secondo voi è "essere falsi"?
ultimamente me la prendo con una persona a me cara che ha la cattivissima abitudine di sparlare alle spalle di alcune persone, reputandole "antipatiche", per poi salutarle saltando loro letteralmente addosso quando le incontra per strada, con gioia ed enfasi.
io, personalmente, è una cosa che non riesco a fare perchè, pur rimanendo educata con chi ho di fronte, non riesco ad avere un trasporto del genere nel salutare calorosamente persone che non mi vanno proprio a genio, mentre lo faccio tranquillamente con chi voglio bene, ovviamente.
l'ho rimproverata, essendo lei un pò più piccolina di me e potendomi permettere di farlo per l'amicizia che ci lega, dicendole che agli occhi di chi la conosce bene, questa cosa a lungo andare potrebbe farla considerare una persona contraddittoria o, peggio, falsa: la gente prima la sente parlar male di una persona e, dopo 48 ore, la vede esageratamente amichevole, non è proprio l'atteggiamento di una persona sincera.
lei ha risposto che non è vero, ma che è pur sempre un modo per avere una relazione con la gente.
io comunque credo che non sia proprio normale. voi credete che questo sia essere "falsi", oppure sono io a non riuscire ad essere necessariamente aperta con la gente che non mmi piace/conosco bene?
boh? dubbio amletico. :sisi:
Re: secondo voi è "essere falsi"?
Citazione:
Originariamente postato da pinga
ultimamente me la prendo con una persona a me cara che ha la cattivissima abitudine di sparlare alle spalle di alcune persone, reputandole "antipatiche", per poi salutarle saltando loro letteralmente addosso quando le incontra per strada, con gioia ed enfasi.
io, personalmente, è una cosa che non riesco a fare perchè, pur rimanendo educata con chi ho di fronte, non riesco ad avere un trasporto del genere nel salutare calorosamente persone che non mi vanno proprio a genio, mentre lo faccio tranquillamente con chi voglio bene, ovviamente.
..non è proprio l'atteggiamento di una persona sincera.
lei ha risposto che non è vero, ma che è pur sempre un modo per avere una relazione con la gente.
io comunque credo che non sia proprio normale. voi credete che questo sia essere "falsi", oppure sono io a non riuscire ad essere necessariamente aperta con la gente che non mmi piace/conosco bene?
boh? dubbio amletico. :sisi:
Che dire...sono questioni che mi tormentano da anni e anni.
Winnicott diceva che il "falso sè" non patologico è necessario ad ognuno di noi per poter vivere in una comunità ed essere socialmente accettati, altrimenti avremmo la spontaneità imbarazzante tipica dei bambini molto piccoli.
Tuttavia, in alcuni individui, il BISOGNO DI COMPIACERE GLI ALTRI e di ESSERE ACCETTATI è eccessivamente pervasivo; questo spinge a schiacciare le proprie idee, le proprie posizioni, le proprie simpatie/antipatie comportandosi in modo tale da compiacere la gente e preservare il quieto vivere. Questa, in poche parole, è la FALSITA'....tanto disprezzata ma in qualche modo da tutti noi messa in pratica almeno in piccolissime dosi, a volte. Certo è che quando la falsità diventa eccessiva.....si nota....perchè se è vero che tutti abbiamo il bisogno di essere socialmente accettati, è anche vero che per fortuna in molti altri è più forte il bisogno di costruire dei rapporti quanto più autentici possibili...sapere chi ci ama davvero, chi ci odia, chi ci mente...il bisogno di eliminare l'inganno dalle nostre vite.
Il giusto equilibrio è difficile da trovare. Spesso è difficile capire se sia giusto dire un "vaffanculo" alla persona che non si sopporta, in nome di un ideale di sincerità e coerenza, o se sia più semplice lasciar correre....e fingere che vada tutto bene.
Sto ancora cercando un equilibrio.