Riferimento: Filosofia o Psicologia?
Non è uno sconfinamento e non implica intercambiabilità, è solo un'aggregazione di materie da parte del Ministero, che tutte insieme formano un'unica cattedra, in quanto le ore dedicate a ciascuna, nelle diverse scuole, non consentirebbero di coprire il monte ore lavorative di un docente. Non ci sono motivazioni profondissime dietro queste scelte, ma spesso solo questi prevalentemente pratiche e burocratiche, di ottimizzazione nella gestione delle cattedre. Cmq, alla cattedra 36A (Filo, psico, socio, peda) possono accedere sia laureati in Filo, sia in Psico, sia in Scienze dell'educazione, sia in Pedagogia, sia in Socio, purché nel loro piano di studio includano una serie di crediti (24 per ciascuna area). Purtroppo i piani di studio standard di Filo e di Psico non li includono mai, quindi occorre personalizzare il proprio piano di studio, con esami in soprannumero, oppure aggiungere i crediti mancanti sostenendo esami singoli post-laurea. Cmq l'obiettivo ministeriale di queste materie è puramente didattico, non è di distinguere psicologo, psicoanalista, ecc, ma di trasmettere un corpus di conoscenze nozionistico-teoriche relative a tali materie, per dare un'acculturazione di base. Checché nella scuola da un trentennoi si faccia formazione propugando scopi formativi più che informativi, sostanzialmente l'approccio è ancora quello gentiliano-storicista, quindi si tratta di "sciropparsi" una serie di teorie a memoria. Il contesto dell'insegnamento in Italia è questo, inutile fare troppa dietrologia.