Riferimento: Amante imperfetto
Cara nata_male,
per chi ha subito abusi sessuali la sessualità può assumere significati che si discostano dalla semplice ricerca di piacere. Da ciò che racconti, infatti, emergono elementi che rimandano, da una partner al bisogno di essere riconosciuta, accolta sessualmente da uomini sempre diversi, dall'altra all'impossibilità di negarsi al loro desiderio sessuale.
Ciò evidenzia un forte malessere che coinvolge anche la sfera affettiva e porta la persona a nutrire nei propri confronti un senso di impotenza e di obbligo.
Il risulatato è che diviene impossibile vivere una relazione affettivamente stabile e soddisfacente come completa e unica per la necessità di continue ricerche di uomini con successivo senso di colpa e di inadeguatezza.
Il mio consiglio è di farti aiutare da un professionista che sia in grado di accompagnarti lontana dalla schiavitù che ti lega al tuo passato.
Un caloroso augurio
Riferimento: Amante imperfetto
Carissima,
come il collega la invito a valutare l'ipotesi di rivolgersi ad un professionista al fine di dar voce al malessere legato a tale rapporto con gli uomini e la sessualità: "Fino a 12 anni ho subito abusi da parte di uno zio" "avevo maturato il potere di dire no! Ma credevo fosse stata colpa mia" "guardandomi indietro ho notato cose a cui prima non avevo fatto caso".
Forse con timore, afferma: "mi procurerà più critiche che consigli" "scusatemi se ho urtato la vostra moralità". L'obiettivo di un professionista non sarà giudicare il suo comportamento, ma comprenderlo e accogliere la sofferenza sottostante.
Cari saluti.
Annalisa De Filippo
Ordine Psicologi della Lombardia n° 12298
Riferimento: Amante imperfetto
Cara nata-male,
in realtà non credo che sia nata male, ma che abbia avuto esperienze negative. Subire abusi porta a un senso di autosvalutazione, pur essendo vittime, e per vari motivi ci si sente complici. La sua ricerca di conferme con diversi uomini sembra andare in questo senso. E ora sente come se la sua autoesposizione dovesse venire giudicata. In realtà è un assoluzione che cerca, e la cerca con la sofferenza. Un aiuto terapeutico potrebbe farle trovare sollievo in modo diverso.
Un saluto
Dott. Marco Focchi
Ordine psicologi Lombardia n° 337
Riferimento: Amante imperfetto
Ciao,
ho letto e riletto la tua storia etrovo che sia forse arrivato il momento per te di concederti maggiori attenzioni. Condivido assolutamente i consigli dei colleghi di trovare una persona con la quale intraprendere un percorso terapeutico che ti porti lontana da certe situazioni.
Perchè dico questo? Forse semplicemente poichè leggendo il tuo racconto ho vissuto il pericolo, ho percepito il rischio, ho colto un correre sulla lama del rasoio che mi hanno disorientato.
Sembra quasi che vi sia una compulsione a rischiare di mandare tutto all'aria, il desiderio di rischiare ed infrangere tutto contro un muro.
Certi comportamenti impulsivi hanno proprio inconsapevolmente quell'obbiettivo.
In particolare potrebbe essere utile un trattamento dialettico-comportamentale nel quale si lavora appunto sui comportamenti a rischio riducendoli e andando poi ad affrontarne le cause ( traumi pregressi).
Sono sicuro che è in te anche una componente preservante e questa può essere aiutata ad emergere e a difenderti da te stessa e a mantenere il tuo equilibrio e la tua felicità.
Dott. Maurizio Parolin
Iscr. albo Lombardia n° 03/6904