Riferimento: Richiesta pareri
Cara Persaritrovata
il tuo stato d'animo è comprensibile e immagino che sia difficile per te in questo momento utilizzare le coordinate che per tanti anni ti hanno orientato nella tua vita di coppia.
E' purtroppo un fatto assai frequente quello che ti è capitato, magari sotto forme differenti: la vita di coppia oggi è veramente un lavoro quotidiano basato sulla comprensione e sul rispetto, inteso anche come rispetto della sofferenza e delle difficoltà del partner e sulle proprie.
E' per questo che mi sento di suggerirti la possibilità di rivolgerti ad un esperto della coppia (ce ne sono di specializzati anche in sessuologia) che possa accompagnarvi in questo momento di difficoltà, aiutarvi a dargli un senso che possa essere compreso da entrambi e proseguire insieme il viaggio che avete intrapreso con maggior consapevolezza e con una serenità ritrovata.
Questo è anche il mio augurio per te.
Dott.ssa Roberta Menchini
Psicologa
Ordine della Toscana n.2797
Riferimento: Richiesta pareri
[QUOTE=persaritrovata;1687551]
Gentile Persaritrovata
leggendo attentamente quanto hai scelto di condividere con tutti noi alcuni elementi mi hanno particolarmente colpita.
È indubbio che il momento di vita che vivi sia molto difficile e doloroso, collegato ad una fase di “non riconoscimento” del tuo partner, che sembra comportarsi in modo assolutamente insolito (:mumble:è proprio così?)
Il fatto, però, che tu stia riscoprendo
"la voglia di fare sesso anche in maniera piu' stimolante, con maggiore frequenza, con piu' partecipazione"
mi sembra un segnale del tuo desiderio di sfruttare (passami il termine) questo momento di crisi anche come un’opportunità di cambiamento e rinnovamento recuperando una dimensione di coppia affettiva e non solo di coppia genitoriale.
Quanto ci scrivi di tuo marito lascia supporre che anche lui sia desideroso di “recuperare”, cambiando atteggiamento.
E' come se proprio questo momento difficile vi stia offrendo la possibilità di tirare fuori le vostre personali risorse di coppia.
Per quanto attiene alla questione dell’autoerotismo, è assolutamente plausibile che una persona, sebbene sposata o in coppia, desideri non rinunciarvi. E' ormai largamente condiviso guardare alla masturbazione come ad una pratica del tutto normale e naturale sia per gli uomini che per le donne, utile per conoscere e amare se stessi.
Nel caso in cui, però, la'utoerotismo diventi l'unica occasione ricercata per provare piacere è utile individuarne i motivi, spesso piscologici.
Un abbraccio
:ciao:
Riferimento: Richiesta pareri
Ciao Persaritrovata,
forse bisogna cominciare a pensare che gli "scossoni" e le brutte sorprese che avvengono nel corso di una vita di coppia, non siano delle "fattualità" da associare a questa o a quella variabile specifica ed isolata (vita sessuale, incontri, abitudini, etc.), ma vadano piuttosto letti e guardati con un più ampio grandangolo, considerando la storia di ognuno e soprattutto la storia di una coppia (di quella coppia) così come si dipana nei decenni. Ma anche così come si proietta nel futuro.
Una coppia è un "organismo" in evoluzione, e mobile, sempre. La cui progettualità cambia in una direzione o nell'altra a seconda di innumerevoli variabili. Non sempre queste variabili sono conosciute. Non sempre questa direzione è chiara e condivisa ai membri della coppia. Non sempre ci si comunica dubbi, paure, perplessità, sentimenti negativi.
Ed allora, laddove è difficile parlare, talora sono dei "fatti" che "parlano" e ci presentano il conto di quanto non si riesce a dire nemmeno a se stessi, figuriamoci all'altro/a.
Forse, allora, riuscendo a fare chiarezza sulla "rotta" e sugli obiettivi della coppia, oltre che sui sentimenti e gli affetti naturalmente, si possono scoprire quegli aspetti che stanno "a monte".
Talora l'aiuto di un consulente della coppia che accompagni questi passaggi può essere utile a pensare e comunicare i momenti che si stanno attraversando.