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Originariamente postato da agex
Grazie del contributo, siamo d'accordo, ma non basta. Oggi abbiamo capito, insieme, che avviene: a) saturi il tuo sistema cerebrale della precarietà, con un lavoro di auto/svilimento/disistima/umiliazione, e ti senti come una "poveraccia";
Vero... più che una "poveraccia" diciamo che "non mi sento abbastanza".
Citazione:
b) a questo punto un qualsiasi stimolo ambientale provoca la sovrasaturazione del sistema della precarietà (o dolore)
Si
Citazione:
base necessaria per c) provocare il piacere paradossale perché a questo punto lo stimolo doloroso ambientale ricercato diventa "paradossalmente" piacevole con atteggiamenti tipici della sfida, della rivalsa, ecc. ed ecco che nei guai ci provi gusto (paradossale).
Quindi provo piacere (paradossale) a mettermi nei guai perchè per risolvere il guaio mi pongo in sfida con me stessa... e vincendo la sfida posso finalmente dirmi "brava, lo vedi che sei abbastanza?!"
Un esempio: Mi riduco sempre all'ultimo momento a preparare i miei esami al punto che mi faccio venire le crisi d'ansia... ma poi, invariabilmente, mi auto-tranquillizzo, mi sfido e alla fine l'esame và e anche bene e io sono soddisfatta di me stessa.
Citazione:
Ma abbiamo visto che hai una grande risorsa: il sogno, il sintomo lo recepisci e dunque il tuo cervello non deve inviarti altri segnali più gravi (cefalea, psoriasi, ecc.). se lavori "con il" e "sul" sogno capisci quale evento paradossale è accaduto nella veglia antecedente al sogno e lo puoi usare come esperienza..come vedi il modello se utilizzato amplifica e rende operativa la parte sana della personalità... [/B]
Oh ma il mio cervello me li manda anche i segnali più gravi (alla psoriasi non ci arrivo, ma manifestazioni psico-somatiche ne ho purtroppo)