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		<title>Forum di Psicologia - Blogs - darcylia</title>
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		<description>Il principale forum di psicologia in Italia</description>
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			<title>Forum di Psicologia - Blogs - darcylia</title>
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			<title>parentesi pugliese</title>
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			<pubDate>Thu, 04 Oct 2012 11:04:17 GMT</pubDate>
			<description />
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore"><span style="font-family: Georgia">Come rigenerarsi in 5 giorni: venendoti a trovare in Puglia, a fine agosto!<br />
Viaggio della speranza (maledetti FrecciaRossa/Bianca/Argento e qualsiasi colore sia!!!!) ma ne valeva assolutamente la pena.<br />
Perchè mi mancavi, sorellina. E tanto.<br />
L'ho realizzato appieno fin da quando sei arrivata a prendermi alla stazione di Barletta: da quant'è che non cantavamo a squalciagola in macchina, ridendo come matte? :rotfl:<br />
Dovevo ritornare, l'avevo promesso anche ai tuoi. Finalmente dopo 5 anni ce l'ho fatta.<br />
E' è stato tutto diverso, me ne son resa conto bene. Son cambiata (cresciuta) io, e tanto....ma sei cambiata anche tu, e ci conosciamo molto meglio. L'unica cosa che non è cambiato è il mio rapporto non troppo &quot;confidenziale&quot; coi cani (mi sa che Diana c'è rimasta un po' male)....ma su quello non ci posso far niente, più che rispettarli non mi si può imporre di amarli :asd:<br />
<br />
Questa volta ho mangiato, hai visto? Tua mamma quasi non ci credeva :asd: a vedermi mangiare a pranzo e a cena con così tanto appetito, chissà che avrà pensato!!!!!<br />
E, tanto per non smentirmi, sono riuscita ad ustionarmi anche stavolta al mare :noone: nonostante la crema protezione 50 messa 3 volte!!! Potere di Margherita di Savoia, ti abbronzi pure se stai all'ombra.<br />
Ma ne valeva la pena anche di questo: svegliarsi &quot;presto&quot; la mattina (sai che per me 7:30 è ancora troppo presto, considerando che sono in vacanza).....un caffé per aprire gli occhi.....arraffare le cose da mare e poi via in macchina....passando prima a prendere tuo cugino (che per avere 12 anni è veramente un ragazzino sveglio e in gamba).<br />
In 5 giorni mi sono fatta una scorpacciata di musica italiana che gira ultimamente in radio, e ci siamo cantate di tutto: dai <a href="http://youtu.be/RuYbA55IWGs" target="_blank"><b>Modà</b></a> ad <a href="http://youtu.be/PWu71JMwGWE" target="_blank"><b>Arisa</b></a>, passando per <a href="http://youtu.be/0b6cFWG45kA" target="_blank"><b>Alessandra Amoroso</b></a>, <a href="http://youtu.be/Mkv3LA6Xsjc" target="_blank"><b>Malika Aiane</b></a>, <a href="http://youtu.be/enQo1ghR5Jk" target="_blank"><b>Cesare Cremonini</b></a>, <a href="http://youtu.be/HZcYTQfovYs" target="_blank"><b>Giorgia</b></a>, la <a href="http://youtu.be/Gi0QL20jc20" target="_blank"><b>Pausini</b></a>, i <a href="http://youtu.be/9R6efzJxbMg" target="_blank"><b>Rio</b></a>, <a href="http://youtu.be/_qdpVtFU52k" target="_blank"><b>Max Pezzali</b></a> e i <a href="http://youtu.be/VmLqumt9lf4" target="_blank"><b>Negrita</b></a>. E che risate!!!! Cantava pure tuo cugino.<br />
Arrivare in spiaggia alle 9-9:30....solo noi dopo una giornata di burrasca e brutto tempo....un sole splendente col vento che non ti fa sentire nemmeno un filo di caldo (ma è proprio questo che ti frega)....e il bagnino che manco ci sperava che ci fosse gente....e poi subito in acqua, come dei tossici in astinenza da mare....e la focaccia a metà mattina....e di nuovo in acqua, come minimo 1 ora a mollo, a nuotare....e le dormite al sole o le chiacchiere su libri, musica....<br />
Ma anche le chiacchiere interminabili della sera, prima di dormire....le partite a burraco....le camminate su e giù lungo il corso....le nostre confidenze.....quanto mi mancava tutto questo!!!<br />
<br />
Ritornare a Bologna è stato un trauma, per certi versi. Ma spero presto di tornare a trovarti sorellina.<br />
Intanto GRAZIE. Grazie ancora, grazie infite, grazie di tutto.</span></blockquote>

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			<title>isi raider</title>
			<link>https://forum.opsonline.it/entry.php?b=3143</link>
			<pubDate>Mon, 01 Oct 2012 22:28:13 GMT</pubDate>
			<description />
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore"><span style="font-family: Georgia">Alla fine ce l'ho fatta a convincerti. Ti ho rotto talmente tanto le scatole che mi hai preso sul serio: “Ci andiamo.” All'inizio non ci credevo più di tanto, pensavo che fosse una tua sparata per scherzare...poi ho capito che dicevi sul serio! E allora non ci sono storie, si va.<br />
In moto, ovviamente.<br />
Mai fatto un viaggio più lungo di 30 minuti, mai più in là della provincia. Per certi versi una sfida....ma più che altro un desiderio che avevo da tempo, da quando ho riscoperto la moto, grazie a Mattia.<br />
Prima ne avevo quasi paura, per quelle poche volte che ci son potuta salire. Poi Mattia mi ha portato in giro un po' di volte, e me ne sono innamorata. Prima di lui, poi della moto.<br />
Poi lui se n'è andato ma è rimasto l'amore per la moto, immutato. Ho provato pure ad imparare a guidarne una ma imparare su un Dominator non è proprio indicato come inizio...e ho abbandonato (temporaneamente) l'impresa. Certo che se c'è qualcuno che vuol portarmi in giro....io ci sono! Come zavorrina me la cavo (o almeno, così mi è stato detto).<br />
Ad ogni modo, mi hai preso in parola e questo mi è bastato.<br />
Un borsone abbastanza grande per la nostra roba (per un week end c'è poco da portar via), la tenda e via sull'autostrada.<br />
La tua moto mi piace un sacco, gran bella custom della Kawasaki nera, una sorta di “sorellina minore” della Harley ma si difende alla grande! E devo dire che ce la siamo cavata bene coi bagagli. Considerando che pure per te era il primo viaggio “lungo” in moto, te la sei cavata alla grande. Io mi sentivo tranquilla, per niente agitata/preoccupata, anzi: non vedevo l'ora!! E non mi ha fermato nemmeno il famoso “effetto culo-quadrato” derivante dalla sella da moto :asd: (effetto dovuto, più che altro, alla postura assunta dalla schiena).<br />
Mi piace proprio girare in moto :love: soprattutto d'estate: il vento, il sole che ti cuoce ma non lo senti....quel senso di libertà dato dal poter andare dove vuoi perché più agile, rapido ma senza dover correre, godendoti il viaggio......se poi chi guida è bravo e responsabile, si va ancora meglio, zero pensieri o preoccupazioni.<br />
L'impresa più ardua è stato trovare un campeggio, e nonostante la piazzola lasciasse molto a desiderare, ce l'abbiamo fatta a montare la tenda. Anche senza martello per i picchetti, con metà dei cordini rotti e altri casini vari (per la prossima volta, facciamo che alla tenda e al necessaire ci penso io che in capeggio praticamente ci sono nata!!)<br />
Ma in fondo....chissenefrega, noi volevamo andare a Senigallia per altro.<br />
<br />
Il <a href="http://www.summerjamboree.com/" target="_blank"><b>Summer Jamboree</b></a> è favoloso come sempre, non si smentisce mai. Dalla musica, passando per i vestiti, le auto e moto d'epoca, il mercatino vintage, la gente che balla per tutta la città, la musica anni '30-'40-'50....tutto ti avvolge, cattura in un'altra dimensione, ti fa muovere (impossibile tenere il piede fermo), ti fa venir voglia di esser nato in quel periodo. E io e te non eravamo da me: l'ha detto anche mio fratello che stavamo benissimo con le nostre mise. E pure Miriam e la Clara stavano benissimo (bello esserci ritrovate tutte lì in quest'agosto afosisssimo!!!) Ma anche Cuppo e la Vale non erano da meno. Fosse per me, mi sarei comprata una marea di vestiti, occhiali da sole, fiori da mettere nei capelli, scarpe, borse, dischi e quant'altro c'era nelle bancarelle...ma mi sono accontentata di un paio di occhiali da sole (che cercavo da tempo con quella forma) e i alcuni fiori. Quanto mi piacciono i fiori tra i capelli!!!!<br />
Arrivare in centro a Senigallia io e te vestiti così e parcheggiare la moto tra tutte quelle Harley....che scena! Bellissimo. Come se venissimo da un altro pianeta. Ed eravamo tra altrettanti alieni nostri simili provenienti da tutto il mondo :asd:<br />
Tra la musica dal vivo nei giardini della Rocca e sul palco centrale del Foro Annonario non sapevo più dove stare.... Vedere poi tutta quella gente ballare...era un piacere solo vederli ballare! E mi è venuta voglia di imparare. La musica mi piace un casino, per questo son convinta che potrei riuscirci. Così il prossimo anno mi diverto il doppio sapendo anche ballare!<br />
<br />
E poi il mare, il sole....le camminate sulla spiaggia.....il telo e le ciabatte che non trovavamo più....i km su km sotto il sole cocente dell'una.....i piedi ustionati.....ma anche le chiacchiere, le risate, le confidenze.....<br />
Mi son divertita un sacco con te, devo ammetterlo. Anche se per tutto il tempo sono stata sul “chi vive” per come ti saresti comportato nei miei confronti. E' vero che “patti chiari, amicizia lunga”....ma so bene che tra uomo e donna è un discorso che spesso non vale. Invece sei stato molto corretto, e questo lo apprezzo molto. Per quanto io e te possiamo essere diversi, devo riconoscere che hai molta pazienza, e ti ringrazio per aver “contenuto” i miei attacchi di ansia/panico (so quanto posso essere insopportabile in quei momenti!!)<br />
<br />
Quand'è che facciamo un altro viaggio? :giggle:</span></blockquote>

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			<title>Que pasa por la calle #3</title>
			<link>https://forum.opsonline.it/entry.php?b=3140</link>
			<pubDate>Mon, 24 Sep 2012 22:38:13 GMT</pubDate>
			<description />
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore"><span style="font-family: Georgia">Conoscere la gente, parlarci, condividere un po' la loro vita...era proprio quello che più mi interessava. E mi sono fatta incantare dal loro modo di sapersela cavare, dalla loro tranquillità, dal loro preoccuparsi meno e affrontare il tutto con serenità, anche le cose più difficili, perché per quanto la vita possa essere dura l'importante è sopravvivere, anche con poco. Si chiama essenzialità, per me. Lo vedi nel modo in cui Jose e Marielby condividono con te la loro quotidianità....da Ilda che ti vuole a cena con lei (ed è una cuoca strepitosa!!)....dal sorriso di <b>Oleida</b> (la poliziotta e vicina di casa della Mima), quando torna a casa dal lavoro stanca ma felice di poter tenere in braccio e coccolare il suo nipotino nato da 16 giorni :love: ....dalla spontaneità con cui viene accolto l'altro e da come ci si aiuta l'un con l'altro. Perché per quanto la sanità e l'istruzione siano rinomate in tutto il mondo....viste dal loro interno presentano non pochi problemi.<br />
E' vero, i farmaci sono gratuiti...ma per via dell'embargo ne arrivano ben pochi, e poterseli procurare diventa un'impresa. E la scuola è sì efficiente...ma povera di mezzi: come si può pensare che un bambino di 6 anni conservi per un anno intero 1 matita e 1 quaderno, quando già dopo 5 minuti che gliel'hai data la punta sarà già spaccata? E le gomme? I temperini? Non esistono. O meglio, ci sono ma sono un lusso. Sicuramente questa “razionalizzazione” degli strumenti avrà un valore educativo (imparare l'importanza di ciò che possediamo e del trattarlo con cura)....ma non si può ragionare solo a questo livello. E gli stipendi (a dir poco da fame)? E la “tessera per gli alimenti” (io la chiamo così, è come la tessera per il pane dei nostri anni '40-'50)? E la razionalizzazione dell'acqua? Non stupisce di certo trovare il mercato nero del tabacco, dell'alcool...di tutto.<br />
<br />
E' veramente un peccato vedere quest'isola trascurata, lasciata a se stessa. Sembra una vecchia signora che non si cura più del suo aspetto; o meglio, è lo stato che se ne infischia altamente, o al massimo pulisce la facciata (delle case)...e lascia tranquillamente tutto il marciume dentro. Camminando per l'<i>Avana Vecchia</i> o per il centro storico ci si perde ad osservare le case, le piccole palazzine accatastante una affianco all'altra, con le porte delle case che si aprono sulla strada e ti lasciano intravedere l'universo umano e mobiliare che c'è dentro: famiglie che sfruttano al massimo ogni cm quadrato di spazio, altarini e immagini sacre ovunque, nonché ninnoli e soprammobili di ogni tipo, che ti parlano della storia della famiglia. La gente seduta sulla soglia o sulle scale dell'ingresso chiacchiera, gioca a domino, guarda chi passa, suona, canta, balla....accoglie il venditore di banane o di mango che cerca di piazzare la sua merce, e contratta....oppure si prende un caffé o si beve una birra con i dirimpettai, tanto ci si conosce tutti per quei vicoli e viottoli. Il grosso dei turisti si affolla attorno alla <i>Boteguita del Medio</i> (giusto “attorno” perchè entrarci è un'impresa, visto che il locale è piccolissimo) sperando di tomar una cerveza o un mojito, e ascoltando i gruppettini folkloristici che suonano. Oppure sono tutti nella piazza davanti alla <i>cattedrale di San Cristobal</i>, circodati da caffé, guide turistiche, venditrici di mais o di sigari in abiti tradizionali, complessini che suonano ossesivamente “<i>Guantanamera</i>”, taxisti e cocchieri che tentano in tutti i modi di convincere il turista a salire sul loro calesse per fare un giro del centro. Poca gente sul <i>Malecon</i> se non nella zona della città balneabile, oppure nel tratto davanti al <i>Castillo</i>. Personalmente avrei voluto girare di più sul Malecon, anzi scorrerlo tutto avanti e indietro, per avere un'idea di quanto fosse lunga l'Avana....e per osservare meglio il passaggio dalla città vecchia ai quartieri nuovi, il cambiare delle costruzioni nel loro stile senza però perdere quella contiguità delle facciate, tutte l'una accanto all'altra. Ma non mancano i grandi spazi, come la piazza della rivoluzione....o i vialoni giganteschi che formano una sorta di tangenziale o circonvallazione della città. A dir la verità, non so se sia davvero così....ma girandovi sopra costeggiavamo il centro della città senza però entrarvici (a meno che non girassi a destra o a sinistra per inoltrarci).<br />
E se la città mi è parsa così grande, vasta (e lo è davvero)....allora l'unico modo per spostarvisi dentro è avere un mezzo proprio. Ad es. una motocicletta. Anche se solitamente la moto è il mezzo distintivo della polizia. Meglio un sidecar, così puoi caricare anche altre due persone. Ma meglio ancora se hai un auto, anche uno scardozzo, anche se è un super-usato che sembra andare in pezzi, anche se viene direttamente dagli anni '30....l'importante è che vada. E comunque è sempre meglio degli autobus che non si sa mai quando passano (se passano) e se riesci a salirci, visto quanto sono pieni. Oppure ci si può affidare al classico autostop, e non è uno scherzo, anzi: è proprio il metodo più utilizzato per muoversi, e da tutti, dal bambino all'anziano. Ti piazzi a lato di una qualsiasi strada e fai segno che necessiti di un passaggio: troverai sempre qualcuno che si fermerà a caricarti, anche se in macchina ci sono già 3-4 persone, l'importante è che lo spazio in macchina ci sia. Dopodichè, chiedi al conducente dove sta andando, e a seconda della direzione vedi dove ti è più comodo scendere; praticamente un vero e proprio car-sharing a costo zero che ti permette di arrivare dove vuoi. Magari non ti basterà un solo passaggio, vista la vastità della città....ma di sicuro risparmierai molto di più che andando in taxi. Ah, per i turisti ci sono pure i <i>Co-Co taxi</i>, una sorta di uovo a 3 ruote con 2 posti (+ quello del guidatore), il tutto color giallo limone.<br />
<br />
Io e Davide abbiamo girato con <b>Jané</b> (la figlia mezzana della Mima), con il sig. <b>Jorge</b> e con il sig. <b>Jesus</b>, che Davide conosceva da anni e che molto gentilmente ci hanno portato a destra e manca (pagar loro la benzina era il minimo che si potesse loro fare!!!!) e ci siamo trovati bene. C'è veramente da perdersi tra il <i>Capitolio</i> (riproduzione fedele del Campidoglio), l'<i>Hotel Nacional</i> che la sera ripete la cerimonia del <i>Cañonazo</i>....ma più di tutto, i colori, la luce che mi hanno colpito....e la gente. Anche la più impensabile. Chi l'avrebbe mai detto che dopo nemmeno 2 giorni che ero lì mi sarei ritrovata in casa della cognata di un amico di Jané a bere birrà, parlare di musica e ridere con gente completamente sconosciuta? Bello! Davide aveva quasi paura che io ne uscissi traumatizzata. Non poteva immaginare che stavo benissimo, anche se mi sembrava di essere su un altro pianeta. Per non parlare di tutti i discorsi sulla religione, sulla santerìa, sulla vita, la musica, i valori, la cultura, il mondo....con le persone più disparate che passavano da casa della Mima, anche solo per un caffé.<br />
<br />
Comunque non è tutto rosa e fiori, Cuba non è certo un paradiso o il paradiso, e ho potuto rendermene conto. Ho sempre ben presente dov'è casa mia e la mancanza dei miei amici si è fatta sentire (nonostante ci fosse Davide) perché esperienze così belle vorresti condividerle con tutte le persone a te care, per far gustare anche a loro tutto quello che hai potuto vivere tu.<br />
E poi Cuba non si esaurisce con l'Avana, c'è molto da visitare.<br />
Il tempo si trova....lo trovo. Anche perchè il mio abuelo :hug: mi ha promesso che la prossima volta che torno mi porta a casa sua, a <i>Holguin</i>, a conoscere la sua famiglia....e il mare.<br />
Io gli ho promesso che mi porterò dietro la chitarra, e magari pure il mio ragazzo (devo giusto trovarlo).<br />
Nel frattempo...ci possiamo scrivere via mail. Devo solo impratichirmi con lo spagnolo scritto :sbonk: </span></blockquote>

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			<dc:creator>darcylia</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Que pasa por la calle #2</title>
			<link>https://forum.opsonline.it/entry.php?b=3121</link>
			<pubDate>Sun, 02 Sep 2012 09:34:33 GMT</pubDate>
			<description />
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore"><span style="font-family: Georgia">La <b>Mima</b>, oltre che brava cuoca, è una donna spettacolare. Ha appena 60 anni ma ne dimostra meno, capelli corti castani con riflessi rossi, carnagione più scura di Ilda, occhi scuri, e tanta energia per occuparsi di tutto, dalla casa ai nipoti; è lei che &#8220;tira avanti la baracca&#8221;, cucina, lava, sistema, pulisce... Certo sua figlia Marielby l'aiuta tanto ma quando non è al lavoro. La Mima ti dice sempre tutto in faccia, come lo pensa (ovviamente coi dovuti modi); e si preoccupa che tu stia bene, che ti senti a tuo agio, che tu mangi abbastanza (come dicevo prima). Assieme a lei vivono la figlia minore Marielouis (Marielby), il marito José e i loro 2 figli, Miguel e Leo (diminutivo di Leandro). <b>Marielby</b> ha solo 1 anno più di me ma è una mamma e una donna &#8220;scafata&#8221;: lavora negli uffici del Ministero della Salute, è veramente in gamba, molto pratica, e ha una parlata velocissima, facevo una fatica a capirla!! Suo marito <b>José</b> ha pochi anni più di lei e lavora come tecnico informatico...ma anche con i loro due stipendi arrivano a fine mese al pelo. Anche José è veramente in gamba, calmo ma fermo, autorevole ma mai autoritario coi figli che, vivaci come sono, farebbero perdere la pazienza anche ad un santo! Perchè Leo (che ha 6 anni) e soprattutto Miguel (che ne ha 9) sono sempre in movimento, mai fermi e hanno sempre voglia di giocare. Inizialmente mi guardavano da lontano e non dicevano nulla, manco rispondevano ad un saluto. Poi pian piano, Leo ha cominciato ad avvicinarsi...e il primo a parlarmi è stato <b>Miguel</b>. Ha iniziato....e non ha più smesso!!! Miguelito parla a raffica proprio come sua mamma (se non di più) e le assomiglia molto di aspetto; inoltre, ha una fantasia pazzesca nell'inventarsi storie, barzellette e colmi. Sarà che a scuola la materia che gli piace di più è proprio Storia, ma non la storia locale del suo paese, bensì la storia di Roma e dell'impero Romano. Infatti mi spiegava che da grande vuole diventare maestro di &#8220;Storia Europea&#8221; perchè l'Europa è il continente più ricco di storia (sue testuali parole, ovviamente in spagnolo). E non c'è da stupirsi se giocando con lui a &#8220;indovina l'animale&#8221; io non ne abbia indovinato nemmeno 1 mentre lui era preparatissimo: gli piace molto anche Scienze (immagino però che sia difficile per tutti indovinare lo &#8220;scarabeo  ercole&#8221;). <b>Leo</b> lo segue sempre, in tutto: sia per imitarlo che per dimostrargli che anche lui non è da meno anzi, è più forte e più bravo! Infatti, per quanto Miguel sia ammirato, altrettanto è sfidato da lui che non ne vuol sapere di sentirsi chiamare &#8220;piccolo&#8221;, soprattutto ora che ha finito il primo anno di scuola. Leo assomiglia più a José di aspetto ma facevo ugualmente fatica a capirlo dato che aveva perso gli incisivi da latte.<br />
Spesso si univano ai loro giochi anche alcuni amici e vicini di casa: <b>Hansel</b>, che parla un po' di italiano, e <b>Karyan</b>, molto silenziosa ma sveglia, attenta a tutto.<br />
Vederli girare su e giù per la strada, giocare in strada dietro ad una pelota mi ha fatto venire in mente una realtà di almeno 40-50 anni fa che ora in Italia non si vede più; lì invece, essendoci meno traffico (si parla di un quartiere della periferia) e conoscendosi tutti si può ancora lasciare i bambini a giocare per strada durante il giorno.<br />
E ci si conosce davvero tutti! Ilda e la Mima sono amiche anche perchè abitano da tanti anni una di fronte all'altra, e questo permette a loro di poter contare l'una sull'altra per qualsiasi necessità; come quando è finita la razione giornaliera d'acqua in casa della Mima e non ci si poteva più lavare o usare acqua fino al giorno dopo.<br />
<br />
Perchè oltre a sua figlia, il genero e i nipoti, in casa della Mima vivevano anche altre 2 ragazze, Junicy e Suri.<br />
<b>Juni</b> ha 22 anni, mulatta ma con tratti asiatici, ed è una sorta di &#8220;figlioccia&#8221; per la Mima dato che Janet (figlia mezzana della Mima) è stata sua madrina di battesimo. E' già mamma, ha una bimba di 2 anni (<b>Jersey</b>), e vive con la Mima perchè è più vicina all'Università dove studia Lingue; infatti quando abbiamo iniziato a conoscerci mi ha chiesto di parlarle in inglese per fare pratica (cosa mooolto più comoda per me che l'inglese lo mastico da anni!)<br />
<b>Suri</b> ha 21 anni, anche lei mulatta ma più scura di Juni (e secondo me più bella di lei); anche lei è già mamma di una bimba bellissima, <b>Sandra</b>, che ha già 6 anni. La Mima le ha dato ospitalità perchè la casa in cui vive è crollata in parte, proprio la zona della sua stanza, e deve sistemarla. A differenza di Juni, Suri è più chiusa e fredda....ma è solo una prima impressione, se la si conosce meglio si scopre una bella persona e una ragazza davvero in gamba, matura e responsabile, soprattutto come mamma. E questo non è cosa da poco in un paese dove le ragazze solitamente si sposano a 20 anni e alla stessa età o poco più (se non prima) diventano madri; per quanto possa essere la prassi, molte di fatto non sono ancora pronte a crescere un figlio e spesso stanno ancora studiando oppure non lavorano. Se sono fortunate e hanno un ragazzo/compagno/fidanzato che rimane accanto a loro, possono sperare di cavarsela con il lavoro che fa lui....ma se anche il ragazzo non lavora, allora spesso è la famiglia (i genitori di lei) che si occupano di aiutarli. E per quanto l'aiuto della famiglia sia importante, non è comunque sinonimo di benessere, spesso si tratta più che altro di sopravvivenza.<br />
<br />
La Mima si è cresciuta praticamente da sola le sue 3 figlie ma avuto la fortuna di incontrare una persona che l'ha aiutata tantissimo soprattutto nel crescere le ultime due e tutti i relativi nipoti, senza essere il padre o il nonno di nessuno di loro. Questa persona è il mio <i>abuelo</i> che ho avuto il piacere di incontrare e conoscere proprio in casa della Mima La prima volta che l'ho visto non ho neanche capito bene chi era...poi piano piano ha cominciato a parlarmi e io ho cominciato a conoscerlo meglio.<br />
A dir la verità si chiama Alcibiade Cirillo, ha già 68-69 anni ma la pelle grinzosa e asciutta e i capelli un po' brizzolati lo fanno sembrare più anziano; inoltre è scurissimo di pelle, non nero ma una sorta di &#8220;mulatto abbronzatissimo&#8221;, con lineamenti asiatici e gli occhi a mandorla....azzurro acqua! Proprio per questi tratti asiatici lo chiamano tutti <i>el Chino</i>, Mima compresa. Forse è stato quello sguardo particolare che di primo impatto mi aveva un po' intimorito...ma parlandoci un po' ho scoperto una persona eccezionale. Simpaticissimo, ironico e auto-ironico (proprio come mio nonno!), ha sulle spalle una vita tale da conferirgli esperienza praticamente su tutto....ma questo non comporta un suo sentirsi al di sopra degli altri, anzi: è il primo che si fa in 4 per aiutare tutti ed essendo in pensione si occupa di lavoretti di ogni tipo. Mai invadente, sempre rispettoso. Tutte queste cose mi hanno portato spontaneamente (e un po' per scherzo) a chiedergli se mi adottava come nipote, siccome io non più i nonni....e lui ha accettato!!! E ha cominciato a chiamarmi mi nieta o Laurita, come mi chiamavano tutti, e a comportarsi proprio come un nonno! Infatti mi ha insegnato subito a giocare a <i>domino</i>. Proprio come mio nonno, che mi insegnava a giocare a carte. Manco a dirlo, io Davide Piero e gli altri abbiamo iniziato a giocare a domino tutte le sere, dopo cena...e devo dire che me la sono cavata egregiamente per essere una principiante. Bello come gioco, prima avevo sempre visto giocare gli altri e mi sembrava una cavolata senza senso. Niente di più falso! Le sfide Italia-Cuba si son sprecate. E anche le lattine di birra che scorrevano (la <i>Cristal</i> chiara e leggera, o la <i>Bucanero</i> più alcolica), nonché le sigarette <i>Popular</i> normali o al mentolo che saturavano l'aria già calda e super afosa...<br />
E allora per stare più freschi, a fine partita io e il Chino andavamo sul patio della casa assieme a José, Marielby e Davide a chiacchierare, ridere, scherzare di tutto e di più. Anche in questo mi sono un po' cubanizzata: non c'è niente di meglio che starsene sdraiati/seduti per terra o su una sedia a dondolo sotto il patio, per sopportare meglio le ore più calde della giornata e gustarsi la sera. Perchè solitamente dalle 11 alle 5 di pomeriggio il sole picchia forte e l'afa toglie le forze e il respiro. Meglio muoversi il meno possibile. Ed è un refrigerio anche camminare scalza, come ho potuto fare (con mia somma gioia) tutto il tempo, autorizzata da tutti. Aaaaah che soddisfazione!!!!<br />
<br />
<i>continua...</i></span></blockquote>

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		<item>
			<title>Que pasa por la calle #1</title>
			<link>https://forum.opsonline.it/entry.php?b=3113</link>
			<pubDate>Fri, 17 Aug 2012 21:32:00 GMT</pubDate>
			<description />
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore"><span style="font-family: Georgia"><br />
Se me l'avessero detto 4-5 mesi fa non ci avrei creduto nemmeno un po'. Invece...<br />
<br />
Davide me ne parlava tanto, anche involontariamente: “E' un posto fantastico, mi sento come a casa...sto proprio bene, come vorrei sentirmi sempre, durante tutto l'anno.” E a furia di parlarne mi aveva più che incuriosito! Io mi incanto come una bimba davanti alla vetrina dei giocattoli quando sento qualcuno parlarmi di posti che non ho mai visto, magari anche dall'altra parte del mondo.<br />
Così ho preso la palla al balzo: dato che quest'anno mi spettano (finalmente) delle ferie, ho provato a giocarmi la mia partita con l'ufficio produzione. Due settimane, dal 4 al 16 giugno compreso. Così avevo anche tutto il tempo per fare lo spettacolo il 3 pomeriggio.<br />
E anche qui ci contavo poco perchè la richiesta di giorni di ferie è un eterno tiro alla fune in cui tu di corda ne hai sempre poca (w i diritti dei lavoratori!)...e invece mi hanno stupito: giorni concessi! :wow: Da non crederci. Mi avevano dato proprio le 2 settimane che ho chiesto, tutte intere :sveng:<br />
Superato questo “piccolo” ma spinoso scoglio, il resto era tutto in discesa e il tempo fino alla partenza è stato scandito da: prenotazione e acquisto del biglietto aereo, burocrazia varia per ottenere il visto e per il passaporto nuovo, preparazione di valigia con il necessaire nonché del materiale per la scuola per i bimbi e altre cose per il resto della famiglia e la mia padrona di casa, ripasso di spagnolo (anzi, rispolvero dell'ABC perchè il mio spagnolo non va più in là del livello elementare), e reperimento delle medicine da portare.<br />
Davide quasi non ci credeva che sarei partita con lui, pensava di mi spaventasse un viaggio simile....e soprattutto che mi spaventasse quello che avrei trovato là. A dir la verità, non temevo niente di tutto ciò, anzi: non avendo letto niente né visto immagini o documentari, in pratica non sapendone niente partivo con assenza di pregiudizi e/o aspettative, ma solo con un'immane curiosità e la voglia di conoscere, sapere, riempirmi di colori, suoni, immagini....riempirmi di esperienza di vita.<br />
Certo, qualche paura (e ansia) ce l'avevo perchè era il primo viaggio lungo che facevo e me lo sorbivo da sola (il mio amico era partito prima), con tanto di scalo a Parigi ed eventuale smarrimento di me stessa dentro l'aeroporto che praticamente è una metropoli. E se l'aereo tarda? E se non riesco a trovare il gate giusto? E se mi perdono la valigia? E se c'è qualche problema all'aereo (anzi, agli aerei)? E se non riesco a farmi capire e non capisco nulla? Avrò preso tutto l'occorrente? Riuscirò a riposare in volo o soffrirò il mal d'aereo? Ho chiuso l'acqua? E il gas?<br />
Insomma, tutti i dubbi possibili ed immaginabili che mi hanno permesso di partire da Bologna con già all'attivo una notte passata praticamente in bianco. In sé il viaggio sarebbe anche andato bene se non ci fossero state 2 ore di ritardo ingiustificato a Parigi....se mi fossi portata qualcosa da leggere (che non avevo)....della musica da ascoltare (che non avevo)....e se non mi fossi congelata con l'aria condizionata. Senza contare la sig.ra 70enne nel posto accanto al mio che parlava in continuazione e si lamentava (in spagnolo stretto) dei suoi malanni, ignorando minimamente il mio “<i>no entiendo</i>”.<br />
<br />
Sono atterrata a L'Avana verso le 21, dopo 9-10 ore di volo con un discreto mal di testa, e con il ritardo accumulato c'è voluto un po' per passare il controllo alla dogana per il visto; a questo si è aggiunto il recupero della valigia, andato fortunatamente a buon fine (la mia valigia era su un altro nastro trasportatore di un volo indicato proveniente dal Canada!!) Oltre all'effetto disgelo che ho molto apprezzato, son stata molto felice di trovare Davide che mi aspettava con non poca agitazione dato che non sapeva il motivo del ritardo; assieme a lui c'era il suo amico Piero che girovagava per l'aeroporto, e Jorge,  signore brizzolato sulla 60-70ina che ci avrebbe accompagnato a casa.<br />
Salgo sulla vecchia 500 color verde palude parecchio rattoppata e ci immettiamo sulla strada. Oltre alle 1000 domande di Davide, vengo “investita” subito dall'aria afosa e calda della sera cubana, quell'aria carica di umidità molto più che altrove, quell'umidità che ti fa appiccicare ad ogni cosa e ti rende appiccicoso... Un'aria molto più umida che a Bologna e soprattutto carica, densa, impregnata costantemente di <i>gasolina</i>, quel tanfo di smog appena uscito dal tubo di scappamento dell'auto. E' una caratteristica di Cuba: qua la gasolina è raffinata per modo di dire. E nel bel mezzo del traffico delle ore di punta è ancora peggio.<br />
<br />
Arrivo a casa e conosco subito <b>Ilda</b>, la signora che mi ospita: ha 70 anni, carnagione abbronzata, capelli castano-ramati ricci (permanentati), piccoletta, occhi chiari. E' rimasta vedova da 1 anno ma la tristezza della perdita ha lasciato il posto ai ricordi belli, come vedo dal suo viso quando mi parla del marito e mi fa vedere le foto. La sua casa è molto bella, vista da fuori sembra estremamente semplice, quasi povera con quella tinta verde pastello....invece dentro è molto spaziosa, pulita, curata e confortevole, premio dei tanti sacrifici e anni di lavoro e di attesa (dei permessi) per costruirsela e sistemarsela, come Ilda stessa mi racconta. La mia camera è proprio carina, semplice ma con tutto, mi ha messo persino un ventilatore!<br />
Ilda non vive sempre da sola, spesso c'è sua nipote Laura che si ferma a dormire da lei (studia all'Università) e un'amica di 56 anni, Clara, che le fa compagnia durante il giorno.<br />
<br />
Nonostante l'orario (le 10 di sera) <b>Daisy</b> ha preparato la cena anche per me! E subito vengo “investita” da una vagonata di cibo :sbav: <i>arroz</i>, la base di tutto, con fagioli messicani (quelli neri, per intenderci), pomodori e cetrioli freschi, carne con sughetto, formaggio e....banane cotte! In quanti modi si può cuocere una banana? Io ne ho contati almeno 3-4, tutti molto buoni; praticamente hanno la stessa importanza sulla tavola cubana delle patatine fritte sulla tavola americana.<br />
Credevo che, dopo il viaggio appena fatto, il mio stomaco si fosse chiuso a sufficienza per andare dritta a letto a dormire...e invece è proprio vero, l'appetito vien mangiando! La mia prima comida cubana. E che porzioni! Come se non avessimo mangiato da mesi. Difficile spiegare a Daisy (o meglio Mima, come la chiamano tutti) che non siamo anoressici -si dovrebbe vedere bene :asd: - e che il nostro stomaco ha una capienza più limitata. Niente da fare, la Mima si preoccupava ogni volta del nostro “mangiare poco”, e questo è un tratto caratteristico dei cubani, che hanno tra le principali preoccupazioni proprio la <i>comida</i>, perchè tuttora a Cuba c'è ancora molta gente che non sa se il giorno dopo avrà di che riempire lo stomaco. E devo dire che il mio stomaco ha decisamente apprezzato e si è presto “cubanizzato” ai ritmi e orari di pasto locali (anche l'intestino ha collaborato, stranamente senza intoppi).<br />
<br />
<i>continua...</i></span></blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>darcylia</dc:creator>
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		<item>
			<title>Riportando tutto a casa #3</title>
			<link>https://forum.opsonline.it/entry.php?b=3098</link>
			<pubDate>Fri, 13 Jul 2012 19:41:51 GMT</pubDate>
			<description />
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore"><span style="font-family: Georgia">E poi via a Medicina.<br />
3 giorni. Sempre lì, da mattina a sera, al Magazzino Verde, nel parco delle Mondine.<br />
<br />
Primo pensiero: &quot;<i>Quest'anno mi sa che sono la più vecchia</i>&quot;<br />
Poi mi guardo intorno e ritrovo la Vitto, l'Alice, la Marghe (mitica!!!), Donato (da Montefalcone con furoreeeeee!!!! Che bello ritrovarsi!!)...e poi Arro, Fabio, Gabriele, Buz....e allora tutto si ridimensiona.<br />
<br />
Quest'anno però incomincio ad essere un po' la &quot;zia&quot; del Cantamaggio: non tanto come donna vissuta ed esperta in materia, quanto come la vecchia che non c'ha più il fisico per fare certe cose.<br />
Che poi, alla fine, non è del tutto vero dato che non mi son ammalata nonostante tutto (so' 'na pellaccia, altro che!)...ma vedere tutti quei ragazzini giovanissimi da Bergamo e Verona mi ha fatto impressione. O meglio, mi ha fatto prendere coscienza del passare degli anni e del mio non essere più una &quot;squinzia&quot;, con tutti i pro e i contro del caso.<br />
<br />
Al di là di tutto, però, ci sono cose che non hanno età per essere vissute: le risate a crepapelle nate da una battuta, da una frase uscita male o da una scena improvvisata....le chiacchiere con le &quot;ragazze&quot; (la Fra in primis, che non vedevo più o meno da mesi e mesi!!) che vanno oltre gli sbalzi generazionali (e l'Alicina lo sa!!!)....le chiacchiere con Maurice, che ci prova sempre e comunque.....le prove di canto :love:....e il mettersi alla prova tutti assieme, ognuno col suo bagaglio di esperienze e di vita, bello o brutto piccolo o grande che sia....su un tema per niente facile.<br />
<br />
<center>&quot;<i><span style="font-family: Times New Roman"><font size="3">Giunto alla sua quattordicesima edizione, Cantamaggio è una delle attività di Medicinateatro, organizzata da La Baracca-Testoni Ragazzi di Bologna in collaborazione con il Comune di Medicina e la Provincia di Bologna.<br />
Un grande laboratorio residenziale che fa parte del progetto &quot;Errare Humanum Est&quot;, realizzato da La Baracca - Testoni Ragazzi per creare situazioni di incontro e confronto tra giovani, attraverso il linguaggio teatrale.<br />
<br />
Per tre giorni cento ragazzi, provenienti da diverse parti d’Italia e d’Europa, condividono un'esperienza laboratoriale intensa. Una proposta che non vuole porre l’accento sul prodotto artistico, ma sul processo di lavoro che porta il gruppo a condividere e intrecciare emozioni e sensazioni.<br />
I partecipanti si trovano a riflettere su temi di rilevanza sociale per conoscere frammenti di passato e di presente. Ogni anno viene scelto un tema  da conoscere, indagare e analizzare.<br />
Un’analisi che consente una rielaborazione interiore da “custodire” nel proprio bagaglio esperienziale, e che darà poi vita a una performance teatrale collettiva, sotto la guida di registi e attori professionisti.<br />
<br />
Cantamaggio 2012 sarà &quot;<b>Canto disarmato</b>&quot;.<br />
<br />
Un canto che cercherà di parlare dell'uomo davanti alla guerra, dell'utopia del disarmo e di un sogno che parli di pace. Un canto che porrà domande, solleverà dubbi e racconterà di scelte e prese di posizione a volte anche estreme e coraggiose.<br />
<br />
“La parte più difficile è... sapere o no se fai del bene, è questa la parte difficile.<br />
Ma non mi importa, non mi interessa, sono contento di andar via.”<br />
(Il Capitano James Staros, dal film “La sottile linea rossa”)<br />
<br />
Da quale parte sta la ragione: credere, obbedire e combattere?<br />
Oppure seguire il proprio istinto pacifico?<br />
<br />
Qual è la strada giusta? Come ci si pone di fronte a un conflitto? Perché disertare?<br />
Perché combattere?<br />
<br />
Come ci racconta il capitano Staros, è difficile sapere cosa è bene e cosa è male, ma una scelta la si deve fare, sempre.</font></span></i>&quot;</center><br />
<br />
Ecco, questa è solo un'introduzione a quello che è stato <b><i>CANTO DISARMATO</i></b>. Per me ha significato confrontarmi con un tema di cui si parla sempre ma non lo si approfondisce mai, un tema che ci hanno raccontato sotto ogni aspetto da ogni libro di storia...ma non abbbastanza da chi l'ha vissuto in prima persona. A cominciare dai miei nonni.<br />
E ritrovarsi nei loro panni, in quelle divise...beh, anche se per una piccolissima parte, ha reso l'idea. Quanto meno me l'ha fatta vivere.<br />
E sotto quella pioggia torrenziale di lunedì 1 maggio, di pomeriggio....con l'umidità a bestia, i vestiti zuppi....mi sono sentita ancora di più in trincea, ancora più dentro la parte. Perfino quando assieme agli altri marciavo sulle note di <a href="http://youtu.be/UASyS-jUKKI" target="_blank"><b>Death to my hometown</b></a>.<br />
O quando, sempre assieme agli altri, cercavo di scappare e di lottare per difendermi, sulle note di <a href="http://youtu.be/6O8gFEKTccs" target="_blank"><b>Lion</b></a><br />
<center><br />
<font size="3"><span style="font-family: Times New Roman">&quot;<i>L'aeroplano vola, Marcondirondero<br />
l'aeroplano vola, Marcondirondà&quot;</i></span></font></center><br />
<br />
Difficile descrivere meglio, meglio viverle 'ste cose....o quanto meno venirle a vedere per <a href="http://youtu.be/im9CwhzRqhY" target="_blank"><b>assaporarle</b></a>, per provare a rendersi conto.<br />
<br />
Anche quest'anno ne esco sconvolta e felice. Con tante facce, tanti volti nuovi negli occhi che magari non ricorderò fra 1 mese ma che mi hanno tenuto compagnia....tanti ricordi belli da conservare, soprattutto emozioni....e poi il solito gruppo di Perché La Notte con cui vivere tutto questo. Basterebbe già questo.<br />
Senza contare poi la seratona finale alla &quot;balera&quot; :asd: un must che si ripete ogni anno e che non può mai mancare.</span></blockquote>

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			<dc:creator>darcylia</dc:creator>
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		<item>
			<title>Riportando tutto a casa #2</title>
			<link>https://forum.opsonline.it/entry.php?b=3079</link>
			<pubDate>Sun, 06 May 2012 22:01:20 GMT</pubDate>
			<description />
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore">E poi....e poi c'è la settimana del teatro. Anzi, la settimana di Perchè La Notte, di Errare Humanum Est e del Cantamaggio. In tutto circa 10 giorni di tour de force, sicuramente stancanti e frenetici.....ma così belli!!!!<br />
<br />
Prima lo spettacolo di Perchè La Notte, a cominciare dalle prove generali di lunedì, fino a notte fonda, quando non ne potresti già più di una giornata di lavoro.<br />
Arrivi lì e....puff, sparisce tutto, ti ritrovi catapultato in un altro mondo anzi, di più: quest'anno sono proprio un'altra persona, un personaggio, me lo sono costruito io, a cominciare dal vestito, in puro stile anni '50, pronta per andare al Jamboree. E invece...entri in una balera, di quelle di periferia, stile Vallereno o Sala Sirenella....e inizia tutto lo spettacolo: quest'anno si parla di Amore, anzi di <b>Amori</b>, di tutti i tipi. E lo si fa con i testi delle canzoni. Siamo partiti dal trash, e la mia prima scelta è caduta inevitabilmente su &quot;Maledetta Primavera&quot; di Loretta Goggi, quella che canto ogni volta a squaciagola in macchina, soprattutto se sono in compagnia.... Poi però abbiamo scelto di esser più seri, e allora non potevo che scegliere Silvestri, l'amore della mia vita (appunto!) e &quot;Le cose in comune&quot;.<br />
<i>Soltanto lo sguardo non è proprio uguale perchè il mio è normale, ma il tuo....è troppo bello!<br />
Ma allora ti chiedo: Non è sufficente? Con tutte le cose che abbiamo in comune, l'unione fra noi non sarebbe perfetta?</i><br />
Son venute così, scontate forse.....ma recitate e dette in maniera seria sono tutt'altra cosa, molto più forti.<br />
Ed il bello è stato intrecciare queste parole scelte da me con quelle degli altri 25 miei amici e delle loro canzoni: ne è venuto fuori qualcosa di incredibile, l'amore descritto in tutte le sue sfaccettature....e soprattutto, è stato il primo anno in cui abbiamo davvero improvvisato, a seconda di quello che sceglieva Bruno. Sapevano che c'erano determinate scene ma ogni sera non sapevano se Bruno le avrebbe scelte tutte e in che ordine, per cui a seconda di alcune parole-chiave che Bruno chiamava (per chi ci guardava era impossibile capire quali fossero ad &quot;attivare&quot; la scena) eccoci che in 4-5-6 entriamo &quot;in pista&quot; a ballare/recitare. Insomma, l'amore raccontato attraverso gli avventori/abitueé di una balera, che si ritrovano a ballare un insolito alligalli su di un insolito Mike Patton che canta <a href="http://youtu.be/_xtvRK7c9eI" target="_blank">&quot;<b>20 Km al giorno</b>&quot;</a> :love:<br />
Roba da non crederci. Se mi avessero detto che lo spettacolo sarebbe venuto fuori così, non ci avrei creduto. Ed è andato alla grande, mi sono divertita come noi mai!!!!!!<br />
Grazie alla presenza di tutti, dall'Alicina (la &quot;sorella&quot; più piccola o la &quot;nipotina&quot;, come è stata ribattezzata da me e dalle altre &quot;nonne&quot; del lab, dato che le abbiamo fatto un po' da zie) a Maurice, che è una certezza, alla Vitto, la Marghe, Zagno, Mattia, Pefetto, l'Alice, Marchino, la Fede, Sara, Giulia, Fox, Sofia, Daniele....e poi anche Michael, Elisa, Anna, Lorenzo e Fiorenzo, Andrea, Alessia....insomma, grazie a tutti quelli che ci son stati e che hanno voluto mettersi in gioco per quello che sono.<br />
Che non è poco, anzi per me è stato (ed è) sempre molto: è la possibilità di guardarmi un attimo, dentro e fuori, senza dare giudizi ma sperimentandomi, lavorando su me stessa. E lo posso fare assieme agli altri,  ragazzi e ragazze adai 18 ai 30 anni che hanno voglia di mettersi in gioco e di farsi domande.<br />
Ed è incredibile quanto tutto questo mi scarichi e ricarichi allo stesso tempo! Buttare fuori il brutto, il pesante, il peggio di una giornata....e ricaricare le batteria, per ripartire il giorno dopo, i giorni successivi....<br />
Aaaaah che bello!!!!!<br />
<br />
<br />
<i>to be continued....</i></blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>darcylia</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Riportando tutto a casa #1</title>
			<link>https://forum.opsonline.it/entry.php?b=3078</link>
			<pubDate>Sat, 05 May 2012 22:58:04 GMT</pubDate>
			<description />
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore"><span style="font-family: Georgia">Adesso raccolgo tutto. Ma proprio tutto, nei minimi dettagli, per non perdere nulla, per riassaporare tutto quello che ho vissuto. Voglio portarmelo dietro, con me, soprattutto nei momenti più pesanti, difficili....per ricordarmi che il bello c'è. Ed è ancora più bello, forte, importante.<br />
Basta poco.<br />
<br />
Prendi, ad esempio, un fine settimana su all'Osservanza.<br />
A cominciare da venerdì sera.<br />
Arrivi su con lo zainone, 2 chitarre e tanta stanchezza perchè hai sulle spalle una giornata di lavoro e le prove del lab di teatro serali, arrivi su con tutto questo....e ti senti subito a casa, accolta come se fossi sempre stata lì. Ma che bello!!!!! Con Giulia, Francesco, Concy, Davide, i ragazzi di Parma....tutti lì!!!!! Che bello ritrovarsi di nuovo!!!! E nonostante le levataccie (sì, perchè alzarsi alle 7 pure di sabato e di domenica per me è una levataccia :insonnia: ) non ti senti poi così stanca, anzi....hai voglia di far caciara, suonare e cantare fino a tardi.... E poi c'è stato il momento di laboratorio-riflessione la mattina, a piccoli gruppi, per scoprire e riscoprire il valore dell'amicizia, del rapporto con l'altro....dove anche i più timidi dicono la loro, parlano e si confrontano. E spesso ne esci più arricchita tu di loro. E i momenti dei pasti? La tavolata lunghissima, rumorosa, piena di tutti noi....e il bello di conoscere e scoprire persone nuove, di conoscerne meglio altre....tipo Marina, Miriam, Vincenzo, Giuliana....ma anche Jesus, che dalla Colombia è finito a studiare a Piacenza. Chi l'avrebbe mai detto :ooo:<br />
Scoprire il bello che c'è in ogni persona, andando oltre la scorza, la prima barriera difensiva. A volte basta una semplice chiacchierata mentre si cammina, come abbiamo fatto per scendere giù in città. E che bello il pomeriggio dalle clarisse! C'eravamo TUTTI, dalla Paola (e i suoi 80 e passa anni) alla piccola Elisabetta (quanti mesi avrà?), tutta la fraternità regionale, il Ter'Ordine, madre Fiamma e pure Costa, Paolo e Daniele!!!!! Tutta la famiglia riunità :love: Che meraviglia. Un momento bellissimo, per me....e credo lo sia stato anche per gli altri. Fiamma ce l'ha confermato. E pure per Giulia è stato così anche se aveva una tensione forte addosso e non smetteva di scorticarsi le dita.<br />
E la sera? Con il momento di silenzio personale, nel chiosto, sotto le stelle, serata limpida e ventosa.... Solo qualche lumino per far luce. Ogni lumino una persona. Come piccole fiammelle, che illuminano e scaldano quel che possono...ma intanto lo fanno. Avevo bisogno di un po' di silenzio, di silenzio vero, per me, per fermarmi un attimo.<br />
E per concludere, la giornata di domenica: il momento di condivisione la mattina, intenso....il pranzo....le foto....i pensieri....gli abbracci :superhug: gli sguardi....<br />
Tornare a casa sembrava quasi strano, ritornare &quot;giù&quot; a Bologna metteva tristezza....ma in fondo anche le cose belle hanno un inizio e una fine.<br />
<br />
<i>to be continued....</i></span></blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>darcylia</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>di punto in bianco mi guardo</title>
			<link>https://forum.opsonline.it/entry.php?b=3042</link>
			<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 23:20:49 GMT</pubDate>
			<description />
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore"><span style="font-family: Georgia">Bello fermarsi ogni tanto.<br />
Mollare i remi in barca. Lasciare che il tempo prenda il suo posto....che gli eventi si prendano il posto che meritano, che necessitano.<br />
Lasciare che la misura del tempo diventino i rapporti con le persone. Lasciare che sia il piacere del conoscere l'altro e di sapere, cercare di capire chi è, ad avere il primo posto.<br />
Al diavolo la frenesia. Ne ho già le tasche piene e voglio liberarmene. Ho bisogno di prendermi un caffé in pace con le persone a me care. Ma anche di cucinarmi (sì, di cucinarmi, cosa per me più unica che rara) un piatto che mi piace, mettendoci tutto il tempo che mi ci vuole. Ho bisogno di farmi una doccia calda mettendoci tutto il tempo che ci vuole, senza dover correre al prossimo orario. Di mangiare con calma un pasto normale, come dico io. Di annotarmi le frasi delle canzoni che più mi piacciono sulle pareti della camera. Ho bisogno di suonare a ruota libera, in compagnia, e magari anche di scrivere e buttare già accordi e parole che mi passano per la testa per caso, mentre parcheggio la macchina sotto casa. Ho bisogno di chiamare Mari e Giulia per dire loro come sto, per dir subito cosa è successo, una bella notizia. Ho bisogno di chiedere a Costa come affrontare quella situazione...ma anche di spiegare a Giuseppe come sto, come vivo. Ho bisogno degli altri, per confrontarmi davvero, nella verità.<br />
Ma devo anche rendermi conto di chi è Laura. Perchè i difetti, le imperfezioni, le debolezze ci sono, lo so bene....ma non ci sono solo quelle.  E una volta tanto è bello scoprire e lasciarsi stupire da cosa c'è di bello. Perchè credo che ci sia.  Anche dentro di me.<br />
Il fatto è che non riesco a vederlo, non me me accorgo. Pensavo che fossero gli altri a fartelo notare....ma non deve essere così, o per lo meno non solo così. Certo gli altri (o meglio, gli amici) in questo ti possono aiutare. Come hanno fatto Giulia e Fra: mi hanno messo di fronte alla constatazione di un qualcosa di cui non mi rendevo conto. E prenderne atto è un bello schiaffo. Soprattutto se non te ne rendevi minimamente conto, se credevi che andasse tutto bene.<br />
Le mie barriere difensive iniziali sono micidiali, ormai partono di default e mi fanno dire &quot;ecco la solita critica&quot;....ma quando me ne rendo conto e realizzo....è devastante. E allora ecco che crollo, che mi frantumo, che mi sembra di andare in 1000 pezzi.<br />
Adesso più che mai è qualcosa che mi debilita e non poco. Sarà che finalmente mi sento in grado di prendere in mano la mia vita, di farne ciò che voglio con la consapevolezza di poterlo fare, di averne le forze, e finalmente di potermi dire &quot;indipendente&quot;. E' un traguardo non da poco. E proprio perchè per me è così importante...beh voglio affrontarlo al meglio, capire dove cavolo devo andare, se sto andando nella direzione giusta o se sto prendendo il sentiero sbagliato e mi sto buttando in un ginepraio. Voglio capire bene quali forze ho, quante forze ho, se le sto usando nel modo giusto. Voglio finalmente vedere cosa c'è di bello in Laura. E voglio dargli luce, dargli l'importanza che gli spetta. Volergli bene. Volermi bene.<br />
A volte è così difficile spiegare agli altri come sto, anche se è la cosa che più vorrei. La musica in questo mi aiuta tanto: credo sia un dono riuscire a mettere in melodie e testi/parole ciò che si vuol dire....e io mi ci sento così vicina a questo, anche se non ho mai scritto o composto qualcosa.<br />
&quot;<i>Tu prova ad avere un modo nel cuore,  e non riesci ad esprimerlo con le parole</i>&quot; Tante volte è così.<br />
Forse è anche per questo che cantare per me è così importante: perchè mi permette di parlare di me. E in parte lo è anche suonare.<br />
<br />
Ci sono barriere, confini da rinforzare. Non saranno mai sicuri del tutto....ma almeno ti aiutano a non distruggerti completamente, o quanto meno a farti meno male. Ho bisogno di potermi fortificare un po', per crescere. Ma ho bisogno anche di ricordarmi e riscoprire il bello di essere risollevata, rialzata da terra, di riscoprire quella mano tesa che ti aiuta a rialzarti. E di fidarmi, di affidarmi un po' a quell'aiuto, a quella mano.<br />
Quante volte sarò caduta mentre imparavo ad andare in bicicletta? Eppure adesso ho imparato e continuo ad andarci. Si va avanti per prove ed errori, e anche dagli errori s'imparara. Certo, avrò sempre le mie debolezze, i miei punti critici....ma sapendo quali sono me la posso cavare un po' meglio.</span></blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>darcylia</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>strani effetti</title>
			<link>https://forum.opsonline.it/entry.php?b=2929</link>
			<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 21:10:04 GMT</pubDate>
			<description />
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore"><span style="font-family: Georgia">Il primo giorno è andato.<br />
Effetto....strano tornare in ufficio.<br />
Non tanto per il lavoro, non tanto per il posto (solito bunker, mi verrebbe da scappare solo per quello)....tra l'altro mancava pure la referente (cosa che, invece, mi mette di buon umore e mi fa lavorare meglio)....non tanto per la marea di novità e di informazioni da acquisire e rendere subito operative :esami: , non tanto per la marea di informazioni da richiamare alla memoria (cavolo, come le avevo accantonate bene!)....quanto per le mie colleghe.<br />
<br />
Ecco, sinceramente non ne sentivo la mancanza. O meglio, sentivo un po' la mancanza della Sammy e della Robby...ma di tutte le altre (e ancor di più di tutta l'altra massa di gente che gira per quell'ufficio) non ne sentivo minimamente la mancanza :asd:<br />
Ed è pazzesco come questa sia stata la cosa che più di tutte ho avvertito.<br />
Mi aspetto più una reazione stile eritema e prurito diffuso (toh, ho trovato qualcosa a cui sono allergica)...ma più che altro mi ha pervaso una tristezza indicibile. Perchè non è cambiato nulla: solito perbenismo, solite maniere carine di facciata, solito &quot;cameratismo&quot; esteriore....tutto da manuale -.-<br />
Non che mi aspettassi chissà che rivoluzione (in fondo mi hanno lasciato a casa &quot;solo&quot; 1 mese)....ma ogni volta le aspettative, per quanto uno cerchi di ridurle, sono comunque maggiori di quanto si pensi.<br />
E non solo verso i colleghi/le colleghe più dirette, quelle del servizio in cui lavoro, ma anche degli altri uffici &quot;limitrofi&quot;.<br />
Bello, proprio entusiasmante :bah:<br />
Ecco un altro valido motivo per cui me ne scapperei via.<br />
<br />
Poi ovviamente ci solo loro, i nonnini. E ritrovarli ogni volta mi provoca effetti contrastanti: da un lato un po' mi mancavano quei &quot;cocca&quot;, &quot;bimba&quot;, &quot;ninni&quot; e tutti i vezzeggiativi possibili ed immaginabili (oltre che al darci del tu) che ci affibbiano considerandoci delle loro nipotine (e che mettono una tenerezza assurda, quasi diabetica per i miei standard...ma altamente gratificante :cute: ) ma dall'altro, però, ammetto che non mi mancavano di certo le interminabili ore di monologhi sulla morte, sulle malattie (questo più in stile &quot;lista della spesa&quot; o in modalità &quot;raccolta di figurine - ce l'ho, mi manca&quot; ), sulle previsioni del tempo, sui programmi tv, sui pettegolezzi del loro palazzo.... :zzzz:<br />
Lo so, lo so, ormai il mio livello di cinismo è decisamente aumentato da quando lavoro qui (2 anni a questa parte) ma è scientificamente provato essere l'unico sistema di sopravvivenza in questo tipo di lavoro.<br />
<br />
Che dire? Chi ben comincia....sa già come andrà a finire: bollito.</span></blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>darcylia</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Canta Libera Terra</title>
			<link>https://forum.opsonline.it/entry.php?b=972</link>
			<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 21:58:27 GMT</pubDate>
			<description />
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore"><div style="text-align: right;">5 luglio 2008</div><br />
<br />
<center><span style="font-family: Arial"><b><font size="4">sabato 5 luglio – ore 21<br />
Piazza Santo Stefano, Bologna<br />
<br />
Legacoop Bologna<br />
Cooperare con Libera Terra<br />
La Baracca / Testoni Ragazzi</font><br />
presentano<br />
<br />
<font color="Green"><font size="6">Canta Libera Terra</font></font></b></span><b><br />
<br />
<span style="font-family: Times New Roman"><i>performance teatrale per voce narrante, musica,<br />
canti e corpi appesi e in movimento</i></span></b><br />
<br />
<span style="font-family: Arial"><font size="3">In occasione della Giornata internazionale della cooperazione, per una sera la più suggestiva piazza della città diventerà un campo di terra, completamente coperto di grano. Un grande campo di grano della Sicilia, teatro di una performance che racconta uno dei lati più oscuri dell’Italia contemporanea.<br />
Illegalità, corruzione, sfruttamento: questo è la mafia. È tutto ciò che impedisce al nostro Paese di rinnovarsi, alla nostra economia di crescere, alla nostra cultura di evolversi.<br />
Lo spunto nasce da una delle mille storie drammatiche che in questi anni hanno riempito le cronache, quella di Giuseppe Di Matteo, 13 anni, sequestrato e ucciso perché figlio di un pentito. La sua voce sarà la guida dei 50 giovani (molti dei quali partecipanti ai laboratori tenuti sull’argomento al Testoni Ragazzi e molti della scuola di teatro Galante Garrone e di Isadora Centro Danza) che costituiranno un unico corpo in movimento: come un unico attore, seguendo le coreografie di Anna Albertarelli, danzeranno, parleranno, daranno vita a un’azione corale di straordinario impatto visivo ed emotivo per raccontare il dolore, ma anche la ribellione, la lotta, il riscatto, la volontà e la tenacia.<br />
Fabio Galanti sarà la voce di Giuseppe, la voce dei fatti, della cronaca, che racconterà dettagli, date, nomi.<br />
Ginevra Di Marco intonerà canti popolari legati all’anima della Sicilia, mentre le tamorre scandiranno il ritmo e amplificheranno il tempo del cuore.<br />
Il poetico pianoforte di Francesco Magnelli addolcirà le parole dure di una storia difficile da raccontare e i fiati di Enzo Avitabile riempiranno l’aria di suoni del sud della nostra terra.<br />
<br />
“Canta libera terra”, progetto de La Baracca / Testoni Ragazzi con la regia di Bruno Cappagli, si tiene nell’ambito di “Coltiviamo una nuova cultura d’impresa”, iniziativa di Legacoop Bologna dedicata alla legalità, per promuovere lavoro e sviluppo nelle terre confiscate alla mafia.<br />
Su quelle terre oggi lavorano nuove cooperative fatte da giovani. Imprese oneste e pulite che, seme dopo seme, fanno crescere una nuova cultura: quella della legalità.<br />
Imprese fatte da giovani che non possono essere lasciati soli, per accompagnare i quali è nata Cooperare con Libera Terra, per i quali è stato creato questo spettacolo teatrale.</font></span></center><br />
<br />
<br />
Sono state due settimane di fuoco: ogni giorno, dal lunedì al venerdì, dalle 14 alle 20....tutti in teatro a provare. 42 ragazzi diretti da Bruno.<br />
E pensare che la'evavmo già messo in scena questo spettacolo....dovevano essere delle prove facili.... Tutt'altro!!!<br />
<br />
E lo abbiamo capito già dal secondo giorno, quando abbiamo iniziato a lavorare con Anna (Albertarelli), la coreografa: prima il riscaldamento, basato molto sul <i>respiro</i> e sull'<i>ascolto del proprio corpo</i>....muoersi ad occhi chiusi, nella penombra (luci soffuse), sdraiati sul palco....sentire ogni singolo muscolo e muoverlo, ma lentamente, senza fretta, con naturalezza.... E poi riscaldamento (e allungamento) a coppie: a turno, tramite il contatto e l'ascolto del copro dell'altro, ci si allunga e si stirano i muscoli, si aiuta l'altro a stendere il proprio corpo, a prepararlo per i movimenti successivi.<br />
Già l'avevamo fatto al Cantamaggio, anche se non a coppie....e inizialmente non capivo il perchè di questi esercizi, e non riuscivo nemmeno a capire perchè Anna vi insistesse tanto....ma adesso mi rendo conto della loro importanza, sia per tutta l'attività che seguiva sia per conoscere meglio l'altro.<br />
Perchè in effetti avevamo davvero bisogno di conoscerci un po' meglio, visto che durante i 3 gg del Cantamaggio avevamo avuto poco tempo. Tra di noi &quot;Perchè la notte&quot; e il gruppo di Medicina....ma anche tra le ragazze dell'Isadora Centro Danza (le ballerine della scuola dove insegna Anna) e tra i ragazzi della Galante Garrone, l'accademia di teatro di Bologna.<br />
E' così che abbiamo avuto modo di conoscere Paola, Ileana, Monica e Arianna (bravissime, agilissime e snodatissime!!!)e pure Antonio e Fedra dell'accademia si sono rivelati molto bravi e simpatici!!! <i>(erano compagni di corso di Gianfranco!!!)</i><br />
Bello lavorare tutti assieme nelle coreografie: un solo corpo, un insieme compatto che si muove all'unisono....bellissimo!!!<br />
Come ad es. nella scena del salto del &quot;muro&quot;: è stata una bella sfida per me, uno schiaffo alla paura di cadere, di non essere presa bene dai ragazzi, di scivolare, di farmi male o di fare male a qualcuno....sfida che alla fine ho vinto soprattutto grazie a loro, Arro, Gabri, Franz, Riccarco (il &quot;muro&quot; appunto), che mi hanno spronato.<br />
<br />
In una settimana abbiamo montato tutte le scene; nella seconda abbiamo legato il tutto con la musica....e con mia grande gioia abbiamo potuto lavorare di nuovo con Germana Giannini!! Che meraviglia rivedere Germana!!! Provare con lei è proprio bello, mi sento così a mio agio....e mi diverto così tanto!!!<br />
<br />
<i>&quot;<b>NEBBIA ALLA VAAALLE, NEEEEBBIA ALLA MONTAAGNAAAA</b>&quot;</i><br />
Ormai i ragazzi non ne potevano più di sentirmi intonare quel canto a voce scoperta....e ogni volta nella scenaero l'ultima ad dover &quot;uscire&quot; e quindi a finir di cantare.....alla fine dell'ennesima prova Giangi è esploso con un &quot;Oh finalmente l'avete fatta fuori, non se ne poteva più!!!!&quot;<br />
E nonostante tutto, nonostante la rottura di palle procurata a tutti.....per me fare quel pezzo è stata una bellissima esperienza....soprattutto dopo quello che mi avevano detto Bruno e Germana....e che mi ha gratificata tantissimo!<br />
Germana è veramente una donna meravigliosa; in quei giorni l'ho sentita molto....quasi come una mamma, ecco. Sensazione strana ma bella e confortevole.<br />
<br />
Ed è stato altrettanto bello lavorare con <i>Ginevra Di Marco e la sua band</i>!!!! :love:<br />
Quasi non ci credevo....Ginevra con la sua bellissima voce....era lì in teatro con noi a cantare e ad accompagnarci!! E con lei 3 musicisti fenomenali: <i>Francesco Magnelli</i> (tastiere varie), <i>Andrea</i> (chitarre varie) e <i>Marzio</i> (batteria).<br />
In poco più di una settimana abbiamo potuto conoscere Ginevra e tutti gli altri chiacchierando, ridendo, provando, cantando insieme....insomma, abbiamo &quot;sudato&quot; assieme!! Ed è stata una bellissima esperienza. Con la loro bravura lo spettacolo è stato ancora più forte, ancora più vivo....noistessi sentivamo un'energia particolare già dalle prove, data proprio dalla musica live. Senza contare poi la voce di Ginevra....ogni volta che cantava &quot;AMURI&quot; mi veniva la pelle d'oca!!! Stesse emozioni per &quot;AMARA TERRA MIA&quot;. E con &quot;MALARAZZA&quot; come stare fermi? Noi in quel pezzo arrivavamo sempre senza fiato (tra canto e ballo) ma con una carica addosso....<br />
<br />
Carica che spero sia arrivata anche a chi ci ha visti sabato sera in piazza. Mai vista così piena!!!<br />
Tutto buio....tranne che sul palco: un campo di terra e pietre.....un campo.....seccato dal sole.<br />
Sudore e fatica. Come quella di un bracciante o di un contadino. E poi rabbia....e paura.....come quella provata dal piccolo Giuseppe Di Matteo.<br />
Negli ultimi due giorni di prove (in piazza) tutto questo l'abbiamo sentito molto forte....voglia di resistere, di vivere, di cambiare il corso delle cose....voglia di ribellarsi e di dire no. Voglia di comunicarlo a tutti, di non restare indifferenti....bisogna liberarsi dal <b>puzzo d'indifferenza</b> per sentire il profumo della legalità.....<i>&quot;<b>sensibilizzare alla legalità. Tutti i giorni.</b>&quot;</i><br />
Ecco perchè lo slogan <b><i>COLTIVIAMO UNA NUOVA CULTURA D'IMPRESA</i></b>. Ecco il perchè di quel sacchetto di grano che abbiamo distribuito a fine spettacolo. Spero che tutto questo sia passato o, perlomeno, abbia raggiunto chi ci guardava.<br />
<br />
Da parte mia mi sento ancora così carica ogni volta che ripenso a ciò che abbiamo fatto. E di questo non smetterò mai di ringraziare <i>Bruno</i> in primis per questo stupendo progetto che ha voluto tenacemente realizzare, con tutte le sue forze; e poi <i>Anna</i>, per tutto che mi ha insegnato sul corpo (meravigliosi i massaggi a fine prova!!!); e <i>Germana</i> :love:<br />
Avrei voluto dire un bel GRAZIE INFINITE anche a Ginevra, Francesco, Andrea e Marzio <i>(d'ora in poi a Natale solo delle gran partite a Panforte!! :asd: )</i> per la loro simpatia, per la balotta....ma soprattutto per la loro bravura che ha reso questo spettacolo così bello. Peccato che ci sia stato così poco tempo.<br />
<br />
E poi ci sono Fabio, Arro, Gabri, Stefano, la Daniela, Donato, Matteo, la Dany, Marco, la Valentina, la Giorgia, la Consu <i>(mi hermanitaaa!!!)</i>, la Giada, la Laura, le 2 Alice, Mattia, Brunino, la Giulia, Marabo, Ernesto, Alessia, Giangi, Riccardo, la Maddy, Mirko, Beppe, Elia, la Mariachiara, Fox <i>(mitttticccooooo!!!!)</i>, l'Elisa....tutti i ragazzi che ho potuto conoscere meglio e che hanno dato vita a questo spettacolo.<br />
<br />
<center><a href="http://www.youtube.com/watch?v=mLCvjN3byeI" target="_blank">* <b>G R A N D I O S I ! !</b> *</a> :lookat:</center></blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>darcylia</dc:creator>
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		</item>
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			<title>Parata par tòt</title>
			<link>https://forum.opsonline.it/entry.php?b=938</link>
			<pubDate>Sat, 23 Aug 2008 14:45:00 GMT</pubDate>
			<description />
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore"></blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>darcylia</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Cantamaggio</title>
			<link>https://forum.opsonline.it/entry.php?b=936</link>
			<pubDate>Fri, 22 Aug 2008 17:56:23 GMT</pubDate>
			<description />
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore"><div style="text-align: right;">25-27/04/2008</div><br />
<br />
&quot;<span style="font-family: Georgia"><b><i>Fare. Ecco cosa si deve fare....liberare le terre. Le terre confiscate alla mafia. Perchè il grano diventi farina, e le piante vino, e la vita vita. Cambiare la storia....questo si deve fare.</i></b></span>&quot;<br />
<div style="text-align: right;"><span style="font-family: Georgia"><i>Bruno Cappagli</i></span></div><br />
<br />
<center><font size="3"><span style="font-family: Microsoft Sans Serif"><font color="Navy">Cantamaggio è una delle iniziative di Errare Humanum Est, un progetto de La Baracca-Testoni Ragazzi che si pone come obiettivo quello di creare situazioni di incontro e confronto tra giovani, attraverso il linguaggio teatrale.<br />
Un grande laboratorio residenziale. Una proposta che non vuole porre l'accento sul prodotto artistico, ma sul processo di lavoro che porta il gruppo a condividere ed intrecciare emozioni e sensazioni.<br />
Un momento di conoscenza in cui più di cento giovani, proveniente da diverse parti d'Italia, si trovano a riflettere su temi di rilevanza sociale, per conoscere frammenti di passato e di presente. Un'analisi che consenta una rielaborazione interiore da &quot;custodire&quot; nel proprio bagaglio esperienziale.<br />
Tre intense giornate di laboratorio teatrale durante le quali i partecipanti daranno vita ad una performance teatrale collettiva.<br />
<br />
Da una collaborazione con <b>Cooperare con Libera Terra</b>-Agenzia per la promozione cooperativa della legalità nata nel 2006, e <b>Libera</b> l'associazione italiana che dal 1995 si occupa di promuovere la legalità e la lotta alla mafia, nasce Cantamaggio 2008.<br />
Un argomento complesso quello della criminalità organizzata, che in questa dimensione vuole essere trattato prendendo spunto da una delle tante storie drammatiche che esso genera.<br />
La voce di una vittima, la voce di Giuseppe Di Matteo, un bambino di 13 anni ucciso per la sola colpa di essere figlio di un pentito, diventa la guida narrante che accompagnerà i ragazzi nelle tre giornate.<br />
La performance vuole essere un percorso onirico e musicale, in cui si parlerà della mafia attraverso la metafora della vita di un campo di grano.<br />
I corpi si muoveranno insieme, in un'azione corale di teatro-danza, per raccontare il dolore, ma anche la ribellione, la lotta, il riscatto, la volontà e la tenacia.<br />
La musica e il canto accompagneranno azioni e immagini, per sottolineare gli sviluppi narrativi.<br />
Le parole daranno spazio all'umanità, per sostenere una cultura etica della legalità.</font></span></font></center><br />
<br />
<br />
Alla fine eravamo 70. Neanche 100....ma comunque tanti. E tutti assieme, per 3 giorni, nel parco delle Mondine di Medicina.<br />
3 giorni di lavoro intenso....di movimento....di canto....di teatro.<br />
3 giorni di sole cocente (e relative ustioni!!), di chiacchiere, di confronto, di conoscenza.<br />
3 giorni per conoscere persone nuove (Raffaello, Matteo, Donato....grandiosi i ragazzi di Monfalcone!!! :woot: ), per conoscere meglio chi già un po' conoscevo (Vitt, la Giada, la Giorgia, la Fra', Marco, la Consu :Ops: )....<br />
3 giorni per sperimentare me stessa con il canto e la danza.<br />
Ma soprattutto 3 giorni per scuotermi, per capire, per far capire, per elaborare....e per trasmettere.<br />
Non solo emozioni, sensazioni....che di sicuro ci sono.....ma anche tanta fatica, impegno, sudore....per dare il meglio, per fare del mio meglio, e per portare agli altri un messaggio: SI PUO' CAMBIARE.<br />
Si può cambiare modo di pensare, ci si può ribellare alla mafia....come fa <a href="http://www.libera.it/" target="_blank"><b><font color="Red">Libera</font></b></a> e in particolare <a href="http://www.liberaterra.it/" target="_blank"><b><font color="Orange">Libera Terra</font></b></a>.<br />
<br />
Il video di apertura del Cantamaggio....un vero e proprio pugno nello stomaco, come le parole di don Ciotti.<br />
<br />
<br />
&quot;<span style="font-family: Georgia"><i>Fare. Ecco cosa si deve fare...</i></span>&quot;<br />
Ecco cosa abbiamo fatto: ci siamo calati in questa realtà, come tanti contadini o proprietari di terre....che sudano sul proprio campo, che lo lavorano con pazienza e dedizione.....&quot;<span style="font-family: Georgia"><b><i>e i suoi frutti? DI TUTTI!</i></b></span>&quot;<br />
Ma anche....del padrino....&quot;<span style="font-family: Georgia"><b><i>IO VI PROTEGGO, CAFONI!!!</i></b></span>&quot;<br />
&quot;<span style="font-family: Georgia"><b><i>Perchè dobbiamo proteggerci da qualsiasi cosa....perchè??</i></b></span>&quot;<br />
Perchè? Eppure gli uomini sono fratelli.....che si ammazzano l'un l'altro....<br />
<br />
<br />
Ci siamo calati nei panni di tante madri e tanti padri....e nella vicenda del piccolo Giuseppe Di Matteo....e in quella di don Puglisi, il parroco di Brancaccio....<br />
<br />
<br />
&quot;<span style="font-family: Georgia"><i>Cambiare la storia....questo si deve fare.</i></span>&quot;<br />
Noi ci abbiamo creduto e ci siamo messi in gioco.<br />
Tutto questo grazie a <b><i>Bruno</i></b> :che ha lavorato al copione leggendo molto (documenti, notizie, biografie, etc.) e creando questo bellissimo lavoro; grazie ad <b><i>Anna Albertarelli</i></b>, la coreografa, che ci ha aiutato a creare tutte le coreografie e i movimenti di ogni scena; e grazie anche a <b><i>Germana Giannini</i></b>, la nostra insegnante di canto, che con molta pazienza ci ha aiutato ad allenare la voce e a scaldare le corde vocali peri pezzi che dovevamo cantare durante lo spettacolo.<br />
E considerando che io amo cantare....per me è stato fantastico poter lavorare con Germana, sia per la sua bravura che per il suo carattere: una donna squisita! :love: (<i>quanto mi piacerebbe poter prendere lezioni di canto da lei!!!</i>)<br />
<br />
Cos'altro mi porto nel cuore?<br />
Ogni singola parola di quello spettacolo....le risate....le danze e la musica delle serate (soprattutto la pizzica e la taranta di Cecilia!!!)....ognuno dei ragazzi e ragazze che ho conosciuto....soprattutto i miei compagni di &quot;<i>Perchè la notte</i>&quot; (sono così felice di averli conosciuti meglio!!!)....le chiacchiere con la Francy....i ragazzi di Monfalcone che suonano e cantano....la Consu....i complimenti di Bruno e di Germana per la mia voce (e l'imbarazzo ben visibile sul mio volto!!)....le canzoni di Ginevra Di Marco (a colonna sonora di questo spettacolo) e la sua bellissima voce....le musiche di Enzo Avitabile....e di De Gregori (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=K-VpPGI2S50" target="_blank"><font color="Navy"><b>LA STORIA SIAMO NOI</b></font></a>)....<br />
è tutto qui, con me.<br />
Parafrasando il titolo di un libro....&quot;<i>molto forte, incredibilmente vicino</i>&quot;.<br />
<br />
<br />
Chissà che non si replichi quest'estate....</blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>darcylia</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Eccheteatro! #2</title>
			<link>https://forum.opsonline.it/entry.php?b=935</link>
			<pubDate>Fri, 22 Aug 2008 14:34:37 GMT</pubDate>
			<description />
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore"></blockquote>

]]></content:encoded>
			<dc:creator>darcylia</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Eccheteatro!!!</title>
			<link>https://forum.opsonline.it/entry.php?b=934</link>
			<pubDate>Fri, 22 Aug 2008 12:07:07 GMT</pubDate>
			<description />
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="blogcontent restore">24/04/2008<br />
<br />
<br />
Buio in sala. Inizia lo spettacolo.<br />
Entra Maurice su un sottofondo musicale molto allegro, giocoso (<font color="Navy"><b>MùM - SCHOOL SONG MISFORTUNE</b></font>).<br />
Si avvicina a Carlotta, le si inginocchia accanto e incomincia a cantare: &quot;<i>Amoooreeeee!!!! Sposamiiiiii!!!!</i>&quot;, e continua a cantare mentre Carlotta non batte ciglio. Poi si avvicina a Raffaello e, con accento siciliano, incomincia a urlare: &quot;<i>Allora l'avete fatto fuori quel bastardo?? Dovete eliminarlo!!! Cosa state aspettando??</i>&quot;. Ma anche Raffaello non si scompone. Allora Maurice si avvicina a Giorgia e con voce calma e suadente le dice: &quot;<i>Balliamo</i>&quot; e girandole attorno, novello Nureyev, si esibisce in passi di danza classica. Ma neppure Giorgia si scompone né lo calcola. Allora Maurice si dirige verso Alice e inginocchiandosi di fianco a lei inizia a gridare: &quot;<i>Oh Romeo, perchè sei tu, Romeo? Rinuncia al tuo nome!!</i>&quot;. Niente, neanche Alice lo guarda, continua a restare in piedi come gli altri, ben eretta, sguardo fisso in avanti rivolto al pubblico.<br />
A questo punto Maurice si rialza, passa accanto a Vittoria guardandola con un sorriso divertito e si mette a sedere al centro della scena, sulla spirale formata dal filo che è a terra, proprio sotto il cono di luce. Con i piedi prende un capo del filo, lo solleva alla luce e inizia a chiamare la Vitt con dei &quot;<i>Ehi! Psss! Oh!....Psss!</i>&quot;. La Vitt inizialmente non lo calcola, non pensa che Maurice stia chiamando proprio lei.....poi capisce e si avvicina lentamente al centro, un po' titubante, e prende il filo dai piedi di Maurice.<br />
Maurice si rialza, sorride al pubblico e con un bell'inchino esce di scena.<br />
<br />
<br />
<span style="font-family: Georgia"><i>E' incredibile quanto sia bravo, quanto sia espressivo...quante cose sappia fare Maurice nonostante non abbia le braccia.</i></span><br />
<br />
<br />
Vittoria prende il filo tra le mani, sotto la luce....lo guarda, lo osserva....e si chiede<br />
&quot;<span style="font-family: Georgia"><i><b>Perchè danzare stasera? Fare salti....capriole....sotto i riflettori....a 8 metri dal tappeto....su un filo?</b></i></span>&quot;<br />
&quot;<span style="font-family: Georgia"><i><b>Perchè devi trovarti, preda e cacciatore insieme. Questa sera ti sei stanato, ti sfuggi e ti cerchi</b></i></span>&quot;<br />
&quot;<span style="font-family: Georgia"><i><b>Dov'eri allora prima di entrare in pista? Tristemente sparso nei tuoi gesti quotidiani....non esistevi. Nella luce senti il bisogno di far ordine</b></i></span>&quot;<br />
&quot;<span style="font-family: Georgia"><i><b>Ogni sera per te solo correrai sul filo, prillerai, ti contorcerai alla ricerca dell'essere armonioso....</b></i></span>&quot;<br />
&quot;<span style="font-family: Georgia"><i><b>Ma ti sfiori e ti afferri solo per un istante....</b></i></span>&quot;<br />
&quot;<span style="font-family: Georgia"><i><b>....gioca con lui, fallo fremere con l'alluce</b></i></span>&quot;<br />
&quot;<span style="font-family: Georgia"><i><b>sorprendilo con il tallone...</b></i></span>&quot;<br />
E mentre questa riflessione si snoda sul palco, i ragazzi srotolano il filo e lo dispongono per tutto il palco....a mo' di percorso tortuoso....<br />
<br />
<br />
Di nuovo buio in sala. Di nuovo musica.<br />
&quot;<i><font color="Navy"><b>CONTINUA, CADE MA<br />
CONTINUA<br />
CADUTA LIBERA<br />
......<br />
CONTINUA, L'UOMO CHE<br />
CAMMINA....</b></font></i>&quot;<br />
e accompagnati dalla voce di John DeLeo (<font color="Navy"><b>L'UOMO CHE CONTINUA</b></font>) entriamo noi, uno dietro l'altro, in fila indiana, in equilibrio su quel filo, con i nostri pensieri, le nostre emozioni....le nostre paure.....<br />
<br />
<br />
<span style="font-family: Georgia"><b><i><font color="Red">Mi ci avete voluto voi qui....e adesso vi faccio vedere. Nessun problema, nessun problema....nessun problema.</font></i></b></span>     <span style="font-family: Georgia"><b><i><font color="Blue">Eccomi finalmente lontano.. Non è stato facile arrivarci....e pensare che basterebbe un attimo per ritornarci...ed invece sono lontano, in alto....basta guardare avanti ed in alto e non si ha paura, la paura è lontana...</font></i></b></span>    <span style="font-family: Georgia"><b><i><font color="Magenta">Il primo passo mi provoca sempre una vertigine inaspettata....Amico vento che mi accompagni, questo inchino è per te....</font></i></b></span>     <span style="font-family: Georgia"><b><i><font color="Orange">E' così fragile....basta poco e si rompe. Il confine è sottile, è difficile da trovare, è difficile da cercare, anche....</font></i></b></span>     <span style="font-family: Georgia"><b><i><font color="DarkOrchid">Ho paura....ho paura di cadere. Forse è meglio se guardo in alto....ma se guardo in alto non vedo il filo....non voglio cadere giù, non voglio cadere!! Non voglio cadere.</font></i></b></span>     <span style="font-family: Georgia"><b><i><font color="RoyalBlue">Tutte le volte che inizio a camminare sul filo mi agguanta una paura agghiacciante, e mi blocco. E allora mi viene voglia di raggomitolarmi e di chiudermi tra le braccia di mia madre, come quando ero piccola. Dai! Esci dal grembo! Dai! Dai!</font></i></b></span>     <span style="font-family: Georgia"><b><i><font color="DarkRed">Sono qui sulla mia identità, sul filo di chi sono io, teso tra chi sono e chi sarò. Non posso tornare indietro, devo andare avanti....riuscirò a reggere il peso di ciò che sono diventato? Non voglio cadere....sotto banalità e irrealtà.....non sono io, non voglio esserlo....</font></i></b></span>     <span style="font-family: Georgia"><b><i><font color="DeepSkyBlue">E adesso? Adesso è tutto così piccolo....così piccolo che non può toccarmi....Adesso sono quassù e tutto è così piccolo che io tocco le nuvole....finalmente.</font></i></b></span>     <span style="font-family: Georgia"><b><i><font color="SeaGreen">Ci devo arrivare....forse. Ce la posso fare, ci devo arrivare.</font></i></b></span>      <span style="font-family: Georgia"><b><i><font color="Plum">E' di nuovo lì sotto che mi guarda, e vuole che gli insegni i miei segreti....ma non posso, non voglio....perchè a lui sembra facile camminare qua sopra....non capisce che guardo in alto solo per la paura di cosa c'è sotto....non sa di quanto mi tremano i polpacci adesso e di com'è difficile stare in equilibrio su questo filo che dondola.... Io non glieli voglio insegnare i miei segreti.</font></i></b></span>      <span style="font-family: Georgia"><b><i><font color="SandyBrown">Cammino sul niente e sul tutto.....e sapere di potercela fare....con una mossa sbagliata cambia tutto. Il filo mi assorbe.....sono questo filo....e lo voglio rendere straordinario.</font></i></b></span>      <span style="font-family: Georgia"><b><i><font color="MediumTurquoise">Sono biglia di vetro su un filo di bava....sonnambula....o funambola.... Non ti aspettavo ma....sali.</font></i></b></span>      <span style="font-family: Georgia"><b><i><font color="Yellow">Aria....aria fresca sulla faccia....aria... Respira....respira!</font></i></b></span><br />
<br />
Respira.....respiriamo tutti assieme, all'unisono....uno accanto all'altro, in bilico....su quel filo che dondola....un unico respiro....aria che entra....aria che esce.....inspira.....espira....<br />
<br />
<br />
&quot;<b>AVVERTIMENTO!!<br />
IL FILO NON E' CIO' CHE SI IMMAGINA: NON E' L'UNIVERSO DELLA LEGGEREZZA, DELLO SPAZIO, DEL SORRISO....E' UN MESTIERE. SOBRIO, RUDE, SCORAGGIANTE. E CHI NON VUOLE INTRAPRENDERE UNA LOTTA ACCANITA DI SFORZI INUTILI, PERICOLI PROFONDI, TRAPPOLE....CHI NON E' PRONTO A DARE TUTTO PER SENTIRSI VIVERE, NON HA BISOGNO DI DIVENTARE FUNAMBOLO. SOPRATTUTTO, NON LO POTREBBE.<br />
AVVERTIMENTO: LO STUDIO DEL FILO NON E' RIGOROSO....E' INUTILE.</b>&quot;<br />
<br />
<br />
Ed ecco che inizia la scoperta del filo, la sua conoscenza....attraverso la <i><u>battaglia</u></i>, la lotta fra l'equilibrio, le forze, le intemperie....perchè bisogna avventarsi sul filo.<br />
E poi, la <i><u>paura</u></i>....&quot;<b><i>Tale vertigine è il dramma della danza sul filo....ma di quello non ho paura. Tutto è possibile, tutto pare leggero. In quell'istante parecchi sono morti....ma di questo non ne ho affatto paura! Non ho mai paura sul filo, sono troppo occupato. Al risveglio sarà su di me, vischiosa, indelebile, non mi lascerà mai più. Immaginare che una sera abbandonerò il filo....</i></b>&quot;<br />
Poi la <i><u>prova</u></i>....gli esercizi....ma anche la <i><u>caduta</u></i>.....&quot;<b><i>Come le storie che cadono, le storie che non si reggono in piedi.....e ti rialzi per prenderne un'altra. Storie che hanno un inizio ma poi si perdono nella memoria....storie che insegui ma che ti cadono davanti agli occhi....storie senza equilibrio....e che cadono ancora....</i></b>&quot;<br />
Ed ecco che partono i racconti, le <i>storie in equilibrio</i>.....4 storie disequilibrate....voci, parole che si susseguono e si intrecciano, si aggrovigliano, salgono una sopra l'altra......corpi che si incastrano.....4 storie che si compongono ma poi si perdono, cadono come castelli di carte.....finchè non arriva la storia di <b><i>Neve</i></b>....e qui il racconto parte. Davvero.<br />
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<font size="1">(continua....)</font></blockquote>

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