Lettino solo per psicoanalisti?
Salve colleghi!
Sto arredando il mio nuovo studio e sono una psicologa quasi psicoterapeuta a orientamento sistemico eriksoniano.
Mi sono sempre chiesta se un lettino "da psicoanalista" sia necessariamente legato a quell'orientamento (psicoanalitico).
Se si parla di terapia familiare allora chiaramente è da escludere ma per le terapie individuali?
Credo che permettere al paziente di rilassarsi completamente su un lettino sia utile anche in altri orientamenti terapeutici!
Oltre al fatto che ogni pricoterapeuta può decidere cosa sia più giusto utilizzare.
Che ne pensate?
:Ops: :Ops: :Ops:
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Mettere il pz a proprio agio è fondamentale.
Potresti mettere uno di quei divanetti anatomici che sono un incrocio tra un letto rialzato ed un divano senza cuscini! Non so se hai capito quale intendo...
E comunque, non ci sono regole a cui sottostare, perciò, fai come credi sia più giusto!
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Il lettino fa parte del setting psicoanalitico e ha un ben precisa funzione tecnica, che non è - per inciso - quella di far rilassare il paziente. Lavorare all'interno di un determinato dispositivo clinico e degli strumenti che esso richiede, necessita capacità di gestione degli stessi. Per questo motivo sono stati elaborati setting differenti.
Saluti
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Sì, d'accordo.
Però, al di fuori del contesto psicoanalitico, non ci trovo nulla di male nel far "accomodare" il paziente.
Che sia un divano, una poltrona o un lettino, fa comunque parte di un setting volto a creare un ambiente confortevole.
Poi, sì, io un lettino non lo metterei MAI, proprio per evitare i rimandi alla psicoanalisi...
Riferimento: Lettino solo per psicoanalisti?
Se il "far accomodare" il paziente è fine a se stesso, non c'è altro da dire. Si potrebbero usare dei bei cuscini per terra e farsi due chiacchere stravaccati, perchè no, magari sorseggiando un tè e due biscottini. Se invece il setting, ivi compreso anche l'ambiente, assume un significato e diviene uno strumento non è più possibile applicare la categoria del "non ci trovo nulla di male". Diventa una questione di tecnica.
Saluti
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Dai, penso tu abbia capito cosa intendevo dire.
E' ovvio che x accomodare non intendevo "mostrare formali garbo e cortesia".
So benissimo qual è la valenza del lettino in psicoanalisi e lungi da me depauperare il suo ruolo...
Il fatto che io odi con tutto il mio cuore questo tipo di psicoterapia, non vuol dire che non lo conosca.
Volevo solo sottolineare che un lettino, un divano, ecc, al di fuori dal contesto psicoanalitico, non fa differenza.
Riferimento: Lettino solo per psicoanalisti?
Credo che, al di là dell'orientamento, valga l'idea che in psicoterapia tutto può essere fatto purchè se ne conoscano i motivi (un altro paio di maniche è poi elaborarli, un altro ancora è utilizzarli tecnicamente). Se così non è, risulta anche inutile parlarne.
Per il resto, che dire... dalle mie parti odio e conoscenza non vanno di pari passo.
Saluti
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No, infatti, penso anche io che tutto possa essere fatto, conoscendone i motivi.
Odio e conoscenza non vanno necessariamente da parti opposte!
Per odiare, bisogna conoscere e molto bene!:D
Non credi?
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Originalmente inviato da
Caterina1984
Salve colleghi!
Sto arredando il mio nuovo studio e sono una psicologa quasi psicoterapeuta a orientamento sistemico eriksoniano.
Mi sono sempre chiesta se un lettino "da psicoanalista" sia necessariamente legato a quell'orientamento (psicoanalitico).
Se si parla di terapia familiare allora chiaramente è da escludere ma per le terapie individuali?
Credo che permettere al paziente di rilassarsi completamente su un lettino sia utile anche in altri orientamenti terapeutici!
Oltre al fatto che ogni pricoterapeuta può decidere cosa sia più giusto utilizzare.
Che ne pensate?
:Ops: :Ops: :Ops:
Premesso che non sono un collega, mi chiedevo cosa preveda a tal proposito l'orientamento che hai scelto di seguire (?) (sistemico eriksoniano). Io credo che l'utilizzo del lettino rientri nel setting psicoanalitico e che nell'orientamento sistemico individuale l'interazione sia vis à vis, almeno come punto di partenza.
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Originalmente inviato da
nudaveritas
Dai, penso tu abbia capito cosa intendevo dire.
E' ovvio che x accomodare non intendevo "mostrare formali garbo e cortesia".
So benissimo qual è la valenza del lettino in psicoanalisi e lungi da me depauperare il suo ruolo...
Il fatto che io odi con tutto il mio cuore questo tipo di psicoterapia, non vuol dire che non lo conosca.
Volevo solo sottolineare che un lettino, un divano, ecc, al di fuori dal contesto psicoanalitico, non fa differenza.
Sono perfettamente daccordo con te nudaveritas.
Ovviamente immaginavo che qualche psicoanalista "convinto" avrebbe gridato allo scandalo!
Mi sembra superfluo dare spazio ai toni sarcastici che alludono a the e pasticcini e non fanno altro che evidenziare l'atteggiamento di superiorità con cui guardano tutti gli altri orientamenti soprattutto quello sistemico!
Detto questo tra colleghi è ovvio che si conoscano i significati del setting e delle tecniche con lettino e senza lettino o di un orientamento piuttosto che di un altro e il termine "rilassare" ha la funzione di "rendere l'idea" come ha beh colto nudaveritas.
E confermo il termine RILASSARE tanto dall'alto della loro sapienza i psicoanalisti mi perdoneranno! ;)
Pensiamo ad una bella immaginazione guidata ad occhi chiusi (che nulla ha a che vedere con la psicoanalisi ma con tecniche di arte terapia)su una sedia oppure sdraiati direi che il risultato è ben diverso.O un blasfemo psicoterapeuta arte terapeuta non psicoanalista deve far accomodare il paziente a terra? :tajo:
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Originalmente inviato da
SOLZENICYN
Premesso che non sono un collega, mi chiedevo cosa preveda a tal proposito l'orientamento che hai scelto di seguire (?) (sistemico eriksoniano). Io credo che l'utilizzo del lettino rientri nel setting psicoanalitico e che nell'orientamento sistemico individuale l'interazione sia vis à vis, almeno come punto di partenza.
L'orientamento è quello sistemico relazionale che tiene molto conto delle terapie strategiche (psicoanalitiche EVOLUTE) di Milton H. Erickson.
Consiglio in proposito un testo di Jay Haley " Terapie non comuni". :)
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Originalmente inviato da
Caterina1984
Pensiamo ad una bella immaginazione guidata ad occhi chiusi (che nulla ha a che vedere con la psicoanalisi ma con tecniche di arte terapia
Arte terapia...direi piuttosto tecnica immaginativa cognitivo-comportamentale!
Il rilassamento su una sedia non è molto comodo e le distrazioni sono tante, quindi un lettino per questa tecnica va più che bene!
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Originalmente inviato da
nudaveritas
Arte terapia...direi piuttosto tecnica immaginativa cognitivo-comportamentale!
Il rilassamento su una sedia non è molto comodo e le distrazioni sono tante, quindi un lettino per questa tecnica va più che bene!
George Kelly, lo aveva introdotto nel "sogno guidato da svegli" (cognitivo costruttivista), infatti.
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Originalmente inviato da
RosadiMaggio
George Kelly, lo aveva introdotto nel "sogno guidato da svegli" (cognitivo costruttivista), infatti.
Mi domando come mai questi miei colleghi sono tutti portati a cambiarti le parole e a correggerle (spero non lo facciano anche in terapia). :zott: Una immaginazione guidata è una cosa in terapia cognitivo comportamentale e un'altra in arte terapia. Se ho parlato di arte terapia è perchè mi occupo di quello e non di terapia cognitivo comportamentale! Obiettivi diversi, tecniche diverse, orientamenti diversi. :approved: