Riferimento: Progetto "Ad Arte"
ciao Starletta, se presenti il progetto come psicologa, allora è necessaria l'iscrizione all'albo, se invece lo proponi sotto altra veste (formatrice, insegnante, animatrice, ecc) e non usi strumenti psicologici, allora non è necessaria.
Il progetto è carino e creativo, provare a contattare i musei e chiedere un appuntamento per parlarne, non costa niente. Il progetto meglionon presentarlo ultra dettagliato, ma solo una bozza, per non rischiare che possano "soffiartelo": non succede, ma non si sa mai, in alcuni casi è successo...
Secondo me occorre però tener presente:
- il "guadagno" che può ottenerne il museo. Infatti la prima cosa che chiederanno o penseranno è "bel progetto, ma qual è il mio tornaconto? Cosa ottengo finanziadoti questa attività?". Quindi occorrerà evidenziare non solo il progetto in sé, ma anche il benefit che porta a quel museo o a quell'azienda, che può essere in termini di profitto economico, di immagine, ecc. Questo poi vale sempre, a qualunque azienda ti rivolgi.
-il tuo ruolo e quello del museo: cosa spetta a te e cosa invece deve fare il museo? Ad esempio ti occupi solo di svolgere, non so, le visite guidate, oppure anche di promuoverlo, di reclutare i partecipanti, ecc? Infatti il museo o qualunque impresa vuole sempre capire bene le rispettive funzioni.
Inoltre occorre evidenziare bene soprattutto il punto 1, poiché anche intorno ai musei girano molti studenti, laureati e tirocinanti di Lettere, Storia del'arte, Storia, ecc, tutti intorno ad un osso piccolo e cercando di contenderselo, per cui evidenzia anche il plus che puoi dare in quanto psicologa.
Oppure puoi proporlo alle ludoteche e agli asili, magari adattato, facendo creare ai loro bambini un museo. Insomma c'è sempre da pensarle e provarle tutte perché non si sa mai come reagiscono gli altri.
In bocca al lupo!!!
Riferimento: Progetto "Ad Arte"
Citazione:
Originalmente inviato da
ste203xx
ciao Starletta, se presenti il progetto come psicologa, allora è necessaria l'iscrizione all'albo, se invece lo proponi sotto altra veste (formatrice, insegnante, animatrice, ecc) e non usi strumenti psicologici, allora non è necessaria.
Il progetto è carino e creativo, provare a contattare i musei e chiedere un appuntamento per parlarne, non costa niente. Il progetto meglionon presentarlo ultra dettagliato, ma solo una bozza, per non rischiare che possano "soffiartelo": non succede, ma non si sa mai, in alcuni casi è successo...
Secondo me occorre però tener presente:
- il "guadagno" che può ottenerne il museo. Infatti la prima cosa che chiederanno o penseranno è "bel progetto, ma qual è il mio tornaconto? Cosa ottengo finanziadoti questa attività?". Quindi occorrerà evidenziare non solo il progetto in sé, ma anche il benefit che porta a quel museo o a quell'azienda, che può essere in termini di profitto economico, di immagine, ecc. Questo poi vale sempre, a qualunque azienda ti rivolgi.
-il tuo ruolo e quello del museo: cosa spetta a te e cosa invece deve fare il museo? Ad esempio ti occupi solo di svolgere, non so, le visite guidate, oppure anche di promuoverlo, di reclutare i partecipanti, ecc? Infatti il museo o qualunque impresa vuole sempre capire bene le rispettive funzioni.
Inoltre occorre evidenziare bene soprattutto il punto 1, poiché anche intorno ai musei girano molti studenti, laureati e tirocinanti di Lettere, Storia del'arte, Storia, ecc, tutti intorno ad un osso piccolo e cercando di contenderselo, per cui evidenzia anche il plus che puoi dare in quanto psicologa.
Oppure puoi proporlo alle ludoteche e agli asili, magari adattato, facendo creare ai loro bambini un museo. Insomma c'è sempre da pensarle e provarle tutte perché non si sa mai come reagiscono gli altri.
In bocca al lupo!!!
Grazie ste203xx
sei stata davvero gentilissima a rispondermi e poi con così tanto entusiasmo!!!! guarda, mi hai dato un sacco di idee e mi hai aperto un pochino gli occhi! devo dire che ad alcune cose non avevo pensato .....
purtroppo l'inesperienza.....
io pensavo di buttarla sull'espressione delle emozioni insegnando ai bambini a riconoscerle e a comprenderle meglio non solo su se stessi ma anche sugli altri ... seguendo un pò la teoria di Bandura sull'autoefficacia percepita e sull'autorealizzazione di Maslow, insomma ... coltivare e sviluppare le proprie potenzialità .... abilità ...attraverso la conoscena dell'arte e soprattutto attraverso il gioco e il confronto tra loro, ma questo è un lavoro da psicologa .... messa così penso che dovrò rimandare a dopo l'abilitazione ... come animatrice con una formazione da psicologa però potrei provarci.... non so ...ci devo pensare bene.
Cmq ti ringrazio tanto dei consigli!!!!:approved::yahoo: