passaggio da sviluppo a lavoro
Salve a tutti, sono un nuovo utente!
Vorrei porvi un mio quesito: sono iscritto, ormai da anni (fuori corso) alla facoltà di psicologia v.o. con indirizzo "dello sviluppo e dell'educazione", e ho sostenuto soltanto pochissimi esami del biennio; siccome intendo ricominciare a studiare, e ho sentito ben parlare dei futuri sbocchi lavorativi dei laureati in psicologia del lavoro, mi piacerebbe sapere se il mio eventuale passaggio (anche al nuovo ordinamento) è una scelta azzardata o fattibile.
Mi spiego: più di una persona mi ha consigliato di non abbandonare il vecchio ordinamento che, a loro dire, ha più valore, e cmq si pone il problema del percorso di studi che è diverso rispetto a quello che mi piacerebbe intraprendere.
Ora mi chiedo:è preferibile fare questo eventuale passaggio ora, oppure in un secondo momento passare al nuovo e, dopo avere conseguito la triennale, scegliere la specialistica in "gestione e risorse umane"?
Scusate la poca chiarezza, vi ringrazio anticipatamente per le risposte!
Re: passaggio da sviluppo a lavoro
Evitando il discorso sui "fortunati" :confused: :( sbocchi lavorativi degli psicologi del lavoro, dei quali si è discusso a più riprese...
Io ti consiglierei di passare al nuovo ordinamento, se non altro per ragioni di oridne pratico (ho un amico che è vecchio ordinamento a Filosofia e ha un sacco di problemi perchè orami i programmi sono cambiati, i prof. sono concetrati sul nuovo ord., ecc..).
Tanto se comunque pensi di fare la spacialistica, puoi appunto specializzarti più avanti... Poi magari ti accorgi che riesci a lavorare senza neanche la specialistica, e ti risparmi ulteriori anni di studio...