CONsIGLIO PER lA MIA INTRODUZIOne,pleaaseee!
Ciao a tutti,
volevo chiedere1cosa a chi ha già fatto la tesi o ne sa qualcosa di +....sto finendo la mia tesi triennale e sto per scrivere introduzione e conclusioni. Togliendo le conclusioni ke mi destano qualche dubbio, vorrei sapere: nell'introduzione espongo il lavoro,cosa tratto nei capitoli,la struttura ecc,ma per iniziare ho1dubbio ===> la mia tesi è compialtiva.....quindi tutto lavoro d ricerca,sintesi ecc senza parti sperimentali e nulla,però l'ispirazione diciamo mi è venuta dall'osservazione di 1paio d casi al tirocinio,(solo osservazione e qualke kiarimento con la tutor nulla d +)..lo metto o no nell'introduzione?sara 1domanda stupida,potete dirmi,fa come t pare,ma mi dispiacerebbe non mettelro xk+è la curiosità al'argomento è nata d ali ma dal'altra parte metot in mezzo sta cosa dei casi quando la mia tesi nn affronta casi clinii ma è compilativa. help
Riferimento: CONsIGLIO PER lA MIA INTRODUZIOne,pleaaseee!
..ciao!..capisco le tue perplessità..anch'io sto finendo la tesi e introduzione e conclusioni mi creano qualche problema..:argh:
..secondo me è carino mettere qual'è stata l'ispirazione che ti ha portato a scegliere l'argomento della tesi, chiaramente se lo fai nell'introduzione puoi solo citarlo molto brevemente, altrimenti potresti forse farlo nei ringraziamenti ringraziando quei pazienti o quegli psicologi che ti hanno permesso di fare un'esperienza che poi ti dato l'ispirazione...
...in ogni caso in bocca al lupo!..:approved:
Riferimento: CONsIGLIO PER lA MIA INTRODUZIOne,pleaaseee!
ciao!grazie1000 in bocca al lupo anke a te..........buona fine tesi e ke dio c ela mando buona dato ke ogni giorno,x me ,cè nè1 o a livello burocratico o altro!!:swear::rolleyes::asd:
Riferimento: CONsIGLIO PER lA MIA INTRODUZIOne,pleaaseee!
..crepi!..
..guarda, io non ne posso più...non vedo l'ora di portare la tesi a rilegare così non ci penso più...
Ciao!
Riferimento: CONsIGLIO PER lA MIA INTRODUZIOne,pleaaseee!
Citazione:
Ciao a tutti,
volevo chiedere1cosa a chi ha già fatto la tesi o ne sa qualcosa di +....sto finendo la mia tesi triennale e sto per scrivere introduzione e conclusioni. Togliendo le conclusioni ke mi destano qualche dubbio, vorrei sapere: nell'introduzione espongo il lavoro,cosa tratto nei capitoli,la struttura ecc,ma per iniziare ho1dubbio ===> la mia tesi è compialtiva.....quindi tutto lavoro d ricerca,sintesi ecc senza parti sperimentali e nulla,però l'ispirazione diciamo mi è venuta dall'osservazione di 1paio d casi al tirocinio,(solo osservazione e qualke kiarimento con la tutor nulla d +)..lo metto o no nell'introduzione?sara 1domanda stupida,potete dirmi,fa come t pare,ma mi dispiacerebbe non mettelro xk+è la curiosità al'argomento è nata d ali ma dal'altra parte metot in mezzo sta cosa dei casi quando la mia tesi nn affronta casi clinii ma è compilativa. help
Ma cert ke puoi metterla nel intro, x' nn dovresti? Xò t preg fai qlk sforzo in + qnd scrivi sul forum, nn è 1 sms e nn c sn limiti d bit! :asd:
Riferimento: CONsIGLIO PER lA MIA INTRODUZIOne,pleaaseee!
Mettilo pure... io ti incollo la mia se ti servisse qualche spunto. E'brevissima e nessuno ha avuto niente da ridire :D
Col presente elaborato mi sono proposta di ricercare quali siano le funzioni legate alla percezione musicale che vengono alterate nei soggetti affetti da schizofrenia. L’interesse per questo argomento è maturato nel contesto della mia esperienza di tirocinio, svolto presso il Conservatorio di Musica “G.Rossini” di Pesaro.
Ho affrontato i seguenti argomenti:
- criteri diagnostici della schizofrenia, secondo il DSM-IV-TR (inoltre: sottotipi della schizofrenia; manifestazioni e disturbi associati; reperti di laboratorio associati; caratteristiche collegate a cultura, età e genere; decorso; diagnosi differenziale);
- approccio fenomenologico alla schizofrenia: i “sintomi di primo rango” di Schneider;
- musica e schizofrenia: aspetti neuromorfologici;
- la dispercezione musicale nella psicosi schizofrenica.
La ricerca bibliografica è stata effettuata consultando vari testi specialistici, con particolare attenzione all’articolo “L’esperienza musicale nella psicosi schizofrenica” (2006) di Papa D. e Bersani G. (Dipartimento di Scienze Psichiatriche e Medicina Psicologica dell’Università di Roma “La Sapienza”), pubblicato sul Giornale Italiano di Psicopatologia.