Citazione:
Originariamente postato da saperessere
Scusa ma mi era sfuggito il messaggio.
Tempo fa ho seguito una serie di conferenze tenute da geriatri ospedalieri che si occupano principalmente di Alzheimer e ho fatto una domanda:
"Dottore è aumentata l'incidenza della malattia"
"Sì con l'aumento dell'età media"
E io insisto:
"Sì ma depurato il dato dell'aumento dell'età media?"
E lui con il massimo candore:
"Vede dalla prima cartella clinica del dott. Alzheimer, del 1906, per circa 90anni non ci siamo occupati molto di questa malattia, finché alcune case farmaceutiche americane......" Ancora oggi l'unica diagnosia certa di Alzheimer è l'autopsia. E' vero che la TAC ci fa vedere degenerazioni specifiche, ma la certezza è post mortem
Mi è venuto un dubbio, ho infilato il nome Alzheimer in Google e non sono riuscito a trovare pubblicazioni del dott., nulla. Freud, che all'inizio non era certo osannato, pubblicava a cavallo dei due secoli.
Poi è comparso su OPS quell'articolo che riferiva di come le case farmaceutiche abbiano uffici che si inventano le malattie.
La mia innata maliziosità mi ha portato a pensare che con un unico farmaco generico per le demenze, per tutte le demenze, le case farmaceutiche non ci campano. Oggi possiamo mettere due farmaci a bilancio: uno generico per le demenze e uno specifico per la demenza "Alzheimer". Forse fra un po' scopriranno una nuova forma di demenza, a cui associeranno un nuovo farmaco.
Ho avuto a che fare con molti anziani, alcuni con diagnosi di Alzheimer, altri no.
Dopo colloqui di circa un'ora non so dirvi la differenza. Stessi piccoli problemi di attenzione, piccoli problemi di memoria, alcuni deliri riconducibili alla vita del paziente e molto interessanti, ma poche differenze.
Lo stesso medico disse anche:"Spesso è associata la depressione, di cui non abbiamo ancora scoperto la causa organica, ma ci stiamo arrivando".
In che mani siamo!
Oddio, non vorrei finire di nuovo :ot: ...