CLIKKA QUA
che ne pensate?
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CLIKKA QUA
che ne pensate?
penso che se questo è un ministro della repubblica Italiana...allora ...
viva la Monarchia e Vittorio Emanuele II....
siamo messi male...
Bè.... dopotutto è un leghista... :deluso:
...diciamo che preferisco i Borboni...
Quello è il cossiddetto ministro Castelli.Citazione:
Originariamente postato da el loco
penso che se questo è un ministro della repubblica Italiana...allora ...
viva la Monarchia e Vittorio Emanuele II....
siamo messi male...
Penso che al di là dell'evidente volontà di provocazione (fuori luogo in un ministro), abbia detto un'ovvietà con cui "concordo".
Per la precisione, sono d'accordo con il principio per cui le leggi vanno rispettate e soprattutto fatte rispettare, a chiunque viva nel nostro Paese.
C'è appunto una legge del nostro Stato che vieta alla gente di andare in giro a viso coperto per chiare ragioni di sicurezza (non a caso i rapinatori si coprono il viso con passamontagna e simili).... se io domani decidessi di andare in giro con una maschera, non essendo un bambino e nemmeno in periodo carnevalizio, verrei come minimo fermato per accertamenti.
La sostanza del burka, non è per niente diversa: impedisce di identificare una persona. Tra l'altro ricordiamoci che il burka è un "lenzuolo" che copre la donna dalla testa ai piedi, fatto salvo per una fitta grata di stoffa che le permette di vedere l'esterno, ma non certo agli altri di vedere lei; perciò seppur appartenendo agli abiti "religiosi" è cosa ben diversa dall'hijab, che altro non è che un velo da portare sui capelli in modo del tutto simile a quello che usava anche in Italia tra le nostre nonne e magari mamme (almeno per andare a messa).
La domanda non è tanto se si debbano arrestare le donne col burka, ma casomai se in nome di un'idea di tolleranza religiosa (secondo me applicata in modo sbagliato in questo caso) si possa e si debba "far valere le leggi per tutti tranne che per qualcuno", se cittadini stranieri decidono di venire a stabilirsi qui da noi, ben vengano, ma a patto che rispettino le nostre leggi... in Francia è così, e così è in tutto il mondo.
Solo in Italia si grida al razzismo ogni volta che si dice di fare valere per gli stranieri una legge che per gli italiani è sempre stata valida; nel loro Paese magari quella legge non esisterà nemmeno, e allora? Dobbiamo adeguare il nostri codice civile e penale abolendo le leggi e riscrivendoli su misura degli immigrati, per non risultare "razzisti"? Mi sembra un'idea folle, basata su un "principio di tolleranza" decisamente sbagliato.
La tolleranza delle pratiche religiose fino a dove arriva? Ai burka?
E se sotto ci fosse un kamikaze o un pericoloso latitante? Farà anche ridere, ma chi va a guardare sotto al burka se c'è Provenzano che fa la spesa?
Un domani la tolleranza arriverà all'infibulazione? (condannata tra l'altro dalla stragrande maggioranza dei capi spirituali dell'Islam come pratica tribale estranea ai concetti dell'Islam stesso)
E dopo l'infibulazione, in nome della tolleranza, perché non ai sacrifici umani? Del resto se qualche dio ordina di farli, chi siamo noi per opporci? Chi è il razzista blasfemo che lo impedirà? (sono volutamente provocatorio per mostrare a quali estremi un simile principio potrebbe arrivare se applicato sempre e comunque)
Secondo me, al di là del fatto che questo ministro possa piacere o meno per il suo modo di fare e per la sua parte politica (personalmente lo chiamo "l'Orco"), non si dovrebbero cestinare a priori le sue osservazioni (nemmeno quelle così propagandistiche) solo perchè appartenente a un partito che non (mi) ci piace per niente, o perchè le trasforma in piazzate propagandistiche. :)
Se fossero state la Bonino o la Fallaci a schierarsi contro ai burka, non ci sarebbe stato questo vespaio. ;)
Beh, la Fallaci già lo fa e si becca castagnate :D
Detto questo, concordo in pieno con te, Malk.
Malkavian concordo e quoto in pieno.
Oggi ho letto su un giornale che una donna ha fatto una denuncia perche' non si voleva togliere il burqua per le foto sui documenti.
Io non sono razzista (figuriamoci! sono figlia di stranieri) ma, come io se vado in un apese rispetto le loro regole, mi sembra giusto che anche chi viene in Italia rispetti le nostre. L'Italia e' l'unico paese che grida al razziso, come dice giustamente Malk,se le persone provano a far rispettare le regole. Di questo passo pero' finiremo per non avere piu' un'identita' propria.
Apertissima alla multiculturalita', ma non facciamo che queste nuove culture appanino la nostra cultura, la nostra storia. ci devono arricchire non togliere.
:asd: ma ve la immaginate la carta d'identità con una foto del genere? "Scusi ma siamo sicuri che la persona della foto sia lei e non sua sorella? Chi c'è lì sotto?" :asd:Citazione:
Originariamente postato da Megghina
Malkavian concordo e quoto in pieno.
Oggi ho letto su un giornale che una donna ha fatto una denuncia perche' non si voleva togliere il burqua per le foto sui documenti.
Eppure per certe società islamiche fedelissime ai precetti coranici (tra cui quello che vieta assolutamente la rappresentazione di esseri viventi, siano essi umani o animali) una cosa tanto scontata per noi come una fotografia, può divenire un serio problema religioso.
Per non parlare di quelli che lo ritengono scandaloso (un estraneo alla famiglia che vede la faccia di mia moglie, :eek: non sia mai! :botte: ) o che addirittura credono che rubi l'anima (in Arabia coi cellulari che hanno la macchina fotografica non si scherza, se ti beccano a fotografare una donna che non conosci finisci in galera, se non ti linciano prima come è già capitato).
Eh appunto. Altrimenti prima o poi finiremo come ad Amsterdam, dove in certi quartieri abitati prevalentemente da immigrati musulmani, una donna non può nemmeno camminare per strada con le spalle scoperte d'estate (sia essa musulmana o no), altrimenti le piovono addosso sputi dalle finestre. :eek: "Per rispetto al diverso credo religioso" alcune sapendolo si coprono le spalle, ma qui non stiamo parlando di una che entra in una moschea, stiamo parlando di una che cammina per strada in uno spazio pubblico in una capitale europea!Citazione:
Apertissima alla multiculturalita', ma non facciamo che queste nuove culture appanino la nostra cultura, la nostra storia. ci devono arricchire non togliere.
(testimonianza fatta da una scrittrice di fede islamica originaria di quella zona, trasmessa nel programma tv di Ferrara, purtroppo non ricordo come si chiamasse :( )
E tanto per dirne un'altra, ne conosco uno che trovatosi in Egitto nel periodo del Ramadan (per i fedeli digiuno assoluto prima del calare del sole, vietatissimo anche fumare) s'è beccato per strada un ceffone dietro la testa da uno sconosciuto perché aveva avuto l'ardire di girare con la sigaretta in bocca. E quel tizio col ceffone gliela ha fatta sputare. E ribadisco che non era in una moschea, ma su di un marciapiede.
Stiamo attenti a non finire anche noi a trovarci in situazioni del genere, a forza di "tollerare". Non siamo noi a doverci adattare ai costumi di chi viene a stare qui per non passare da "razzisti", ma è casomai chi viene a stare qui a dovere uniformare il proprio comportamento alle nostre leggi e regole di convivenza civile; dopotutto non li abbiamo mica obbligati noi a venire qui no? Lo hanno scelto loro liberamente, e allora entrino nell'ottica per cui le leggi italiane non sono basate sul Corano (non ancora perlomeno) e si adeguino di conseguenza.
O vogliamo ritrovarci un giorno a non poter camminare per le nostre strade senza rischiare uno sputo o un ceffone (tanto per iniziare)?
Più che una questione di razzismo, mi sembra una questione di buon senso e convivenza civile.
concordo con Meggie
Citazione:
Originariamente postato da Malkavian
:E tanto per dirne un'altra, ne conosco uno che trovatosi in Egitto nel periodo del Ramadan (per i fedeli digiuno assoluto prima del calare del sole, vietatissimo anche fumare) s'è beccato per strada un ceffone dietro la testa da uno sconosciuto perché aveva avuto l'ardire di girare con la sigaretta in bocca. E quel tizio col ceffone gliela ha fatta sputare. E ribadisco che non era in una moschea, ma su di un marciapiede.
finche te vai nel LORO paese, ti puoi anche beccare un ceffone per l asigaretta (sicuramente discutibile ma sei te che devi rispettare loro in quel caso.)
quando ero piccola abbiamo vissuto un anno in arabia saudita. Mia mamma e' nordica quindi bionda e occhi azzurri, non si e' mai messa il velo, ma quando usciva, usciva accompagnata e con la gonna lunga, per rispetto a loro che hanno aprezzato quel rispetto.
Ma se uno straniero viene da noi, in casa sua puo' fare quello che vuole ma al di fuori della sua porta di casa deve rispettare le nostre leggi. Non vuoi toglierti il velo per i documenti? mi dispiace, la legge e' questa, se ti sta bene e' cosi' altrimenti quella e' la porta...
come il discorso del crocifisso nelle scuole, io capisco che tu sia di un'altra religione, ma qui in Italia la religione dominante e' quella cristiana quindi devi accettare anche di vedere il crocifisso. Altrimenti tra n po' nelle classi ci sara' un altarino con tutte le divinita' diverse cosi' sono contenti tutti.
E' con estrema difficoltà :asd: che ammetto di essere daccordo con il Ministro in questa circostanza.
Il rispetto perchè sia tale viaggia non a binario unico, ma a doppio senso, come io non offro maiale se invito a cena un musulmano o non vado in giro scollacciata per le strade di un Paese arabo alla stessa maniera chiedo che chiunque nel nostro territorio rispetti le regole che un italiano deve osservare :respekt:
Nelle scuole io leverei ogni segno religioso, perchè la scuola diventi finalmente un luogo ove si elabori la cultura scevra da aprioristici punti di partenza, laica :rolleyes:
nn fa una piega. Concordo sia con te che con Malkavian e Megghina...Citazione:
Originariamente postato da ghiretto
E' con estrema difficoltà :asd: che ammetto di essere daccordo con il Ministro in questa circostanza.
Il rispetto perchè sia tale viaggia non a binario unico, ma a doppio senso, come io non offro maiale se invito a cena un musulmano o non vado in giro scollacciata per le strade di un Paese arabo alla stessa maniera chiedo che chiunque nel nostro territorio rispetti le regole che un italiano deve osservare :respekt:
Per quanto riguarda
il problema nn è quello che sta attaccato su un muro ma quello che la gente ha tra le orecchie. Una cultura laica in Italia è *IMPOSSIBILE* e lo vedi in tante piccole cose, anche solo parlando con altri commentando un tg.Citazione:
Originariamente postato da ghiretto
Nelle scuole io leverei ogni segno religioso, perchè la scuola diventi finalmente un luogo ove si elabori la cultura scevra da aprioristici punti di partenza, laica :rolleyes:
E per laica nn intendo per forza contro la Chiesa: come tutte le cose ci sono cose giuste e sbagliate in tutto e prendere una posizione rigida è sbagliato.
Diciamo che io amo poco le parole assolutiste come impossibile, molto difficile diciamo?Citazione:
Originariamente postato da Haruka
il problema nn è quello che sta attaccato su un muro ma quello che la gente ha tra le orecchie. Una cultura laica in Italia è *IMPOSSIBILE* e lo vedi in tante piccole cose, anche solo parlando con altri commentando un tg.
E per laica nn intendo per forza contro la Chiesa: come tutte le cose ci sono cose giuste e sbagliate in tutto e prendere una posizione rigida è sbagliato.
Per laica io non intendo che non si possa parlare di fede o di spiritualità, meno che mai che non si possa parlare di religionI, senza che alcuna predomini o si arroghi il diritto di sentirsi la "giusta" "vera" e "unica". E' questa la mia idea di laico, non aconfessionale, ma asuperiore.
Il concetto per cui ognuno "in casa altrui" deve rispettare leggi e regole del luogo mi sta bene, ci mancherebbe altro, sono il primo a crederlo e a sostenerlo. :)Citazione:
Originariamente postato da Megghina
finche te vai nel LORO paese, ti puoi anche beccare un ceffone per l asigaretta (sicuramente discutibile ma sei te che devi rispettare loro in quel caso.)
Quanto al "discutibile" per il ceffone... non mi risulta che in Egitto siano imposti i precetti coranici del ramadam a tutti, cittadini o turisti, credenti e non; né tantomeno mi risulta che vengano affissi cartelli negli aeroporti con avvisi per i turisti distratti (dato che lui non ne sapeva niente, glielo hanno spiegato dopo) "Vietato Fumare Ovunque, pena un Ceffone"... :asd: :omg:
...se parliamo di un luogo di culto, o della casa di una persona, o un ufficio o quant'altro mi sta bene; ma in mezzo alla strada non lo accetto, dato che non credo proprio che sia scritto nella legge del loro Stato che durante quel mese è vietato fumare ovunque e per tutti, e la strada è uno spazio pubblico anche in Egitto, credo! :look: :eek:
Se glielo avessero chiesto cortesemente spiegandogli la faccenda, sarebbe stata un'altra cosa, ma mettergli le mani addosso è stato un gesto incivile, non ci sono scuse: non si parla di andare in giro con la minigonna urtando il comune senso del pudore di quel luogo o di andare a fumare sotto al naso di qualcuno, si parla di camminare in strada. :ooo: :assurdo: :nono: