Riferimento: quale percorso?
ah, forse non ho scritto che l'ansia è l'ultimo dei miei problemi in questo periodo: ho sofferto di stati d'ansia quando facevo gli esami per l'università. spariti gli esami (da un anno a questa parte, adesso sto facendo la tesi) sembrano essere spariti anche gli stati d'ansia...
Riferimento: quale percorso?
non sono una psicologa ma credo che parlare con un esperto ti aiuterà
un augurio....
Riferimento: quale percorso?
[COLOR="Purple"]Buongiorno a te e grazie per aver scritto nel forum!
La decisione di voler intraprendere un percorso psicologico ti ha portato a rivolgerti al Servizio Sanitario Nazionale. Così, il tuo medico ha dovuto riassumere in poche parole la tua condizione [/COLOR]"colloquio psicologico per sindrome ansiosa" [COLOR="purple"]per poter scrivere un'impegantiva e poi, a te, al telefono, qualcuno ha chiesto di chiarire il bisogno che ti spinge a richiedere una consulenza.
Probabilmente in ambito privato, questi passi pre-colloquio non ti sarebbero stati richiesti ma, certamente ad un certo punto qualcuno (psicologo, psicoterapeuta, psichiatra) ti avrebbe richiesto di espliciatre, in qualche forma, la tua domanda di aiuto e ciò per poter impostare con te il percorso migliore.
Credo possa essere molto utile per te, sin da subito, iniziare ad interrogarti circa gli obiettivi che vorresti raggiungere con questo percorso che senti di fare e ciò per canalizzare l'energie e meglio orientarti. Prova a chiederti, ad esempio, come potresti sentirti se il tuo problema/disagio si fosse già risolto, come potresti vivere la tua vita.
Capisci bene che per fare ciò è fondamentale aver identificato chiaramente la situazione che non ti fa stare al meglio.
Il fatto che al Policlicìnico Umebrto I ti abbiamo fissato un colloquio orientativo con lo psichiatra mi sembra un'ottima possibilità per te. Il professionista con il tuo aiuto sarà in grado di valutare ed identificare un percorso ad hoc .
vorrei capire che tipo di percorso mi aspetta, con che stato d'animo mi devo porre...
cos'ho?
Mi piace dire ai miei pazienti che il percorso psicologico è molto faticoso e richiede energia dal momento che invade profondamente. La fatica è eminentemente della persona; il nostro ruolo, come professionisti, è di rimanere al fianco e di aiutare a rioconoscere e a mobilitare le risorse personali.
...poi, ciclicamente, cerco di reagire e intraprendo nuove attività in cui investo speranze di cambiamento. sono reduce di una di queste. da un anno frequento un laboratorio teatrale:
Le tue parole mi fanno scorgere le tue di risorse, il tuo desiderio di star meglio ma anche la gran fatica di essere sempre un "guerriero solitario".
Il percorso che potrai intraprendere dovrebbe aiutarti a prendere coscienza e consapevolezza di ciò che della tua vita non ti piace e che desideri modificare. E' qualcosa di importante che fai per per e che può condurti all'egosintonia, a stare vicina a te stessa.
Hai tutti i miei migliori auguri.
Un abbraccio
Riferimento: quale percorso?
grazie per gli auguri e per i chiarimenti.
la parola EGOSINTONIA mi piace, forse è proprio quella che cerco... consapevolezza ... non è la fatica che mi spaventa ma la paura di non saperla incanalare nella direzione giusta, di essere miope...