Coaching aziendale e Psicologia
Buona sera a tutti,
mi chiedo: "Non trovate che noi psicologi potremmo essere molto competenti nel proporre interventi di Coaching nelle aziende e che ci lasciamo "rubare" il lavoro da altre figure professionali di non chiara formazione? Ci sono master che formino seriamente noi psicologi (non quelli che durano un paio di giorni...) e che ci rendano competitivi sul mercato?"
Riferimento: Coaching aziendale e Psicologia
Noi psicologi forse siamo più competenti nel proporre interventi di coaching di qualità; chi ci "ruba" il lavoro è più bravo di noi a vendersi e a vendere i loro servizi. Da loro possiamo imparare a sviluppare le capacità di autopromozione. Master ce ne sono in giro parecchi. Ciò che conta è comprendere le aziende, come funzionano i rapporti di potere al loro interno e le esigenze delle varie figure aziendali. Non è un obiettivo semplice e lo si apprende sul campo. Saluti
Re: Riferimento: Coaching aziendale e Psicologia
Citazione:
Originalmente inviato da
gurney halleck
Noi psicologi forse siamo più competenti nel proporre interventi di coaching di qualità; chi ci "ruba" il lavoro è più bravo di noi a vendersi e a vendere i loro servizi. Da loro possiamo imparare a sviluppare le capacità di autopromozione. Master ce ne sono in giro parecchi. Ciò che conta è comprendere le aziende, come funzionano i rapporti di potere al loro interno e le esigenze delle varie figure aziendali. Non è un obiettivo semplice e lo si apprende sul campo. Saluti
ciao,
nel tariffario degli psicologi c'è il coachig? che voce è?
in altre parole se uno psicologo fa coaching e deve fare la fattura, cosa deve scrivere?
Riferimento: Coaching aziendale e Psicologia
Io credo che nessuno rubi il lavoro a nessuno.
Lavorare significa: fare bene, definire e saper raggiungere gli obiettivi ed essere dei bravi imprenditori di se stessi.
Noi abbiamo un sapere psicologico nostro che per qualcuno può valere di più o di meno. E' il nostro punto di vista e dobbiamo essere in grado di saperlo vendere. Se non siamo in grado, significa che non siamo dei buoni imprenditori.
Ho incotrato molti psicologici che millantavano un sapere ed una conoscenza eccellente che però peccano di concretezza. Ed oggi, io credo, attraverso la metodologia che ognuno di noi ritiene migliore (metodi qualitativi, quantitativi oppure approcci più comportamentisti o psicosocioanalitici oppure ancora psicologici, economici etc), bisogna essere in grado di definire e di raggiungere gli obiettivi.
Riferimento: Coaching aziendale e Psicologia
Ciao a tutti!
Sono completamente d'accordo. Per questo motivo credo che sia necessario, quando si provenga da differenti percorsi accademici ed esperienze professionali diverse, non eslcudersi a vicenda ma piuttosto incontrarsi e lavorare insieme. Per questo motivo mi sono iscritta a questo forum e mi trovo a scrivere in questa sezione.
Vorrei incontrare uno/a psicologo/a del lavoro per avviare una eventuale collaborazione nell'ambito della formazione esperienziale per le aziende.
Mi chiamo Ilaria Salonna, sono una professionista nel campo della recitazione e dell’interpretazione dal 2001. Potete visionare qualcosa di me sul sito www.ilariasalonna.com (dove è disponibile anche un contatto mail)
Dal 2009 ho iniziato a occuparmi di formazione, non solo rivolta ad attori, ma anche a professionisti di diversi ambiti, desiderosi di apprendere soprattutto tecniche per la comunicazione in pubblico. Il mio approccio è stato fin da subito molto orientato alla mia esperienza pratica sia come attrice, speaker, presentatrice, partecipante attiva a conferenze, come mi è capitato di essere nella mia vita, ma anche da allieva, quando io stessa mi sono trovata ad essere dall’altra parte a cercare di orientarmi attraverso i numerosi stimoli offerti ed elaborare un mio percorso personale.
Fin da subito il mio obiettivo pedagogico principale è stato quello di sviluppare nell’allievo una coscienza e una consapevolezza personale in maniera autonoma, proprio perché la capacità di comunicazione e di leadership non consiste in nozioni da acquisire, ma essa necessita innanzitutto di una pratica che la potenzi e in alcuni casi addirittura la risvegli.
Mi piacerebbe molto continuare a lavorare in questo ambito, ma riconosco i miei limiti teorici, perché quello che propongo è stato finora un training derivato dalla mia esperienza e dalle mie conoscenze pratiche nell'ambito della comunicazione, senza cioè uno sguardo teorico più completo che darebbe invece al mio lavoro il giusto peso e un più efficace inserimento all'interno di un percorso formativo per un contesto aziendale.
Per questo motivo cerco un/a collaboratore/trice con una specializzazione in Psicologia del Lavoro con cui elaborare e condurre progetti formativi da proporre ad aziende di servizi già attive nel settore.
La zona di preferenza è Varese, Milano, Como.
Se interessati e motivati, contattatemi al numero 349 3734272
Cordialmente
Ilaria Salonna
Riferimento: Coaching aziendale e Psicologia
Perche dite che un coach non ha chiara formazione?
Un coach è ben formato e a mio avviso non ha quasi nulla a che vedere con la psicologia.
Il coaching è orientato al futuro e al risultato mentre la psicologia si occupa di risolvere di problemi specialmente del passato.
Vi invito a visitare il mio forum sul coaching in cui molti esperti coach (anche psicologi) vi daranno tutte le informazioni.
Unitevi a noi www.forumcoaching.it
MT
Riferimento: Coaching aziendale e Psicologia
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Originalmente inviato da
mirkocoach
Perche dite che un coach non ha chiara formazione?
Un coach è ben formato e a mio avviso non ha quasi nulla a che vedere con la psicologia.
Il coaching è orientato al futuro e al risultato mentre la psicologia si occupa di risolvere di problemi specialmente del passato.
Vi invito a visitare il mio forum sul coaching in cui molti esperti coach (anche psicologi) vi daranno tutte le informazioni.
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MT
Mi scuso in anticipo se quello che dirò potrà sembrare estremamente critico, tuttavia:
Non ha una chiara formazione (nel senso di definita) in quanto in Italia non esiste una regolamentazione, chiunque (e c'è gente che lo fa purtroppo) può alzarsi la mattina ed autonominarsi coach.
"Il coaching è orientato al futuro e al risultato mentre la psicologia si occupa di risolvere di problemi specialmente del passato."
Questa affermazione è del tutto arbitraria, credo che in qualunque professione d'aiuto il cliente cerchi aiuto perché il problema è presente.
Dove sarebbero queste grandi distinzioni tra la consulenza psicologica e il coaching?
Igor
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Citazione:
Originalmente inviato da
mirkocoach
Perche dite che un coach non ha chiara formazione?
come dice Igor, non ha una chiara formazione perché essendo una professione non regolamentata chiunque può fare "coaching" o definirsi "coach", in seguito a corsi di 2 giorni come di 2 anni; diversamente altre professioni invece prevedono un iter di studi ben preciso (per definirsi "psicologi" bisogna laurearsi ed essere escritti ad un Albo, lo stesso dicasi per un avvocato, un commercialista, e così via).
Citazione:
Il coaching è orientato al futuro e al risultato mentre la psicologia si occupa di risolvere di problemi specialmente del passato.
in realtà la "psicologia" si occupa di studiare la psiche (processi mentali e comportamenti) e molte scoperte della psicologia vengono applicate in svariati ambiti (anmche nel coaching ad esempio). Inoltre credo che confondi lo "psicologo" con lo "psicoanalista", che sono 2 lavori diversi. E' lo psicoanalista che (per dirla molto in breve) si occupa soprattutto del passato del paziente perché si presume che nelle esperienze del passato risieda l'origine dei problemi attuali.
Lo "psicologo" invece lavora per promuovere il benessere dell'individuo, del gruppo e della comunità, quindi fa interventi con soggetti senza patologie (quindi non con pazienti ma con clienti) e di "risolvere problemi del passato" non gliene frega un fico secco.
Il coaching è un tipo di intervento che può aiutare l'individuo (o il gruppo, il team) ad aumentare il benessere e il raggiungimento degli obiettivi, per questo il coaching aziendale viene considerato da alcuni come un'attività dello psicologo del lavoro, il "life-coaching" come un ambito della psicologia clinica, e così via. Che abbiano ragione o meno questo non lo so, sta di fatto che la situazione è questa.