il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia
Da circa tre anni seguo una psicoterapia e "inesorabilmente" sono stata "travolta" da un forte transfert verso il mio analista. All'inizio senza rendermene conto...era come se tutta la mia vita fosse concentrata sul teraputa e la terapia.
Le regole del setting molto rigide (anche se è junghiano), la sua impenetrabilità, i silenzi me lo facevano odiare, però poi arrivavo puntualmente alla seduta successiva.
Per fortuna non è mai stato un transfert nevrotico, nè erotico, ma positivo ed empatico, però ammetto che per un certo periodo è stato alquanto invalidante.
Adesso insieme al mio psi ne discutiamo tanto per decodificarlo.
Se avete vissuto o state vivendo lo stesso tipo di esperienza, vi va di parlarne?
Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia
"Per fortuna non è mai stato un transfert nevrotico, nè erotico, ma positivo ed empatico, però ammetto che per un certo periodo è stato alquanto invalidante.":zott:
peccato... sta proprio là il bello, non so come renderlo a parole ma i buoni sentimenti sono sempre molto accettabili ed esprimibili, tutto il resto meno... e il setting psicoterapeutico è lo spazio in cui si può vedere, vivere e dire ciò che non è stato possibile... forse è un pò riduttivo dire solo questo dell'esperienza di psicoterapia.. c'è anche molto altro... dacci dentro...:approved:
Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia
Ciao francesca,
anche io sto seguendo una psicoterapia..e devo dire che fin da subito mi sono affezionata da morire alla mia psico. Dopo poche sedute mi sono accorta di amarla. Ma davvero tanto. E' cresciuto sempre + questo amore. E adesso al solo pensarla mi vengono le lacrime agli occhi, perchè so che non potrà mai essere mia. E poi questo suo distacco professionale mi logora. Ci rimango male, perchè vorrei sentirmi dire che ci tiene a me...sento che si è affezionata, ma non può dirlo. E questo mi fa alquanto incazzare e allo stesso tempo dispiacere.
Lei ovvio l'ha capito subito che mi piace (anche perchè le ho scritto diverse lettere, una delle quali per dichiararmi ihihihihi) e mi ha sempre detto che la classica terapia è quando il paziente si innamora del terapeuta. Succede spessissimo!!
Sai, io non so se sia tanto produttiva la cosa...come dici tu può essere invalidante (secondo me, per quello che sperimento).
Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia
Citazione:
Originalmente inviato da
rosamund
"Per fortuna non è mai stato un transfert nevrotico, nè erotico, ma positivo ed empatico, però ammetto che per un certo periodo è stato alquanto invalidante.":zott:
peccato... sta proprio là il bello, non so come renderlo a parole ma i buoni sentimenti sono sempre molto accettabili ed esprimibili, tutto il resto meno... e il setting psicoterapeutico è lo spazio in cui si può vedere, vivere e dire ciò che non è stato possibile... forse è un pò riduttivo dire solo questo dell'esperienza di psicoterapia.. c'è anche molto altro... dacci dentro...:approved:
Ciao Rosamund, grazie per l'incoraggiamento ad andare avanti.Onestamente non mi è molto chiaro quello che vuoi dire; a cosa ti riferisci parlando di buoni sentimenti?Bacio
Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia
Citazione:
Originalmente inviato da
rosamund
peccato... sta proprio là il bello, non so come renderlo a parole ma i buoni sentimenti sono sempre molto accettabili ed esprimibili, tutto il resto meno... e il setting psicoterapeutico è lo spazio in cui si può vedere, vivere e dire ciò che non è stato possibile... forse è un pò riduttivo dire solo questo dell'esperienza di psicoterapia.. c'è anche molto altro... dacci dentro...:approved:
L'osservazione di Rosamund è molto pertinente perchè sottolinea la complessità del transfert e l'importanza anche del cosiddetto transfert negativo. Proprio per questo trovo estremamente difficile parlare delle proprie esperienze analitiche, soprattutto se in corso. Tutt'al più si può discuterne da un punto di vista teorico.
Saluti
Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia
mi trovo pienamente d'accordo con gieko e rosamund...non vorrei sminuire però le sensazioni di estrema positività e giovamento che si vivono nel campo analitico...ma è anche vero che il tranfert è ''drammatico'' nel senso che non è mai fermo in un punto,è in un moto perpetuo come un mare agitato che inevitabilmente travolge...per dirla con Nietzsche è una condizione ''dionisiaca'' e forse proprio in forza di questo potere è il primo responsabile di una ''guarigione''...
Saluti,
Luigi
Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia
Citazione:
Originalmente inviato da
gieko
L'osservazione di Rosamund è molto pertinente perchè sottolinea la complessità del transfert e l'importanza anche del cosiddetto transfert negativo. Proprio per questo trovo estremamente difficile parlare delle proprie esperienze analitiche, soprattutto se in corso. Tutt'al più si può discuterne da un punto di vista teorico.
Saluti
Se non se ne può parlare dal punto di vista emozionale, non vedo poi perchè....ci si potrebbe anche provare, parliamone da quello teorico.
Secondo te il vedere nella figura del teraoeuta, il padre o comunque un'immagine che ci riporta ad esperienze rimosse è ancora attuale o è soltanto materiale archeologico?
Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia
Citazione:
Originalmente inviato da
luigi '84
mi trovo pienamente d'accordo con gieko e rosamund...non vorrei sminuire però le sensazioni di estrema positività e giovamento che si vivono nel campo analitico...ma è anche vero che il tranfert è ''drammatico'' nel senso che non è mai fermo in un punto,è in un moto perpetuo come un mare agitato che inevitabilmente travolge...per dirla con Nietzsche è una condizione ''dionisiaca'' e forse proprio in forza di questo potere è il primo responsabile di una ''guarigione''...
Saluti,
Luigi
Hai dato una definizione di transfert ineccepipile. Mi piacerebbe sapere se lo hai vissuto sulla tua pelle.
Mi potresti spiegare quali sono i meccanismi per cui il transfert è il primo responsabile della guarigione?
Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia
Citazione:
Originalmente inviato da
peste1987
Ciao francesca,
anche io sto seguendo una psicoterapia..e devo dire che fin da subito mi sono affezionata da morire alla mia psico. Dopo poche sedute mi sono accorta di amarla. Ma davvero tanto. E' cresciuto sempre + questo amore. E adesso al solo pensarla mi vengono le lacrime agli occhi, perchè so che non potrà mai essere mia. E poi questo suo distacco professionale mi logora. Ci rimango male, perchè vorrei sentirmi dire che ci tiene a me...sento che si è affezionata, ma non può dirlo. E questo mi fa alquanto incazzare e allo stesso tempo dispiacere.
Lei ovvio l'ha capito subito che mi piace (anche perchè le ho scritto diverse lettere, una delle quali per dichiararmi ihihihihi) e mi ha sempre detto che la classica terapia è quando il paziente si innamora del terapeuta. Succede spessissimo!!
Sai, io non so se sia tanto produttiva la cosa...come dici tu può essere invalidante (secondo me, per quello che sperimento).
Ciao Peste, non so da quanto fai psicoterapia. Purtroppo il transfert è una trappola in cui cadiamo inesorabilmente.Il loro distacco e il sembrare a volte poco partecipi è un must della categoria...
Col tempo però vedrai che aumenterà la fiducia reciproca e l'affettività e anche il tuo transfert si evolverà. Ma sono consapevolezze che devi acquisire tu da sola. Un bacio
Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia
Citazione:
Originalmente inviato da
peste1987
mi ha sempre detto che la classica terapia è quando il paziente si innamora del terapeuta.
Ti offendi se ti dico che:
1- Non è vero ciò che ho quotato.
2- Non la ami.
Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia
Citazione:
Originalmente inviato da
francesca63
Se non se ne può parlare dal punto di vista emozionale, non vedo poi perchè....ci si potrebbe anche provare, parliamone da quello teorico.
Proprio per la natura complessa e coinvolta parlare della propria esperienza analitica sembra, almeno a me, tanto delicato e difficile che forse è bene non imbaracarsi nell'impresa. Più volte ho sentito interventi, interpretazioni o commenti assolutamente inadeguati da parte di interlocutori esterni...
Citazione:
Originalmente inviato da
francesca63
Secondo te il vedere nella figura del teraoeuta, il padre o comunque un'immagine che ci riporta ad esperienze rimosse è ancora attuale o è soltanto materiale archeologico?
Diciamo che il concetto di transfert si è molto evoluto negli ultimi decenni. Conosco l'ambito freudiano e autori come Winnicott o Bion, nonchè le recenti teorie del campo psicoanalitico o della psicoanalisi relazionale hanno rivisitato in profondità il concetto di transfert, complessificandolo rispetto alla visione classica (figura genitoriale rivissuta per falso nesso su cui proiettare parti rimosse). Discorso decisamente complesso, comunque, perchè altri concetti sono stati rivisiti (pulsione, rimozione, difesa, cambiamento, guarigione...).
Saluti
Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia
Vedo adesso gli ultimi due interventi. Appunto...
Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia
secondo me qualsiasi commento facciamo sulla situazione di Francesca63 è sbagliato, perchè da un forum non possiamo sapere quello che succede tra lei e il/la suo/a terapeuta, al limite possiamo parlare del transfert positivo in senso generico.
E già difficile analizzare il transfert in seduta, figuraiamoci da qua.
Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia
Citazione:
Originalmente inviato da
francesca63
Hai dato una definizione di transfert ineccepipile. Mi piacerebbe sapere se lo hai vissuto sulla tua pelle.
Mi potresti spiegare quali sono i meccanismi per cui il transfert è il primo responsabile della guarigione?
si...ho vissuto i sentimenti di cui prima...per quanto riguarda la 'guarigione' non credo sia possibile sviscerare le cause in modo chiaro proprio in forza del fatto che la dimensione dell'incontro analitico è magmatica e imprevedibile...sono cmq convinto che ciò che chiamiamo guarigione in analisi è in realtà qualcosa di altro...strettamente legato alla translazione ma qualcosa di altro...il concetto di guarigione in ambito medico è legato al concetto di sintomo...le cose stanno diversamente per la psicologia del profondo:in effetti il sintomo può anche sparire subito ma non la dimensione di chiarificazione dell'esistenza attraverso la sofferta indagine di sè e di tutte quelle meschinità e zone d'ombra che ci contraddistinguono come uomini non ancora 'differenziati'...non è forse questo il senso dell'avventura freudiana?junghiana?Il colpo più duro sferrato contro la nostra vanità...
Saluti,
Luigi
Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia
Citazione:
Originalmente inviato da
gieko
Proprio per la natura complessa e coinvolta parlare della propria esperienza analitica sembra, almeno a me, tanto delicato e difficile che forse è bene non imbaracarsi nell'impresa. Più volte ho sentito interventi, interpretazioni o commenti assolutamente inadeguati da parte di interlocutori esterni...
Diciamo che il concetto di transfert si è molto evoluto negli ultimi decenni. Conosco l'ambito freudiano e autori come Winnicott o Bion, nonchè le recenti teorie del campo psicoanalitico o della psicoanalisi relazionale hanno rivisitato in profondità il concetto di transfert, complessificandolo rispetto alla visione classica (figura genitoriale rivissuta per falso nesso su cui proiettare parti rimosse). Discorso decisamente complesso, comunque, perchè altri concetti sono stati rivisiti (pulsione, rimozione, difesa, cambiamento, guarigione...).
Saluti
Ma tu non sei il tipo di fare commenti inadeguati...sei così, diciamo, professionale!
Ma se non si toccano questi aspetti in una discussione di psicoterapia, di che si parla? Per la teoria ci sono i libri.
Per quanto riguarda la decodificazine del transfert, anche se ci sono tante interpretazioni, gradirei, se ti va,sapere la tua opinione.
Mille grazie e saluti.