l'adhd vissuto in seconda persona
Ale ha 12 anni e a 8 gli è stata diagnosticata una forma nn grave di adhd.
Dopo aver consultato alcuni centri (gaslini, ospedaletto ad alessandria, uno psicoterapeuta di Genova e il reparto di np del territorio dove viviamo) e aver fatto seguire ale da esperti per la terapia cognitivo-comportamentale a tutt’oggi, abbiamo deciso di affrontare un ultima indagine medica alla fondazione “stella maris di pisa”.
l'esperienza del ricovero allo "stella maris" è complessa da raccontare....mi sembra di essere ritornata da un viaggio in un paese lontano e alieno.
le cose accadute mi tornano alla mente come i fotogrammi di un film. rivivo i momenti angoscianti e carichi di tensione emotiva, ma allo stesso tempo ve ne sono altri che mi riempiono il cuore di nostalgia, che mi danno quella fitta di dolore tipica di quando si deve dire addio a una persona cara con la quale si è condiviso allegria e tristezza e senso di appartenenza a un vissuto comune.
in questa struttura i ragazzi venivano monitorati per due ore al mattino dagli psicologi in quella che veniva chiamata "scuola".
qui i bambini e i ragazzi (massmo tre per classe) interagivano con una psicologa e una tirocinante.
per il resto della giornata noi mamme dovevamo marcare stretti i nostri figli che cmq erano, in qualche modo, controllati dal personale medico che ci riferiva giornalmente gli episodi scorretti e, se necessario, metteva in punizione i ragazzi nn dando il permesso di uscire dalla struttura nel pomeriggio.
ad ale per fortuna nn è mai accaduto di stare in punizione.
cmq nn ce la facevo più: col trascorrere dei giorni ale diventava sempre più provocatorio e oppositivo e spesso anche impaurito dalle vicende spiacevoli che ci sono capitate e che racconterò poco alla volta.
la relazione finale fatta dai medici per adesso mi è stata comunicata a voce e al più presto mi sarà inviata a casa.
ale ha una forma di adhd con scarsa iperattività, con un deficit attentivo che si è evoluto nel disturbo oppositivo-provocatorio.
presenta anche uno stato ansioso, scarsa autostima e compromissione delle funzioni esecutive che gli impedisce di rendersi conto delle sue capacità e di pianificare e organizzare un metodo di studio (metacognizione).
il rifiuto delle regole deriva anche dal cattivo rapporto con le figure di riferimento preposte alla sua educazione e formazione, io per prima che nn riesco a gestirlo nei compiti a casa e gli insegnanti che nn sono in grado di valorizzare le sue capacità e i suoi risultati scolastici quando sono buoni.
ci è stato detto che è un ragazzino intelligente, splendido, simpatico....noi lo sappiamo e con mio marito, in questi giorni, ci stiamo sforzando di cambiare il nostro atteggiamento anche perchè siamo rimasti molto scossi da un'affermazione della dottoressa: ale è molto dispiaciuto perchè sa di comportarsi male ma nn è in grado di controllarsi, nn lo fa apposta il suo è proprio un disturbo psichiatrico.
detto con queste parole schiette e dirette è difficile da accettare, anche se in fondo al cuore già locmq la terapia farmacologica nn cambierà in quanto il depakin (che è anche uno stabilizzatore dell'umore) deve tenere sotto controllo le alterazione che si evidenziano nell'eeg quando fa le prove con le luci colorate: potrebbero traformarsi in vere e proprie crisi epilettiche quando un domani guiderà un mezzo e si troverà di fronte a percorsi con luci ed ombre intermittenti e nn si può neppure aumentare, però, perchè comprometterebbe l'attenzione.
l'anno prossimo, a scuola, gli ins dovranno tenere in considerazione assolutamente i suggerimenti che riceveranno e casa dovremo far venire un educatore per i compiti in quanto nn è consigliabile che li faccia con me perchè si creerebbero ulteriori situazioni di tensione e stress per entrambe.
In questo forum ho cercato 3d su questa sindrome, ma nn ho trovato molto.
Vi porto un contributo come genitore, perché ritengo che ancor oggi nn ci siano indicazioni chiare perché nn c’è conoscenza approfondita sull’argomento anche da parte degli addetti ai lavori: paradossalmente, in questi anni, abbiamo ricevuto maggior ascolto e aiuto da genitori come noi che quotidianamente affrontano i disagi che l’adhd provoca che nn dagli esperti.
mi riferisco a tutte le campagne...
...contro il ritalin e tutti i farmaci alternativi.
mi sono iscritta ad una associazione di genitori di bambini adhd e a maggio ho conosciuto alcuni di loro.
ho visto questi ragazzi, ho ascoltato le loro storie raccontate dai familiari e mi sono resa conto di come sia cambiata la loro vita grazie ai farmaci
quando riceverò la sintsi che lo Stella Maris mi invierà, la scriverò nel forum.