Riferimento: Psicologi e farmaci
Personalmente non l'ho mai fatto, ma so che ci sono colleghi che danno indicazioni in tal senso.
A mio avviso sono preparati che agiscono come placebo, più che altro....
La questione però, a mio avviso, è capire come mai i pazienti cui ti riferisci sono così convinti di aver bisogno di "quell'aiutino" in più. Se ritieni ne abbiano davvero bisogno, l'unica è proporgli l'affiancamento di uno psichiatra, o al limite del medico di base se l'idea dello psichiatra viene respinta (da proporre appunto come affiancamento, non come invio). Ma se secondo te non ne hanno bisogno, forse è più utile lavorare sul senso della loro richiesta, cercando di mostrare al paziente il problema da altri punti di vista.
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Originalmente inviato da
Lithium
Personalmente non l'ho mai fatto, ma so che ci sono colleghi che danno indicazioni in tal senso.
A mio avviso sono preparati che agiscono come placebo, più che altro....
La questione però, a mio avviso, è capire come mai i pazienti cui ti riferisci sono così convinti di aver bisogno di "quell'aiutino" in più. Se ritieni ne abbiano davvero bisogno, l'unica è proporgli l'affiancamento di uno psichiatra, o al limite del medico di base se l'idea dello psichiatra viene respinta (da proporre appunto come affiancamento, non come invio). Ma se secondo te non ne hanno bisogno, forse è più utile lavorare sul senso della loro richiesta, cercando di mostrare al paziente il problema da altri punti di vista.
Grazie Lithium.
Questi clienti purtroppo sono un po' diffidenti nei confronti dello psicologo e leggono troppe riviste "fai da te". :mano:
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Ecco, occorrerebbe far capire che certe situazioni e certi problemi non si risolvono "per magia", ma è necessario l'impegno attivo e personale :)
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poca autostima vedo...non armiamoci di strumenti non nostri..a che serve?