pubblicare articoli su riviste del settore
Qualcuno di voi ha mai avuto esperienze di pubblicazioni con riviste di psicologia?
Tra la fitta rete di riviste, quali sono quelle che a vostro parere potrebbero prendere maggiormente in considerazione un articolo non scientifico?
Aspetto consigli numerosi....
Grazie,
Valens :)
Re: pubblicare articoli su riviste del settore
Care tutte,
scrivo in questo thread sperando che rispondiate presto (vedo che è datato 2005, perciò dico questo..).
Le questioni che sollevate mi riguardano, vedo di farne un riepilogo.
Alcune riviste di massa, quelle che swwetfiay76 rifersice "devono essere sfogliate in metropolitana", hanno rubriche o articoli curati da psicologi. E' questo è lavoro per noi!!!
Ora, mi son rivolta a vari caporedattori per propormi come pubblicista della mia disciplina.
La risposta che m hanno dato è stata "ok ma a gratis". A parte questo (mi son detta, va beh provo comunque ..vediamo se si muove qualcosa a favore della mia visibilità professionale) m'e' subentrato un nuovo dubbio:
- quali sono i criteri perchè un articolo si possa definire scientifico?
Lo chiedo in virtu del fatto che sto seguendo anche la strada dei concorsi pubblici e so che essere autore-coautore di un articolo scientifico fa la differenza a livello di punteggio finale.
Domanda succesiva: non sono al momento iscritta in scuola di psicoterapia. Chiedo, alcune riviste di settore, sono ad orientamento x o y e vedo che gli autori fanno parte di quella scuola. Ci potrebbero essere chance per me. Lo chiedo perchè sto valutando di propormi anche per le riviste non di massa, ma comunque abbordabili perchè scritte con un linguaggio di strada e comunque di facile lettura anche per non esperti in materia.
Ultima cosa:
qui mi rivolgo anche al moderatore del tread, perchè non so se c'e' pertinenaza con l'oggetto del tread.
Per acquisire il titolo di "pubblicista" quali sono i requisiti necessari?
La mia situazione: pubblico dal 2007 per diverse web-community di settore, quindi lavoro prevalentemente in qualità di curatrice di articoli, rubriche e progetti di natura psicologica A CARATTERE GRATUITO. C'e' la possibilità di farsi riconoscere quanto fatto a livello professionale? In altre parole, se faccio il lavoro di consulente pubblicista e ahimè non sono retribuita, posso comunque farmi riconoscere il titolo dall'ordine dei giornalisti?
Vi ringrazio in anticipo della vostra risposta
mirtillo75
Riferimento: pubblicare articoli su riviste del settore
Un articolo è scientifico solitamente se:
-è la presentazione di una ricerca (tipo tesi di laurea),
-contiene riferimenti bibliografici (di altri articoli scientifici)
-viene pubblicato su una rivista quotata (non cosmopolitan e nemmeno Psicologia Oggi).
Solitamente questo tipo di articoli e riviste sono agganciate al mondo universitario: nella mia esperienza di solito sono i curatori della rivista che ti chiedono un articolo perchè ti conoscono e sanno che ti occupi di un certo argomento che interessa la rivista (es preparano un numero sull'abuso e tu sei un esperto del settore) o perchè hai collaborato a qualche ricerca universitaria, magari seguendo qualche tesi.
Riferimento: pubblicare articoli su riviste del settore
grazie Vimae,
che torni a rianimare il vecchio thread.:approved:
A parte la collaborazione con docenti (dottorato di ricerca, suppongo) ci sono chance per una libero professionista di pubblicare scientificamente per la sua materia? :mumble:
Hai riviste quotate del settore evolutivo (famiglia, infanzia, puericultura) da segnalare?
Gli articoli del portale Medicitalia pososno dirsi scientifici?
Risponde al requisito " contiene riferimenti bibliografici (di altri articoli scientifici)".
Grazie, vi rimando la palla
spreando ti rovar risposta anche all'ultima domanda del post precedente
"Per acquisire il titolo di "pubblicista" quali sono i requisiti necessari?"
:hug:
Riferimento: pubblicare articoli su riviste del settore
Che io sappia di possibilità di pubblicazioni fuori da "agganci" ne ho viste poche: addirittura a volte fanno fatica a pubblicare anche docenti, perchè nelle riviste scientifiche ci sono i referee (si dice così? insomma i redattori) che giudicano l'articolo per capire se sia abbastanza scientifico!
Ad esempio, ad una mia collega che aveva fatto una tesi di ricerca e il cui docente aveva proposto di trarne l'articolo, è successo che la rivista scelta lo rifiutasse perchè giudicava il campione troppo piccolo e poco rappresentativo... così alla fine il docente ha ripiegato su una rivista meno prestigiosa.
Secondo me gli articoli di un portale, anche se hanno riferimenti bibliografici (che non significa solo citare l'articolo, significa citare quello giusto! A me è capitato, in occasione di una pubblicazione, che il referee o come si chiama mi mandasse 5 articoli in inglese che contestavano una mia precedente citazione in modo che correggessi il tiro!), non possono dirsi scientifici in quanto non pubblicati in riviste indicizzate (cioè reperibili tramite motori tipo psychlit e vari).
Le riviste indicizzate hanno poi dei criteri con cui vogliono gli articoli, fra cui anche l'ente di appartenenza: se ci fai caso accanto al nome dell'autore c'è sempre l'università in cui collabora o l'ente con cui collabora (penso a enti importanti che fanno ricerca, tipo scuole di psicoterapia...).
In quanto al titolo di pubblicista credo ti convenga chiedere all'ordine dei giornalisti direttamente...
Riferimento: pubblicare articoli su riviste del settore
ciao Viame,
quindi anche un portale, del tipo medicitalia, che prevede una trafila a 9 punti ( ex. menziona lo step " corso di accettazione" - ovvero il vaglio dell'articolo da parte della comunità scientifica - lo approva e/o te lo rimanda indietro per modificare con suggerimento, poi lo pubblica se risponde alle linee guida )
non è da ritenersi scientifico?:sbonk:
A mio avviso un articolo è quello "giusto":
se è corente con il tema che sto trattando e gli obiettivi che mi sono proposta. In altre parole, che cosa mi prefiguro di raggiungere, a quali bisogni tento di dare una rispsota una volta che scelgo di approfondire quell'argomento anziche un altro?
come ho sempre fatto d'altronde, a partire dalle tesi di laurea e la programmazione/realizzaziaone di conferenze che ho tenuto finora per le amministrazioni locali
questo è come la vedo io...
ths ancora per i preziosi suggerimenti :Ops: