Riferimento: cambiamento e relazioni
Premesso che sono una ipotetica-futura-matricola:
La stessa cosa accadde a me quando studiai Filosofia a Lettere Moderne. Col risultato opposto: arrivato a conclusioni "lontane" dai singoli problemi, e non ero capito.
Il tuo studio ti porta a vedere comportamenti psicopatologici, manie, depressioni, a dare spiegazioni "scientifiche" del perché una persona si comporti in quel determinato modo..., ovvio che se ti accorgi che il tuo interlocutore ha i sintomi di una rabbia scaturita da una mancanza di autostima, è ovvio che non ti viene da arrabbiarti, ma di aiutarlo.
Essenzialmente, fare l'amico o lo psicologo cambia poco, stai cambiando tu, acquisendo nuove capacità e visioni del mondo, non potresti mai consigliare qualcosa di "nocivo" a livello psicologico ad una tua amica, ma cercheresti il suo "bene" ( come valore assoluto assunto nel senso relativo delle tue conoscenze/esperienze ).
Quindi... dirti di essere "te stessa" è superfluo, dando consigli da "amica" saresti "non te stessa", semplicemente dirle ciò che pensi, e se lei ti accusa di essere cambiata, le spieghi semplicemente che crescendo e maturando ( il che include giocoforza studi ed esperienze ), si cambia: in fondo solo gli sciocchi non cambiano mai idea.
My 2 cents... :P
Riferimento: cambiamento e relazioni
Innanzitutto: non fare la "psicologa". Per diversi validi motivi, primo tra tutti, lede la tua persona stare sempre ad essere accogliente o disponibile o disposta all'ascolto. Sei una persona prima di essere un ruolo! Secondo: lo psicologo che "lavora" con gli amici, è ETICAMENTE SCORRETTO, questo perchè le emozioni implicate nelle relazioni "care", invalidano un possibile "aiuto-sostegno", per cui mancheresti di obiettività.
Detto questo, quando dici:
[Lei mi chiede consigli e dopo averli ottenuti, puntualmente li trova inadeguati. Ora io mi chiedo: come dovrei comportarmi con lei?Continuare a darle sempre consigli facendo l'amica disponibile, o portarla a decidere da sè (come ultimamente ho fatto) e poi sentirmi dire che sono cambiata e non le dò più attenzioni?Alcune situazioni di questo periodo hanno suscitato queste riflessioni e volevo sapere il vostro parere...[/QUOTE]
Puoi "sfruttare" le conoscenze acquisite, per tentare un approccio diverso con gli altri, ma questo serve a te e non a loro!sia per i motivi di cui sopra, sia perchè non è detto che gli altri siano pronti o disponibili ad accettare i tuoi cambiamenti! Inoltre se la tua amica ha queste gravi difficoltà, ciò che puoi fare è starle vicino, darle qualche spunto, ma non essere il suo motore di cambiamento! (non siamo onnipotenti!...dipende sempre dalla persona cosa vuole farne di se stessa...) prova a consigliarle un bravo psicologo...chissà che prima o poi non si senta pronta!!
Ciao e buono studio!:approved: