Consiglio: neuro, clinica o entrambe?
Ciao a tutti...
avrei bisogno di un consiglio, o forse solo di sentire qualche parere...
Sto per terminare il famoso anno di tirocinio, che ho svolto in una struttura che si occupava di valutazioni neuropsicologiche (primi sei mesi) e in una clinica psichiatrica (successivi 6 mesi - faccio valutazioni cliniche). Questo perchè da sempre il mio interesse è scisso al 50% tra la neuropsico e la 'pura' clinica... anche se, appunto da quanto ho potuto provare sulla mia pelle al tirocinio, mi sento più 'portata per l'ambito neuro...
Ultimamente, cercando di rompere le scatole il più possibile ad alcune associazioni, sono stata contattata da una ONLUS che si occupa di riabilitazione di post-comatosi e forse andrà in porto un minimo - meglio ke il nulla!- di collaborazione (forse, ancora sn in fase di "rodaggio"). Neanche a farlo apposta mi è arrivata anche un'altra proposta da un'altra ONLUS che però si occupa di tutt'altro (infanzia e adolescenza problematica). [Precisazione: si tratta davvero di collaborazioni piccolissime e sottopagate, non pensate che sia sommersa di lavoro, anzi!]
Il mio dubbio è: secondo voi sarebbe corretto continuare a portare avanti 'entrambe le strade', anche se l'una non c'entra nulla con l'altra? Non rischio di dare un'immagine un pò confusa?!? D'altro canto temo che se ne lascio una e poi quella che intraprendo non 'porta a nulla di buono' (intendo possibile rete di conoscenze, nuove richieste, ecc)
....mi frego da sola!
Uffa, voi cosa ne dite? sono solo inutili paranoie e devo prender tutto quel che c'è? o così rischio di tenere il piede in due scarpe e di non fare bene entrambi?
Io ho già una mezza decisione, ma, appunto, vorrei prima qualche parere...
Grazie!
Re: Consiglio: neuro, clinica o entrambe?
Citazione:
Originariamente postato da mayd1981
Ciao a tutti...
avrei bisogno di un consiglio, o forse solo di sentire qualche parere...
Sto per terminare il famoso anno di tirocinio, che ho svolto in una struttura che si occupava di valutazioni neuropsicologiche (primi sei mesi) e in una clinica psichiatrica (successivi 6 mesi - faccio valutazioni cliniche). Questo perchè da sempre il mio interesse è scisso al 50% tra la neuropsico e la 'pura' clinica... anche se, appunto da quanto ho potuto provare sulla mia pelle al tirocinio, mi sento più 'portata per l'ambito neuro...
Ultimamente, cercando di rompere le scatole il più possibile ad alcune associazioni, sono stata contattata da una ONLUS che si occupa di riabilitazione di post-comatosi e forse andrà in porto un minimo - meglio ke il nulla!- di collaborazione (forse, ancora sn in fase di "rodaggio"). Neanche a farlo apposta mi è arrivata anche un'altra proposta da un'altra ONLUS che però si occupa di tutt'altro (infanzia e adolescenza problematica). [Precisazione: si tratta davvero di collaborazioni piccolissime e sottopagate, non pensate che sia sommersa di lavoro, anzi!]
Il mio dubbio è: secondo voi sarebbe corretto continuare a portare avanti 'entrambe le strade', anche se l'una non c'entra nulla con l'altra? Non rischio di dare un'immagine un pò confusa?!? D'altro canto temo che se ne lascio una e poi quella che intraprendo non 'porta a nulla di buono' (intendo possibile rete di conoscenze, nuove richieste, ecc)
....mi frego da sola!
Uffa, voi cosa ne dite? sono solo inutili paranoie e devo prender tutto quel che c'è? o così rischio di tenere il piede in due scarpe e di non fare bene entrambi?
Io ho già una mezza decisione, ma, appunto, vorrei prima qualche parere...
Grazie!
Concordo, io accetterei entrambe!
Rimani comunque nell'ambito della psicologia(molti di noi son costretti a dividersi fra clinica e call-center, altro che clinica e neuro)e, soprattutto, fai valere la tua laurea. Inoltre, se ti han proposto una collaborazione, vuol dire che entrambe le Onlus ti valutano in possesso dei requisiti necessari. Io non ho praticamente esperienza come psicologa e rischio di darti una visione falsata, ma di correttezza, fino ad adesso, sia da parte di chi esercita la professione(non tutti, per carità), che da parte delle Onlus(idem come sopra) ne ho vista ben poca.
Quindi, prendi con la dovuta ironia quello che sto' per scrivere: a me le tue sembran proprio "inutili paranoie" , come scrivi tu stessa, anche se è ammirevole che tu ti ponga questi problemi. Al momento non arrivi a fine mese con nessuno di questi due campi, quindi non vedo perchè sacrificarne uno in favore dell'altro. Inoltre, un'esperienza in entrambi i settori, può aiutarti a decidere qual'è quelo che ti interessa di più.
Non mi sembra nè che tu ti stia proponendo per un lavoro in ambiti nei quali non sei competente, nè che tu stia accettando la prima offerta che si propongono, nè che tu abbia intenzione di non continuare ad aggiornarti.