sbocchi lavorativi per psicologi cognitivi
ciao a tutti, mi sono da poco laureata alla triennale e sono molto ma molto confusa...dovrei iscrivermi alla specialistica e mi interessa molto l'ambito cognitivo...il problema più grande,però, è che non sono riuscita a capire ancora effettivamente cosa potrebbe fare uno psicologo cognitivo!!:sbonk:
so che può fare il ricercatore e dunque la scuola di dottorato...e poi???:medito:
in che tipo di struttura potrebbe lavorare??? help me:mumble:
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ma è possibile che nessuno sa niente?????????????????'
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Ciao darlene!
Anche io ho le tue stesse curiosità, faccio una specialistica ad indirizzo cognitivo ma sugli sbocchi ho idee poco chiare. Speriamo che ci rispondano...
Ciao... :medito:
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ciao cara,io ho svolto il tirocinio in un centro diurno di riabilitazione psichiatrica della asl.Li usano l'indirizzo cognitivo per la riabilitazione.Quindi si cerca principalmente di cambiare il modo sbagliato di pensare ed agire delle persone.Per il resto puoi anche lavorare come libero professionista ad indirizzo cognitivo(come quello del centro diurno).Poi ci sono delle residenze sanitarie per anziani che hanno psicologi ad indirizzo cognitivi che fanno la diagnosi sul deterioramento cognitivo degli anziani e programmano gli interventi per mantenere le funzioni che sono integre.Il mio professore,nonchè responsabile del centro diurno e centro di picologia clinica cognitiva(scuola di psicoterapia ad indirizzo cognitivo comportamentale) mi ha però consigliato di fare prima la specialistica in psicologia clinica e poi di fare la scuola di psicoterapia ad indirizzo cognitivo.Cmq se vuoi veramente lavorare l'indirizzo che va di più ed offre molte possibilità di lavoro è quello di psicologia del lavoro.Ciao
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ti ringrazio, sei stata chiarissima...!!
in effetti l'indirizzo cognitivo che andrei a fare tratterebbe solo esami di neuropsicologia e tutto ciò che ne deriva.
per poter fare lo psicologo ad indirizzo cognitivo sarebbe meglio fare prima clinica, ma non so neanche se un giorno prenderò la scuola di psicoterapia..costa troppo!!!
sulla mia guida c'è scritto che chi si laurea come psicologo cognitivo potrà dopo prendere parte in strutture di riabilitazione, ma penso che come figura non sia molto ricercata..
dato che sono ancora in tempo per poter cambiare indirizzo, vorrei raccogliere più informazioni possibili...speriamo bene!!!ah, dimenticavo...grazie ancora ANGELANIKA:approved:
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l'ho trovato in internet... se vi può essere utile...
Psicologia cognitiva
Il curricolo in Psicologia cognitiva prepara alle attività professionali che utilizzino conoscenze di tipo teorico e tecnico sulle funzioni mentali, con particolare riferimento alle applicazioni della psicologia cognitiva all'ambito ergonomico, alla valutazione psicometrica, alla riabilitazione neuropsicologica. La laurea specialistica in psicologia cognitiva, oltre a fornire una solida preparazione per proseguire nello studio e nella ricerca, abilita il laureato a svolgere attività professionali negli ambiti ergonomico, della valutazione psicometrica, della formazione nelle istituzioni educative, dell'assistenza e della promozione della salute, in strutture pubbliche e private, nelle imprese e nelle organizzazioni del terzo settore. In particolare, lo abilita a svolgere funzioni di consulenza psicologica negli ambiti professionali in cui siano richieste competenze relative ai processi cognitivi, normali e patologici
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grazie mille Marta!!!sei stata gentilissima!!:yahoo:
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scusate!penso ci sia un pò di confusione tra fare l'indirizzo congitivo alla specialistica e alla specializzazione!!
l'indirizzo cognitivo che si studia alla specialistica si occupa di studiare le funzioni mentali, come il cervello elabora le info e le integra, si occupa dello studio psicometrico delle varie funzioni e insegna le basi della riabilitazione neuropsicoogica.
l'indirizzo cognitivo nella scuola di specializzazione si occupa delle credenze e dei pensieri disfunzionali del pz, indaga sugli schemi di pensiero, sui pensieri automatici e insegna tecniche per migliorare e rendere più funzionale i modi di pensare.
spero di essere stato d'aiuto!ciao!
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grazie angelocollev, è vero che c'è un pò di confusione in quanto io devo iscrivermi alla specialistica e sono abbastanza ignorante in materia!
il problema principale è proprio sapere quanto mi conviene iscrivermi alla magistrale indirizzo cognitivo e soprattutto gli sbocchi occupazionali che questo indirizzo potrebbe offrirmi rispetto allo psicologo clinico.
inoltre io studio a chieti e ho notato che è la tua città. immagino che conosci l'università di chieti, e appunto per questo tu che mi consigli?
premettendo che sono molto interessata alla cognitiva in generale ma non mi dispiacerebbe l'indirizzo clinico. insomma vorrei fare una scelta conveniente anche per il dopo :P
Ti ringrazio ancora
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vuoi fare anche una scuola di psicoterapia (di qualunque indirizzo) ti consiglio vivamente di scegliere l'indirizzo clinico. per quanto concerne chieti, devo ammettere che entrambe le specialistiche hanno ottimi insegnanti e buoni programmi.
rispetto a quando mi sono laureato io i programmi sono un pò cambiati ma sempre abbastanza buoni(in clinica).se hai bisogno di altre info non farti scrupoli a chiedere!ciao!
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mi piacerebbe continuare con una scuola di psicoterapia magari indirizzo cognitivo-comportamentale ma non subito, vorrei cominciare a fare qualcosina per guadagnare un pò di soldini :D
anche se a me piacerebbe fare qualcosa anche in neuropsicologia, appunto per questo vorrei fare qualcosa che vada bene per entrambi senza rimorsi in fututo..effettivamente sono ancora molto confusa..
e un altra cosa, perdonami, per caso sai se l'indirizzo clinico di chieti sia più dinamico o cognitivo-comportamentale?
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Ciao, se ti posso dare un consiglio, io ho fatto la triennale a Padova e la specialistica a Chieti (motivi che si discostavano dallo studio) entrambe ad indirizzo cognitivo, e se ti vuoi preparare per bene conviene che vai a Padova o Bologna (sempre se te lo puoi permettere). Ora sto svolgendo il tirocinio post-laurea all'ospedale di Mirano (VE) reparto neurologia U.V.A., valutiamo qualsiasi tipo di deterioramento cognitivo ma abbiamo anche casi psichiatrici. è vero che l'aspetto clinico è importante ma considera che specialmente a chieti il percorso di studi non è mai limitato all'aspetto cognitivo, ci sono esami anche di psicologia clinica. Ti dico che per lavorare in ambito cognitivo è importante fare un percorso di studi attinente anche per la complessità che ne deriva. A mio parere, è vero che lo psicologo del lavoro trova lavoro più facilmente, ma il campo della neuropsicologia è emergente e ha molti più sbocchi professionali rispetto a quello clinico. Volendo c'è anche l'ambito forense che è molto interessante e redditizio. Spero di esserti stata di aiuto, ti posso dire che il lavoro che sto svolgendo è a dir poco stupendo, poi dipende dalle tue aspirazioni e soprattutto dalla tua voglia di spostarti sul territorio italiano e non solo. Ciao
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Ciao Tatiana, non riesco a mandarti un pm, volevo chiederti delle informazioni sugli strumenti che utilizzate per valutare il deterioramento cognitivo, mi serve per un concorso... mi dici se posso disturbarti? grazie mille
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Ciao, io in genere uso MMSE per "sondare il terreno" poi in base a quello che osservo applico la FAB (Frontal assessment battery) per i disturbi frontali di attenzione, concentrazione; le matrici nei casi di disturbi di attenzione sostenuta e divisa, le parole di Ray per quanto riguarda la MBT e differita; ADAS Cog e non Cog per un esame più approfondito rispetto al Minimental; test dell'orologio per valutare i disturbi visuo-spaziali. Per ora questi sono i principali ma ce ne sono molti altri.
Spero di esserti stata di aiuto.
Ciao!
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Grazie Tatiana per la risp. Questi test dove posso trovarli ben fatti e commentati senza comprarli? fai conto che parli con una profana che nn ha mai lavorato nel settore demenze e anziani... posso chiederti una mail dove posso disturbarti ancora giusto per nn intasare la discussione... perchè sul forum mi sembra di non poterti mandare msg privati...ciao grazie ancora...