Informazioni su cosa tratta la Psicologia Clinica
Sono Davide e mi sono appena iscritto in questo forum.
L'anno prossimo ho intenzione di frequentare un corso nella facoltà di psicologia ma non so ancora bene le maggiori differenze fra i vari corsi.
Qualcuno sa spiegarmi cosa tratta precisamente la psicologia clinica?
Grazie!
Riferimento: Ciao a tutti!
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Ciao davide,
ti invito ad utilizzare dei titoli più chiari e precisi per facilitare la comprensione degli altri utenti.
Inoltre, ti chiedo se puoi specificare meglio cosa vorresti sapere della Psicologia Clinica, perchè sinceramente non si è ben capito. Tu vieni da un'altra Facoltà e vorresti seguire un corso di Psicologia tra quelli a scelta?
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Originalmente inviato da
sirdevozzo
Sono Davide e mi sono appena iscritto in questo forum.
L'anno prossimo ho intenzione di frequentare un corso nella facoltà di psicologia ma non so ancora bene le maggiori differenze fra i vari corsi.
Qualcuno sa spiegarmi cosa tratta precisamente la psicologia clinica?
Grazie!
Mah...un pò complicata come domanda. Provo con una definizione abbastanza ben accolta dal mondo accademico: la psicologia clinica è la teoria della tecnica psicoterapeutica. Affonda radici profonde in molti orientamenti che hanno contrassegnato il novecento psichiatrico, soprattutto nella psicoanalisi (oggi alcuni si vorrebbero sbarazzare troppo facilmente di questa peculiarità) che con i primi setting terapeutici basati sulla 'parola' è la Grande Madre, per così dire, delle psicoterapie. A parte questo, anche io mi accodo alla richiesta di chiarire più opportunamente la tua posizione.
Saluti,
Luigi
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Scusatemi ma essendo nuovo in questo forum devo ancora ambientarmi bene=)
Comunque sto frequentando l'ultimo anno di superiori in un istituto tecnico.Ho però intenzione di cambiare completamente l'indirizzo di studio e frequentare un corso nella facoltà di psicologia.
Riguardo la mia domanda sulla psicologia clinica mi chiarisco.Ho notato che i corsi nella facoltà sono molteplici.Però non ho ancora trovato qualcosa che mi indichi la differenza di uno dall'altro.Ho chiesto di psicologia clinica perchè amici me l'hanno spesso nominata.
Grazie per le risposte comunque!
ps:ho appena trovato questo link e sembrano a prima vista esserci buone informazioni
Università di Padova - Discipline della ricerca psicologico - sociale
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La clinica ha a che fare, generalizzando molto, con qualche sofferenza o problema di persone o gruppi.
L'indirizzo clinico è probabilmente quello più vicino alla tua idea della psicologia.
Conta nella tua decisione che è anche l'indirizzo più frequentato e quindi quello che dà meno possibilità lavorative.
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L'indirizzo più frequentato?mmm...
Secondo te qual'è l'indirizzo che invece da più possibilità lavorative?
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Quello del lavoro. Ma sono messi molto male anche lì. Forse ugualmente male visto che poi molti cambiano settore.
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Grazie.Sono informazioni piuttosto utili.
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Originalmente inviato da
luigi '84
Affonda radici profonde in molti orientamenti che hanno contrassegnato il novecento psichiatrico, soprattutto nella psicoanalisi (oggi alcuni si vorrebbero sbarazzare troppo facilmente di questa peculiarità) che con i primi setting terapeutici basati sulla 'parola' è la Grande Madre, per così dire, delle psicoterapie.
Il che non significa assolutamente che fare psicologia clinica sia necessariamente fare psicoanalisi. Che altrimenti il ragazzo entra a psicologia pensando di studiare Freud e poi si trova a fare tutt'altro... un classico, quanti di noi ci sono passati?
Che poi io ti direi: non fare psicologia, non ne vale la pena. Esistono discipline con meno problemi epistemologici e basi più solide, la cui conoscenza è oltretutto meglio spendibile nel mercato del lavoro.
Ad ogni modo, ciò che caratterizza la psicologia clinica è la sua applicazione, volta alla prevenzione, al riconoscimento e al trattamento di uno stato problematico esistente, sia esso individuale o di gruppo (es. famiglia), legato a patologie di tipo psichiatrico come di interesse neuropsicologico o ancora legati a situazioni transitorie.
Esistono poi vari modelli teorici, forse persino troppi (IMHO), per affrontare la questione. Molti sono radicalmente diversi dalla psicoanalisi, nella pratica come negli obiettivi che si prefiggono.
Si può fare benissimo psicologia clinica senza fare psicoanalisi, per quanto ovviamente gli psicoanalisti possano storcere il naso ad un'affermazione del genere. Ma è impossibile negare che moltissimi psicologi clinici si siano formati e si stiano formando senza avere una preparazione di quel tipo: un'altra cosa che devi sapere è che moltissimi corsi universitari (direi la maggioranza, ormai) non trattano minimamente di psicoanalisi.
E comunque il consiglio più utile rimane il solito: se proprio vuoi buttarti nella psicologia, informati bene su quello a cui vai incontro. è un percorso lungo ma che non offre certezze, anzi, è un cammino di stenti, per quanto i corsi delle facoltà di psicologia siano mediamente tra i più facili (...o forse proprio per questo?). Quella dello psicologo non è una professione del tutto "socialmente riconosciuta", e se vuoi proseguire nel campo clinico fino a diventare psicoterapeuta, sappi che ti aspettano dieci anni di studio senza la garanzia di uno stipendio ad essi proporzionato. Io, se potessi tornare indietro, non rifarei assolutamente la scelta che ho fatto.
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Originalmente inviato da
Assoluti
Si può fare benissimo psicologia clinica senza fare psicoanalisi, per quanto ovviamente gli psicoanalisti possano storcere il naso ad un'affermazione del genere. Ma è impossibile negare che moltissimi psicologi clinici si siano formati e si stiano formando senza avere una preparazione di quel tipo: un'altra cosa che devi sapere è che moltissimi corsi universitari (direi la maggioranza, ormai) non trattano minimamente di psicoanalisi.
è un percorso lungo ma che non offre certezze, anzi, è un cammino di stenti, per quanto i corsi delle facoltà di psicologia siano mediamente tra i più facili (...o forse proprio per questo?). Quella dello psicologo non è una professione del tutto "socialmente riconosciuta", e se vuoi proseguire nel campo clinico fino a diventare psicoterapeuta, sappi che ti aspettano dieci anni di studio senza la garanzia di uno stipendio ad essi proporzionato. Io, se potessi tornare indietro, non rifarei assolutamente la scelta che ho fatto.
No, no. Forse non mi sono spiegato. La psicologia clinica nasce come psicoanalisi (a meno che non si voglia chiamare ''clinica'' quelle americanate di test...). E cosi anche la psicoterapia moderna che non sia basata sulla suggestione. Ciò detto, so benissimo la condizione disastrosa delle università, in cui si pensa ad insegnare agli studenti come ragionano i topi piuttosto che invitarli allo studio delle grandi opere. Per quanto mi riguarda abolirei almeno la metà dei corsi universitari che, quanto a formazione ''psicologica'' dell'individuo, sono a dir poco inutili. Capisco che la psicoanalisi non sia qualcosa che si possa ''trattare'' come un manualetto del Mulino ma sarebbe utile alla qualità dell'istruzione investire sull'insegnamento della metapsicologia, della psicopatologia, della fenomenologia psichiatrica e dell'antropologia per esempio, per cercare di alzare il livello di ''comprensione'' della clinica e dunque far laureare persone in grado di competere su molti fronti. Che sia chiaro: la psicoanalisi non si ''fa'', la psicoanalisi è un cammino del tutto sui generis. Ecco, poi tu poni un problema che sarei immensamente contento si risolvesse con degli esami di coscienza approfonditi: a chi non interessa la ''clinica'', a chi non dedica la passione necessaria, consiglierei già da subito di girare al largo...il mercato è già abbastanza saturo di persone che con la psicologia nulla hanno da spartire.
Saluti,
Luigi
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"Che poi io ti direi: non fare psicologia, non ne vale la pena. Esistono discipline con meno problemi epistemologici e basi più solide, la cui conoscenza è oltretutto meglio spendibile nel mercato del lavoro."
Assoluti,riusciresti dunque a farmi qualche esempio specifico?
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Provo a darti una definizione un pò più ampia e "chiara" di Psicologia Clinica.
Si tratta di una disciplina che come obiettivo la spiegazione, interpretazione e riorganizzazione dei processi mentali disfunzionali (o nettamente patologici) individuali ed interpersonali, insieme ai loro correlati comportamentali (comportamenti che suscitano sofferenza) e psicofisiologici o psicobiologici.
La peculiarità della Psicologia Clinica é rappresentata da metodi psicologici applicabili ed applicati per fini di consulenza, diagnosi, terapia o altri tipi di interventi sulla struttura psicologica individual e di gruppo nei suoi aspetti problematici, di disadattamento ed in ogni situazione di sofferenza psicologica, anche a livello dei suoi riflessi nelle relazioni interpersonali, rapporti sociali e di tipo psicosomatico.
Un obiettivo molto importante della Psicologia Clinica é la Promozione del Benessere, favorendo in tal senso, comportamenti finalizzati alla prevenzione del disagio, a vari livelli e spazi di intervento o contesti.
L'ambito Applicativo più caratterizzante la Psicologia Clinica, é la Psicoterapia punto centrale d'incontro tra domanda (d'intervento o psicoterapia), conoscenze psicologiche a disposizione dei professionisti del settore, dei fenomeni (disturbi psicologici e comportamentali) oggetto di indagine e metodi di indagine.
Alcuni ambiti di intervento specifici della Psicologia Clinica:
Psicopatologie; Metodi e Tecniche per la Ricerca in Ps. Clinica; Psicofisiologia; Psicosomatica; Neuropsicologia Clinica; Psicosessuologia; Psicologia forense; Psicologie delle dipendenze (da sostanze, affettive, gioco d'azzardo, shopping compulsivo, internet , cibo, altro); Psicologia della Salute; Psicologia Ospedaliera; Psicologia della riabilitazione (campo psicologico, psichiatrico, neuropsicologico), Psicoterapia.
La Psicologia Clinica segue determinati Criteri Scientifici quali la dimostrazione, il controllo e la falsificabilità dei propri assunti utilizzando criteri sia delle scienze della cultura -filosofia, antropologia, linguistisca, ed altre- che delle scienze della natura; a tale fine utilizza sia metodi metodi empirici e sperimentali sia semiologici e "storico-ermeneutici".
I criteri utilizzati e dei relativi metodi sono coerenti con il tipo di problemi studiati e con la loro configurazione.
La Psicologia Clinica, attualmente, é caratterizzata da una pluralità di Modelli con diversi presupposti epostemologici e teorico-metodologici, che sono alla base delle differenti strategie cliniche e di ricerca che sono continuamente in via di evoluzione culturale e scientifica.
Si tratta di un Campo in cui la Ricerca,é costantemente aperta, anche all'interno di singoli Modelli e relativi Metodi.
Spero di essere stata chiara
Ciao
Riferimento: Informazioni su cosa tratta la Psicologia Clinica
:approved:Direi che non solo sei stata solo chiara ma spaventosamente precisa e gentile.