Re: Re: Cosa ne pensate ?
Citazione:
Originariamente postato da Codename47
se ho capito bene, dice che l'uomo si crede padrone di se stesso della propria vita ecc...mentre invece è solo spinto da forze invisibili.
Se è così concordo pienamente.
tranne quì
Io non credo che la consapevolezza di questo sia positiva, anzi. Io credo che un uomo che comprende questo (di essere cioè semplicemente un burattino mosso da fili invisibili) si lasci andare all'inerzia. Sapersi invece padroni della propria vita, è una delle cause che fanno agire un uomo. Anche alcune psicoterapie battono sul convincere il paziente che lui è capace di determinare la propria vita. La credenza di essere solo burattino manovrato o spinto da forze inconoscibili, e che non sarà mai padrone di se stesso o delle proprie azioni, porta ad un atteggiamento passivo nei confronti della vita.
In conclusione: la conoscenza non è sempre positiva, non è che più si sa di se stessi e meglio è. Riguardo la frase riportata da Nos, io credo sia veritiera, ma che sia un bene che tutti credano fermamente che sia falsa.
Ma di chi è questa frase che hai riportato?
codename, sono d'accordo con ciò che dici, pienamente.
se si può concordare col punto di vista espresso da nos, credo che sia anche auspicabile non adagiarsi nella consapevolezza che, per quanti sforzi possiamo fare, tutto andrà come deve andare,perchè altrimenti perchè fare sforzi? perchè provare e provare se tanto ogni cosa che facciamo non è determinata da noi? c'era una mia zia, molto credente, che ogni volta che superavo un esame mi diceva di ringraziare Dio per averlo superato. mi arrabbiavo - ho studiato io - dicevo - non Dio. se devo ringraziare qualcuno, quel qualcuno sono io!
il famoso locus of control esterno o interno,la percezione che si ha della propria capacità di determinare gli eventi è essenziale per un buon equilibrio: persone sequestrate, incarcerate, prigioniere reputano intollerabile, credo, proprio la loro incapacità di avere peso nella determinazione della propria esistenza. è superbia considerarsi artefici del proprio destino? ben venga la superbia, allora, se conduce ad opere d'arte, progressi scientifici, se conduce una persona come me a lasciare tutto quello che ha, cambiare città, dimenticare momentaneamente di avere una laurea e, con molta umiltà, cercare di modificare la sua vita...se avessi voluto seguire la filosofia esposta da nos, me ne starei ancora a casa mia, senza far nulla tutto il giorno, perchè, tanto, cosa potrei fare io?
Re: Re: Re: Cosa ne pensate ?
" l'uomo non si conosce. L'uomo è pieno di false idee su di sè.
In primo luogo , non si rende conto di essere realmente una macchina.
Non ha movimenti indipendenti, nè interiori , nè esteriori.
E' una macchina messa in moto da influenze e choc esteriori.
Tutti i suoi movimenti, le sue azioni, parole, idee, emozioni, umori e pensieri sono
provocati da influenze esteriori. "
Re: Re: Cosa ne pensate ?
Citazione:
Originariamente postato da Codename47
Ma di chi è questa frase che hai riportato?
Frasi tratte da " L'evoluzione interiore dell' Uomo " di Peter Deminovic Ouspensky ( Mosca 1878- Londra 1947 )
Re: Re: Re: Re: Cosa ne pensate ?
Citazione:
Originariamente postato da Nos*
" l'uomo non si conosce. L'uomo è pieno di false idee su di sè.
In primo luogo , non si rende conto di essere realmente una macchina.
Non ha movimenti indipendenti, nè interiori , nè esteriori.
E' una macchina messa in moto da influenze e choc esteriori.
Tutti i suoi movimenti, le sue azioni, parole, idee, emozioni, umori e pensieri sono
provocati da influenze esteriori. "
che sia tutto da cause esterne è improbabile. Già solo la fame è interna e, presumo, non dipende da influenze esterne ed è la prima cosa che mi viene in mente, prima di un elenco che potrebbe essere molto lungo.
Re: Re: Cosa ne pensate ?
Citazione:
Originariamente postato da Nos*
Possiamo impegnarci come vogliamo ma il destino è ineluttabile?(L'uomo non può pensare , nè parlare, nè muoversi liberamente come crede.E' una marionetta tirata qua e là da fili invisibili)
Oppure ognuno è artefice del proprio destino?Ma fino a che punto?
destino nel senso di qualcosa scritto da qualcuno, improbabile. Altrimenti vorrei proprio sapere che è l'autore di alcune storie proprio brutte :pugni:
Il discorso (se fatto sul serio) è lungo e complesso e si rischia di rimanervici intrappolati.
Vabbè, proviamo a parlarne.
I miei geni condizionano il mio carattere, le mie capacità, il mio aspetto fisico e la mia salute. Questi fattori, insieme all'ambiente (le persone, i luoghi e i fatti), si influenzano tra di loro condizionando la mia vita.
La frase:"noi siamo gli artefici del nostro destino" è bella ed è bene pensare che sia così, ma non è veritiera. Non sono solo le nostre azioni a determinare TUTTO ciò che ci succede nella nostra vita e le stesse nostre azioni, le nostre "libere scelte"sono poi in realtà molto meno libere di quanto si può (o si vuole) pensare.
Non ho scelto certo io cosa mi piace o non mi piace mangiare(fosse per me mangerei tutte quelle verdurine che fanno tanto bene, ma il mio palato si rifiuta). E così anche per tantissime altre cose, molto importanti. Chi mai ha deciso di chi innamorarsi? Uno si innamora e basta. Chi mai ha deciso:"ora non mi va più di amare questa persona" e puff!i suoi sentimenti sono svaniti?
Io posso dire:"ma la scelta di studiare Psicologia è stata la mia!"
Sì, ma certo non ho scelto che Psicologia mi dovesse piacere.