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tempo spazio e numeri
ciao a tutti
mi trovo a fare una tesi sperimentale sulla relazione tra tempo e numeri.
il modello di base è quello di walsh, ed ho seri problemi nel trovare bibliografia di riferimeno su TNARC, ma non trovo nulla, tranne un articolo di dormal.
avete qualcosa per qualche strano caso?
ciauz
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Che argomento interessante :love:
purtroppo non posso aiutarti nella ricerca bibliografica, ma se vuoi ci spieghi qualcosa in più su questa tesi? sono proprio curiosa! :sisi:
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tempo spazio e numeri q quanto pare sono gestiti da un unico sistema neurale.
fenomeni come la mental number line, l'effeto distanza e l'effetto grandezza sono i riflessi dell'elaborazione comune delle 3 grandezze.
il network coinvolto è parietale bilaterale, collegato con i lobi frontali, i gangli della base, e il sistema semantico a sinistra (che si occupa dell'elaborazione semantica dei numeri).
walsh porta evidenze sull'effetto SNARC: spazio numerical association of responce code, un effetto per i numeri piccoli sono associati allo spazio sinistro, e i numeri grandi allo spazio destro.
io mi sto occupando di una cosa simile, cioè l'interazione tra le risposte comportamentali di stima temporale, associate ai prime numerici..
la cosa è un pò incasinata, infatti l'effetto lo abbiamo trovato solo in alcune condizioni e limitatamente ad alcuni compiti.
il mio problema è la totale assenza di bibliografia specifica, il che non è un male per molti versi.... solo che dovrei argomentare i miei risultati anche in base alla cose esistenti.
appena elaboro meglio i dati magari posto qualcosaltro
ciauz
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molto interessante :sisi: aspetto ulteriori notizie allora :D
intanto se trovo qualcosa ti faccio sapere :sisi:
:ciao:
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Ciao Giacomo :)
Umiltà Zorzi e Priftis nel loro articolo "Neglect disrupts the mental number line" Nature vol. 417 (2002) studiando gli effetti del neglect sulla linea numerica mentale, hanno raccolto evidenze a favore del fatto che la rappresentazione mentale dei numeri abbia una natura spaziale, probabilmente orientata da sinistra verso destra, ipotizzando un isomorfismo tra linea mentale dei numeri e linee fisiche. Nel loro articolo si parla anche di evidenze empiriche a favore del fatto che sia gli uomini che i primati non umani sono più veloci ed accurati nello scegliere il più grande di due numeri quando la distanza numerica tra di essi è ampia rispetto a quando è piccola. Sostengono inoltre che ai numeri più bassi in effetti si risponde più velocemente con la mano sinistra mentre a quelli più ati con la mano destra.
Non so se disponi di questo articolo, io dovrei averne il file da qualche parte (leggi: nel vecchio pc che non accendo da un secolo e in cui ho salvato qualsiasi cosa mentre stavo sotto tesi più di 4 anni orsono:sbonk:) ma forse nella bibliografia di quell'articolo potresti trovare qualche indicazione bibliografica sull'argomento.
Il gruppo di ricerca di Umiltà a quanto mi risulta si è occupato dell'effetto SNARC: potresti contattare lui stesso, è una persona molto disponibile (lo dico perchè è stato il mio relatore) :ciao:
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qui :lookat: c'è uno studio di Göbel con TMS che credo si basi sui risultati di Umiltà... è del 2006, potresti trovare qualcosa di interessante nella bibliografia, oppure cercando articoli pubblicati successivamente che lo citano.
Cercando "Göbel SM" in pubmed trovi altri articoli della Göbel sulla mental number line.
Io qualche mese fa cercando bibliografia per uno studio in TMS sulla elaborazione dello spazio (metrico/categoriale) avevo trovato parecchie cose sull'elaborazione dei numeri, ma non li ho salvati :wall: se li ritrovo ti faccio sapere :sisi:
intanto ti linko anche questa pagina, potresti trovare qualcosa di interessante!
:ciao:
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grazie tante ragazzi
ora dò un'occhiata e vedo se posso utilizzare qualcosa per la parte generale.
ha quano ho capito è tutto su SNARC e qindi spazio e numeri.
le cose che mi interessavano sono principalemte su TEMPO e NUMERI.
grazie ancora pe l'interesse
ciau:asd :-)
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Ciao Giacomo, anche la mia tesi riguardava l'elaborazione numerica, seppure rapportata alla visione spaziale, quindi magari potrei esserti di aiuto.
Dici che ti stai occupando dell'influenza di prime numerici sulle stime temporali quindi presumo sia interessato alla stima delle grandezze e non alle proprietà ordinali(tipo sequenze temporali di stimoli). Quindi se non ho frainteso sei interessato al cosidetto sistema dell'analogue magnitude. In tal caso, se non la conosci già, questa review potrebbe darti delle info utili:
Nieder, A. (2005), "Counting on neurons: The neurobiology of numerical competence"
e dato che la signature dell'analogue magnitude è la stessa frazione di Weber osservabile nella discriminazione degli intervalli temporali...
time discrimination task + weber
Ciao e un grosso inboccallupo per la tua tesi!:approved:
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ciao..anche se non mi occupo di neuropsicologia, nel mio piccolo ti consiglio di vcercare gli articoli scritti dal gruppo di M. Oliveri (IRCCS s. Lucia).Dal 2004 collabora con il dott. V. Walsh, dell’Institute of Cognitive Neuroscience di Londra allo svolgimento di ricerche sulle relazioni fra rappresentazione della quantità e percezione temporale.
spero di esserti stata utile!!
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grazie korsy e grazie dany
controllerò entrambe l'aticolo e le info su weber, ceh mi serviranno per rimoplpare la biblio.
per quanto riguarda Oliveri........
è il mio relatore:asd:
ancora grazie
ciauz
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ho finito!!!
consegnato e abbastanza soddisfatto!
l'unica cosa che non mi lascia soddisfatto è che forse, allla luce dei risultati dell'esperimento, e delle rieche che sta acendo un mio collega e caro amico sulle interconessioni emiferiche, e sul ruolo che i neuroni crosmodali hanno nei vari sistemi, forse il paradigma di walsh non aiutta molto a capire come il nostro cervello elabora le informazioni non numeriche.
tra le cose evidenti e comunque sicure ho trovato:
-interferenza del materiale numerico, che da solo interferisce con i tempi di risposta, rispetto al materiale non numerico.
-aumento dell'accuratezza quano stimolo target e rpime numerico erano concordanti con la mental number line
-rispetto ai tempi di reazione invece il prime numerico ha effetto solo nelle condizioni di indecisione, e solo per i gli stimoli sotto i 500 ms.
la funzione tempo si è dimostrata diffiile da comprendere, sopratutto per le dvererse aree che entrano in gioco:
aree parietali posteiori
aree prefrontli
singoli neuroni localizzati nei nuclei della base
insomma una gran caos!
spero solo che gli altri esperimenti che stanno portando avanti i miei colleghi del laboratorio di palermo diano una piccola mano a alla conoscenza di questo campo.
penso che il grande Max qulche pubblicazione in testa la abbia già...
speriamo bene..
ps
io mi laureo il 15 gennaio :-)
ciauz