Riferimento: Terapia & Psicoterapia
Ciao AndiamoManlio,
non so cosa intendi per terapia senza psicoterapia, comunque sicuramente non puoi fare terapia (cioè psicoterapia) se sei solo psicologo: dopo i 3+2 (cioè triennale + specialistica), oppure dopo la laurea quinquennale se eri del vecchio ordinamento, devi fare prima l'esame di abilitazione, e poi una scuola di specializzazione in psicoterapia che in genere dura 4 anni.
Il percorso è lungo, infatti, ma in molte scuole le lezioni si svolgono nei weekend e quindi ti sarebbe possibile continuare a lavorare.
Se vuoi fermarti alla laurea, invece, puoi avere lo stesso uno studio tutto tuo, ma come psicologo puoi fare consulenza e sostegno psicologico, non terapia. In ogni caso sempre dopo l'esame di abilitazione.
Credo che ci siano già parecchi thread aperti in cui si parla di cosa può fare e non fare uno psicologo, di cosa significa consulenza e sostegno.
In bocca al lupo!
Riferimento: Terapia & Psicoterapia
anch'io ho compiuto il percorso universitario lavorando in altro settore (che tuttora svolgo), e in tutta verità i miei obiettivi iniziali non erano aprirmi alla professione..., tuttavia dopo la laurea ho fatto comunque l'eds e da lì in poi si è fatta strada l'idea di provare a concretizzare qualcosa in tal senso. come diceva anche viola molte scuole di spec.ne hanno una frequenza nei weekend quindi potresti provare a conciliare le cose...,è quello che sto facendo anch'io, ma penso anche molti altri...
Riferimento: Terapia & Psicoterapia
Grazie per le risposte
Cercherò nel forum, ma se qualcuno potesse dirmi, a mo' di elenco, le cose che può fare "nel suo studio" un psibologo non psicoterapeuta ne sarei grato.
Per la questione di corso di psicoterapia.... ho 41 anni, perderne altri 4/5 per il corso mi porterebbe un po' fuori tempo per le mie soddisfazioni... ed ecco che cerco un corso annuale e fare qualcosina con quello, magari part time...
Chiedo troppo??
Grazie
Riferimento: Terapia & Psicoterapia
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PSICOLOGIA & CO.
faccio copia e incolla perché non va il link
PSICOLOGIA & CO.IN PRATICA, COSA FACCIAMO?
SULLA PROFESSIONE DI PSICOLOGO — Inviato da psicoco @ 12:11
Questa è una ipotesi di repertorio delle attività professionali... si è cercato di raggruppare le diverse mansioni in categorie ben precise .... chissà un domani ...
1) PSICOLOGIA CLINICA — Ricomprende, ad esempio:
PSICODIAGNOSTICA
NEUROPSICOLOGIA CLINICA
PSICOLOGIA DELLE DISABILITA’ E DELLA RIABILITAZIONE
PSICOLOGIA DELLE DIPENDENZE PATOLOGICHE
PSICOTERAPIA INDIVIDUALE, DI COPPIA, FAMILIARE E DI GRUPPO
Settori di attività:
valutazione della personalità e delle caratteristiche personali
valutazione del grado di imputabilità/responsabilità (interdizioni, inabilitazioni, incapacità testamentaria)
intervento psicoterapeutico su individuo, coppia e gruppo e valutazione dell'adeguatezza del metodo negli interventi psicoterapeutici
valutazione dell'entità dell'handicap dal punto di vista neuropsicologico, psicologico e sociale
interventi di riabilitazione di abilità cognitivo-motorie
interventi di riabilitazione psicosociale (individuali e di gruppo)
inserimento della persona disabile nell'ambiente sociale e lavorativo
ottimizzazione del rapporto disabile/ ambiente
analisi e soluzione dei conflitti ed incomprensioni disabile/ ambiente
intervento/consulenza sulla famiglia del disabile
consulenza nella progettazione di strutture per disabili e per l'accesso ai disabili di tutte le strutture di uso comune
Interventi di counselling e di sostegno psicologico
interventi sulla tossicodipendenza, alcoldipendenza ed altre forme di dipendenza (gioco, sesso, lavoro, ecc.), nonché intervento sulla rete sociale relativa (partner, genitori, figli, ecc.)
Interventi su situazioni di conflitto di coppia e genitoriale
valutazione delle caratteristiche genitoriali per l'affidamento
valutazione dell'idoneità per i vari tipi di adozione ed affido
abuso e maltrattamento dei minori: valutazione e proposte di intervento
mediazione familiare e del conflitto
interventi di supervisione individuale e di gruppo (riferiti ad altri operatori, a psicologi e psicoterapeuti)
2) PSICOLOGIA SOCIALE APPLICATA — Ricomprende, ad esempio:
PSICOLOGIA DELLA SALUTE
PSICOLOGIA DI COMUNITA’
PSICOLOGIA DELL’ANZIANO
PSICOLOGIA DELL’INTERCULTURALITÀ
Settori di attività:
progettazione e realizzazione di attività prevenzione in vari contesti sociali ed educativi e per varie fasce d’età
valutazione della situazione psico-socio-ambientale nella persona anziana
analisi e proposte su problemi di adattamento dell'anziano nella famiglia e nella comunità
valutazione delle potenzialità dell'anziano (autonomia, responsabilità, efficienza mentale, ecc.)
prevenzione nel campo dell'invecchiamento tramite promozione di modelli di vita adeguati
organizzazione di strutture e comunità per categorie di soggetti in varie fasi del ciclo di vita (ragazzi, adolescenti, anziani, ecc.)
interventi di facilitazione dell’integrazione e della partecipazione sociale di varie categorie di cittadini
valutazione dell'adattamento di un individuo al gruppo o alla comunità di cui fa parte
analisi delle dinamiche e conflitti nel gruppo e nella comunità
ingegneria delle metodiche, delle tecniche e dei modelli per gruppi/comunità con finalità specifiche
mediazione del conflitto e progettazione di strutture/interventi specifici per l'inserimento della nostra società di persone di culture diverse
valutazione e proposte di intervento sulle strutture aggregative per giovani (discoteche, ecc.) in funzione della diminuzione dei comportamenti a rischio
Consulenza per l’avvio e la conduzione di gruppi di self-help
3) PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI — Ricomprende, ad esempio:
PSICOLOGIA DELLE RISORSE UMANE
PSICOLOGIA DEL LAVORO
PSICOLOGIA DELL’ORGANIZZAZIONE
PSICOLOGIA DELL’ORIENTAMENTO PROFESSIONALE
PSICOLOGIA DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE
PSICOLOGIA DEL MARKETING E DELLA COMUNICAZIONE/PUBBLICITA’
PSICOLOGIA ERGONOMICA
Settori di attività:
sviluppo e gestione delle risorse umane (selezione, valutazione, assessment, riqualificazione, sviluppo di carriera per il personale in azienda)
studio e costruzione di strumenti specifici per la rilevazione di abilità ed attitudini per diversi tipi di mansione (test, questionari, griglie di rilevazione per i giudizi di superiori e colleghi, ecc.)
analisi e proposte di intervento sui conflitti sociali sul posto di lavoro,
interventi sulla motivazione del personale e il coinvolgimento organizzativo
analisi organizzativa e progettazione di ambienti organizzativi, di metodi di lavoro e di modalità comunicative efficaci (interne e verso l’esterne)
indagini di mercato, rilevazione di dati psicosociali (sondaggi di opinioni, indagine su atteggiamenti e comportamenti) funzionali alla promozione di prodotti, al cambiamento di atteggiamenti o comportamenti
progettazione di campagne di comunicazione sia per organizzazioni private sia di interesse pubblico
valutazione ed intervento sulle strutture organizzative (ad esempio, sociosanitarie) in funzione degli utenti/clienti e per il miglioramento della loro efficacia/efficienza,
umanizzazione degli ospedali e di tutte le strutture socio-assistenziali (per anziani, C.P.S., handicap, consultori, SER.T., N.O.A., ecc.)
analisi dei fabbisogni formativi e contributo alla progettazione formativa
formazione e aggiornamento professionale del personale
formazione specifica su abilità di tipo psicosociale (ad esempio: comunicazione, persuasione, negoziazione, ecc.)
rilevazioni e valutazione della qualità dei servizi
studio e valutazione dell'adattamento dell'individuo ai vari strumenti/ambienti di lavoro
studio e valutazione dell'adeguatezza/ integrazione possibile uomo/strumentazione
studio e valutazione della sicurezza sul posto di lavoro dal punto di vista dello stress, dell'apprendimento delle regole di sicurezza, della reazione automatica a specifiche situazioni di pericolo, ecc.
studio delle nuove tecnologie e del loro impatto sugli utilizzatori nei vari contesti sociali e organizzativi (scuola, lavoro, telelavoro, gioco, ecc.)
4) PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL’EDUCAZIONE — Ricomprende, ad esempio:
PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO
PSICOLOGIA DELL’ADOLESCENZA
PSICOLOGIA DELL’EDUCAZIONE
PSICOLOGIA SCOLASTICA
PSICOLOGIA DELLA FORMAZIONE PERMANENTE
PSICOLOGIA DELL’APPRENDIMENTO
PSICOLOGIA DELL’ORIENTAMENTO SCOLASTICO E PROFESSIONALE
Settori di attività:
valutazione dell’adeguatezza del susseguirsi delle tappe evolutive, della maturazione cognitiva, affettiva e sociale
valutazione delle sinergie/disarmonie nel rapporto fra minore ed ambiente (scuola, famiglia, gruppo dei pari e altre comunità di vita)
valutazione dell'adeguatezza delle strutture educative e di quelle correttive per minori, proposta di metodiche correttive alternative
analisi ed intervento sul conflitto fra minore ed ambiente sociale ed educativo (scuola, famiglia, ecc.)
interventi su problemi di adattamento alla scuola/classe
predisposizione e attuazione di programmi di prevenzione del disagio minorile ed adolescenziale
formazione sui principi fondamentali dell'educazione/ apprendimento
interventi su problemi specifici di apprendimento/attenzione/ concentrazione
programmi specifici di apprendimento per soggetti con particolari disabilità (diagnosi funzionale, programmi di riabilitazione, di recupero e rieducazione specifici, ecc.)
diagnostica delle attitudini, motivazioni, interessi in funzione delle scelte scolastiche e professionali
consulenza psicologica per le scelte scolastiche e professionali
valutazione dei prerequisiti e delle abilità per progetti scolastici e professionali
consulenza per la predisposizione di piani educativi individualizzati
progettazione di programmi di educazione alla salute, prevenzione del disagio e dell’abbandono scolastico
analisi e proposte di soluzione a problemi di raccordo tra scuola/ famiglia
consulenza psicologica alle famiglie per interventi educativi sui figli
analisi di problemi di organizzazione scolastica e di organizzazione dei servizi educativi e proposte di soluzione in funzione degli utenti
consulenza e informazione agli insegnanti sui problemi di sviluppo e di interazione sociale nella classe, sui rapporti docente/allievi, ecc.
interventi di formazione e aggiornamento su tematiche preventive al personale della scuola.
interventi di integrazione multietnica e problematiche correlate
5) PSICOLOGIA GIURIDICA E FORENSE
Settori di attività:
Consulenza psicologica presso tribunali per minorenni e tribunali di sorveglianza
Consulenza peritale tecnico-giudiziaria di parte, d’ufficio
Consulenza per il dibattimento, visite domiciliari, visite collegiali
Indagine psicodiagnostica per finalità pensionistiche o per l’idoneità al porto d’armi
Assistenza all’ascolto protetto per minori
Valutazioni di idoneità per adozione e affidamenti
Consulenza psicologica e vigilanza in caso di affidamento pre-adottivo, affidamento a istituzioni, affidamento familiare
6) PSICOLOGIA PENITENZIARIA E CRIMINOLOGICASettori di attività:
progettazione ed attuazione di modelli di intervento psicologico nelle strutture carcerarie
sviluppo di modelli specifici di intervento su gruppi diversi e specifici di carcerati in funzione dell'attenuazione del disagio connesso alla detenzione e per il recupero degli stessi
analisi della struttura e del funzionamento della struttura carceraria
formazione e aggiornamento del personale carcerario in funzione del recupero e della reintegrazione dei reclusi
Consulenza psicologica presso Istituti penitenziari
7) PSICOLOGIA MILITARE Settori di attività:
impostazione e attuazione di processi di selezione psicoattitudinale
attività di consulenza psicodiagnostica e clinica nei consultori e nell’ospedale militare
attività di counselling e di sostegno connesse a situazioni di stress
analisi e monitoraggio di fenomeni psicosociali di disagio nel contesto delle comunità militari
Consulenza sul funzionamento dei gruppi in situazioni di pericolo
8) PSICOLOGIA VIARIA Settori di attività:
valutazione psicodiagnostica/neuropsicologica/caratteriale delle attitudini alla guida
valutazione delle conseguenze dell'organizzazione viaria (segnaletica, divieti, topografia, meteorologia, ecc.) sulle reazioni del guidatore
progettazione ed ottimizzazione del rapporto fra utente e situazione viaria (cartellonistica, segnaletica, geoclimatica, ecc.)
selezione/valutazione per figure centrali nella sicurezza del traffico (uomini radar, piloti, autisti, conduttori, ecc.)
progettazione di modelli ed interventi di prevenzione delle cause di incidenti
9) PSICOLOGIA DELLE EMERGENZESettori di attività:
Consulenza per la diagnosi e il trattamento della sindrome post-traumatica da stress dovuta ad emergenze di varia natura (eventi bellici, naturali, gravi incidenti del traffico, incendi, ecc.)
Interventi specifici per il debriefing degli operatori dell’emergenza (infermieri, operatori di ambulanze, vigili del fuoco, ecc.)
Sostegno psicologico nell’elaborazione delle problematiche legate allo sradicamento e al lutto ( vittime, famigliari e parenti, ecc.)
Interventi di sostegno e counselling sui minori che hanno vissuto esperienze traumatiche;
Assistenza psicosociale ed educativa ai minori e agli adulti disponibili a forme di affido temporaneo in caso di eventi catastrofici (bellici, da terremoto, ecc.)
Formazione e sostegno psicologico per il personale volontario impegnato in situazioni di emergenza
Consulenza nell’organizzazione dei centri di prima accoglienza onde facilitare il diretto coinvolgimento degli interessati
10) PSICOLOGIA DELLO SPORT Settori di attività:
Assistenza e consulenza psicologica alla squadra in fase di allenamento e in gara
Analisi e valutazione dei fattori facilitanti e ostacolanti lo sviluppo delle abilità psicomotorie in situazione agonistica e no.
Training individuale di preparazione mentale alla gara
Training per la gestione delle situazioni di stress
Consulenza e training per l’incremento di abilità cognitive (attenzione, concentrazione, ecc.)
Consulenza psicologica motivazionale
Consulenza psicosociale e organizzativa per il management delle attività sportive
Consulenza sulle interazioni e le dinamiche socio-affettive della squadra
Progettazione di attività di promozione delle attività sportive in rapporto allo sviluppo del benessere individuale e sociale in vari contesti educativi e sociali
11) PSICOLOGIA DEL TURISMO Settori di attività:
Analisi e proposte di intervento sugli stili di consumo della vacanza o del viaggio
Analisi dei sistemi di relazione con il cliente e proposte di comunicazione e marketing su differenti modelli di turismo soddisfacente, efficace ed ecocompatibile
Analisi motivazionali e dei bisogni delle varie categorie di popolazione e proposte di compatibilità e congruenza dei servizi turistici
Consulenza psicologica a interventi organizzativi e di management turistico
Analisi e proposte di intervento psicosociale sul sistema cliente e sull’azienda di servizi turistici per migliorare la qualità delle proposte, la corrispondenza alle attese dei destinatari
Analisi e valutazione sulle esperienze turistiche, sulle gradimento delle scelte effettuate dai clienti, sui processi di fidelizzazione, sui fattori che intervengono nelle decisioni di programmare o meno le vacanze, ecc.
Interventi di formazione sulle abilità psicosociali e comunicative del personale di contatto dei servizi turistici (agenzia, tour operator, villaggio turistico, albergo, ecc.), del personale di supporto e del management
12) PSICOLOGIA DELLA RELIGIONESettori di attività:
Consulenza psicologica di appoggio alla selezione ed alla formazione di base dei Seminaristi e dei Religiosi.
Insegnamento di Psicologia della Religione, di Psicologia Generale, di Psicologia Evolutiva e di Psicologia Dinamica nei numerosi Istituti Superiori di Scienze Religiose (corsi quadriennali che rilasciano una Laurea in Scienze Religiose, necessaria per l'insegnamento della religione nelle scuole statali) e nei Seminari.
Assistenza diretta a sacerdoti e religiosi impegnati nell’attività pastorale, anche con attività di formazione permanente degli stessi
Counseling pastorale, con riferimento alle problematiche psicologiche ed a volte psicopatologiche ravvisabili dietro alcune modalità di comportamento dei fedeli e, quindi, con attività sia diagnostiche che di intervento finalizzate all’assistenza all'azione pastorale.
Attività di ricerca sul linguaggio e la comunicazione religiosa, sulle modalità di appropriazione dei contenuti religiosi, e sulla richiesta di assistenza nell'elaborazione di percorsi educativi e catechistici.
Organizzazione di manifestazioni ed eventi religiosi.
Riferimento: Terapia & Psicoterapia
Citazione:
Originalmente inviato da
*-ras-*
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PSICOLOGIA & CO.
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PSICOLOGIA & CO.IN PRATICA, COSA FACCIAMO?
SULLA PROFESSIONE DI PSICOLOGO — Inviato da psicoco @ 12:11
Questa è una ipotesi di repertorio delle attività professionali... si è cercato di raggruppare le diverse mansioni in categorie ben precise .... chissà un domani ...
1) PSICOLOGIA CLINICA — Ricomprende, ad esempio:
.....
PSICOTERAPIA INDIVIDUALE, DI COPPIA, FAMILIARE E DI GRUPPO
ciao Ras,
l'elenco è molto utile ed interessante, però nel primo punto, nel campo della psicologia clinica, hai inserito "PSICOTERAPIA INDIVIDUALE, DI COPPIA, FAMILIARE E DI GRUPPO " che però richiede sempre la specializzazione!
tutto il resto credo che si possa fare senza specializzazione (qualcuno mi corregga se sbaglio!!) magari con qualche master di approfondimento.
AndiamoManlio, ti capisco per la questione dell'età....io non sono più una ventenne già da un po' e ho appena finito il secondo anno della triennale!
Però se proprio ti appassiona l'idea di diventare psicoterapeuta, secondo me si può fare lo stesso, anzi, io sto notando che ad una certa età si affronta diversamente lo studio.
Secondo me l'unica condizione veramente necessaria per la professione di psicologo e/o psicoterapeuta è la motivazione, basata sulla passione e su un sincero interesse per l'essere umano.
Comunque, se vuoi fare qualcosa di più breve, ci sono molti master e corsi vari...assicurati che rilascino titoli riconosciuti. Purtroppo temo che molti siano abbastanza costosi.
:ciao:
Riferimento: Terapia & Psicoterapia
tranne la psicoterapia, lo psicologo può fare tutto quanto sopra. l'unico problema è che molto spesso nell'area clinica tutti richiedono la specializzazione (concorsi e assunzioni varie). per l'attività privata questo tipo di problema non si pone ma ci vuole molto...coraggio!
in bocca al lupo
Riferimento: Terapia & Psicoterapia
da quello che so io la Psicologia Clinica non va confusa con la Psicologia ad indirizzo Clinico e di Comunita.
Per fare lo Psicologo Clinico o per definirsi Psicologo Clinico è necessaria la specializzazione di quattro anni post- universitaria... infatti andate a vedere il nome della specializzazione post universitaria istituito appunto dall'università!!!!
Comunque con il titolo di psicologo si possono fare molte cose... tuttavia credo che sia necessaria molto umiltà e una "mano sulla coscienza"... ossia pensate veramente di saper fare tutte le prestazioni elencate sopra solo con la laurea in psicologia????
io ho i miei dubbi che la laurea sia così formativa da un punto di vista professionale
Riferimento: Terapia & Psicoterapia
anch'io all'inizio la pensavo come te riguardo l'età, poi mi sono resa conto che è un "vantaggio" il non essere troppo giovani..., ho colleghe di studi (psicoterapia) che sono avviate come lib. prof. psic. e spesso riportano alcune frasi tipo "cosa posso fare per sembrare più vecchia?", oppure (detto da un paziente) "...ma lei non può capire, è troppo giovane per aver provato certe cose...", ecc. ecc., quindi, caro manlio, i tuoi 41 anni non possono essere che "giusti"...
e come hai visto, poi, sono tante le cose che si possono fare come psicologi
riguardo i master o corsi vari, ok per il loro riconoscimento, ma se a livello di trasmissione di competenze sono validi, vanno bene anche i privati "non riconosciuti": tu il titolo già lo hai, ti manca magari la sicurezza, la tecnica, le esperienze, che te le fai grazie ai corsi + sperimentazione sul campo
ti racconto brevemente la mia esperienza, e so che è quella di tanti...:
ho fatto un master (privato) e verso la fine mi sono iscritta alla scuola di psicoterapia. è stata una decisione presa così.., prima era totalmente fuori da qualsiasi idea, e per varie ragioni (avevo studiato "per me"... lavoro altro settore e costi in primis)
ciao
Riferimento: Terapia & Psicoterapia
Io "ragazzi" ho ripreso a studiare a 28 anni (ho fatto i famosi 3+2) dopo la prima laurea (triennale) pensavo di smettere poi ci ho preso gusto ed ho continuato, nel frattempo ho avuto anche una bimba (che ora ha quasi 4 anni), ho fatto l'EDS e mi sono iscritta all'albo (facendo sempre un altro lavoro "igienista dentale"); il tirocinio presso un Dipartimento materno infantile ha rafforzato la mia motivazione (ho cominciato a pensare di abbandonare i "denti" per "buttarmi nella psicologia a pieno titolo), adesso ho 37 anni e frequento una scuola di psicoterapia ad approccio cognitivista (un week end al mese) è abbastanza costosa però mi piace, nel frattempo ho iniziato a fare qualche consulenza e qualche CTP (con una mia amica avvocato)....non demordere mai (la psicologia giuridica è interessante e forse se si ingrana anche redditizia) In bocca al lupo a tutti e buone vacanze.:corteo::summer::summer::summer::summer::s ummer::summer:
Riferimento: Terapia & Psicoterapia
Citazione:
Per fare lo Psicologo Clinico o per definirsi Psicologo Clinico è necessaria la specializzazione di quattro anni post- universitaria... infatti andate a vedere il nome della specializzazione post universitaria istituito appunto dall'università!!!!
Per esercitare l'attività di psicologo clinico (e, in concreto, per poter svolgere tutte quelle attività che rientrano nel tariffario come 'psicologia clinica', esclusa la psicoterapia) è sufficiente l'iscrizione all'Albo degli Psicologi.
La Specialità universitaria di cui parli, psicologia clinica, dà il titolo di Specialista in Psicologia Clinica e abilità alla psicoterapia (e può ritornare utili nei concorsi pubblici -tanto non ce e sono più e quando ci sono sono finti! :asd:).
Detto questo, dal punto di vista legale, può esercitare attività clinica anche 1 psicologo senza specializzazione "purchè no si faccia psicoterapia, ma solo colloqui psicologico-clinici e/o di sostegno" si suole dire, ma come si può distinguere tra "un colloquio psicologico di sostegno" e una "seduta di psicoterapia"? Risposta: in nessun modo! Ergo: 1 psicologo abilitato può legalmente fare tante cose, altre anche non legalmente...! Ma il punto è: ne è capace, senza 1 formazione ulteriore (personale in primis, a mio avviso)?
Saluti,
ikaro
Riferimento: Terapia & Psicoterapia
Per Ikaro
mi riferisco al fatto che chi ha la laurea di 5 anni si può definire "Psicologo ad Indirizzo Clinico" e non "Psicologo Clinico"... ci si può definire Psicologo Clinico solo con la specializzazione.... infatti "girando" su internet si legge che si può definire psicologo clinico " lo psicologo iscritto all'albo con specializzazione quadriennale in psicologia clinica" infatti quando nei concorsi cercano uno psicologo clinico si riferiscono sempre allo psicologo specializzato...
Qualche informazione a riguardo dovrebbe esserci anche sul sito dell'ordine nella sezione che riguarda la pubblicità... infatti quando mi sono laureata io ho messo sul biglietto da visita "psicologa ad indirizzo clinico"
Riferimento: Terapia & Psicoterapia
Il punto non è solo capire cosa è legale o cosa non è legale....o cosa possiamo fare o cosa non possiamo fare... o stabilire se possiamo definire il colloquio una terapia o un sostegno!!
Se impostiamo la discussione in questi termini sembra che una volta chiuso dentro la propria stanza lo psicologo può fare qualunque cosa....
non credo sia così....
il punto è che una volta laureati (5 anni) noi non sappiamo fare terapia.... e quindi anche se fosse lecito denominare le prestazione che offriamo al paziente "psicoterapia" essa non lo sarebbe comunque nel contenuto....
ad esempio non basta avere un lettino e mettersi dietro al paziente per poter dire che si sta facendo psicoanalisi... e allo stesso modo non basta "chiudersi" dentro una stanza con un paziente che "disperato" ci racconta i suoi problemi ed esce poi più sollevato per definirla terapia...
credo che alla luce di quanto detto non si debba avere il timore di fare o non fare cose illegali nel nostro studio poichè la terapia è un'altra cosa e credo che si pecchi di presunzione se pensiamo che sia psicoterapia quello che facciamo una volta usciti dall'università....
ogni volta che abbiamo un paziente davanti è importante capire se abbiamo le risorse e le competenze professionali per aiutarlo... nel caso contrario è necessario inviarlo a un'altro psicologo o (appunto) psicoterapeuta!
Riferimento: Terapia & Psicoterapia
Citazione:
Il punto non è solo capire cosa è legale o cosa non è legale....o cosa possiamo fare o cosa non possiamo fare... o stabilire se possiamo definire il colloquio una terapia o un sostegno!!
Se impostiamo la discussione in questi termini sembra che una volta chiuso dentro la propria stanza lo psicologo può fare qualunque cosa....
non credo sia così....
il punto è che una volta laureati (5 anni) noi non sappiamo fare terapia.... e quindi anche se fosse lecito denominare le prestazione che offriamo al paziente "psicoterapia" essa non lo sarebbe comunque nel contenuto....
ad esempio non basta avere un lettino e mettersi dietro al paziente per poter dire che si sta facendo psicoanalisi... e allo stesso modo non basta "chiudersi" dentro una stanza con un paziente che "disperato" ci racconta i suoi problemi ed esce poi più sollevato per definirla terapia...
credo che alla luce di quanto detto non si debba avere il timore di fare o non fare cose illegali nel nostro studio poichè la terapia è un'altra cosa e credo che si pecchi di presunzione se pensiamo che sia psicoterapia quello che facciamo una volta usciti dall'università....
ogni volta che abbiamo un paziente davanti è importante capire se abbiamo le risorse e le competenze professionali per aiutarlo... nel caso contrario è necessario inviarlo a un'altro psicologo o (appunto) psicoterapeuta!
Ma certo, è proprio quello che dicevo io, tant'è ch ho concluso il mio intervento dicendo: "Ma il punto è: ne è capace, senza 1 formazione ulteriore (personale in primis, a mio avviso)?" Detto questo, è doveroso, a mio parere, sottolineare che, molto spesso, nemmeno 1 diploma di psicoterapeuta fa 1 psicoterapeuta! Quindi alla fine, nel privato del proprio studio, lo "psi" di turno non può che fare i conti con la propria etica, più che con i diplomi appesi alla parete.
Saluti,
ikaro
PS Il titolo psicologo clinico non ha valore legale, quindi uno psicologo che fa clinica può, informalmente, definirsi tale. Non può definirsi, invece, "specialista in psicologia clinica".