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Dubbio
ciao a tutti :hug:
stavo rileggendo un po' i sogni che ho raccontato in questa stanza, e mi è venuto un dubbio :mumble:
secondo voi un sogno nasce sempre da uno stato "pervasivo" dell'animo, o può derivare anche dall'umore del momento? :look:
rileggendo i miei sogni spesso non riesco proprio a ricordarmi come stavo in quel periodo e quindi perchè quel sogno possa essere nato :dunno: ma magari mi ricordo che nella giornata precedente mi ero rattristata o ero stata felice :look:
anche l'ultimo che ho fatto (quello delle pareti che facevano acqua), il "fare acqua da tutte le parti" non è riferito ad una situazione precisa o ad uno stato d'animo duraturo, ma mi ricordo che quel giorno ero un po' giù...
insomma, i sogni derivano da che? da una situazione interna generale o anche da una sensazione momentanea e giornaliera? :mumble: mi sembra che Freud intendesse il sogno come frutto di un bisogno pervasivo dell'animo, ma anche voi la pensate così? io sinceramente sono più portata a pensare che siano anche esito di qualche vissuto più momentaneo :sisi:
bacio :smack:
Chiara :arwen:
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Secondo la mia umile opinione, da entrambe le cose... io vedo il sogno come se fosse un pensiero... con in più un forte legame con l'inconscio. Durante la giornata quando pensiamo, lo facciamo elaborando avvenimenti e stati d'animo del momento, ma persiste sempre il nostro vissuto in generale... a parità di emozioni del momento, due persone con alle spalle un vissuto (e una personalità) diversa penseranno e sogneranno cose diverse... :dunno: sbaglio?
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no, bello questo paragone "sogno=pensiero durante la veglia" :approved:
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Sono d'accordo con voi.Nei divesrsi giorni si hanno pensieri e valutazioni diverse delle situazioni,non vedo perchè dovrebbe accadere diversamente mentre si sogna