Se affronto una psicoterapia...
Vorrei sapere questo:
Ho subito abusi da piccola da mio padre.
I rapporti con mio padre al momento sono positivi (e comunque viviamo lontani).
Sto per intraprendere una psicoterapia.
Forse lui crede io abbia dimenticato (e qualcosa probabilmente l'ho dimenticata).
Sarà necessario affrontarlo a un certo punto della terapia?
Io non vorrei cambiare nulla nelle mie relazioni con gli altri, nè vorrei coinvolgere familiari vari.
Cosa mi aspetta?
Riferimento: Se affronto una psicoterapia...
Mi sento solo di dirle che il risultato di una terapia non può essere stabilito a priori. Certamente ciò che verrà trattato in terapia sarà lei a deciderlo, magari anche solo utilizzando quello spazio per comprendere le ragioni della difficoltà di affrontare certe parti della sua storia. Altra cosa, quella che sta per iniziare è la sua terapia e nessun altro verrà coinvolto a meno che non sia lei a guidare quel cambiamento desiderando di modificarne il rapporto, non credo che un terapeuta le faccia pressioni per direzionare le scele che deve fare nella sua vita, le permetterà probabilmente di pensare a quelle scelte. La terapia è uno spazio di sospensione delle azioni in cui non si fanno "cose" ma si pensa sulle cose, se poi questo attiva un'azione, sarà il paziente a deciderlo.
Riferimento: Se affronto una psicoterapia...
stai tranquilla e parla di tutto ciò che pensi possa servirti.la terapia è uno spazio protetto,dove sei guidata da una persona competente e dove nemmeno una virgola uscirà fuori da quello spazio.Se eventualmente deciderai eventuali iniziative a conseguenza di continue analisi e introspezioni,sarà una scelta tua e di nessun'altro.La terapia la decide il paziente guidato dal terapeuta è chiaro.
Riferimento: Se affronto una psicoterapia...
Citazione:
Originalmente inviato da
marta.kitty
Mi sento solo di dirle che il risultato di una terapia non può essere stabilito a priori. Certamente ciò che verrà trattato in terapia sarà lei a deciderlo, magari anche solo utilizzando quello spazio per comprendere le ragioni della difficoltà di affrontare certe parti della sua storia. Altra cosa, quella che sta per iniziare è la sua terapia e nessun altro verrà coinvolto a meno che non sia lei a guidare quel cambiamento desiderando di modificarne il rapporto, non credo che un terapeuta le faccia pressioni per direzionare le scele che deve fare nella sua vita, le permetterà probabilmente di pensare a quelle scelte. La terapia è uno spazio di sospensione delle azioni in cui non si fanno "cose" ma si pensa sulle cose, se poi questo attiva un'azione, sarà il paziente a deciderlo.
Grazie.
pensavo fosse un passaggio obbligato per il corretto svolgersi della terapia.