Il Futuro? La Medicina Alternativa
Ciao a tutti/e colleghi!
Ho deciso di lanciare questo thread per cercare di dibattere tutti insieme l'unica vera strada percorribile da parte dello psicologo, affinchè non si faccia "schiacciare" da figure professionali che tendenzialmente lo opprimono e, nei cui riguardi, nutre profondi sentimenti di "impotenza". Tutto questo parte da un errore, a mio avviso, storico-culturale nell'affrontare la relazione psicologo-paziente, che parte dal presupposto, suppure professionalmente antitetico, di un approccio farmacologico. Le nostre preoccupazioni, difatti, vertono sempre su questi tipi di quesiti: "La persona x soffre di attacchi di panico cosa devo fare? Naturalmente la riposta, non possedendo i mezzi "tecnici", è: "Faccio due o tre sedute e la invio allo psichiatra?". Chiaramente noi psicologi sappiamo benissimo, e da qui nasce il senso di frustrazione, che la persona x sarà imbottita di psicofarmaci in grado di levare (e vorrei anche vedere!) il sintomo. La domanda è c'è una strada alternativa a questa deresponsabilizzazione e scempio professionale? La risposta è sì, basta cambiare ed utilizzare un approccio olistico e di medicina non convenzionale; ad esempio: biofeedback, agopuntura auricolare, floriterapia, training autogeno, ipnosi, rebirthing, ecc.
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Re: Il Futuro? La Medicina Alternativa
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Originariamente postato da chinoppi
Chiaramente noi psicologi sappiamo benissimo, e da qui nasce il senso di frustrazione, che la persona x sarà imbottita di psicofarmaci in grado di levare (e vorrei anche vedere!) il sintomo. La domanda è c'è una strada alternativa a questa deresponsabilizzazione e scempio professionale?
Non ti sembra un po' poco rispettoso e poco etico definire la psichiatria "scempio professionale"?
Scritto così sembra che gli psichiatri non facciano niente altro che rimbambire i pazienti a suon di farmaci e poi se ne lavino le mani.
Il fatto che abbiamo scelto di fare gli psicologi invece che i medici e quindi, in linea tendenziale, di prediligere un approccio eziopatogenetico e dinamico invece che farmacologico non ci autorizza a denigrare le professioni altrui.
Re: Il Futuro? La Medicina Alternativa
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Originariamente postato da chinoppi
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ne penso molto male, ma d'altronde non sono una collega professionista nè questo della terapia sarà l'ambito che andrò a ricoprire...ma a vederlo da fuori sembra davvero ridicolo
cmq che contro quale potere vorresti combattere? :confused: