Relazioni professionali e amichevoli: quale confine per lo psicoterapeuta?
Ciao a tutti!
Cosa ne pensate di uno/una psicoterapeuta che ha relazioni professionali e amichevoli, quasi allo stesso tempo, con tre persone adulte e amiche che si frequentano, diventando quindi una banca-dati di tre vite vicine, collegate ma non da parentela... ?
Cosa ne pensate della stessa persona, lo/la psicoterapeuta, che esterna i contenuti di un incontro formale alle persone coinvolte nei contenuti stessi, nell'arco di 6 ore o meno?
Non anticipo il mio pensiero per non influenzare i vs punti di vista.
Mag
Riferimento: Cosa ne pensate?
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Originalmente inviato da
Margarette
Ciao a tutti!
Cosa ne pensate di uno/una psicoterapeuta che ha relazioni professionali e amichevoli, quasi allo stesso tempo, con tre persone adulte e amiche che si frequentano, diventando quindi una banca-dati di tre vite vicine, collegate ma non da parentela... ?
Cosa ne pensate della stessa persona, lo/la psicoterapeuta, che esterna i contenuti di un incontro formale alle persone coinvolte nei contenuti stessi, nell'arco di 6 ore o meno?
Non anticipo il mio pensiero per non influenzare i vs punti di vista.
Mag
Quello che affermi é grave: non penso nulla, se non che andrebbe fata una segnalazione all'Ordine.
Ciao. Lucio
Riferimento: Cosa ne pensate?
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Ciao a tutti!
Cosa ne pensate di uno/una psicoterapeuta che ha relazioni professionali e amichevoli, quasi allo stesso tempo, con tre persone adulte e amiche che si frequentano, diventando quindi una banca-dati di tre vite vicine, collegate ma non da parentela... ?
Non ho ben capito: questa persona è psicoterapeuta e amico di tre persone amiche e spiffera agli altri i contenuti delle sedute? E' così?
Riferimento: Cosa ne pensate?
Riferimento: Cosa ne pensate?
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Originalmente inviato da
Lucio Regazzo
Quello che affermi é grave: non penso nulla, se non che andrebbe fata una segnalazione all'Ordine.
Ciao. Lucio
Ciao Lucio,
concordo con te ma l'episodio e' accaduto tre anni fa e, anche se chi l'ha subito non dimentica, anzi, non credo possa essere utile fare una segnalazione ora (?)
Grazie per avermi dato il tuo pensiero.
Mag
Riferimento: Relazioni professionali e amichevoli: quale confine per lo psicoterapeut
Posso dire la mia?
A volte è utile sapere le cose degli altri.
Me l'hanno sempre detto.
E' solo un confronto, per capire che non si è soli.
Che io ho dei problemi, e gli altri ne hanno altri. Non sono l'unica al mondo che soffre, ecco.
Quindi, magari lo faceva in buona fede.
Riferimento: Relazioni professionali e amichevoli: quale confine per lo psicoterapeut
codice deontologico degli psicologi italiani
Articolo 11
Lo psicologo è strettamente tenuto al segreto professionale. Pertanto non rivela notizie, fatti o informazioni apprese in ragione del suo rapporto professionale, né informa circa le prestazioni professionali effettuate o programmate, a meno che non ricorrano le ipotesi previste dagli articoli seguenti
Documento senza titolo
Riferimento: Relazioni professionali e amichevoli: quale confine per lo psicoterapeut
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Originalmente inviato da
Johnny
codice deontologico degli psicologi italiani
Articolo 11
Lo psicologo è strettamente tenuto al segreto professionale. Pertanto non rivela notizie, fatti o informazioni apprese in ragione del suo rapporto professionale, né informa circa le prestazioni professionali effettuate o programmate, a meno che non ricorrano le ipotesi previste dagli articoli seguenti
Documento senza titolo
Ciao Johnny, leggendo il thread e questo tuo post ho fatto una "libera associazione"....
Capisco di essere ot, ma aprire un 3d solo per una perplessità mi sembra superfluo.
La mia è una provocazione.
Mi sono letta il regolamento del forum di OPS dove si dice che è vietato scambiarsi numeri privati e altro. Vi chiedo che senso ha questa regola se poi i partecipanti, che sono in maggioranza studenti, si conoscono bene e frequentano anche nei raduni?:mumble:
Nei MP, mi sembra incomprensibile il fatto che gli esperti si barricano, come uno psicoterapeuta reale, in una posizione di mistero.:zott:
Giustissimo non offrire mai consigli, pareri o diagnosi su problemi inerenti le terapie personali, ma se si scambiano due chiacchiere amichevoli, che male c'è a parlare del lavoro o della loro vita, con sincerità e apertura? Poi, come si fa a capire chi sono i veri esperti se dicono tutti o quasi che ancora non esercitano. A volte si crea una situazine in cui non si capisce se comunichi con un amico o con un analista che vuole propinare solo spiegazioni teoriche e con cui è impossibile instaurare un rapporto autentico virtuale.
La mia è solo una curiosità.
Grazie e ciao:mano:
Riferimento: Relazioni professionali e amichevoli: quale confine per lo psicoterapeut
Citazione:
Nei MP, mi sembra incomprensibile il fatto che gli esperti si barricano, come uno psicoterapeuta reale, in una posizione di mistero.:zott:
Giustissimo non offrire mai consigli, pareri o diagnosi su problemi inerenti le terapie personali, ma se si scambiano due chiacchiere amichevoli, che male c'è a parlare del lavoro o della loro vita, con sincerità e apertura? Poi, come si fa a capire chi sono i veri esperti se dicono tutti o quasi che ancora non esercitano. A volte si crea una situazine in cui non si capisce se comunichi con un amico o con un analista che vuole propinare solo spiegazioni teoriche e con cui è impossibile instaurare un rapporto autentico virtuale.
La mia è solo una curiosità.
"Rapporto autentico virtuale" sembra un ossimoro, forse l'equivoco sta tutto qui. Sul forum non si parla, si scrive e non è detto che tutti vogliano fare amicizia e parlare della loro vita privata (, anche se magari hanno piacere a scrivere nelle discussioni e nei messaggi privati, quel tanto che vogliono e possono, ... :approved:
Saluti,
ikaro
Riferimento: Relazioni professionali e amichevoli: quale confine per lo psicoterapeut
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Originalmente inviato da
ikaro78
"Rapporto autentico virtuale" sembra un ossimoro, forse l'equivoco sta tutto qui. Sul forum non si parla, si scrive e non è detto che tutti vogliano fare amicizia e parlare della loro vita privata (, anche se magari hanno piacere a scrivere nelle discussioni e nei messaggi privati, quel tanto che vogliono e possono, ... :approved:
Saluti,
ikaro
Come al solito tu sei abilissimo ad aggirare le domande.
"Amicizia autentica virtuale" : per me non è un ossimoro. Si ci può aprire di più ed essere più se stessi se l'interlocutore rimane un nick name e un avatar. Per me proprio la situazione virtuale induce. se si intuisce di avere l'interlocutore adatto e fa piacere, a scrivere tutto quello che salta in mente.
E' quel possono che mi lascia perplessa.....:mumble:
Ciao
Riferimento: Relazioni professionali e amichevoli: quale confine per lo psicoterapeut
Citazione:
Come al solito tu sei abilissimo ad aggirare le domande.
No, cara... io non aggiro le domande, rispondo sempre alle domande, forse non come vorresti tu (ma questo è un altro discorso...)! In ogni caso, credo davvero che uno scrive quel che vuole e può, in fondo non cerchiamo tutti la stessa cosa, o sì?
Saluti,
ikaro
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Originalmente inviato da
ikaro78
No, cara... io non aggiro le domande, rispondo sempre alle domande, forse non come vorresti tu (ma questo è un altro discorso...)! In ogni caso, credo davvero che uno scrive quel che vuole e può, in fondo non cerchiamo tutti la stessa cosa, o sì?
Saluti,
ikaro
Ma cosa si potrebbe cercare?
Solo un confronto più sincero e autentico. Da parecchio tempo ho smesso di cercare di cambiare il mondo:asd:
Bye