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		<title>Forum di Psicologia - Blogs - issia.ti</title>
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		<description>Il principale forum di psicologia in Italia</description>
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			<title>Forum di Psicologia - Blogs - issia.ti</title>
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			<title>Uno Schema di Percorso Didattico.</title>
			<link>https://forum.opsonline.it/entry.php?b=3420</link>
			<pubDate>Sun, 24 Aug 2014 10:49:19 GMT</pubDate>
			<description />
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore">Una volta messe in regola tutte le carte, messa a norma la struttura e creati gli spazi adatti ai bimbi, sia quelli all’aperto sia quelli dedicati ai vari laboratori manuali, acquistate le attrezzature su misura e riforniti di brochure da tenere sempre a portata di mano, possiamo iniziare a presentare i nostri progetti alle scuole! <br />
<br />
Un passo un po’ complicato a volte, perché i fondi che la scuola mette da parte e che i comuni mettono a disposizione delle scuole per queste attività sono pari a zero, e risulta sempre complicato trovare un accomodamento con i mezzi di trasporto, anche se la scuola risulta non troppo distante dalle strutture in questione. Per fortuna però, nei periodi dell’anno che interessano queste “gite”, ci sono gli enti regionali che partecipano attivamente all’attività didattica in fattoria, promuovendo bandi e stanziando fondi che permettono alle scuole di ridurre i costi a partire dal 50% della spesa totale!!<br />
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Ma torniamo alle scuole. Una volta contattata la segreteria didattica, proposto un programma, concordati i prezzi e gli orari, comincia il percorso dell’operatore, percorso che sarà articolato in tre parti:<br />
<br />
<b>Prima giornata </b>– appuntamento a scuola, dove verranno presentate le attività ai bimbi, e preparato il terreno per il lavoro in classe. <i>Ad esempio, la classe che sceglie il laboratorio dell’orto inizierà l’attività in aula insieme all’operatore, attraverso la semina dei semini in piccoli vasi, da quel momento fino alla visita in fattoria i bambini dovranno seguire la nascita e la crescita delle piantine che poi verranno portate in azienda per essere trapiantate nell’orto.</i><br />
 <br />
<b>Seconda giornata </b>– visita in fattoria.<i> Una giornata tipo in fattoria: <br />
<ul><li style="">inizia alle 9/9,30 del mattino, con l’arrivo e l’accoglienza della classe;</li><li style="">i bimbi e gli accompagnatori vengono accolti nella sala adibita ad aula didattica, dove l’operatore riprende la spiegazione fatta precedente a scuola, e ripresenta il percorso che verrà seguito nel corso della giornata;</li><li style="">alla fine della spiegazione, una piccola pausa per la merenda! Ma guai a tirar fuori le schifezze che questi bimbi si portano dentro lo zainetto, meglio la merenda “povera” ma ricca di nutrienti, sana e soprattutto buonissima, alcuni esempi: pane e miele, pane e ricotta, bruschette al pomodoro, frutta fresca, pane e formaggio … può sembrar strano, ma i bambini vanno matti di tutte queste cose, ma raramente gli vengono presentate a tavola…</li><li style="">dopo la merenda, tutti i bimbi e gli insegnanti indosseranno camici, grembiuli, cuffie, stivali … e tutto ciò che serve per uno dei Laboratori scelti – pasta fresca, pane, dolci, miele, mungitura, formaggio, orto … e chi più ne ha più ne metta! – ;</li><li style="">il laboratorio terrà la classe impegnata per almeno due ore, dopo di che, una bella passeggiata per vedere le strutture dell’azienda;</li><li style="">si è fatta l’ora del pranzo, stanchi dal lavoro e dalla camminata, al loro rientro i bambini affamati,  troveranno le tavolate già apparecchiate – da preferire una tavolata unica - e allora, tutti a tavola! Un esempio di menu del giorno: “pasta con i pomodori freschi, petto di pollo cotto al forno con gli aromi dell’orto e patate al forno, frutta fresca, dolce “fatto in casa” (o i dolcetti fatti dai bimbi durante il laboratorio dei dolci)” … ovviamente, sia per la merenda sia per il pranzo si tiene cointo d  tutte le allergie e intolleranze alimentari, che devono essere SEMPRE comunicate per tempo!;</li><li style="">e dopo il pranzo, il momento più atteso: tutti a vedere gli animali!!;</li><li style="">infine, i saluti, ringraziamenti e un piccolo souvenir … a volte anche un po’ di commozione nel vedere tutti stanchi ma felici, che tendono le manine per salutare finchè il pulman non sparisce in lontananza. </li></ul><br />
<br />
</i><br />
<b>Terza giornata</b> – giornata conclusiva a scuola, insieme a bimbi, insegnanti e genitori. Durante questa giornata solitamente sarà la classe a presentare i lavori svolti a scuola, che raccolgono tutto ciò che l’attività didattica ha insegnato loro! Momento fondamentale per raccogliere informazioni e giudizi sul proprio lavoro, al fine di migliorarsi e migliorare il servizio che si è scelto di offrire.</blockquote>

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			<dc:creator>issia.ti</dc:creator>
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			<title>Come diventare Operatore di Fattorie Didattiche.</title>
			<link>https://forum.opsonline.it/entry.php?b=3416</link>
			<pubDate>Tue, 05 Aug 2014 10:29:45 GMT</pubDate>
			<description />
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore">Come abbiamo già visto:<br />
“<i>Le fattorie didattiche sono un importante strumento di valorizzazione dell'agricoltura e dei prodotti agroalimentari del territorio. Promuovono la crescita della consapevolezza del ruolo sociale e multifunzionale del mondo rurale e, in una logica di sviluppo integrato, la valorizzazione delle risorse storiche, archeologiche e culturali del territorio. Rappresentano, di fatto, un mezzo efficace di educazione alimentare ed ambientale e uno spazio naturale da utilizzare a scopo didattico. In tale ottica le aziende agricole sono sedi ideali dove organizzare centri di promozione al consumo consapevole dei prodotti agroalimentari, in particolare di quelli tradizionali e tipici della nostra regione che trovano in questi luoghi le loro origini.</i> (da <a href="http://www.sardegnaagricoltura.it)”" target="_blank">www.sardegnaagricoltura.it)”</a><br />
<br />
Gli enti Regionali, ormai in tutta Italia, si fanno carico di formare operatori per il settore, e di valutare l’adeguatezza dell’azienda che vuole operare anche come fattoria didattica, così come previsto dalla Carta della Qualità che stabilisce i requisiti per l’accreditamento all’Albo delle fattorie didattiche. Vi risparmio ovviamente tutta la normativa, reperibile in rete. Ma percorso fondamentale, per queste aziende è la formazione di un operatore certificato che possa occuparsi dell’attività.<br />
<br />
“<i>E’ parte del patrimonio umano e professionale di ogni insegnante quello di entrare in sintonia con i ragazzi per accompagnarli lungo un percorso che stimoli il loro interesse e la loro curiosità. Ed è ancora sulle capacità proprie di ogni docente che si deve far affidamento per introdurre, nel novero delle attività didattiche più tradizionali, argomenti, come quelli sull’agricoltura, che appartengono a mondi, per la scuola ancora in larga parte nuovi.<br />
E’ con questo convincimento che affidiamo a queste undici unità didattiche il compito di fornire, insieme alle pubblicazioni “La vita in fattoria”, “Gli animali della fattoria” e “Le piante della fattoria”, all’ipertesto multimediale che le collega e ad “Agrigioco”, una prima traccia per lavorare in classe, oltre che sui temi dell’azienda agricola anche su quelli dell’alimentazione, dell’ambiente e dell’agriturismo.<br />
Ogni percorso didattico proposto muove lungo una precisa successione di momenti educativi. Lo scopo è quello di fornire una griglia di riferimenti operativi alla quale ogni insegnante potrà liberamente attingere, facendosi guidare esclusivamente dalla propria sensibilità e dalla propria esperienza.(…)</i>”<br />
<br />
Questa sopracitata è la prefazione delle dispense “Strategie di comunicazione e accoglienza” per il Corso “Didattica in Fattoria” fornite dall’ERSAT per l’anno 2005-2006.<br />
<br />
In generale gli <u>ambiti disciplinari</u> presi in considerazione sono:<br />
-Area scientifica<br />
-Area artistica<br />
-Educazione motoria<br />
Mentre gli <u>obiettivi didattici</u> sono:<br />
-conoscere gli animali della fattoria;<br />
-discriminare gli elementi naturali attraverso l’uso dei sensi: il tatto;<br />
-eseguire giochi di movimento ad imitazione degli animali della fattoria;<br />
-fare esperienze sensoriali attraverso il tatto.<br />
<br />
Per un operatore, già impegnato nel lavoro giornaliero in un’azienda agricola, può apparire semplice parlare del suo lavoro, delle sue attività, dei suoi animali o delle sue piante. In realtà, bisogna tenere presente che questa spiegazione è rivolta a dei bimbi che hanno dai 3\5 anni ai 10\12 anni, bisogna saper utilizzare un linguaggio adatto alle diverse età – tenendo presente che tra i due estremi ci sono ancora livelli differenti di attenzione, di coinvolgimento, di apprendimento -. In tutti i casi è necessario unire le spiegazioni tecniche con immagini, disegni semplici e soprattutto con il gioco.<br />
<br />
Eh si, da un lato bisogna seguire questi corsi regionali con attenzione, documentandosi e facendo affidamento alla pratica, dall’altro lato bisogna davvero esserne portati!</blockquote>

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			<dc:creator>issia.ti</dc:creator>
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		<item>
			<title>Il contatto con gli animali nelle Fattorie Didattiche</title>
			<link>https://forum.opsonline.it/entry.php?b=3413</link>
			<pubDate>Wed, 30 Jul 2014 10:09:16 GMT</pubDate>
			<description />
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore">In quattro anni di esperienza nel settore, e nelle giornate soleggiate, sia in estate che in inverno, in cui gruppi di famiglie con bimbi di tutte le età, in cerca solo di una giornata di relax e buon cibo, mi son sempre sorpresa nell’osservare i bambini, e i genitori che a loro volta osservano i rispettivi figli con preoccupazione, che si accingono per la PRIMA VOLTA a stabilire un contatto con gli animali dell’azienda. <br />
Ricordo una delle prime gite in fattoria, in cui un bimbo di 6 anni circa, si avvicinava a dei micini appena nati che miagolavano vicino alla mamma, li guardava con curiosità e attenzione, e un pizzico di timore. Gli dissi: “vai più vicino, tranquillo, la mamma è buona, non ti graffia, ti lascia avvicinare ai suoi piccoli”, mi guardava perplesso, e con mia grande sorpresa  mi chiese all’improvviso cosa fossero! Non potevo crederci! Vi lascio immaginare la sua faccia quando presi uno dei tre piccoli e glielo misi nelle mani! <br />
Ora a parte questo caso veramente estremo, ma i bimbi di oggi, o almeno la maggior parte, hanno pochi contatti con gli animali, a parte quelli domestici, non hanno mai visto un agnellino, un vitello, un maialino, un coniglietto, le galline con i pulcini al seguito, un cavallo, se non alle parate di paese o in Tv. Ne hanno timore, ma son curiosi, la curiosità dei bambini è speciale! Hanno tanto da insegnarci! Quando per esempio si siedono su quel muretto che un adulto disdegna perché impolverato, a osservare un gruppo di agnellini che, radunati nel campo, prima si guardano tra loro come per decidere le regole del gioco, e poi scattato in corse a perdifiato, da una parte all’altra del campo, tra le urla di gioia dei piccoli che li seguono con lo sguardo!<br />
La visita agli animali della fattoria è uno dei momenti più attesi nelle giornate di attività didattica. <br />
Una manciata di fieno per i cavalli, una carezza, un po’ di paura nel vederli scattare e giocare liberi nel paddock dopo un po’ di coccole!<br />
E guarda quanto son grossi questi maialini!!! Ci guardano incuriositi e c’è tanta puzza qui dentro…ma scappa sempre una gran risata!!!<br />
E ora chiamiamo tutte le pecorelle, un fischio e arrivano di corsa belando festanti, verso il gruppo di bambini, qualcuno indietreggia, ma poi tutti li a mettere le manine avanti per accarezzare quel piccolo agnellino, bianco, morbido!<br />
Quanto è importante il contatto con la natura! E quanto fa bene ai bimbi, e all’umore e alla salute di tutti! Abitiamo in grosse città, schiavi delle tecnologie che non ci fanno mancare nulla (a parte i soldi!) e abbiamo perso di vista le nostre origini, e non ne abbiamo rispetto! Insegnare ai più piccoli il rispetto per gli animali, tutti gli animali, è un passo importante per migliorare le generazioni future!</blockquote>

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			<dc:creator>issia.ti</dc:creator>
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			<title>Fattorie Didattiche</title>
			<link>https://forum.opsonline.it/entry.php?b=3408</link>
			<pubDate>Wed, 23 Jul 2014 16:39:59 GMT</pubDate>
			<description />
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore">Chi ha detto che l’insegnamento può essere impartito solo a scuola?<br />
Chi ha detto che studiare solo dai libri di testo porterà ad esiti positivi ed efficaci nella vita futura?<br />
È vero che la cultura è importante, ma imparare a vivere non è prerogativa dei libri di testo! E tutto quello che ci circonda? I racconti dei nonni, degli esperti, dei saggi predecessori che hanno vissuto solo con un fazzoletto di terra e gli attrezzi da lavoro in mano? Non avranno scritto libri di psicologia, ma sapevano come comportarsi davanti a tutte le situazioni che il mondo gli presentava davanti. Anche loro hanno costruito “castelli”, sapienze che hanno portato i nostri genitori a vivere con nulla, e amare tutto, amare la vita, anche per quel poco che restituiva.<br />
Al giorno d’oggi tutti questi insegnamenti si stanno perdendo nel tempo, il nostro patrimonio culturale, le attività “antiche”, promotrici di tutte le attività industriali attuali..perchè non ricollocare questi saperi a scopo educativo, rieducativo, promuovendo attività che permettano di superare la tradizionale separazione tra obiettivi cognitivi, comportamentali, sociali, affettivi e emotivi?<br />
Questo è lo scopo delle Fattorie Didattiche, iniziativa sempre più diffusa e apprezzata. Ve le voglio presentare, a titolo introduttivo, attraverso il seguente articolo, riassuntivo e completo, racimolato nel web:<br />
<br />
<i>“Una fattoria didattica è un’azienda agricola o agrituristica in cui si svolgono attività educative “attive”, rivolte in particolare a bambini e ragazzi.<br />
L’obiettivo è quello di far conoscere l’attività primaria ed il ciclo delle culture e degli allevamenti zootecnici, la preparazione degli alimenti di origine animale ed i processi di produzione agro – alimentare, l’importanza del suolo e dell’acqua, la vita vegetale ed animale, le abilità manuali e le competenze dell’operatore del mondo rurale e il ruolo<br />
sociale degli agricoltori. Ciò al fine di formare il pubblico per un consumo consapevole ed un comportamento attivo nella salvaguardia dell’ambiente.<br />
Le fattorie didattiche creano contatti fra il mondo urbano e quello rurale, diffondono nelle nuove generazioni tradizioni e usanze della cultura contadina, valorizzano i mestieri e la manualità artigianale con un patrimonio di esperienza diretta e si impegnano, oltre che nell’attività produttiva tradizionale, anche nell’attività didattico – formativa, in particolar modo nell’educazione del pubblico, nell’accoglienza e nell’offerta di programmi didattici rivolti a gruppi scolastici o altri utenti, appartenenti a categorie protette (affette da disabilità o altre forme di disagio sociale) oppure generici, nell’ambito di attività scolastiche e/o extrascolastiche.<br />
Il contesto della Fattoria Didattica può essere, dunque, paragonato a una famiglia educativa quando rivolta alle scolaresche, ma anche “rieducativa” se rivolta a disabili, disagiati, emarginati. Di qui una fattoria didattica che diventa “fattoria sociale”.<br />
I produttori trasmettono direttamente conoscenze, anche attraverso la propria esperienza, ai fruitori, in particolare alle nuove generazioni, consentendo loro di fare esperienze pratiche sul campo.<br />
La valenza educativa di un progetto di Fattoria Didattica, e la possibilità che ne deriva di riqualificare le attività agricole come fonte di reddito complementare e strumento di marketing, contribuiscono alla sempre maggiore popolarità dell’iniziativa in tutto il mondo.<br />
Negli ultimi anni, anche nella nostra realtà nazionale si è riscontrato un interesse crescente per questo settore, che ha conosciuto uno sviluppo notevole.”</i><br />
<br />
<font size="1">Tratto da: “THE TUTORIAL FARMS” - F.RONCHETTI, I.CASTELLANI, P.FOSSATI -  2011</font></blockquote>

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			<dc:creator>issia.ti</dc:creator>
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		<item>
			<title>start</title>
			<link>https://forum.opsonline.it/entry.php?b=510</link>
			<pubDate>Sun, 16 Mar 2008 21:18:31 GMT</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore"><span style="font-family: Book Antiqua"><font color="DarkSlateBlue">in cerca del mio equilibrio...ho focalizzato l'attenzione ancora una volta su un nuovo percorso...e ora sono all'inizio di un nuovo lungo cammino...</font></span></blockquote>

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			<dc:creator>issia.ti</dc:creator>
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