Psicoterapia personale: e voi?
Ciao a tutti,
mi sono iscritto oggi in questo bel forum.
Se vi va volevo conoscere le vostre opinioni in merito a questo tema.
Inoltre vorrei porvi delle "provocazioni", che evidentemente ho già posto a me stesso.
Quanto è contato per voi "la voglia di conoscervi" nella scelta del vostro percorso?
Credete che vivere e aver vissuto la patologia sulle proprie spalle rappresenti un limite o un punto di forza per la professione che andremo a praticare?
Ritenete l'analisi indidpensabile per "curare"?
Santiago
Re: Psicoterapia personale: e voi?
Citazione:
Originariamente postato da Santiago
Ciao a tutti,
mi sono iscritto oggi in questo bel forum.
Se vi va volevo conoscere le vostre opinioni in merito a questo tema.
Inoltre vorrei porvi delle "provocazioni", che evidentemente ho già posto a me stesso.
Quanto è contato per voi "la voglia di conoscervi" nella scelta del vostro percorso?
Credete che vivere e aver vissuto la patologia sulle proprie spalle rappresenti un limite o un punto di forza per la professione che andremo a praticare?
Ritenete l'analisi indidpensabile per "curare"?
Santiago
La voglia di conoscermi è contata poco........più che altro mi spingeva la voglia di mangiare i cervelli degli altri meglio di quanto già sapessi fare in quel periodo e pensavo: vediamo se questi hanno davvero qualcosa da insegnarmi (molto umile)........poi, intorno ai 20 anni sono praticamente impazzito (anche se possiamo dire che era successo già da un pezzo :) ), sono diventato apatico, perplesso, il senso di vuoto, un forte impulso a "dimenticare" i miei pensieri ancor prima che finissero e tutta una serie di sintomi di questo tipo.
Adesso sono una persona completamente diversa ma, decisamente con meno qualità.
Io non sono mai andato da un\una terapeuta perchè non pensavo, messo com'ero, che qualcuno sarebbe riuscito a capirmi\aiutarmi e non lo penso tuttora (ripensando al passato intendo).
Adesso invece sarebbe proprio ora...... :rolleyes:
Comunque io penso che, come per tutte le cose, ci voglia una via di mezzo: è improbabile che un terapeuta brillante possa aiutare più di tanto uno psicotico come è improbabile che un terapeuta psicotico o ex psicotico possa aiutare più di tanto un paziente brillante ma depresso ad esempio.
:rolleyes: :rolleyes:
ciao
LO PSICOTERAPEUTA IN FORMAZIONE E LA TERAPIA PERSONALE
Salve.
Da specializzanda in psicoterapia vi chiedo se sapete quale bibliografia/autori consultare per un tema che sto sviluppando.
Il tema riguarda lo psicoterapeuta in formazione e il suo "abitare" la stanza della psicoterapia (per alcuni=analisi) personale sia per motivi 'di cura di sè' (motivazioni di comprensione di sè, di crescita personale, di risoluzione di disagi...) che per motivi di 'apprendimento' professionale (raggiungimento della competenza terapeutica).
Se avete in mente bibliografia pertinente potete rispondermi? grazie
saluti!