Potenzialita' e limiti orientamento cognitivo/comportamentale
Ciao!!
Lo so che l'argomento è stato dibattutto molte volte ma mi piacerebbe avere le vostre opinioni sul trattamento cognitivo comportamentale.
indubbiamente è molto più veloce di un analitico e si prefigge dei chiari obbiettivi e delle metodiche.
Però è vero che viene ignorata la sfera intra psichica..
Voi cosa ne pensate?
Ma si può veramente "aiutare" un paziente senza un'analisi approfondita? senza andare a "studiare" i suoi meccanismi di difesa, la struttura del suo inconscio....ecc ecc ?
e per questo , un approccio più comportamentale, nn è anche molto più superficiale?
aspetto le vostre riflessioni:medito:
Grazie:approved:
Max.p.s. riflessione estesa anche ai moderatori:P
Riferimento: Potenzialita' e limiti orientamento cognitivo/comportamentale
Magari comincia con il distinguere tra comportamentismo, cognitivismo, post cognitivismo. Lo stesso vale per le varianti psicoanalitiche e di tutti gli altri paradigmi.
Ogni sistema teorico entro certi limiti evolve.
In ultima analisi penso che la cosa migliore l'abbia detto Willy nella discussione presente in psicoterapie consigli sull'orientamento terapeutico a cui ti rimando.
ciaz.
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gRAZIE, ANCHE PERCHè VEDO CHE SEI L'UNICO CHE HAI RISPOSTO!
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Quoto e sono d'accordo con Neuromancer.
Finchè la gente legge la storia del cane di Pavlov e crede che questo sia la psicoterapia cognitiva, continuerà ad aprire 3d sull "orientamento cognitivo / comportamentale".
Ora si parla di attaccamento, emozioni, etc. e la terapia da 5 sedute non esiste!
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Io sto seguendo una terapia sistemico relazionale,ma come futura psicologa sono propensa di più per l'orientamento cognitivo-personale,ma non perchè abbia più fiducia nell'uno o nell'altro,io con la mia psicoterapeuta mi sto trovando benissimo,credo alla fine che al di là dell'orientamento sia molto importante il feeling col paziente,senza quello qualsiasi approccio fallisce.Io mi sento più vicina a questo approccio che agisce sul presente,sui schemi di pensiero che a volte possono distorcere la realtà delle cose,io non credo nella mia ignoranza di studentessa che questo significa escludere l'intra-psichico,solo che lo consideri sotto una sfaccettatura differente.Penso che la nostra mente ha molte potenzialità e che possa essere sollecitata da input differenti che si soffermano più sul passato o sul presente,ma che comunque danno modo alla mente la possibilità di reagir positivamente.Mi domando solo se ci siano soggetti più propensi a seguir un orientamento rispetto a un altro,che siano più ricettivi a certi input e meno ad altri,ma ripeto penso che al di là di queste considerazioni sia fondamentale il rapporto instaurato col terapeuta.