C.G.Jung - Libri inerenti alla cartomanzia
Qualcuno di voi per caso ha letto qualche libro di questo psicoanalista? Oppure è ben informato a riguardo? Perchè avrei bisogno di informazioni sui tarocchi e so che lui faceva riferimento alle carte. Ho cercato in giro ma niente di specifico... Per caso conoscete uno dei suoi libri in cui fa particolare riferimenti ai tarocchi?
Grazie in anticipo:)
Riferimento: C.G.Jung - Libri.
Citazione:
Originalmente inviato da
Nenechan
Qualcuno di voi per caso ha letto qualche libro di questo psicoanalista? Oppure è ben informato a riguardo? Perchè avrei bisogno di informazioni sui tarocchi e so che lui faceva riferimento alle carte. Ho cercato in giro ma niente di specifico... Per caso conoscete uno dei suoi libri in cui fa particolare riferimenti ai tarocchi?
Grazie in anticipo:)
:stress::stress::stress::stress::uhm::uhm::flam::f lam::flam::flam::bua::bua::bua:
EEEEEEEEEEEEEEEEHH?? Ma stai scherzando spero? Carte?? Tarocchi?? Oddio...
L'unica cosa che mi sento di risponderti in merito è di andarti a leggere qualcosa sugli studi sul simbolismo religioso, alchemico, gnostico degli ultimi anni (Psicologia e alchimia e Psicologia e religione); certamente la sua antropologia ha riflettuto anche sul ruolo dell'astrologia e del pensiero magico...ma per come l'hai messa tu sembra perlomeno che Jung ricevesse in seduta col mazzo di carte!! 'Na mano de briscola??:sbonk:
Saluti,
Luigi
Riferimento: C.G.Jung - Libri.
Luigi, vedi perchè poi ci sono i pregiudizi su Jung?...tarocchi, paccotoglia new age...ma da dove esce sta' storia? Eppure circola, e di brutto anche! Che tristezza...
Giulietta.O
Riferimento: C.G.Jung - Libri.
Citazione:
Originalmente inviato da
giulietta.o
Luigi, vedi perchè poi ci sono i pregiudizi su Jung?...tarocchi, paccotoglia new age...ma da dove esce sta' storia? Eppure circola, e di brutto anche! Che tristezza...
Giulietta.O
Eh...lo so cara, lo so purtroppo. Però penso che ognuno debba in qualche modo e in minima parte approfondire i discorsi sennò stiamo freschi. Le cause di questi pregiudizi sono probabilmente molteplici...ma la prima che additerei è la tendenza di alcuni fannulloni ad appropriarsi indebitamente di materiale fuori dalla loro portata e poi di alcuni altri 'santoni' che, dall'interno dello junghismo stesso, hanno malamente pronunciato o esaltato alcuni aspetti del pensiero di Jung che non rispondono affatto alla sue linee di ricerca e all'essenza del suo insegnamento. Mah...
Saluti,
Luigi
Riferimento: C.G.Jung - Libri.
Va bene, sono d'accordo sull'approfondire i discorsi - è che la battuta mi veniva, pensando anche in generale all'ignoranza su Jung imperante e non il contrario a proposito degli junghiani di cui dicevamo l'altro giorno - però basta fare la fatica di prendere in mano un qualsiasi testo di Jung per rendersi conto del lavoro immane e serissimo rispetto per esempio a miti e agli archetipi che ha portato avanti.
Neuchan, uno sforzino, vedrai che dopo poche pagine archivi la faccenda tarocchi...
Giulietta.O
Riferimento: C.G.Jung - Libri.
Citazione:
Originalmente inviato da
giulietta.o
Neuchan, uno sforzino, vedrai che dopo poche pagine archivi la faccenda tarocchi...
Giulietta.O
Mi associo a questa riga speranzosa!:D
Saluti,
Luigi
Riferimento: C.G.Jung - Libri.
Non stavo chiedendo un libro in cui Jung mi scrivesse come mescolare le carte, devo fare un lavoro sulla cartomanzia e non certo perchè mi diverto a farlo. Mi hanno consigliato di leggere dei libri di Jung perchè faceva riferimento ai tarocchi, visto che non so che cavolo abbia scritto, ho chiesto quel che ho chiesto. Non mi devo studiare Jung, volevo solo sapere se c'era materiale per lavorare sulla cartomanzia, perchè da quanto mi han detto ce nè. Se non ce nè amen, non mi sembra il caso di farne una questione fuori dal mondo. Una persona chiede per ricevere informazioni, perchè probabilmente non le possiede no? Sono venuta in un forum di psicologia per avere informazioni sicure proprio per colmare la mia ignoranza. Ma qui a quanto leggo non si può.
Riferimento: C.G.Jung - Libri.
Citazione:
Originalmente inviato da
Nenechan
Non stavo chiedendo un libro in cui Jung mi scrivesse come mescolare le carte, devo fare un lavoro sulla cartomanzia e non certo perchè mi diverto a farlo. Mi hanno consigliato di leggere dei libri di Jung perchè faceva riferimento ai tarocchi, visto che non so che cavolo abbia scritto, ho chiesto quel che ho chiesto. Non mi devo studiare Jung, volevo solo sapere se c'era materiale per lavorare sulla cartomanzia, perchè da quanto mi han detto ce nè. Se non ce nè amen, non mi sembra il caso di farne una questione fuori dal mondo. Una persona chiede per ricevere informazioni, perchè probabilmente non le possiede no? Sono venuta in un forum di psicologia per avere informazioni sicure proprio per colmare la mia ignoranza. Ma qui a quanto leggo non si può.
Mi spiace ma non sei stata tanto chiara nella prima richiesta. E siccome è a volte rischioso (per tanti motivi) fare accostamenti di questo genere (avrai capito che Jung è spesso frainteso) mi sono permesso di essere un pò più 'antipatico'!:P
Perdonami comunque se il tono ti è sembrato 'brusco': in realtà sono molto più simpatico!:D
Saluti,
Luigi
Riferimento: C.G.Jung - Libri.
Bene.
L'accostamento che ho fatto io è pericoloso in quanto Jung non fa riferimenti "specifici e non" alla cartomanzia o ai tarocchi?
Richiedo solo per essere più chiara...
"Psicologia e alchimia e Psicologia e religione", dunque sono questi i libri che mi consiglieresti per trarre le riflessioni junghiane sul ruolo del pensiero magico?
Riferimento: C.G.Jung - Libri.
Citazione:
Originalmente inviato da
Nenechan
"Psicologia e alchimia e Psicologia e religione", dunque sono questi i libri che mi consiglieresti per trarre le riflessioni junghiane sul ruolo del pensiero magico?
Si, direi di si. Anche se sul ruolo del pensare 'arcaico' Jung ha scritto tanto: per esempio ''La libido, simboli e trasformazioni'' del 1912 introduce i temi fondamentali della psicologia analitica.
Saluti,
Luigi
Riferimento: C.G.Jung - Libri inerenti alla cartomanzia
se mi è permesso chiederlo...chi ti ha detto che Jung ha trattato il tema di "carte e tarocchi"?
diciamo che, in poche parole, Jung si distacca dal maestro Freud perché riteneva che alla base della vita psichica non vi fossero le pulsioni (libido e aggressivià) ma una spinta all'individuazione del Sè. E oltre all'inconscio "privato" formulato da Freud (costituito dalla storia personale e rimossa dell'individuo) esiste un inconscio "collettivo", innato, universale, il quale ontiene degli "archetipi", cioè dei simboli universali. Questi achetipi quindi si manifestano in tutte le civiltà e in tutte le epoche, indistintamente.
Ricordiamoci che Jung, così come Freud, operò molto tempo fa e si addentrava in un terreno completamente sconosciuto (oggi ne sappiamo qualcosa di più, grazie anche allo stesso Jung). Inoltre quando si parla di un concetto, bisogna inquadrarlo nella teoria di riferimento. Cioè, se parlo di "archetipo", devo sapere cosa significa per jung "inconscio collettivo" ...e così via.
Il punto è che spesso questi concetti vengono presi in prestito da alcuni ciarlatani che li interpretano e li usano a loro piacimento, decontestualizzandoli dal loro significato originario. Molti astrologi fanno parte di questa categoria di ciarlatani.
Ad esempio (faccio un esempio banale) quando in Psicoanalisi si dice che è possibile comunicare a livello inconscio, non significa che esiste la telepatia (come a volte gli astrologi dicono, sputtanando il nome di Jung) :sbonk: ma significa che esiste una forma di comunicazione non verbale ed emotiva che è definita "controtransfert", ed è dovuta a tanti fattori come: la postura, il tono della voce, l'espressione, ecc....e che influenzano il modo con cui il ricevente decodifica il messaggio suscitando emozioni simili a quelle provate dal mittente. Credo ceh sulla qeustione Jung e tarocchi esista qualcosa di qeusto tipo
1 Allegato/i
Riferimento: C.G.Jung - Libri inerenti alla cartomanzia
Citazione:
Originalmente inviato da
Nenechan
Qualcuno di voi per caso ha letto qualche libro di questo psicoanalista? Oppure è ben informato a riguardo? Perchè avrei bisogno di informazioni sui tarocchi e so che lui faceva riferimento alle carte. Ho cercato in giro ma niente di specifico... Per caso conoscete uno dei suoi libri in cui fa particolare riferimenti ai tarocchi?
Grazie in anticipo:)
Sí, Jung si é interessato del simbolismo dei tarocchi e ne fa accenno in diversi suoi libri. Ha anche sviluppato dei suoi tarocchi, con particolare riferimento alle prime 22 carte dei tarocchi tradizionali, e li usava ovviamente non per predire il futuro ma come test proiettivo per i suoi pazienti.
A che io sappia questi tarocchi junghiani non sono in vendita o almeno non più.
Ti accludo in allegato quello che ho nel mio archivio a riguardo. Nell'ultima pagina ci sono elencati alcuni link che puoi consultare per ulteriori informazioni.
Ciao!
Riferimento: C.G.Jung - Libri inerenti alla cartomanzia
Riferimento: C.G.Jung - Libri inerenti alla cartomanzia
Citazione:
Originalmente inviato da
millelune
Sí, Jung si é interessato del simbolismo dei tarocchi e ne fa accenno in diversi suoi libri. Ha anche sviluppato dei suoi tarocchi, con particolare riferimento alle prime 22 carte dei tarocchi tradizionali, e li usava ovviamente non per predire il futuro ma come test proiettivo per i suoi pazienti.
A che io sappia questi tarocchi junghiani non sono in vendita o almeno non più.
Ti accludo in allegato quello che ho nel mio archivio a riguardo. Nell'ultima pagina ci sono elencati alcuni link che puoi consultare per ulteriori informazioni.
Ciao!
Ma che sciocchezze, che sciocchezze! Povero junghismo...che fine triste doveva fare. Ma, giusto per informazione, da dove diavolo escono sti tarocchi junghiani? Erano in vendita?? Mah...sarà mica un dolce tipico piuttosto! Il tipico tarocco junghiano...:jd:
Saluti,
Luigi
Riferimento: C.G.Jung - Libri inerenti alla cartomanzia
Citazione:
Originalmente inviato da
paradelta
"Il futuro è preparato nell'inconscio già molto tempo prima e perciò può essere indovinato dai chiaroveggenti." CARL GUSTAV JUNG
Questa poi! Che c'entra questo aforisma con i tarocchi?? Qui si esprime, alla solita maniera junghiana, un concetto o una problematica molto complessa che chiama in causa il livello strutturale e quello storico-individuale: cioè i momenti essenziali della dialettica psichica (io e inconscio). Essendo il livello formale-strutturale 'collettivo', cioè comune a ogni successivo costituirsi storico dell'uomo, dice Jung, sarebbe in linea di massima possibile avvicinarsi a delle 'invarianti' (simboli concretizzati, morti) che figurano nei sistemi simbolici di tutte le tradizioni. Ovviamente il discorso non si limita a questo: la vera invariante strutturale è il simbolo-vivo che viene prima di ogni concretizzarsi 'segnico', prima del costituirsi di un linguaggio comune. Questa dimensione è propria di stati dominati dalla disaggregazione psicotica in cui nessun elemento sembra possibilitato a 'storicizzarsi'' in forme comuni. Non so se mi spiego...
Saluti,
Luigi