Riferimento: Psicologo a Milano
ciao,
innanzitutto forse il primo passo è quello di capire in che ambito ci si vuole muovere...la laurea in psicologia permette di fare molto o nulla (dipende dal punto di vista) e per poterla vedere come un'opportunotà e non come la scelta sbagliata di un percorso di studi faticoso occorre capire come spenderla e spendersi. noi abbiamo delle competenze che possiamo giocarci in più ambiti...quindi direi che il primo consiglio è dimenticarsi del lavoro al consultorio ASL ben retribuito e sicuro... insomma la clinica è abbastanza satura e non vedo grossi sbocchi al momento. alcune eccezioni ci sono però: i consultori privati (ma qui entri nell'ambito dell'ecclesiastico e credo che occorre conoscere le persone giuste per proporsi), le cooperative (ma qui la lotta è dura e lo stipendio non sempre dignitoso), tieni d'occhio i vari siti dei comuni per quanto concerne la tutela minori (la concorrenza è spietata ma non si sa mai...tuttavia escludi milano città).
al di là della clinica potresti proporti nei servizi di orientamento al lavoro (quelli che ad esempio ora stanno gestendo in lombardia i servizi della dote lavoro che sono molto psico), nella formazione (e qui muoviti al di là delle sole scuole...ci sono agenzie di formazione che stanno lavorando molto e che hanno fame di psicologi, la formazione professionale, gli enti che fanno i corsi per l'apprendistato...) oppure la strada intermedia esiste sempre: trovare un lavoro da educatore per entrare in contatto con le realtà del settore e poi provare a fare il salto
Riferimento: Psicologo a Milano
Bella risposta TOPO1974...prenderò i suggerimenti anche per me, che dopo un percorso universitario lungo e faticoso, mi appresto ad entrare nel mondo del lavoro... Grazie, :)