se lavoro in ospedale il paziente posso seguirlo in privato?
Ciao ragazzi, vorrei chiarire un dubbio che ancora ho... Chi lavora in ospedale o in strutture simili, e magari riceve la richiesta da un paziente di essere seguito in privato, può farlo? E se invece non c'è il servizio di psicoterapia e l'utente chiede consiglio su uno psicoterapeuta che potrebbe seguirlo, può indirizzare l'utente a sè stesso? :mumble:
Riferimento: se lavoro in ospedale il paziente posso seguirlo in priva
Avrei una certa urgenza, nessuno sa aiutarmi?
Riferimento: se lavoro in ospedale il paziente posso seguirlo in priva
Dipende dal tipo di contratto che hai con l'ospedale. Per seguire un paziente in privato teoricamente devi avere la partita iva (visto che devi fargli la ricevuta). Alcuni contratti non prevedono la possibilità di avere partita iva e lavorare al di fuori dell'ospedale. Se invece hai un contratto di collaborazione, puoi seguirlo tranquillamente anche privatamente.
Se invece si tratta di indirizzare a se stessi, a me personalmente non piace. A meno che non sia il paziente stesso a chiedermi se può essere seguito da me.
A livello teorico un posto pubblico non dovrebbe inviare ai privati (conflitti di interesse ecc...) ma nella pratica vista la situazione della sanità italiana succede
Riferimento: se lavoro in ospedale il paziente posso seguirlo in priva
una domanda visto che si parla di Aziende ospedaliere ... se si fa uno sportello psicologico in un reparto (come psicologa volontaria), bisogna far firmare il consenso informato? anche ai familiari che richiedono un sotegno per la persona che hanno in ospedale?
grazie ... :inchino:
Riferimento: se lavoro in ospedale il paziente posso seguirlo in priva
Voglio iserirmi nella discussione per un parere sulla vicenda che descrivo in seguito:
sono psicologa da mesi in terapia da un collega psicologo-psicoteraputa, impiegato della ASL ma non con l'incarico di psicologo. Esercita la libera professione tramite la sua onlus facendosi pagare. Gli ho chiesto se la sua attività di terapeuta è regolare e la ricevuta (che non fa mai). Si è arrabbiato dichiarandosi ferito e sbattendomi fuori dallo studio, interrompendo la terapia. Penso sia irregolare e non mi sembra deontologicamente corretto...oltre che un po' problematico.
Se avete un parere/suggerimento anche come mess privato vi sono grata. Ciao
Riferimento: se lavoro in ospedale il paziente posso seguirlo in priva
Citazione:
Originalmente inviato da
perejil**
Voglio iserirmi nella discussione per un parere sulla vicenda che descrivo in seguito:
sono psicologa da mesi in terapia da un collega psicologo-psicoteraputa, impiegato della ASL ma non con l'incarico di psicologo. Esercita la libera professione tramite la sua onlus facendosi pagare. Gli ho chiesto se la sua attività di terapeuta è regolare e la ricevuta (che non fa mai). Si è arrabbiato dichiarandosi ferito e sbattendomi fuori dallo studio, interrompendo la terapia. Penso sia irregolare e non mi sembra deontologicamente corretto...oltre che un po' problematico.
Se avete un parere/suggerimento anche come mess privato vi sono grata. Ciao
La situazione che descrivi è ovviamente piuttosto delicata e densa di implicazioni su più versanti: professionali, personali, deontologici.
Laddove le cose stessero però come le descrivi, anche per gli aspetti legati al discorso della Onlus, sarebbe opportuna una segnalazione alla Commissione Deontologica dell'Ordine degli Psicologi di afferenza dello psicoterapeuta, per gli accertamenti del caso.
Tieni però ovviamente conto che si tratta di un atto "delicato", da fare solo se sei certa e possibilmente puoi dimostrare quanto avvenuto; ed in cui la Commissione dovrà approfondire la tua versione e quella del terapeuta (cosa che ovviamente poterbbe crearti comprensibilmente disagio, per le implicazioni relazionali della cosa).
Resta il fatto che se le cose si sono appunto svolte in questo modo, la segnalazione è opportuna.
Riferimento: se lavoro in ospedale il paziente posso seguirlo in priva
Grazie per il parere, la mia impressione è che abbia reagito così perchè, avendo un contratto con la ASL, la ricevuta per attività di psicoterapia non la potrebbe fare.