Riferimento: La sintesi di colloquio
Citazione:
Mi sapete dire come si redige una sintesi di primo colloquio clinico?
Più che i contenuti, la struttura: deve essere una cronaca omogenea, o schematica come una diagnosi medica? Possono rientrare commenti e deduzioni o bisogna limitarsi a elencare l'andamento del colloquio terapeutico?
Direi che dipende dall'uso che devi farne...
Riferimento: La sintesi di colloquio
Devo redigere una scheda di sintesi finale di colloquio clinico.
La tipica operazione conclusiva che il terapeuta compie alla fine di una seduta...
Quello che mi interessa di più è sapere se la sintesi deve essere discorsiva o schematica, e se è corretto che il terapeuta metta le sue considerazioni e deduzioni o si limiti ad una cronaca degli argomenti trattati e dell'andamento del colloquio appena concluso.
Riferimento: La sintesi di colloquio
allora, se è una sintesi tua, cioè ad uso e consumo tuo, non esiste una formula corretta!
Tanti prendono appunti durante il colloquio (ad es. io), non di tutto, ma di quello che per loro in quel momento ha un significato (magari non semple esplicito). Diciamo che l'attenzione del terapeuta è un'attenzione fluttuante su vari aspetti (verbali, non verbali)....e ricordiamo anche che il terapeuta non è una macchina, e lavora con le proprio emozioni e col controtransfert (anche questi andrebbero segnati).
Personalmente non mi sono mai posta il problema di avere una scaletta da seguire alla fine di un colloquio. Annoto alcune coxse durante, altre dopo...è il mio appunto costruito sulla base della relazione che ho con quel paziente in quel colloquio specifico..oserei dire che è il nostro appunto!
Questa è la mia risposta. Ora invece volevo chiederti: da dove parte questa tua richiesta?
Riferimento: La sintesi di colloquio
Grazie per la risposta.
La richiesta nasce da una simulazione di colloquio durante dei laboratori universitari.
E' stato chiesto di provare a immedesimarsi nel terapeuta e stendere la sintesi della seduta appena finita, come farebbe un vero terapeuta.
Nessuna reale esigenza pratica, semplicemente un dubbio sulla struttura formale, asettica e schematica oppure sottoforma di cronaca di tutto quello che è successo, integrata con le impressioni del terapeuta.
Riferimento: La sintesi di colloquio
nel corso di counseling il prof. ci ha fanno dividere il foglio in 2 metà: a sinistra per scrivere quello che diceva il soggetto (era un'intervista semistrutturata di esercitazione e si doveva registrare, quindi si doveva scrivere parola per parola) e a destra per annotare le reazioni non verbali ma importanti che notavamo durante il colloquio, per comprendere meglio il senso delle parole (ad esempio: braccia conserte, alza la voce, parla a bassa voce, lunga pausa, ecc...)