Echi di censura per legge
Ecco che leggendo qua e la una si ritrova a sapere che Dieci giorni fa maggioranza e opposizione unite hanno deciso di mettere il bavaglio alla stampa su tutti gli atti d’indagine: verbali d’interrogatorio, intercettazioni, avvisi di garanzia, mandati di cattura, decreti di perquisizione e di sequestro, insomma tutto ciò che fino a oggi ci ha fatto capire le malefatte del potere politico, imprenditoriale, finanziario, sportivo eccetera.
queste le votazioni 477 SI su 454
Personalmente trovo la cosa preoccupante e non poco, evidentementente non basta più tenere la gente intrappolata tra una partita, uno stacco di gamba e il problema di come pagare la rata del mutuo, le notizie passano e non tutta la stampa è piegata ad angolo retto con il potere, c'è bisogno di imbavagliarla per legge, unanimamente.
Quando l'interesse è loro ecco che magicamente sorgono intese a 360 gradi.
Re: Echi di censura per legge
Notiizia del 7 dicembre 2006
Terroristi in Parlamento.
In Italia le regole della democrazia valgono solo per una parte politica. Basta vedere gli attacchi politici, ma anche dei mass media per gli elementi di destra che hanno avuto condanne penali, spesso non definitive e il trattamento riservato invece a esponenti della sinistra. Gustatevi una bella puntata di Annozero a mo' di esempio. Due giovedi fa, un giornalista si e' attaccato tipo cozza a Previti, seguendolo dovunque andasse e chiedendogli incessantemente quando si sarebbe dimesso. Giovedi scorso, invece sono andati al Convegno dei Circoli di dell'Utri per domandare ai partecipanti come si fa a stare in un'organizzazione dove al vertice c'e' un politico condannato per mafia. Vogliamo poi dimenticarci di Travaglio? Ottimo esempio di giornalismo di indagine, peccato che vada sempre a picchiare nella stessa direzione. Quale sara' mai questa direzione? Ma quella di Berlusconi, Previti, Dell'Utri e Cuffaro. Encomiabili i suoi interventi, spesso e volentieri, senza contraddittorio.
E a sinistra? Tutti innocenti.
Intanto ricordiamo che la prima attivita' svolta da Napolitano e' stata la grazia a Bompressi, che ricordiamolo, e' stato condannato in via definitiva a 19 anni per l'omicidio del Commissario Calabresi.
Ieri, Giordano, il segretario di Rifondazione, ha detto che sui loro palchi c'e' sempre gente integerrima. Allora, parliamo di questa gente integerrima:
Daniele Farina: è stato eletto alla Camera nella circoscrizione Lombardia1, è vicepresidente della commissione Giustizia alla Camera. Condannato a 1 anno e 8 mesi per resistenza a pubblico ufficiale e possesso di una molotov. A 10 mesi per scontri in piazza Duomo tra Leoncavallo e servizio d'ordine del sindacato. Condannato a 4 mesi e 20 giorni per l'occupazione del centro sociale. Ha una lista di condanne negli ultimi 20 anni non indifferente.
Roberto Del Bello: segretario particolare al Viminale di Giuliano Amato. Condannato nel 1985 a 4 anni e sette mesi di prigione per banda armata. E non stiamo parlando di una banda qualsiasi: Del Bello era un brigatista rosso e venne arrestato nell’ambito delle indagini su uno dei sequestri e conseguenti omicidi più barbari della storia d’Italia, quello di Giuseppe Taliercio, dirigente della Montedison di Porto Marghera.
Sergio D'Elia: nominato dall'Unione segretario della Camera. Membro di Potere Operaio, poi di Senza tregua, infine di Prima Linea, l'organizzazione terroristica di sinistra di cui fu il dirigente. Condannato a 25 anni di prigione per l'assalto al carcere di Firenze, in cui rimase ucciso l'agente Fausto Dionisi, ne ha effettivamente scontati solo 12 grazie ad una riduzione di pena.
Susanna Ronconi: membro della nuova Consulta nazionale sulle tossicodipendenze. Voluta da Ferrero, ex brigatista, nel 1974 partecipò all'assalto della sede dell'Msi-Dn a Padova, in cui persero la vita due persone.
http://liberoblog.libero.it/politica/bl5600.phtml