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		<title>Forum di Psicologia - Blogs - Lègàmi by Morgana-z</title>
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		<description>Il principale forum di psicologia in Italia</description>
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			<title>Forum di Psicologia - Blogs - Lègàmi by Morgana-z</title>
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			<title>12 indizi per individuare una internet addiction</title>
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			<pubDate>Thu, 31 Jul 2014 13:43:50 GMT</pubDate>
			<description />
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore"><font color="#333333"><span style="font-family: Helvetica Neue">Emma Power, diciannovenne di Sevenoaks, dichiara di sentirsi &quot;in preda al panico e fisicamente a disagio&quot; se non pubblica 20 'selfies' al giorno su Facebook. Almeno lei ammette di avere un problema!!! Harry Wallop prende in esame i 12 indizi più certi di dipendenza da social media.</span></font><br />
<br />
<ol class="decimal"><li style="">Ormai non si va più al ristorante senza postare sul Instagram ogni portata. In realtà, senti quasi un prurito che ti porta a scattare foto di ogni particolare del posto, del tavolo, le posate, ecc... Ed ormai (purtroppo) anche una cena romantica a lume di candela non sembra davvero romantica se non si condivide ogni istante con i propri followers. E vogliamo parlare poi della cronaca “minuto-per-minuto” dei matrimoni degli amici???</li><li style="">La prima cosa che fai quando ti svegli prendere il telefono (sempre a lato del letto, di fatto - di solito sotto il cuscino) e controllare quante volte  quel tuo commento spiritoso dalla sera prima sia stato retweeted o liked . E tutto questo-ormai-anche prima di aver lasciato il letto o addirittura baciato la persona che ami e che dorme accanto a te!</li><li style="">I tuoi figli ti beccano mentre stai cercando di pubblicare aggiornamenti di Facebook mentre stai leggendo loro le favole prima di andare a dormire. Ti accorgi di essere nei guai quando vi accordate per una “multa” di 50 centesimi che pagherai ogni volta che ti scopriranno. Sai di essere nelle loro mani (e in guai ancora più seri!) quando ti accorgi che così facendo hanno raggiunto la cifra per acquistare una Xbox.</li><li style="">Alle feste, cominci a salutare gli amici con il nome che hanno sui social…ma poi, dopo il secondo Spritz, non ti ricordi nemmeno più quale sia il loro nome nella realtà. Finchè poi ti chiedi: ”Ma ce l’hanno davvero un nome? Ma poi, è così importante il nome che hai nella vita reale??Non basta quello dei social?”</li><li style="">Non puoi più andare in bagno senza usare i 23 secondi a disposizione per indagare quante persone hanno apprezzato la tua foto. Scattarti una foto e postare il tuo selfie mentre sei seduto sul gabinetto è una prova che hai perso di vista il comportamento decente. Piuttosto, il mercato dei media ha diinuito drasticamente la lettura dei libri e cartacei, e l’esperienza sensoriale che ne derivava. Ora sappiamo sfiorare, toccare, scorrere, pulire. Ma lo schermo non ha-purtroppo-né il fruscio della carta stampata, né l’odore, né la materialità delle pagine che accarezzavamo con gli occhi e con le dita.</li><li style="">Francesco, un lunedì mattina, chiede ad un amico come sia stato il suo weekend. Quello risponde offeso: “Ma come, non hai visto le foto fighissime che ho postato della partita, della gita e della serata?” Francesco, contrariato risponde: “Si si, davvero belle. Si, anche il mio weekend è stato molto bello”. E poi pensa: ”Smetterò di seguirlo questo, è proprio un’idiota”.</li><li style="">Ti metti da solo i “mi piace” agli aggiornamenti e alle foto di facebook, ai tweets, alle tue foto di Instagram, ai tuoi selfies. Smettila. Ora.</li><li style="">“Check-in” alla metropolitana o alla fermata dell’autobus mentre vai al lavoro. “Check-in” quando arrivi sul posto di lavoro. “Check-in” quando vai al bar per il caffè. “Check-in” quando vai a pranzo. “Check-in” quando vai al pub la sera e rifai “Check-in”  per ogni posto in cui passi con gli amici. A notte fonda, finalmente, arrivi davanti casa. E vorresti fare “Check-in”, ma davanti al portone chiuso scopri che uscendo di casa, al mattino, hai preso il telefono (ovviamente) ma hai scordato le chiavi!</li><li style="">La prima cosa che fai quando scopri che ua persona famosa  è morto è di cercarne la storia e la carriera su Wikipedia e con urgenza, in un impeto di panico, trovare il fatto meno conosciuto che lo riguardi in modo da poter postare un aggiornamento. &quot;Sono così triste per David Frost. Naturalmente, il suo più grande successo è stato offerto un contratto al Nottingham Forest FC. # RIP &quot;</li><li style="">Qualcuno ti racconta una barzelletta, e invece di ridere ad alta voce, dici &quot;lol&quot;. Invece di aprire la bocca e fare la cosa più pura, immediata ed istintiva, dici &quot;lol. E poi ridi, certo, ma perché ti senti intelligente per ciò che hai appena fatto. Molto social. Poco human.</li><li style="">Guardi Bake off/XFactor/Masterchef e i tuoi livelli di ansia aumentano a livelli quasi insopportabili, e stringendo nervosamente lo smartphone tenti di essere la primissima persona a postare sulla tua timeline di Twitter un commento spiritoso su qualcosa che-speri-nessuno abbia ancora notato.</li><li style="">Usi il termine hashtag nelle conversazioni normali. # sicuro. O meglio &quot;Hashtag sicuro&quot;.</li></ol></blockquote>

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			<dc:creator>Morgana-z</dc:creator>
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		<item>
			<title>Il mito del guaritore ferito (alle origini della psicologia)</title>
			<link>https://forum.opsonline.it/entry.php?b=3407</link>
			<pubDate>Wed, 23 Jul 2014 07:17:31 GMT</pubDate>
			<description />
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore"><span style="font-family: book antiqua"><font size="3"><font color="#333333">Chirone è un centauro, una creatura mostruosa biforme che ha la metà superiore del corpo umana (testa, busto, braccia) e quella inferiore equina (le quattro zampe e la groppa). La sua natura di centauro però si limita al solo aspetto esteriore.Infatti non condivide con queste creature mitologiche né l’origine né l’indole. I centauri sono incolti, brutali, ubriaconi dal carattere iracondo. Chirone invece è saggio, mite, figlio del dio Crono e dell’oceanina Fìlira. Il suo aspetto fisico gli viene dal padre che, colto in adulterio dalla moglie Rea,per sfuggirle si trasforma in stallone.</font><br />
<font color="#333333">Dopo essere stato ripudiato dalla madre a causa del suo aspetto raccapricciante, Chirone è condotto sul monte Pelio, in Tessaglia, dove in una grotta fissa la sua residenza e ne diventa il nume.</font><br />
<font color="#333333">Chirone cresce saggio.Esperto anche di Astronomia, Musica, Arti della guerra, applica le sue conoscenze di Botanica per la guarigione degli infermi che pratica anche con l’uso delle mani. Il suo nome infatti, &#935;&#949;&#943;&#961;&#969;&#957; è forma ipocoristica di un altropiù lungo, il quale fa riferimento all’abilità sanatrice della mano di lui(&#967;&#949;&#943;&#961;, &#967;&#949;&#953;&#961;&#972;&#962; in greco è la mano da cui derivano le parole Chirurgia e chirurgo, la scienza ed il medico che opera e cura operando con la mano).</font><br />
<font color="#333333">Autodidatta mette le sue conoscenze al servizio degli altri, accogliendo coloro che vogliono foggiarsi nel corpo e nella mente: il dio Apollo e suo figlio Asclepio (nato con parto cesareo e dio della Medicina), Achille, Eracle, Atte&#972;ne, Alcone (eroe attico abilissimo nel tirar con l’arco), Aristeo (noto per avere insegnato agli uomini l’apicoltura, l’arte di lavorare il latte, alcuni espedienti della caccia e della viticultura), Giasone (l’eroe il cui nome è legato all’impresa per la conquista del vello d’oro e all’amore funesto di Medea) sono solo alcuni dei suoi leggendari allievi.</font><br />
<font color="#333333">Poiché figlio di un dio, Chirone è immortale. Durante un banchetto, per inavvertenza sua o dell’amico Eracle, gli cade sul piede una saetta intrisa con il veleno letale dell’idra. Non muore ma la ferita che si genera è dolorosissima e insanabile.Perciò ogni giorno, prima di prendersi cura dei suoi allievi, è costretto a prendersi cura della propria ferita per poter adempiere pienamente al suo ruolo di maestro e di medico.</font><br />
<font color="#333333">Essendo figlio di Zeus e perciò immortale, egli è condannato a soffrire senza poter trovare nella morte il sollievo e la fine del dolore. Chiede allora al proprio padre divino di poter barattare il suo posto con Prometeo, che era stato incatenato aduna roccia come punizione per aver rubato il fuoco agli dei a beneficio del genere umano. Questo scambio gli permise di rinunciare all'immortalità e morire. Dopo la sua morte, fu elevato al cielo come costellazione del Centauro.</font><br />
<font color="#333333"><br />
</font><br />
<font color="#333333">Essere ibrido che in sé comprende due nature, una divina ed umana, l’altra animale, nell’accezione peggiore del termine (vedi gli altri centauri), Chirone sceglie di farsi guidare dalla prima natura e dà alla sua esistenza un indirizzo che diventa sotto ogni profilo esempio di grandi virtù umane: ricerca con l’esperienza il sapere condividendo le conoscenze acquisite per mezzo dell’insegnamento. Lui ad un tempo taumaturgo ed infermo, orribilmente sofferente, sviluppa una profonda consapevolezza del dolore rappresentando perciò un concetto di grande importanza nella pratica della medicina e della relazione medico-paziente.</font><br />
<font color="#333333">Fuor di mito e metafora, appare evidente che, per svolgere al meglio la sua professione ed occuparsi in maniera adeguata del suo paziente, il medico – Chirone deve prima occuparsi delle sue ferite che, come detto, sono rappresentate dalle sue difficoltà, dubbi, debolezze, fragili emozioni. Se nessuno cura le ferite del medico, questi non curerà quelle dei pazienti.</font><br />
<font color="#333333">E' proprio da questo mito di Chirone, il guaritore ferito, che deriva la frase &quot;Medico,cura te stesso&quot;.</font></font></span></blockquote>

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			<dc:creator>Morgana-z</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Senza te-nsione</title>
			<link>https://forum.opsonline.it/entry.php?b=3399</link>
			<pubDate>Wed, 11 Jun 2014 20:05:47 GMT</pubDate>
			<description />
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore">Ci sono persone che ti fanno tenere sempre l'adrenalina alta. <br />
<br />
Talmente alta che ogni giorno non sai mai cosa potrebbe accadere, se sarà gioia, dolore, guerra o pace.<br />
Imprevedibile come i temporali estivi.<br />
<br />
E su quest'imprevedibilità ti puoi solo <u>sintonizzare.<br />
<br />
</u>Si impara a cogliere i dettagli, a prevedere segnali, a cambiare il proprio umore in relazione a quello dell'altro. <br />
S'impara velocissimamente ad adeguarsi.<br />
<br />
Ma prima o poi pensi: &quot;ma sempre così? così &quot;addannate&quot; le cose?&quot;<br />
<br />
E stacchi, decidi e recìdi.<br />
<br />
Come accade sempre con queste persone, ti sembra di essere appena uscita da una tempesta....e un po' stranito ti chiedi: &quot;è bonaccia o è il sereno?&quot;<br />
Perchè quasi non ricordi più com'è stare senza quella tensione costante, senza quell'incertezza e quell'angoscia sottile che faceva sobbalzare ad ogni squillo del telefono e che rendeva estranea la parola &quot;Certezza&quot;. <br />
<br />
Tuttavia, col passare delle ore, ti accorgi piano che puoi disintossicarti.<br />
Ascoltandoti.<br />
Mettendo te, e non l'altro, quell'altro, al centro del tuo universo.<br />
<br />
Accade una cosa strana: le cose diventano semplici.<br />
<br />
All'inizio, per la verità, dopo essere stati sempre in turbolenza costante, questa quiete dà quasi noia, e la tentazione di tornare agli schemi noti è forte. <br />
<br />
Ma poi ciò che sentivamo inizialmente come noia, quando si sciolgono gli ultimi nodi della tensione, diventa quiete.<br />
<br />
E se a questa quiete diamo valore.....</blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>Morgana-z</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Nostalgie</title>
			<link>https://forum.opsonline.it/entry.php?b=3386</link>
			<pubDate>Wed, 21 May 2014 20:30:44 GMT</pubDate>
			<description />
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore">Uno spazio vuoto, uno spazio senza.<br />
Lascio vagare qui i miei pensieri.</blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>Morgana-z</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Quanto tempo...</title>
			<link>https://forum.opsonline.it/entry.php?b=3238</link>
			<pubDate>Wed, 20 Mar 2013 18:33:12 GMT</pubDate>
			<description />
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore">Scrivo qui dopo più di un anno. <br />
Sono successe così tante cose in questi mesi che è difficile sintetizzarle. <br />
potrei raccontarvi di una persona che continua a tornare da me sebbene spaventata, potrei raccontarvi delle difficoltà che ho attraversato quando, seppur fragile, venivo accusata di essere dura e insensibile. Potrei raccontarvi di tutte le cose che ho cambiato, luoghi, amici, orari....<br />
<br />
Ho attraversato molte tempeste.<br />
Dolorose. <br />
Ero spaventata, mi sentivo sola. <br />
Hanno cercato di demolirmi, e io ho dubitato del mio valore.<br />
MA<br />
ho attraversato, ho combattuto, ho resistito. <br />
Ne sono uscita.<br />
Cambiata, cresciuta, diversa...consapevole.<br />
<br />
Io non sarò perfetta, ma nemmeno gli altri hanno sempre ragione.<br />
<br />
E fuori da quelle tempeste ho ritrovato una me stessa di cui sono orgogliosa.<br />
Una donna più serena e forte, una terapeuta capace di aiutare gli altri a guardare negli angoli bui, a ritrovare il senso di valore smarrito.<br />
<br />
Se mi leggevate in passato, se mi conoscete, vorrei sapere se mi riconoscete ancora.<br />
Io sono la stessa. Ma sono anche diversa.<br />
<br />
Sono Morgana-z<br />
Psicologa Psicoterapeuta</blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>Morgana-z</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Datemi spazio...</title>
			<link>https://forum.opsonline.it/entry.php?b=3052</link>
			<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 22:14:00 GMT</pubDate>
			<description />
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore">Quando sono nata, urlavo. La mia voce si sentiva in tutto il reparto...Volevo farmi sentire. <br />
Ma, crescendo, la mia vivacità dava fastidio, dovevo stare buona e zitta, fare la brava bambina perchè &quot;i grandi&quot; avevano sempre cose importantissime da fare e da dire...imparai così a stare in un'angolo, a non fare troppe richieste e a cercare di essere &quot;brava&quot;. <br />
Ero apprezzata quando ero brava a scuola, quando studiavo da sola e non creavo noie.<br />
Una volta in cui mi rifiutai di fare il mio dovere perchè mi sentivo troppo pressata dalle richieste dei grandi successe un manicomio...capii che non potevo far nulla, che non potevo far valere il mio malessere, le mie paure, per non parlare della mia rabbia. Assolutamente no. <br />
Non c'era spazio. Dovevo soffocarla. Se usciva, gli adulti intorno a me mi rifiutavano e mi lasciavano sola...mentre avevo bisogno di essere compresa, accolta....<br />
Venivo riconosciuta, considerata solo per le mie competenze, ma non per ciò che ero.<br />
Mai una volta, nella mia vita, le persone che amavo di più mi hanno detto di essere orgogliose di me per ciò che ero...e che mi amavano anche nei miei fallimenti. <br />
Come potete stupirvi se nel frattempo sono diventata una persona corazzata, che nasconde le proprie emozioni dietro le parole e sembra sempre tanto &quot;inattaccabile&quot;?<br />
Purtroppo avviene che le persone si rivolgano a me con durezza, perpetuando una stessa, vecchia dinamica, pretendendo da me standard altissimi...<br />
oppure, quando provo a mostrare le emozioni, il disinteresse....<br />
<br />
Io però non sono così....non sempre....non sempre indosso la corazza, non con tutti sono così dura...<br />
E se lo faccio....provate a pensare come sono....provate a vedere le cose coi miei occhi...</blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>Morgana-z</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Vincere è andare via</title>
			<link>https://forum.opsonline.it/entry.php?b=2974</link>
			<pubDate>Sun, 09 Oct 2011 10:34:18 GMT</pubDate>
			<description />
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore"><div class="bbcode_container">
	<div class="bbcode_quote">
		<div class="quote_container">
			<div class="bbcode_quote_container"></div>
			
				<div class="bbcode_postedby">
					<img src="images/misc/quote_icon.png" alt="Citazione" /> Originalmente inviato da <strong>Morgana-z</strong>
					<a href="showthread.php?p=2587734#post2587734" rel="nofollow"><img class="inlineimg" src="images/buttons/viewpost-right.png" alt="Visualizza messaggio" /></a>
				</div>
				<div class="message">Basta, stavolta basta. Ieri, grazie ad Alessia, ho capito che con un NARCISO come te l'unico modo per vincere è andarsene.<br />
<br />
Quindi me ne vado, senza rumore. Chiudo la porta piano...magari non te ne accorgerai nemmeno, magari hai già sottomano un'altra donna talmente fragile da pensare di meritare le tue pseudo-attenzioni, e addirittura gioire e sentirsi prediletta nel ricevere delle briciole di un'amore che non sai dare.<br />
Io voglio amarmi. Voglio riscoprire che sono già abbastanza, che valgo abbastanza e non ho bisogno di te, che invece cerchi di distruggermi coi tuoi attacchi quando mi sento un po' meglio, più gratificata e forte....non voglio più questa situazione a yo-yo che tutti vedono ma che tu non vuoi stia alla luce del sole. <br />
Io voglio qualcos'altro.<br />
Lascio il posto vuoto...un'altra lo occuperà.</div>
			
		</div>
	</div>
</div></blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>Morgana-z</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Immune</title>
			<link>https://forum.opsonline.it/entry.php?b=2926</link>
			<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 06:21:07 GMT</pubDate>
			<description />
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore">Nella vita nessuno è immune. <br />
Non si è immuni dal dolore, dalle lacrime, dal pianto, dalla sofferenza, dalla tristezza, dalle perdite, dal rancore, dalle cadute, dalle umiliazioni....dalla paura.<br />
Nessuno è immune da tutto ciò che costituisce il lato in ombra della luna, ciò che spesso temiamo o fatichiamo a vivere, ad ammettere, a rivelare. <br />
Nessuno, nemmeno i migliori, nemmeno coloro che sembrano perfetti.<br />
Arriva sempre, nella vita di ognuno, un'ostacolo che ci turba, talvolta ci abbatte...<br />
E solo chi ha vissuto può capire, solo chi ha la cicatrice può &quot;sentire&quot;. Solo chi si ferma ad ascoltare, a guardare...comprende.<br />
Il dolore fa paura...fa paura a guardarlo in faccia, sostenerne lo sguardo crudo, fa paura restare a terra accanto a colui che è caduto, sporcandosi della sua stessa polvere.<br />
Ma, prima o poi, potrebbe cadere anche a te...ed allora il tuo desiderio sarà quello di avere qualcuno che stia lì, occhi negli occhi con te, senza scappare. E purtroppo potresti constatare che le persone da cui ti aspettavi per certo di ricevere conforto sono lontane, o distanti, o talmente spaventate da essere incapaci di reggere....tuttavia non sei solo...perchè sempre, se anche tu tieni gli occhi e le orecchie ben aperte, vedrai che qualcuno è lì, per te...magari qualcuno che non conosci, o dal quale mai avresti pensato di ricevere aiuto.<br />
Nessuno è immune.<br />
E se qualcuno sembra talmente forte da resistere ai fendenti della vita in realtà è solo più abituato a farsi forza e a farla agli altri....e spesso le sue lacrime saranno asciugate con discrezione, il dolore celato così bene da non destare nemmeno il sospetto del peso che viene portato sulle spalle.<br />
Non ci è dato di eliminare il dolore dalle nostre esistenze, ma ci viene offerta la possibilità di imparare a fronteggiarlo e diventare più forti.<br />
<a href="https://forum.opsonline.it/attachment.php?attachmentid=24105&amp;d=1312012329"  title="Nome:  Immune-System.jpg
Visto: 2
Taglia:  18.2 KB">Immune-System.jpg</a></blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>Morgana-z</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Pagliaccio</title>
			<link>https://forum.opsonline.it/entry.php?b=2925</link>
			<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 06:19:39 GMT</pubDate>
			<description />
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore">&quot;Ridi Pagliaccio, sul tuo amore infranto! Ridi del duol che t'avvelena il cor!&quot; <br />
 <br />
Tu ridi, e gli altri vedono una faccia che ride...e pensano che tu lo sia per davvero.</blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>Morgana-z</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Amore</title>
			<link>https://forum.opsonline.it/entry.php?b=2924</link>
			<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 06:18:35 GMT</pubDate>
			<description />
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore"><b>Una volta mi dissero: &quot;Il vero amore è come la ruggine: si scopre col tempo, emerge quando le lacrime, le difficoltà e i giorni si saranno abbattuti sul cuore&quot;</b></blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>Morgana-z</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Errori  e lividi</title>
			<link>https://forum.opsonline.it/entry.php?b=2923</link>
			<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 06:17:32 GMT</pubDate>
			<description />
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore">eri mi è stato chiesto cosa si potesse imparare da un errore, che senso, che valore avesse.<br />
 <br />
 <br />
Mi guardo allo specchio...ho ancora un livido che è ricordo di un giorno d'estate, il segno di una vecchia caduta durante un gioco di bambini, una cicatrice...<br />
 <br />
 <br />
Mi guardo ancora...quante cicatrici ci sono e non si vedono, quante ferite...quante volte ho investito in amicizie, legami, situazioni per poi rendermi conto, con dolore, che non erano affatto come le vedevo, come le pensavo...quando pensavo che fossero dei preziosi tesori mi sono resa conto che solo ai miei occhi apparivano tali, mentre per l'altro ero solo un mezzo per giungere altrove, un tappabuchi, un'intermezzo...<br />
 <br />
 <br />
Con amarezza mi rendevo conto che il tempo speso a prendermi cura di certe persone, la tenerezza, la delicatezza erano stati solo miei...<br />
 <br />
 <br />
Un'illusione. Errore, appunto.<br />
 <br />
 <br />
Potrei aspettare la vendetta da gustare fredda...ma non mi importa.<br />
 <br />
 <br />
Potrei fare in modo che in virtù di quella ferita sul cuore si possa creare un'ispessimento che mi renda più dura, cinica, cattiva...<br />
 <br />
 <br />
Potrei...ma conoscendomi, è più facile che la rabbia mi passi e sia ancora una volta pronta a mettere una pietra sopra l'accaduto per ricominciare daccapo.<br />
 <br />
 <br />
So bene che da un'errore s'impara a guardare meglio, a stare più attenti...si può imparare anche a vedere quando qualcun altro sta per fare quello stesso errore e metterlo in guardia...<br />
 <br />
 <br />
Da un'errore s'impara a conoscere gli altri ma anche a conoscere se stessi, a scoprire quanto siano fragili certi aspetti di noi, ad imparare quanto un nostro difetto, a volte, sia anche una risorsa...<br />
 <br />
 <br />
Non riesco a ricordare la bellezza  mentre le ferite di delusioni recenti sanguinano ancora, non riesco a vedere lucidamente quanto ho avuto in dono perchè tutto ora mi sembra solo paccottiglia...sono troppo arrabbiata...sono arrabbiata con me stessa per aver dato a piene mani senza tenere quasi nulla per me...sono arrabbiata per tutte le volte in cui sono rimasta a braccia aperte invece di chiuderle per abbracciare me stessa....<br />
 <br />
 <br />
Ma, nonostante tutto, in quei legami io c'ero. Con la parte migliore e la parte peggiore di me stessa.<br />
 <br />
 <br />
E questa è l'unica cosa di cui non ho rimpianto.<br />
 <br />
 <br />
L'errore è parte dell'esperienza...a volte è necessario percorrere sentieri sconnessi per ritornare a camminare sulla strada principale...</blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>Morgana-z</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Salvami/ti/ci</title>
			<link>https://forum.opsonline.it/entry.php?b=2922</link>
			<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 06:16:11 GMT</pubDate>
			<description />
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore">Nessuno può essere salvato contro la propria volontà. <br />
Nessuno può salvarci se non lo vogliamo, o se non ci sentiamo pronti.<br />
Perciò non esiste nessuno-tra gli uomini-che sia davvero un salvatore se noi stessi non partecipiamo-e non collaboriamo-alla nostra salvezza.<br />
Non esiste guarigione, terapia, o amore che sia davvero tale se è solo uno tra i due a volerlo.<br />
Qualcuno ti salverà...se lo vuoi TU.</blockquote>

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			<dc:creator>Morgana-z</dc:creator>
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			<title>CORPOEMENTE (il corpo non mente)</title>
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			<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 06:14:48 GMT</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore">Il corpo è come una mente istintiva, primitiva.<br />
E' ciò che reagisce al contatto con il mondo quando la nostra mente non sa (ancora) o non può.<br />
Il corpo risponde, si ribella, rifiuta....agisce e reagisce alle situazioni, ai legami e agli eventi quando la nostra mente è incapace di pensieri, quando le emozioni non trovano parole...nel tentativo di difendersi, di difenderci. Ma così facendo finiamo comunque per farci del male.<br />
La reazione somatica risponde quando accettiamo l'inaccettabile, ci facciamo piacere ciò che in realtà non vogliamo, subiamo ciò che ci ferisce, ci degrada o ci non ci lascia spazio.<br />
Ed è allora che, quando l'emozione non ha voce nè pensiero, il corpo urla, muto. <br />
La pelle s'irrita, lo stomaco si ribella, il respiro si chiude ostinato....<br />
E in quest'urlo finisce per ferirci, nel tentativo di aprirci la mente.</blockquote>

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			<dc:creator>Morgana-z</dc:creator>
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			<title>Focu di raggia (arsura...)</title>
			<link>https://forum.opsonline.it/entry.php?b=2748</link>
			<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 13:20:26 GMT</pubDate>
			<description />
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore"></blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>Morgana-z</dc:creator>
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			<title>Perchè le persone gridano quando sono arrabbiate? (per qualcuno tra i miei contatti)</title>
			<link>https://forum.opsonline.it/entry.php?b=2427</link>
			<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 18:18:54 GMT</pubDate>
			<description />
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore">Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli: <br />
&quot;Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?&quot; <br />
&quot;Gridano perché perdono la calma&quot; rispose uno di loro. <br />
&quot;Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?&quot; disse nuovamente il pensatore. <br />
&quot;Bene, gridiamo perché desideriamo che l'altra persona ci ascolti&quot; replicò un altro discepolo. E il maestro tornò a domandare: &quot;Allora non è possibile parlargli a voce bassa?&quot; Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore. <br />
Allora egli esclamò: &quot;Voi sapete perché si grida contro un'altra persona quando si è arrabbiati? Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l'uno con l'altro. D'altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente. E perché? <br />
Perché i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, solamente sussurrano. E quando l'amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. E' questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano.&quot; <br />
Infine il pensatore concluse dicendo: &quot;Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare.&quot; <br />
<br />
Mahatma Gandhi</blockquote>

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			<dc:creator>Morgana-z</dc:creator>
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