index.htm#1</a><br />
<br />
Un diamante etico :asd:<br />
Grazie alla partnership con Ethical Diamond, per ogni gioiello etico venduto, il 5% verrà destinato alla nostra campagna Il Solitario.<br />
<br />
Visita il sito: <a href="http://www.gioielleriabelloni.com/" target="_blank">http://www.gioielleriabelloni.com/</a><br />
<br />
o recati presso il punto vendita Ethical Diamond c/o Gioielleria Belloni via Lamarmora 31Milano (vicino al Palazzo di Giustizia).</blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>Dasavivi</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Mangiare Nutella senza sensi di colpa</title>
			<link>https://forum.opsonline.it/entry.php?b=755</link>
			<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 16:46:20 GMT</pubDate>
			<description />
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore">Dal blog di Pulsatilla:<br />
<br />
<span style="font-family: Comic Sans MS"><font size="2">Un recente rapporto di Greenpeace dimostra che i grandi fornitori di olio di palma stanno distruggendo le ultime foreste indonesiane per far spazio alle loro piantagioni, mettendo a rischio le persone che ci vivono e accelerando paurosamente il cambiamento climatico. Mentre la vostra trascurabile eroina (io) vi scrive, nel Sud Est Asiatico una superficie di foresta pluviale pari a 50 campi di calcio viene distrutta ogni ora. Voi direte, e sticazzi? No, c’è dell’altro: la notizia che oggi ho appreso parlando con la responsabile Campagna per le Foreste di Greenpeace Italia (ciao Chiara) è che Nutella è fatta con olio di palma che viene dal Sud Est Asiatico. Per far sì che Nutella rimanga il mito positivo della nostra infanzia è pertanto necessario che Ferrero faccia tre cose piuttosto semplici:<br />
<br />
- dichiarare esplicitamente da chi si rifornisce;<br />
- interrompere eventuali rapporti commerciali con quei fornitori che stanno deforestando;<br />
- sostenere insieme a Greenpeace un'immediata moratoria sull'espansione della palma da olio per salvare la foresta del Borneo.<br />
<br />
Caro lettore, smettila di scaccolarti davanti al computer e aiuta Greenpeace e la sua trascurabile portavoce (sempre io) a far pressione su Ferrero affinchè certifichi di non avere rapporti con quei fornitori che deforestano le foreste, incendiano gli incendi, intossicano il clima e uccidono gli ultimi oranghi del Borneo. Concediti di mangiare Nutella senza sensi di colpa, impresa che nel mio caso non è mai stata fattibile, ma comunque. <br />
Partecipa alla petizione on-line ciccando <a href="http://www.nutellasalvalaforesta.it/" target="_blank">qua</a>.<br />
<br />
PS Scrittori belli dentro (tipo me) e belli fuori (tipo De Carlo) hanno raccolto l'invito Greenpeace a sottoscrivere l'iniziativa «Scrittori per le Foreste», ovvero a pubblicare i loro romanzi su carta fatta con fibre prevalentemente riciclate (i dettagli sono sul <a href="http://www.greenpeace.it/scrittori/" target="_blank">sito</a>). Il 27 giugno sera ci vediamo tutti (sia gli scrittori belli dentro che gli scrittori belli fuori) a Santa Maria in Trastevere per raccogliere fondi, leggere libri e stare insieme. Venite, e portate chi amate. O se fa numero, portate chi odiate.  </font></span></blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>Dasavivi</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">https://forum.opsonline.it/entry.php?b=755</guid>
		</item>
		<item>
			<title>Emergency</title>
			<link>https://forum.opsonline.it/entry.php?b=675</link>
			<pubDate>Mon, 12 May 2008 17:30:04 GMT</pubDate>
			<description />
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore">C'è un modo di contribuire alle attività di Emergency a favore delle vittime della guerra e della povertà che non costa nulla: <b>devolvere il 5 per mille </b>della propria dichiarazione dei redditi a Emergency.<br />
<br />
Come fare<br />
<br />
1. Compila la scheda CUD o del modello 730.<br />
2. Firma nel riquadro indicato come “Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale...”<br />
3. Indica nel riquadro il codice fiscale di Emergency: <br />
<b><font size="4"><br />
971 471 101 55</font></b><br />
<br />
Anche chi non deve presentare la dichiarazione dei redditi può comunque richiedere la scheda al datore di lavoro o dell’ente erogatore della pensione e consegnarla (compilata e in busta chiusa) a un ufficio postale, a uno sportello bancario, che le ricevono gratuitamente, o a un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (CAF, commercialisti, etc.). Sulla busta occorre scrivere DESTINAZIONE CINQUE PER MILLE IRPEF e indicare cognome, nome e codice fiscale del contribuente.<br />
<br />
Emergency riferirà dell'impiego dei fondi devoluti con il 5 per mille attraverso la sua rivista e questo sito internet.</blockquote>

]]></content:encoded>
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