Riferimento: Jung e la GSR
Prometto che appena arrivo a casa vado a rileggermi i sacri testi.
Però mi pare che l'avesse utilizzata nel quadro della costruzione di un test associativo verbale per la ricerca dei complessi inconsci. In sostanza, per quel che mi ricordo a memoria, al soggetto Jung presentava degli stimoli verbali e misurava la conduttanza cutanea in funzione della risposta, andando poi a ragionare sul livello registrato vs. atteso di conduttanza in funzione della teoria dei complessi inconsci.
Se non ricordo male, l'idea di Jung era che le parole fossero legate tra di loro da una serie di legami associativi in funzione di alcuni complessi fondamentali non coscienti e che quanto più elevata era la conduttanza, tanto più forti erano le associazioni tra la parola-stimolo e il nucleo centrale del complesso.
Ma sto basandomi solo sulla memoria ed è pienamente possibile che dica cazzate immani. A domani per maggiori certezze.
Buona vita
Guglielmo
Riferimento: Jung e la GSR
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Originalmente inviato da
willy61
al soggetto Jung presentava degli stimoli verbali e misurava la conduttanza cutanea in funzione della risposta, andando poi a ragionare sul livello registrato vs. atteso di conduttanza in funzione della teoria dei complessi inconsci.
Grazie willy... attendendo conferme già mi sorgono nuovi dubbi ed eventuali chiarificazioni...
1. in base a cosa si attendeva un livello di conduttanza? rispetto ad una baseline?
2. se Jung nel 1906 stava cercando, con una tecnica fisiologica del tempo, conferme sui complessi inconsci, oggi che rapporto hanno gli junghiani con le tecniche di visualizzazione dell'attività elettrica cerebrale? mi viene in mente un LORETA in real time...(il passaggio all'EEG mi è sembrato naturale come evoluzione del GSR... nel 1906 ancora non c'era l'EEG...)