contesto in cui effettuare una valutazione con STRANGE SITUATION
Ciao a tutti, sto cercando di capire, per l'esame di stato, in quale contesto professionale lo psicologo potrebbe trovarsi ad attuare la procedura della strange situation...ho fatto molte ricerche ma non ho trovato nulla di concreto.
Secondo voi quando, perchè e dove può essere commissionata una strange situation ad uno psicologo? o cmq quando lo psicologo decide di effettuarla? perchè ci sono dei dubbi sulla natura di qualche presunto disturbo del bimbo? (tipo disturbi alimentazione che potrebbero avere una causa legata al legame di attaccamento? è una cavolata?)
E infine..sarà una domanda assurda...ma, chi fa l'"estraneo" che entra nella stanza? uno psicologo?
E l'altro psicologo sta fuori dalla stanza a osservare? da solo o servono più giudici?
:mumble:
Tante domande...spero che qualcuno possa illuminarmi!!
Riferimento: contesto in cui effettuare una valutazione con STRANGE SITUATION
ciao :)
provo ad aiutarti, per quello che ne so (faccio una scuola di psicoterapia integrata con la teoria dell'attaccamento).
Io da quel che ho visto so che esistono 2 contesti in cui potrebbe essere fatta una SS: o in ambito clinico o peritale/di tutela minorile.
Nell'ambito clinico, sei tu come psicologa privata a scegliere di effettuarla, per osservare l'interazione bambino - mamma, oppure bambino - papà, oppure anche le interazione della trade bambino+mamma+papà.
Idem per l'ambito peritale e nel contesto della tutela minorile, è una metodologia per osservare l'interazione bambino - caregiver, in modo da determinarne lo stile relazionale e di attaccamento. In realtà, la SS non viene commissionata, un po' come i test o altre metodologie sei tu a sceglierla all'interno di un percorso di valutazione delle dinamiche relazionali, che può poi collocarsi, appunto, all'interno della fase di valutazione per impostare una terapia, oppure nell'ambito delle valutazioni peritali (es: CTU e CTP). La SS serve per analizzare le dinamiche di interazione e di attaccamento, ma non esiste una connessione univoca o certa esempio, tra bambino con problemi di alimentazione e stile di attaccamento... più che altro, con la SS vedi le eventuali disfunzioni nell'attaccamento, poi si somministrano altri test, si faranno dei colloqui con i genitori ecc, in modo da capire da dove deriva il disagio che porta allo sviluppo della sintomatologia ;)
dove si somministra... in un qualunque studio, dotato di telecamera, specchio unidirezionale per osservare le interazioni, giocattoli per il piccolino :baby:
per chi fa l'estraneo :D in genere è qualcuno che può prestarsi :D ... dove faccio io la scuola e il tirocinio, spesso è il tirocinante che segue il caso insieme al terapeuta ;)
lo psicologo osserva da dietro lo specchio (o comunque, in genere dovrebbe essere così, poi dipende anche dai posti in cui viene fatta la SS, se hanno lo specchio ecc.), per quanto riguarda il numero dei giudici, dove sono io i terapeuti chiedono sempre ai tirocinanti ;) ma possono esserci anche più giudici comunque... da solo la vedo dura, o meglio: un terapeuta esperto può riconoscere alcune dinamiche anche da solo, ma dovendo anche gestire l'entrata e l'uscita dell'estraneo rischia di perdersi degli aspetti :)
in bocca al lupo, spero di esserti stata utile :)
Chiara
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Arwen number one ! Tante volte ho avuto dubbi e tante volte tu mi hai aiutato a risolverli...ti ringrazio tantissimo!!!
Nel frattempo mi è venuta un'altra idea per la strange, forse potrebbe essere utilizzata anche come follow up di progetti di sostegno alla genitorialità adottiva, per cui si effettua una strange situation di mamma e bimbo adottato...è una cavolata? Oppure un follow up di progetti di sostegno alla genitorialità a rischio (come qulla in adolescenza), per cui dopo 10 mesi dal parto si effettua una strange situation con madri adolescenti e i lori bimbi!
Che dici? Ho solo un dubbio che è l'età in cui viene effettuata la ss...trovo info discordanti, cmq mi pare di capire che sia per bimbi di 12-18 mesi...
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:) di niente, figurati!
sul progetto, concordo con quello sulla genitorialità a rischio, per l'adozione diventa un po' più complesso perchè se il bimbo è stato in istituto prima dell'adozione ha inibito il sistema di attaccamento, e quindi all'inizio il comportamento di attaccamento non si manifesta, o si manifesta "adattato", nel senso che il bimbo si comporta "bene" ma perchè è come se non fosse del tutto convinto che può fare affidamento su quella famiglia, mentre con l'andare del tempo il sistema si manifesta ma secondo meccanismi propri della storia del bambino stesso... esempio, se era in istituto con un fratellino, l'attaccamento ce l'avrà verso di lui... quindi meglio se lasci stare, rischi che ti vai ad addentrare in un ambito abbastanza incasinato (io stessa ne so pochissimo!) mentre ok per il progetto sulla genitorialità difficile...
per l'età, in effetti ci sono dati discordanti... tu attieniti alle fonti, così non sbagli... ma ad esempio, al tirocinio noi l'abbiamo somministrata ad un bimbo di tre anni... per cui penso che al di là delle fonti, nella pratica venga usata in modo abbastanza duttile, magari più che per la valutazione dell'attaccamento, proprio per osservare le interazioni...
in bocca al lupo!
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Vero, verissimo! grazie! :-)
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Volevo solo aggiungere che per utilizzare la Strange Situation bisogna aver lavorato parecchio nei contesti in cui viene applicata perché richiede il suo utilizzo un notevole lavoro di osservazione e codificazione che persino i più esperti trovano complesso e non facilmente interpretabile.
Quindi una preparazione in psicologia dello sviluppo di ottimi livelli, altrettanto nella psicopatologia infantile, un consistente bagaglio bibliografico, una robusta esperienza di ricerca nella teoria dell'attaccamento e le connessioni con la psicopatologia, infine un supporto logistico e di equipe con competenze specifiche nel livello relazionale che si vuole indagare.
Al contrario, non si utilizza la Strange Situation, ma una strana situazione pasticciata col rischio di formulare ipotesi di causalità tra Figura Significativa e bambino con gravi conseguenze metodologiche, interpretative e deontologiche.
ciaz.
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Grazie mille! confermi gli ambiti applicativi che abbiamo citato qui sopra?
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No, se non possiedi una specifica formazione sia psicoterapeutica sia nell'ambito di ricerca dell'attaccamento in psicologia dello sviluppo. Non solo, se non si ha una logistica coerente ed una equipe competente si fanno solo danni. In genere meglio fare i classici e semplici colloqui, con i genitori possibilmente (concesso che si abbia esperienza e formazione di psicologia sistemica), lasciando perdere i test di valutazione che non servono a nulla.
ciaz.
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Ehi ma io nn sto chiedendo perchè la voglio fare personalmente!! Era un'informazione necessaria per l'esame di stato...in cui spesso viene chiesta un'applicazione della teoria dell'attaccamento di Bowlby, e la strange situation si presta bene, volevo solo essere sicura degli ambiti applicativi concreti di questo strumento .... @. @
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Lo avevo capito a metà, dato che mi premeva sottolineare che non è applicabile da chiunque non sia specificatamente preparato. Inolte per quanto riguarda la diagnosi sono sempre scettico quando non sia inserita in una ottica funzionale e sistemica. Però è un altro discorso. Eventualmente ti suggerisco i libri di Giovanni Liotti o la fondamentale trilogia scritta dallo stesso Bowlby. Scusa per il mezzo equivoco.
ciaz.