le insegnanti chiedono se bocciarla, come procedo?
Ciao a tutte!
Avrei bisogno di un consiglio...
lavoro privatamente, una mamma mi chiama su segnalazione delle insegnanti per la figlia che frequenta la terza elementare. Mi dice che le insegnanti vorrebbero un parere da un professionista se bocciare o meno la bambina. Lei ha una certificazione di esigenze educative speciali.
Mi chiedo come procedere di fonte a questa richiesta? Secondo voi procedo con dei test tipo prove mt per la lettura e comprensione, prova di dettato, oppure mi consigliate altro?
Mi faccio portare i quaderni e poi credo che chiamerò le insegnanti, e poi che altro fare?
Aiuto!!!!
Riferimento: le insegnanti chiedono se bocciarla, come procedo?
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valebibi86
Ciao a tutte!
Avrei bisogno di un consiglio...
lavoro privatamente, una mamma mi chiama su segnalazione delle insegnanti per la figlia che frequenta la terza elementare. Mi dice che le insegnanti vorrebbero un parere da un professionista se bocciare o meno la bambina. Lei ha una certificazione di esigenze educative speciali.
Mi chiedo come procedere di fonte a questa richiesta? Secondo voi procedo con dei test tipo prove mt per la lettura e comprensione, prova di dettato, oppure mi consigliate altro?
Mi faccio portare i quaderni e poi credo che chiamerò le insegnanti, e poi che altro fare?
Aiuto!!!!
Se è certificata per esigenze educative speciali (che cosa vuol dire? ha una diagnosi?) dovrebbe rivolgersi a chi ha emesso la certificazione...presumo una una neuropsichiatra.
Se la bambina avesse un ritardo qual'è il senso di fermarla?Il ritardo non si colma.
Riferimento: le insegnanti chiedono se bocciarla, come procedo?
..beh...aspettate!
Tutto vero e ragionevole ma....
sono psicologa e da anni seguo una bimba(oggi ragazza) autistica + bimbi con DSA.
La bocciatura, in alcuni casi (autismo, sindrome di Down...e altre patologie)può a volte essere vista come un occasione per sviluppare maggiormente alcune aree...
Mi spiego:è ovvio che una bambina di 6 anni (in prima elementare e con sindrome autistica) probabilmente NOn imparerà a scrivere ma è pur vero che la ripetizione di quella classe può essere un occasione per farla permanere in un ambiente dove (rispetto alle classi più avanzate) gode di maggior protezione e attività ludiche ricreative!
Altra motivazione per la bocciatura è a volte Un gruppo classe (sempre per bambini con deficit)NOn adeguato....insomma possono essere diverse oltre ovviamente al fattoc he semplicemente potrebbe NON essere pronta per passare alla classe successiva!(soprattutto per bamvini con esigenze speciali)
Ora io mi rivolgerei a chi ha fatto la diagnosi e volendo farlo tu, beh..intanto prendi info(anamnesi, diagnosi, etc etc) e poi vedi la bimba, accertati che la diagnosi sia ancora adeguata e eventualmente falle dei colloqui, ovvio, sottoforma di gioco e attività creative!
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insomma: insegnanti si, genitori pure, prove test (si ma attenta all'età e al deficit della bimba) MA vedi anche lei!!!!
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Ciao a tutti .. premetto che non me intendo di autismo ma vorrei farvi una domanda ... facendo cambiare classe a una bambina con dei problemi autistici sul piano emotivo ne potrebbe avere ripercussioni? Magari con la classe attuale conoscendo i compagni ha meno paura del cambiamento e quindi sul piano psicologico potrebbe avere meno squilibri.
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Beh..molto dipende dalla bambina. Io con la "mia" non ho avuto problemi di alcun tipo...ovvio però ho preso le dovute cautele: inserimento nella nuova classe graduale con assistente (personale) che la bimba già conosceva, attività piacevoli per lei insieme al nuovo gruppo classe ......
Però..molto dipende, come ogni bambino normodotato, i bambini autistici NOn sono tutti uguali! :)
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kiwykiwy
Se è certificata per esigenze educative speciali (che cosa vuol dire? ha una diagnosi?) dovrebbe rivolgersi a chi ha emesso la certificazione...presumo una una neuropsichiatra.
Se la bambina avesse un ritardo qual'è il senso di fermarla?Il ritardo non si colma.
Studenti con Esigenze Educative Speciali (EES), comprendono altri disturbi per i quali non è previsto l’intervento dell’insegnante di sostegno, ma che possono provocare difficoltà scolastiche. In questi casi la Scuola è tenuta, quindi, a formulare un Piano Didattico Personalizzato, ad attuare gli interventi metodologici adeguati alla specificità del disturbo e a prevedere l’utilizzo di strumenti compensativi e di misure dispensative.
Gli alunni con Esigenze Educative Speciali sono soggetti che necessitano di specifica programmazione educativa e che risultano così valutati dai Servizi di Neuropsichiatria In fantile o da Struttura Specialistica del SSN (regione piemonte)
PATOLOGIA CODIFICATA SECONDO CLASSIFICAZIONE ICD 10 DELL'OMS:
Sindromi e disturbi da alterato sviluppo psicologico (codici da F80 a F89)
F 80 Disturbo evolutivo specifico dell'eloquio e del linguaggio
F 81 Disturbo evolutivo specifico delle abilità scolastiche (Comprende Dislessia)(D.S.A.)
F 82 Disturbo evolutivo specifico delle abilità motorie
F 83 Disturbi evolutivi specifici misti
F 88 Altre sindromi e disturbi da alterato sviluppo psicologico
F 89 Sindromi e disturbi non specificati da alterato sviluppo psicologicoSindromi ipercinetiche (comprende ADHD)
F 90.0 Disturbo dell'attività e dell'attenzione
F 90.1 Disturbo ipercinetico della condotta
F 90.8 Sindrome ipercinetiche di altro tipo
F 90.9 Sindrome ipercinetica non specificata
DEFICIT COGNITIVO
Livello intellettivo con QI compreso indicativamente tra i valori 70 ed 84
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MEMOLEMEMOLE
insomma: insegnanti si, genitori pure, prove test (si ma attenta all'età e al deficit della bimba) MA vedi anche lei!!!!
Si si memole, vedo anche la bambina, ci mancherebbe!!! Devo prim capire che deficit ha la bambina e poi somministrare dei test!
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valebibi86
Si si memole, vedo anche la bambina, ci mancherebbe!!! Devo prim capire che deficit ha la bambina e poi somministrare dei test!
Io più che somministrare test, sentirei anche chi ha in carico la bambina.
Farà qualche terapia con la Uompia, o con l'asl...cosa ne pensano i terapisti?
Bocciare una bambina con disturbi lievi secondo me è controproducente, che autostima potrà mai avere?Per bocciare con la certificazione devono esserci davvero validi motivi.
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non credo che sia una buona idea bocciarla, credo invece che dovrebbe essere seguita con un piano educativo personalizzato.... e che dovrebbero esserke somministrate dei test, per vagliare le sue reali caratteristiche d'apprendimento e potenzialità
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ah si eh! io NON volevo dire che è utile bocciare la bimba..i dati che ho per dirlo non sono sufficenti....Dico solo che la bocciatura NON sempre è controproducente!
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MEMOLEMEMOLE
ah si eh! io NON volevo dire che è utile bocciare la bimba..i dati che ho per dirlo non sono sufficenti....Dico solo che la bocciatura NON sempre è controproducente!
Secondo me uno dei fattori da vautare è anche l'eventuale classe in cui verrebbe inserita nel caso di bocciatura.
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è vero....per la mia esperienza, quando si è trattato di bocciare questa ragazzina ho valutato sia il gruppo classe NUOVO sia il gruppo INSEGNANTI ...oltre alla possibilità di avere accesso(èper l'organizzazione scolastica) ad alcuni progetti che per la bimba sarebbero stati importanti.
Insomma..NON è la bocciatura in sè..ma la possibilità e l'occasione che eventualmente ne deriva
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scusa ma.... se la bambina ha questo tipo di diagnosi significa che qualcuno l ha valutata: perchè la madre e la scuola preferiscono rivolgersi ad una persona estranea (che non fa altro che basarsi sulla diagnosi del neuropsichiatra, non avendo autorizzazioni per rifare altro tipo di diagnosi) piuttosto che chiedere direttamente al servizio che già ha in carico la bambina? Non ha senso basare un parere solo su pochi test (aggiuntivi a quelli che già la bimba ha fatto), senza conoscere nulla altro...
Senza togliere che gli insegnanti devono aver steso un piano educativo specifico per le esigenze della bambina, quindi dovrebbero essere in grado (sempre e comunque con l'aiuto del neuropsi) di valutare se è necessario posticipare la classe successiva e farle ripetere l'anno, sulla base degli obiettivi raggiunti ma soprattutto sulla base delle reali capacità della bambina!! E queste le conosce solo chi già l'ha vista e valutata...
Sui pro e contro di una bocciatura, dipende da un milione di fattori... puo essere formativo se il tipo di problematica è dovuta a fattori ambientali o se il bambino (per un ritardo di qualunque tipo) ha necessità di tempi più lunghi e soprattutto del contatto sociale con la classe... ma è perfettamente inutile in altri contesti.
come vedi, tutto dipende da un sacco di fattori... io farei presente questo al genitore, piuttosto che "illuderlo" che il tuo parere super partes possa avere più valore rispetto a quello del neuropsichiatra o di chi altro.
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LeLa1988
scusa ma.... se la bambina ha questo tipo di diagnosi significa che qualcuno l ha valutata: perchè la madre e la scuola preferiscono rivolgersi ad una persona estranea (che non fa altro che basarsi sulla diagnosi del neuropsichiatra, non avendo autorizzazioni per rifare altro tipo di diagnosi) piuttosto che chiedere direttamente al servizio che già ha in carico la bambina? Non ha senso basare un parere solo su pochi test (aggiuntivi a quelli che già la bimba ha fatto), senza conoscere nulla altro...
Senza togliere che gli insegnanti devono aver steso un piano educativo specifico per le esigenze della bambina, quindi dovrebbero essere in grado (sempre e comunque con l'aiuto del neuropsi) di valutare se è necessario posticipare la classe successiva e farle ripetere l'anno, sulla base degli obiettivi raggiunti ma soprattutto sulla base delle reali capacità della bambina!! E queste le conosce solo chi già l'ha vista e valutata...
Sui pro e contro di una bocciatura, dipende da un milione di fattori... puo essere formativo se il tipo di problematica è dovuta a fattori ambientali o se il bambino (per un ritardo di qualunque tipo) ha necessità di tempi più lunghi e soprattutto del contatto sociale con la classe... ma è perfettamente inutile in altri contesti.
come vedi, tutto dipende da un sacco di fattori... io farei presente questo al genitore, piuttosto che "illuderlo" che il tuo parere super partes possa avere più valore rispetto a quello del neuropsichiatra o di chi altro.
Concordo con tutto quello che hai scritto, anche io rimango abbastanza sorpresa che la mamma si sia rivolta ad un privato (senza nulla togliere alla tua professionalità) piuttosto che ai servizi che dovrebbero ià aver avuto in carico la bambina.
Io sentirei il parere delle terapiste e/o comunque dello specialista che ha firmato il Pei.