:confused: cosa ne pensate riguardo al caso Cogne?Se volessimo dichiarare colpevole la madre.. di quale malattia soffrirebbe?
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:confused: cosa ne pensate riguardo al caso Cogne?Se volessimo dichiarare colpevole la madre.. di quale malattia soffrirebbe?
Bella domanda?!!! A BO avrebbero potuto mettercelo come caso clinico per l'eds! Sulla personalità dell'imputata si sono pronunciati professionisti autorevoli del ramo psico-giuridico. Io sono sempre stata "innocentista" sul caso sino a poco tempo fa, ma ho sempre creduto che la testimonianza della psichiatra, una delle prime ad accorrere sulla scena del delitto e vicina di casa della Franzoni, abbia detto qualcosa che l'abbia "incastrata"bene! Comunque sono curiosa di sapere il nome del colpevole che Taormina ha promesso di rivelare, qualora la sua assistita sia prosciolta dall'accusa. Il disturbo? Boh...! Ps: e del marito, cosa ne pensate?
Te lo sposto su attualità e cronaca :)
Cmq notizia fresca
Hanno appena dato trent'anni alla Franzoni
In mattinata Taormina ha chiesto il rito abbreviato
Secondo voi per quale motivo?
non ci posso credere :eek: alla fine è stata arrestata! temevo che questa faccenda non sarebbe mai arrivata alla sua conclusione! ora voglio stare a vedere la difesa se dice il nome che dicono loro del colpevole!! :|
:eek: madonna :eek:
però davvero io non ho mai pensato che fosse qualcuno esterno :mumble: come è possibile che uno arrivi in casa, si spogli, si metta il pigiama, ammazzi il bambino, si rivesta e se ne vada, senza essere visto e soprattutto in così poco tempo :mumble:
Citazione:
Originariamente postato da arwen
:eek: madonna :eek:
però davvero io non ho mai pensato che fosse qualcuno esterno :mumble: come è possibile che uno arrivi in casa, si spogli, si metta il pigiama, ammazzi il bambino, si rivesta e se ne vada, senza essere visto e soprattutto in così poco tempo :mumble:
Infatti... Non ho mai avuto dubbi: poteva essere solo lei!
Terribile... :eek: L'ho sempre saputo ma ora che ho letto l'hanno arrestata...beh, fa sempre il suo effetto.
Taormina le aveva pensate tutte...anche che lei restasse incinta per la terza volta...ma è stata fatta giustizia per fortuna
poi anche questa cosa del figlio...
una perde un figlio in quel modo, e dopo pochi mesi ne fa subito un altro :omg: non mi sembra molto normale ecco...
Ragazzi.. poi non so se avete visto i fuori onda in vari programmi televisivi... a telecamere spente lei si asciugava le lacrime, chiedendo se aveva pianto troppo!!! :eek: :eek: :eek:
No dico, se si hanno ancora dubbi?!?! Ho visto madri affrante dal dolore per la perdita di un figlio... e di certo il loro ultimo pensiero era il parere degli estranei!
Io se avessi ucciso mio figlio (cosa già di per se impensabile) chiederei la galera in ginocchio, anzi la pena di morte!
E comunque io spero in una realtà dopo la morte dove regni la Giustizia vera e non quella che abbiamo qua nel mondo dei vivi... :rolleyes: così nessuno sfuggirebbe al giudizio che si merita.
Altra notizia [timspot serve a qualcosa :asd: ]
Annamaria: farò il nome dell'assassino....
:rolleyes:
Cmq il rito abbreviato per quel che penso io,
Si chiede spesso in caso di colpevolezza dell'assisisto,
L'imputato in questo modo, non viene condannato all'ergastolo.....
Citazione:
Originariamente postato da SuperManu
Altra notizia [timspot serve a qualcosa :asd: ]
Annamaria: farò il nome dell'assassino....
:rolleyes:
Cmq il rito abbreviato per quel che penso io,
Si chiede spesso in caso di colpevolezza dell'assisisto,
L'imputato in questo modo, non viene condannato all'ergastolo.....
M sei informatissima Manu! :approved:
Ah sì, farà il nome del'assassino?! :zott: Chissà sta volta che si inventerà...
Sapete la cosa che mi fa paura? E' che lei per me è lucida. S
Scusate, ho schiacciato un tasto ed è partito il msg... saranno le tre ore di sonno che iniziano a farsi sentire! :rolleyes:
dicevo...per me è lucida, sa quel che ha fatto. E' questa la cosa terribile! :eek:
:bah: quoto tutto quello che avete detto! è impossibile che qualcuno, alla velocità della luce sia arrivato in casa spogliato, vestito col pigiama e gli zoccoli, ucciso il bimbo, rispogliato, rivestito e andato via! :nono: e poi...PER QUALE MOTIVO uccidere un bambino di 3 anni con tantissime coltellate?!?! a me lei fa paura, ma mi chiedo SUO MARITO...!:eek: come azzo fa SUO MARITO!!! :eek: :eek: anche solo a guardarla negli occhi.. cmq son proprio curiosa di sentire dalla franzoni il nome dell'assassino! chi è stato? un mostro cattivo venuto dallo spazio?? :bah:
Mah.. io penso che la verità non sia mai venuta fuori, nel senso che c'è qualche cosa di importante che per qualche motivo la Franzoni & company non hanno voluto\potuto dire perchè trovo la situazione molto ma molto ambigua.
Va acapire che intrallazzi ci sono stati, lo sanno solo loro com'è andata, noi possiamo solo formulare le ipotesi più banali...
ciao
non so, per jung molti complessi non fanno parte della nostra personalità, ma è come se ci fossero altre personalità che ci fanno comportare in quel modo, quale esso sia, con l'attivazione del complesso...chissà perchè una madre uccide il figlio malato...e poi lei era in cura da una psichiatra, quindi qualcosa che non torna nella sua personalità ci deve essere per forza!!!!
io son sempre rimasta stupida del fatto che questo caso fosse irrisolto per così tanto tempo....
ora si è giunti alla VERA verità?
certo è che la Franzoni non mi ha mai convinto, e come dite voi, non riesco a capire neanche il marito!
Porca vacca! Direi che è una psicopatica più che qualcosa nella sua personalità non torna!! :asd:
Non è che io mi sveglio una mattina a ammazzo tutta la mia famiglia perchè mi si è attivato un particolare complesso...
Io non mi fido dell'attrazione che le intuizioni di qualche psicoanalista mi fanno provare... erano persone molto creative...
:P creavano più che altro... secondo me..
Anna Maria Franzoni e' una disturbata.
Non bisogna essere psicologi per capirlo.
C'e' da dire che SOLO una mente spietata (o la sua o quella di taormina) puo' concepire di aver un figlio dopo quello che e' successo...indovinate perche'?
ma e' ovvio, se sei incinta o aspetti un bambino NON TI FAI SBATTERE IN CARCERE...
Come si puo' concepire di colpire RIPETUTAMENTE (17, no dico, DICIASSETTE VOLTE) una bambino con un oggetto contundente.. un bambino di TRE anni cazzo....
Altro che rito abbreviato, altro che 30 anni.... l'ergastolo le dovevano dare, se non peggio (USA :look: )
Tanto si sa... con Taormina alle spalle e il suo pool di avvocati, con le amicizie in alto che ha (perche se sei un signor NESSUNO col cazzo che taormina ti difende) se si fa 10 anni e' gia tanto
che schifo
Citazione:
Originariamente postato da wiston
Anna Maria Franzoni e' una disturbata.
Non bisogna essere psicologi per capirlo.
C'e' da dire che SOLO una mente spietata (o la sua o quella di taormina) puo' concepire di aver un figlio dopo quello che e' successo...indovinate perche'?
ma e' ovvio, se sei incinta o aspetti un bambino NON TI FAI SBATTERE IN CARCERE...
Come si puo' concepire di colpire RIPETUTAMENTE (17, no dico, DICIASSETTE VOLTE) una bambino con un oggetto contundente.. un bambino di TRE anni cazzo....
Altro che rito abbreviato, altro che 30 anni.... l'ergastolo le dovevano dare, se non peggio (USA :look: )
Tanto si sa... con Taormina alle spalle e il suo pool di avvocati, con le amicizie in alto che ha (perche se sei un signor NESSUNO col cazzo che taormina ti difende) se si fa 10 anni e' gia tanto
che schifo
:| ti do pienamente ragione! :sisi: :bah:
che tristezza questa discussione! Prima di fare diagnosi e giudicare in tre gradi di giudizio una persona in un forum ci vuole un po' di calma...
Ma infatti noi giudichiamo le evidenze :dunno: certo se viene fuori che non è stata la madre, io sono anche disposta a fare un pellegrinaggio in ginocchio fino a lei, ma questo è appunto da vedere!
Aspetteremo che facciano il nome dell'assassino...... :rolleyes:
Michele Serra di Repubblica
http://www.repubblica.it/2004/d/sezi...raschermi.html
Citazione:
COMMENTO
Il lungo processo
sugli schermi tv
di MICHELE SERRA
Dal delitto di Cogne sono passati solo due anni e mezzo. Ma sembrano cento, tale e tanto è stato lo sfruttamento mediatico - soprattutto televisivo - di un così delicato e tenebroso caso. La sentenza dei giudici appare quasi un codicillo (ahimé, necessariamente stringato e severo) del processo mediatico, che è stato invece smodato e spesso ciarliero, celebrato in talk show che non potevano che essere parodie dozzinali di quella tragedia greca che è l'infanticidio, specie con la madre sotto accusa.
La vicenda della signora Franzoni e della sua famiglia è diventata gossip nero, segnato da una spaventosa impudicizia e dal piacere quasi sportivo di discutere su indizi, moventi, investigazioni, come in un gigantesco gioco di società. Il tetto di pietra della villetta di Cogne, in onda ogni sera su tutti i telegiornali per lunghi mesi, anche quando non c'era nulla di nuovo da dire o da insinuare, era diventato una specie di logo televisivo, la sigla di uno dei tanti serial di intrattenimento. Lo si fissava, alla fine, con distaccato cinismo, tanto saturo era lo sguardo, e tanto invadente era diventata la morbosità pubblica attorno a quel caso.
L'irruzione nel processo dell'avvocato Taormina, irrefrenabile protagonista dei casi giudiziari illuminati dai riflettori, aveva poi ulteriormente trasfigurato la vicenda da dramma umano a pittoresco parapiglia giuridico, con inquirenti che finivano sotto accusa, indagini sulle indagini, annuncio di clamorosi colpi di scena (Taormina ebbe anche a dichiarare di conoscere il nome dell'assassino, come in un telefilm di quelli molto ma molto popolari).
PUBBLICITA'
La condanna della signora Franzoni avrà sicuramente la sua legittima coda di dolore privato, e di commenti pubblici. Quelli di qualche spessore giudiziario, di chi conosce le carte e sa di iter processuali, sono i soli legittimi. Degli altri, anche se sappiamo di non poter evitarli, non avvertiamo alcuna necessità, dopo il profluvio di approfondimenti psicologici e di disamine sociali un tanto al chilo che sono fioriti, in questi due anni e mezzo, attorno al caso Franzoni, spesso in misura indirettamente proporzionale allo scarno spicchio di verità che si poteva intravedere: meno se ne sapeva, più l'accanimento della chiacchiera si faceva intenso e sovente spietato.
Dal caso Franzoni, qualunque sia l'opinione in termini di colpevolezza, abbiamo imparato la nostra disperata incapacità, in quanto società mediatica, di fare silenzio, di sospendere la chiacchiera, di prosciugare l'emozione in favore di una decente, rispettosa assenza di risposte a domande troppo difficili. Dividersi in colpevolisti e innocentisti, a volte, è solo un gioco facile e becero, specie quando la gravità del delitto coinvolge le viscere di una società.
Le interviste televisive della signora Franzoni restano, almeno per quanto riguarda il mio giudizio, una delle più fulminanti prove a carico della televisione, del suo micidiale sovrappiù sentimentale, della sua invadenza, della sua incapacità congenita di aiutarci a ragionare in silenzio e della sua necessità, per contrappasso, di farci emozionare rumorosamente e continuamente.
Il delitto, ahimé, è un genere anche quando non è fiction. Attira, interessa, e a volte è anche parecchio rappresentativo di una società e della sua crisi. Ma quando non c'è misura, in questa inevitabile attrazione dell'opinione pubblica per la cronaca nera, il delitto diventa mercato, un mercato indecente nel quale si vendono vittime, colpevoli, testimoni, inquirenti come un clamoroso cast. Anna Maria Franzoni era diventata, suo malgrado, una star, e c'è da chiedersi se la sentenza di condanna la aiuterà, e ci aiuterà, a dimenticare e a celebrare davvero il lutto, oppure se si profilano nuove puntate, magari carcerarie, della sua tragedia e della nostra farsa.
(20 luglio 2004)
ps
io come tutte le persone giudico quel che vedo ascolto e apprendo.Citazione:
che tristezza questa discussione! Prima di fare diagnosi e giudicare in tre gradi di giudizio una persona in un forum ci vuole un po' di calma...
il mio giudizio arriva da 2 anni di anna maria franzoni alla televisione, dopo mille articoli letti, dopo averla ascoltata ai talk show (che tristezza)
e' un forum? si
sono libero di esprimere cioe che penso? si
non ti sta bene quello che c'e' scritto in questo thread? :dunno:
Sottoscriovo! Non mi piace giocare al piccolo psicologo senza sapere realmente nulla. In fondo per come hanno sempre presentato il caso gli indizi sono talmente controversi che può benissimo essere colpevole o innocente. Il problema è che la vittima è un bambino di tre anni quindi è difficile guardare la situazione in maniera distaccata.Citazione:
Originariamente postato da vincentvang
che tristezza questa discussione! Prima di fare diagnosi e giudicare in tre gradi di giudizio una persona in un forum ci vuole un po' di calma...
In ogni caso era più che ovvio che Taormina chiedesse il rito abbreviato, e non perchè è Taormina-ParryMason-il-principe-del-foro, ma perchè qualsiasi avvocato con un minimo di esperienza si rende conto che con delle prove del genere, che possono dire tutto e il contrario di tutto, rischiare un processo significa rischiare l'ergastolo. Sopratutto con l'opinione pubblica contro! Certo è che se è veramente colpevole, di questi 30 anni ne sconterà 1/3...cosa che fa un pò di rabbia.
E comunque ripeto, io la penso come vincentvang. Prima di fare diagnosi a distanza su un forum ci vuole moooooolta calma.
ma cosa cambia se io scrivo o non scrivo quello che penso nel forum? è un modo per confrontarsi tra di noi, per sapere cosa se ne pensa! Non credo che nessuno di noi voglia fare un trattato di psicologia o quant'altro da questa discussione! d'altronde, se il forum non serve per confrontarsi a che serve? dobbiamo solo parlare di musica o esami? non credo :nono:
Sempre d'accordo con te, arpista! Stiamo solo confrontandoci, anche perchè un forum non ci consente nè di fare gli psicodiagnosti nè i giudici. Certo un caso cosi' complesso e così pubblicizzato non può non interpellare le nostre coscienze di uomini e professionisti. Debbo aggiungere una cosa: se questo delitto è diventato più di altri un grandissimo (ahimè) show mediatico, è responsablità anche e sopratutto della Franzoni ( sapete vero che ha anche un sito? ) e della famiglia che le ha fatto quadrato intorno sin da subito. Ps: avete sentito le parole del criminologo Bruno al tg1? Ha detto che la Franzoni non dovrebbe mai andare in carcere ma essere "curata", che l'arma del delitto e, soprattutto, il movente non si sono mai trovati, anche se quest'ultimo è da ricercarsi nelle componenti psicopatologiche della Franzoni. prese sicuramente in esame da chi l'ha condannata.
Esattamente quello che si fa nel salotto di Vespa o Costanzo... si confrontano, sparano sentenze e fanno diagnosi...
io non dico che non si debba commentare ma credo che ci voglia un po' di misura.... se no oltre al processo in tv c'è anche il processo nel forum.
Esprimere opinioni sul fatto che una donna sia innocente o colpevole non porta a nulla...
Io ho l'impressione che in questo caso ci siano solo vittime cmq vada.
.. ma a differenza di vespa, maurizio costanzo etc.. qui c'è la possibilità di un CONFRONTO, di replicare, mentre in tv questo non è possibile! quello che viene detto in tv non può essere replicato, mentre qui la cosa bella è che ognuno dice la sua, anche su episodi del genere, senza la presunzione di influenzare nessuno, ne tantomeno di infastidire qualcuno!per questo secondo me non c'è da prendersela se qui se ne parla, perchè tutti possono dire la sua opinione: non solo sull'innocenza o colpevolezza della donna, ma del perchè una cosa del genere sia possibile, e come possa una madre (se è stata lei) a compiere un gesto del genere. siamo esseri pensati, mi sembra naturale che un fatto come questo ci ponga degli interrogativi, e mi sembra sensato che se ne voglia parlare, nel nostro piccolo, anche senza una laurea in giudisprudenza, psichiatria o quant'altro..:rolleyes:
concordo con stellina sul fatto che è anche la famiglia lorenzi che ha voluto che se ne parlasse; ci sarbbe stato sicuramente un modo più discreto per rilasciare interviste o parlare ai media. E'stata proprio Annamaria ad andare dal Maurio Costanzo...
io non me la prendo... mi sembra una gogna quella e mi sembra una gogna questa...
il fatto che una persona che ha un oggettivo problema (gli è morto un figlio ed è accusata di questo) si è lasciata andare a comportamenti discutibili è fuor di dubbio...
cos'è allora che non ti piace vicentvangog? il fatto che si dica "secondo me è colpevole?" Non penso che il mio parere possa peggiorare la situazione di questa donna.. non penso che parlarne in questo forum possa avere conseguenze in questo caso :rolleyes:
Non penso che nessuno qui voglia fare il sapientone o lo psicologo, ognuno dice la sua, come stanno facendo milioni di italiani e, come dice Arpista, questo non cambia lo stato della Franzoni.
Anche secondo me e' sempre stata colpevole... pero' butto li' un'idea provocatoria... e se fosse stato il fratello? In fondo per difendere un figlio si puo' arrivare fare cose assurde...
ripeto che e' un'idea provocatoria...
Il fratello? Di chi, di Samuele? Mi sembra un pò troppo assurdo....
Sì è esattamente quello che non mi piace e non mi piace la superficialità con cui viene affrontato un tema così tragico...
non trovo differenze fra come lo fai tu e alcuni altri e come viene fatto in tv (che per altro criticate)... è un mass media la tv ed è un mass media un forum come questo (fatte le dovute proporzioni in termini di utenza)...
Mi aspetto da degli psicologi o da dei futuri psicologi un po' più di buon gusto e soprattutto un po' più di etica... dare dei giudizi o fare delle sparate come avviene in questa discussione non porta nulla al caso cogne ma non porta nulla nemmeno agli utenti di questo forum e a voi stessi...
certe frasi son degne della sala di aspetto di un parrucchiere (con tutto il rispetto per i parrucchieri) e non le considero "degne" di essere qui scritte....
già in altre discussioni se ne è parlato ma riporto questa intervista a Karl Popper che fa sempre bene:
Karl Popper
Londra, 13/04/93
"Contro la televisione"
SOMMARIO:
Secondo Karl Popper, non si può distinguere nettamente tra educazione ed informazione, ogni informazione infatti è già scelta di significati e pertanto responsabilità educativa, di cui gli operatori devono essere consapevoli; nella difesa di una pretesa imparzialità dell'informazione non ci si può appellare del resto a valori pretestuosamente liberali, il liberalismo dà anzi grande importanza proprio all'educazione - illustrata dalla psicologia della crescita come esperienza di adattamento - oltre che alla responsabilità, al controllo del potere e al rispetto della libertà del vicino (1).
La scelta di mostrare troppe scene di violenza può avere effetti deleteri e giungere alla distruzione del tessuto civile, a questo proposito Popper ricorda anche la sua esperienza di educatore di bambini vittime di violenze familiari (2).
Ritornando sul problema dell'ideale liberale a proposito del binomio informazione/educazione, lo si definisce secondo i criteri della limitazione dei poteri e del controllo della libertà da parte della legge, alla cui formulazione tutti possono contribuire. Sul modello degli Ordini dei medici, si propone quindi la fondazione di un 'Istituto per la televisione' che promuova corsi di formazione, conferisca licenze, vincoli alla responsabilità professionale anche attraverso interventi disciplinari (3).
Ogni libertà deve essere infatti limitata, tale principio non è affatto in contrasto con il liberalismo, al contrario ne è parte integrante e il criterio della limitazione della libertà di informazione deve valere anche per il teleschermo, affinché questo non diventi in realtà palestra di violenza (4).
Una televisione non regolamentata può correre il rischio di diventare una sorta di 'Grande Fratello' orwelliano, molto più che non una struttura autoregolamentata (5).
Certamente anche il consumatore che ama scene di violenza risulterebbe poi forzatamente limitato, ma una tale privazione di piacere sarebbe motivata dall'esigenza di evitare pericoli ormai riconosciuti come reali perfino dalla casistica criminale (6).
Il caso della televisione è poi assai più urgente che non quello del cinema, anche in considerazione del gran numero di ore che in particolare i più piccoli trascorrono davanti al teleschermo (7).
Nessuno avrebbe immaginato alcuni decenni fa che la televisione sarebbe diventata un fattore preponderante di educazione alla violenza dei bambini, in un crescendo di crudeltà e di orrore, perciò Popper esorta ad intervenire al più presto e suggerisce come correttivo il metodo dell'autocensura (8).
qui l'intervista completa: http://www.mediamente.rai.it/home/bi...s/p/popper.htm
va beh dai son stato un po' duro e ho esagerato... però riflettici su!
"Mi aspetto da degli psicologi o da dei futuri psicologi un po' più di buon gusto e soprattutto un po' più di etica... dare dei giudizi o fare delle sparate come avviene in questa discussione non porta nulla al caso cogne ma non porta nulla nemmeno agli utenti di questo forum e a voi stessi..."
e qui se permetti pecchi un po'di superbia ;) a me confrontarmi su un tema piace, sia che si tratti di un tema insidioso come questo , sia che si tratti di parlare dei capelli di pippo baudo :asd: e penso mi serva anche il confronto che stiamo avendo noi... che sicuramente non sarebbe mai avvenuto se non fosse stato aperto questo thread e nessuno ne avesse parlato..
non puoi dire che nè agli utenti del forum, nè tanto meno a noi stessi questa discussione serva, perchè non puoi saperlo :P puoi semmai dire che a TE non porta a nulla, e credi che non serva, ma non che questo sia estendibile a tutti! :eek:
Il fatto che noi ci stiamo confrontando civilmente su questi discorsi secondo me è già sintomo che questa discussione è valsa a qualcosa!:approved:
può essere... ma a cosa serve? Se mi spieghi a livello culturale a cosa serve discutere civilmente su un episodio di cronaca sono disponibile a cambiare idea...
per esempio cosa porta di valore aggiunto una frase del tipo:
"Anche secondo me e' sempre stata colpevole... pero' butto li' un'idea provocatoria... e se fosse stato il fratello? In fondo per difendere un figlio si puo' arrivare fare cose assurde...
ripeto che e' un'idea provocatoria..."
se mi dici che serve a passare il tempo con un discorso appassionante posso essere d'accordo su altro ho delle perplessità...
(Megghina ti ho preso come esempio perchè eri a portata di copia e incolla non ce l'ho con te e spero che non ti offenda)...
faccio prima a dirti a cosa è servito a me, ok? a me è servito per sapere che tra i 20(Numero approssimato eh :asd: )che hanno partecipato alla discussione, 2 sono rimasti colpiti negativamente dl qeusto post, mentre gli altri 18 hanno detto quello che pensavano senza farsi tanti problemi.. Io non mi immaginavo che ci potessero essere persone talemente infastidite da una discussione da dirlo anche in toni un po'provocatori, perchè io, ad esempio quando reputo una discussione poco interessante, o sbagliata, semplicemente non vi partecipo :rolleyes:
questo mi sembra già un motivo per cui la discussione mi è sembrata utile. Poi forse partiamo da due pensieri diversi; io preferisco il confronto in argomenti anche tosti come questo, rischiando sicuramente anche di parlare senza avere tutte le informazioni e le capacità necessarie per farlo, che di non parlarne proprio... :rolleyes: può darsi che sbaglio, ma se dovessi parlare solo di cose leggere, perchè non ho le capacità di affrontare discorsi come questo, allora la mia vita sarebbe veramente noiosa... :sbonk: mi piace condividere con altri ragazzi della mia età i miei pensieri, anche se posso essere superficiali o semplicistici..
son d'accordo con te sul fatto che non si debba parlare solo di cose leggere... ma quello che dico io è che qui si sta parlando di una cosa estremamente seria con i toni che si usano mentre si aspetta il proprio turno per fare lo shampo, oppure sotto l'ombrellone a rimini, oppure nei salotti di costanzo e vespa...
io non sono infastidito dal confronto, sono infastidito dalla superficialità...
In effetti questa discussione fino al mio intervento (in effetti son molto superbo) non aveva senso di esistere (non perchè illegittima ma perchè inutile)... il silenzio a volte è d'oro, soprattutto sui mass media, soprattutto se la discussione porta ad un avvilimento culturale ed etico e non è educativa (usando le parole di popper)....
Se poi vogliamo parlare del caso cogne come se parlassimo dei capelli di pippo baudo, mi può stare bene ma volevo solo esplicitare quello che stiamo facendo... stiamo allegramente passando il tempo come se fossimo in un salotto in tv dicendo delle banalità o delle cose superficiali... non spacciamole per discorsi seri perchè non lo sono... nell'ottica di questa discussione parlare di cogne è come parlare dell'ultimo romanzo giallo di categoria scadente che è uscito...
non sono daccordo :dunno: ma penso che non lo saremo mai :asd: non tutte le discussioni fatte senza essere dottori sono "chiacchiere da parrucchiera" o da maurizo costanzo... sarebbero tali, se subito dopo l'omicidio, ci fossimo messi a dire "oh, secondo me è la mamma, l'hai vista che faccia che ha?". allora ti darei ragione. Ma son passati due anni, e dopo che ESPERTI hanno dato la sentenza ci troviamo qui a confrontarci, sul perchè è stata accusata. Nessuno ha avuto la presnunzione di dire " hanno sicuramente ragione, è un'assassina" " ha sicuramente depressione, e ha ucciso a causa di un controtransfert" o quant'altro, ma se leggi bene il primo messaggio della discussione, la domanda principale era "che ne pensate?secondo voi è stata davvero la madre? e se si, com'è possibile che sia successo? che malattia può avere una madre che uccide il figlio e continua per anni a negarlo?". Nessuno però ha fatto una diagnosi per fortuna, ma ha semplicemente detto quello che da due anni pensa, dunque non un pensiero affrettato, o la prima cosa che gli è venuto in mente... :rolleyes:
eheh punti di vista...
Arpista ti voglio bene lo stesso...:asd:
:volemose: