Riferimento: Assocounseling e l'astio
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Johnny
poco fa ho dato un'occhiata al sito di Assocounseling, e leggendo gli articoli pubblicati ho notato che spesso sbeffeggiano noi psicologi e la figura dello psicologo. Avete idea del perché abbiano il dente avvelenato con la nostra categoria professionale?
perchè vorrebbero avere la strada appianata senza di noi forse... :medito:
ho dato un'occhiata al sito che hai nominato e l'ordine del Piemonte ha fatto bene ...fossero tutti gli Ordini così...invece spesso secondo me lasciano fare... basti pensare a tutti i corsi, master,scuole aperte ad ogni categoria anche lontana dalla psicologia..proprio stamattina leggevo a proposito di un master 'esperti in psicologia del comportamento alimentare' aperto anche a farmacisti e biologi.... bella concorrenza!
:ciao:
Riferimento: Assocounseling e l'astio
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Johnny
poco fa ho dato un'occhiata al sito di Assocounseling, e leggendo gli articoli pubblicati ho notato che spesso sbeffeggiano noi psicologi e la figura dello psicologo. Avete idea del perché abbiano il dente avvelenato con la nostra categoria professionale?
Ciao Johnny, bella domanda! Ho sfogliato il sito e la prima cosa che mi è venuta in mente è la teoria dell'identità sociale.
Per confronto sociale alla Festinger ci si confronta con gruppi che vengono percepiti simili... Evidentemente sentono questa vicinanza, e siccome legalmente il counseling deve essere regolamentato per bene, hanno un calo dell'autostima che vogliono recuperare... E per recuperarlo non lo fanno da sé ma comparativamente con lo psicologo cercando di distinguersi dallo psicologo.
Cercano una distintività perché si sentono accomunati allo psicologo, probabile che si sentano una sorta di psicologo di serie B, allora piuttosto che assecondare chi dice una cosa simile dicono che counseling e psicologia sono cose diverse. E almeno da quanto leggo dal loro sito pare si percepiscano come qualcosa di più vicino al lato esistenziale e asseriscono che non è lo psicologo a dover avere il monopolio sui dolori dell'uomo.
Credo che si sentano attaccati dagli psicologi che affermano che il counseling significa tutto e niente mentre loro ritengono di no
Riferimento: Assocounseling e l'astio
Non me ne vogliano i counselor, ma a mio parere l'attività di counseling non ha senso da sola, deve essere unita sempre ad altre competenze. Da sola non è una professione, e lo dico da corsista in counseling.
Un counselor aziendale cosa fa in azienda se non ha altre competenze aziendali?
Riferimento: Assocounseling e l'astio
quel che mi ha colpito maggiormente è che un'associazione professionale (si dice così?) abbia una posizione così poco professionale. L'Ordine degli Psicologi non è contro il counseling, ma contro la figura del counselor per la sua formazione (spesso scadente non essendo regolamentata) e per il timore che il counselor invada una sfera di competenza dello psicologo. Per fare ciò l'Ordine degli psicologi non sbeffeggia i counselor, non fa ironia, ma intraprende strade giuridiche (facendo causa, ad esempio, ad alcuni counselor) e scrivendo note ufficiali.
Fra l'altro non tutti gli psicologi sono contro i counselor, perché ad esempio nell'Ordine della Lombardia mi pare, l'anno scorso o due anni fa avevano fatto una proposta ufficiale di collaborazione.
Il dubbio è legittimo: i counselor che di fatto fanno counseling "psicologico" potrebbero svolgere mansioni proprie dello psicologo e, addirittura, dello psicoterapeuta e psichiatra qualora avessero a che fare con pazienti con problemi di tipo psicopatologico e fossero incapaci di riconoscere queste psicopatologie (non è facile diagnosticare sindromi psichiatriche a chi ha avuto una formazione specifica con tanto di esame di Stato e formazione post-laurea!!!! figuriamoci per un counselor).
Il fatto che nel sito dell'Assocounseling si faccia questa ironia a me sinceramente disturba, perché non tutti gli psicologi sono contro i counselor, anzi alcuni frequentano anche corsi di counseling (come l'utente che ha scritto il post qui sopra) e spessissimo (quasi sempre!) i docenti dei corsi di Counseling sono psicologi o psicoterapeuti, e spesso questi corsi avvengono all'interno di scuyole di psicoterapia!!!! Cioè sbeffeggiandosi di noi Assocounseling, come si suol dire, sputa nel piatto in cui ha mangiato, non trovate? Molti counselor incitano a una collaborazione ma non è facile collabrare con chi ti considera una pezza e fa ironia su di te.
Ricordo che tempo fa in un articolo parlavano dello Psicologo mettendo tra virgolette la dicitura "dottore" e ironizzando sul fatto che noi siamo dottori e loro no, dicendo che avremmo studiato per niente perché loro fanno i counselor (a questo punto mi verrebbe da dire "fanno gli psicologi"!!!! senza preparazione teorica!!!)...se uno fa l'università e discute una tesi, è dottore nella propria disciplina....non vedo lo scopo dell'ironia nel definirci tra virgolette "dottori": forse invidiano il fatto che loro non lo sono visto che continuano a confrontrsi con noi e ironizzare sulla nostra formazione. Cosa ne pensate?
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Johnny
quel che mi ha colpito maggiormente è che un'associazione professionale (si dice così?) abbia una posizione così poco professionale. L'Ordine degli Psicologi non è contro il counseling, ma contro la figura del counselor per la sua formazione (spesso scadente non essendo regolamentata) e per il timore che il counselor invada una sfera di competenza dello psicologo. Per fare ciò l'Ordine degli psicologi non sbeffeggia i counselor, non fa ironia, ma intraprende strade giuridiche (facendo causa, ad esempio, ad alcuni counselor) e scrivendo note ufficiali.
Fra l'altro non tutti gli psicologi sono contro i counselor, perché ad esempio nell'Ordine della Lombardia mi pare, l'anno scorso o due anni fa avevano fatto una proposta ufficiale di collaborazione.
Il dubbio è legittimo: i counselor che di fatto fanno counseling "psicologico" potrebbero svolgere mansioni proprie dello psicologo e, addirittura, dello psicoterapeuta e psichiatra qualora avessero a che fare con pazienti con problemi di tipo psicopatologico e fossero incapaci di riconoscere queste psicopatologie (non è facile diagnosticare sindromi psichiatriche a chi ha avuto una formazione specifica con tanto di esame di Stato e formazione post-laurea!!!! figuriamoci per un counselor).
Il fatto che nel sito dell'Assocounseling si faccia questa ironia a me sinceramente disturba, perché non tutti gli psicologi sono contro i counselor, anzi alcuni frequentano anche corsi di counseling (come l'utente che ha scritto il post qui sopra) e spessissimo (quasi sempre!) i docenti dei corsi di Counseling sono psicologi o psicoterapeuti, e spesso questi corsi avvengono all'interno di scuyole di psicoterapia!!!! Cioè sbeffeggiandosi di noi Assocounseling, come si suol dire, sputa nel piatto in cui ha mangiato, non trovate? Molti counselor incitano a una collaborazione ma non è facile collabrare con chi ti considera una pezza e fa ironia su di te.
Ricordo che tempo fa in un articolo parlavano dello Psicologo mettendo tra virgolette la dicitura "dottore" e ironizzando sul fatto che noi siamo dottori e loro no, dicendo che avremmo studiato per niente perché loro fanno i counselor (a questo punto mi verrebbe da dire "fanno gli psicologi"!!!! senza preparazione teorica!!!)...se uno fa l'università e discute una tesi, è dottore nella propria disciplina....non vedo lo scopo dell'ironia nel definirci tra virgolette "dottori": forse invidiano il fatto che loro non lo sono visto che continuano a confrontrsi con noi e ironizzare sulla nostra formazione. Cosa ne pensate?
Cosa aggiungere a quanto hai detto bene, questo conflitto non aiuta. In particolare come ho scritto sopra conoscere delle strategie di counseling senza avere un background di studi solido a proposito del contesto nel quale si opera mi sembra come avere i semi senza avere la terra e provare a fare un campo sul cemento. Molto spesso questi corsi che vanno da 1 a circa un 30 giornate forniscono un mare di tecniche (molto varie, alcune più serie altre veramente che sono sfide al buonsenso e che si riferiscono a teorie veramente assurde prive di dimostrazione). In ogni caso a che servono queste tecniche se non c'è una preparazione dietro?
Mi spiego, mettiamo che una persona come counselor voglia aiutare le coppie, come fa se non ha una preparazione specifica sulla vita di coppia, sulla sessuologia?
Su quale criterio da consigli? Sul buon senso?
Ma il buon senso, che è un ottimo oggetti di studio, lasciamolo alla sociologia non utilizziamolo come unico criterio per dare consigli. Perché se voglio una persona che mi dia consigli secondo un buon senso chiamo un amico, non contatto un professionista.
In ogni caso questa non vuole essere una critica al counseling, (io stesso sono iscritto ad un corso, tenuto come scrivi solo da terapeuti) ma al modo in cui viene insegnato, il fatto che non ci siano standard e requisiti al corso. Ed io proprio perché sono dottore in psicologia del lavoro, non è che voglio darmi arie come suppongono in quel sito, ma proprio perché sono specializzato in questo farò counseling in azienda o trattando in ogni caso la vita di gruppo, e non mi permetterei di farlo nella vita di coppia o in contesti e situazioni più cliniche.
Trovo corretto e utile insegnare il counseling, ma va fatto con criterio. Se una persona non ha competenze sociosanitarie è inutile farle un corso di counseling sociosanitario.
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concordo sia con Empowered che con Johnny, cosa ne pensate però dei corsi di counseling che comunque non durano 3 incontri, ma 3 anni, con tanto di tirocinio (come quelli di assocounseling), con lezioni che spaziano in un range abbastanza completo "dalla psicologia generale alla psicopatologia?". Non pensate che in questi casi, il counselor abbia comunque una buona formazione? magari per alcuni versi simili alle lauree brevi?
grazie
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Penso che in tali casi il rischio di superamento del limite rispetto all'abuso professionale di professione psicologica sia ancora più chiaro. Studi per tre anni materie specificatamente psicologiche, le applichi in tirocini specificatamente orientati al trattare questione psicologiche con mezzi psicologici, e poi mi vieni a dire che non stai svolgendo funzioni psicologiche perchè le chiami con un'altra parola ?? Paradossale.
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Dispodaspo
Penso che in tali casi il rischio di superamento del limite rispetto all'abuso professionale di professione psicologica sia ancora più chiaro. Studi per tre anni materie specificatamente psicologiche, le applichi in tirocini specificatamente orientati al trattare questione psicologiche con mezzi psicologici, e poi mi vieni a dire che non stai svolgendo funzioni psicologiche perchè le chiami con un'altra parola ?? Paradossale.
Sono d'accordo con te! però saprai che le critiche ai counselor, sono orientate verso due direzioni specifiche.
1) chi li criticha perchè reputa che la loro figura sia superflua, visto che esistono gli psicologi.
2) Chi invece critica i counselor, solamente perchè manca una regolamentazone in proposito, ed esistono certificazioni date dopo 3 giorni, ma invece sarebbe favorevole ad essi se i corsi sarebbero almeno biennali, e con un codice deontologico, oppure con dei corsi parauniversitari
ciao
Re: Riferimento: Assocounseling e l'astio
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bella primavera
concordo sia con Empowered che con Johnny, cosa ne pensate però dei corsi di counseling che comunque non durano 3 incontri, ma 3 anni, con tanto di tirocinio (come quelli di assocounseling), con lezioni che spaziano in un range abbastanza completo "dalla psicologia generale alla psicopatologia?". Non pensate che in questi casi, il counselor abbia comunque una buona formazione? magari per alcuni versi simili alle lauree brevi?
grazie
secondo me no, ho conosciuto molte persone uscite da questi trienni e a loro stesso giudizio, la formazione, nonostante sia più pratica di quella universitaria, è stata valutata assolutamente scadente, sparpagliata, senza un filo logico. D'altronde inutile affossare l'università perché è teorica ed esaltare questi corsi perché "sono al 70% pratici". Come diceva Lewin, "non c'è niente di più pratico di una buona teoria". Che poi la pratica si riduce a simulazioni tra pari, spesso in assenza di un tutor. Insomma parte teorica incompleta, scollegata e raffazzanata qua e là, parte pratica inconcludente perché priva di una "lente" teorica sostanziosa e rigorosa. E non lo dico io ma lo dicevano loro stessi, tanto che poi si sono iscritti a psicologia! Con loro ho provato anche a simulare un colloquio per capire come gestiscono appunto un colloquio di counseling: lasciamo stare, roba da accapponare i capelli...Sicuramente ho parlato con persone scrupolose, che poi hanno cercato di "rimediare" iscrivendosi a psicologia (ma è difficile poi correggere gli errori, quando per 3 anni si consolida una certa impostazione), sicuramente possono esserci persone che magari escono dal triennio di counseling e pensano di saper fare chissà che, senza consapevoezza dei limiti di una formazione così impostata! Poveri clienti che non saranno neanche tutelati...
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io frequento il 3 anno del master in counseling in una scuola che è anche scuola di psicoterapia. tutti gli insegnanti sono counselor,psicologi e psicoterapeuti o psicoterapeuti in formazione. Posso dire che l'80 percento di chi fa questo master e non ha un bagaglio pregresso di psicologia chessò tipo bancari, casalinghe, ecc lo fa SOLO per cultura personale senza nessuna pretesa professionale.
E chi ha detto che il loro modo di fare colloqui fa "accapponare la pelle" mi spiace ma sarà un problema loro. L'università alla triennale non mi ha MAI insegnato come si fa proprio praticamente un colloquio, e i tirocini come si sa servono ad imparare come si fanno le fotocopie.
Io non mi giudico brava per carità la bravura si acquisisce con l'esperienza.
Poi i "cani" ci sono in ogni professione tra counselor,psicologi,dentisti,macellai quindi in ogni caso si può dire poveri clienti/pazienti :sbonk:
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bella primavera
Sono d'accordo con te! però saprai che le critiche ai counselor, sono orientate verso due direzioni specifiche.
1) chi li criticha perchè reputa che la loro figura sia superflua, visto che esistono gli psicologi.
2) Chi invece critica i counselor, solamente perchè manca una regolamentazone in proposito, ed esistono certificazioni date dopo 3 giorni, ma invece sarebbe favorevole ad essi se i corsi sarebbero almeno biennali, e con un codice deontologico, oppure con dei corsi parauniversitari
ciao
esiste una terza posizione, con cui concordo io per esempio, che è quella di far accedere ai corsi di counseling chi è laureato (quindi con basi teoriche, essendo i corsi di counseling molto pratici) e svolge già una professione di aiuto: psicologi, medici, assistenti sociali, infermieri, ecc.....e quindi profesisonisti che APPLICANO ALLA PROPRIA PROFESSIONAE le ABILITA' di counseling. Perché il counseling, non è una professinoe di per sè, ma un'abilità da applicare nel proprio campo specifico.
Come accade nel resto del mondo, da quel che ne so.
Riferimento: Assocounseling e l'astio
Questi sono corsi di counseling, che durano da natale a santo stefano, e la cosa che lascia molto pensierosi, è che li organizza uno psicologo psicoterapeuta.
http://www.dialogika.it/corsi/master...unseling_breve
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bella primavera
è il rovescio della medaglia: visto che non ci sono leggi a riguardo, nessuno gli impedisce di farlo
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Johnny
non ci sono leggi a riguardo
E non ci saranno mai se l'ordine nazionale non si muove.