Ciao a tutti,
mi piacerebe aprire una discussione sul significato che possono assumere le "bugie" per i pazienti in sede di sostegno psicologico o psicoterapia.
ognuno di noi ha un modello teorico di riferimento per dare una chiave di lettura a questo fenomeno, mi piacerebbe un confronto su questo tema ! :Ops:
Mi riferisco in particolar modo a bugie che possono compromettere l'esito stesso della terapia:
es. paziente bulimica che asserisce di non vomitare più e stare meglio....ma ha segni evidenti sul viso di un recente episodio di vomiting
Persone che pagano e scelgono di continuare a pagare senza riuscire davvero a farsi aiutare per questo motivo.
N.B. non parlo di psicosi o personalità deliranti ma di persone che hanno la coscenza di dire una menzogna !
Incomincio io:
Bugia come bisogno di raccontare al proprio interlocutore una verità che piacerebbe fosse vera: un modo per far divebtare reale l'irreale.
Bugia in attesa di trovare il coraggio di essere sinceri con un professionista che comunque risulta essere per il presente almeno un punto di riferimento
Bugia per "fregare" lo psicologo: una modalità assurda benché relativamente frequente per sentirsi "più intelligenti e astuti" del proprio terapeuta
Molte modalità diverse per dire bugie e molti significati....
Come accorgersene? Cosa fare ?
Ognuno di voi avrà un punto di vista proprio e interessante..
Benvenuto a questa discussione !! :roby:

