ciao a tutti, fin da piccola soffro di una FOBIA incredibile...
ho paurissima-schifo- repulsione... dell'OMBELICO, mio e altrui. qualcuno sa perchè e come posso superare questa cosa??? vi ringrazio tanto, ciao:magia:
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ciao a tutti, fin da piccola soffro di una FOBIA incredibile...
ho paurissima-schifo- repulsione... dell'OMBELICO, mio e altrui. qualcuno sa perchè e come posso superare questa cosa??? vi ringrazio tanto, ciao:magia:
Con il menarca questa paura è aumentata?
L
no, da quando mi ricordo è sempre stato così... ho anche chiesto a mia mamma se ha avuto un parto difficile, problemi col cordone ombelic, ma no.. non so da che derivi, è pazzesco per chè ho anche un bell ombelico!:confused:
Ti premetto che qualunque interpretazione lascia il tempo che trova poichè disarticolata dalla conoscenza di te come persona, casa che potrebbe realizzarsi solo all'interno di una relazione terapeutica. Dunque, tutto ciò che dirò è il puro esercizio di un piacere nel congetturare.
L'ombelico potrebbe risultarti tanto disgustoso in quanto sostituto simbolico di un legame con il materno che, permanendo il sintomo disgusto dell'ombelico, è apparentemente vissuto in modo meno drammatico.
Oppure. Il disgusto potrebbe essere generato dal fatto che l'ombelico ha per te un significato in quanto via di passaggio verso l'interno del tuo corpo. Se così fosse ci si aspetterebbero importanti difficoltà della vita sessuale legate alla penetrazione vissuta con orrore e disgusto. Se così fosse potrebbe anche darsi che sono presnti delle difficoltà simil anoressiche o bulimiche.
Oppure. In quanto corpo cavo è un significante dei genitali cavi famminili inconsciamente disprezzati come espressione di una mancanza.
Non credo sia necessario che tu risponda pubblicamente a questo messaggio,
baci,
L
Caspita!Quante cose si capiscono da un ombelico!!!!
ciaociao Babinskaja, io pure ho sofferto di ombelicorepulsite. I ..astardi dei miei amici estivi mi prendevano in giro facendomi vedere il loro dito sprofondato nel foro della pancia.. astardi!
Un giorno invernale mi accorsi che avevo l'ombelico "attuppato" da tarzanelli (palline di lana). Mi fece talmente impressione che mi fece meno impressione mettere un dito dentro e scavare. Da quel momento il cambiamento. Oggi se voglio nascondere una cosa so dove metterla. Inoltre, ci sono certi ombelichi che hanno la dimensione di un ciupito (i biccherini) ed è bellissimo versare qualcosa di liquido per poi berlo tutto d' un colpo. E' il cratere del nostro corpo. Sarebbe pure un bel nome di persona: Ombelico Rossi. E' la fossetta buffa del nostro stomaco.
Proviamo ad analizzare l' ombelico da un punto di vista relazional-narrativo.
Ci sono in questa storia Ombelico e Dito Indice (sinistro o destro). Un giorno Dito Indice decise che voleva conoscere Ombelico. Non sopportava l' idea che Ombelico lo respingesse continuamente. Prese mano all' operazione. Cercò di avvicinarsi con passo felpato partendo dallo Sterno (famoso fiume). Era emozionato e spaventatissimo. Riuscì ad arrivare fino ad un 'pelo' di distanza da Ombelico. Quel momento fu rivelatore per Dito Indice. Capì che non era Ombelico a fare obiezione ma era lui stesso! Era Dito Indice l' ipersensibile che sarebbe stato male alla sola idea di avere a che fare con Ombelico. Ombelico non aveva mosso un dito ma Dito Indice si! Tornò sconsolato al suo posto con una nuova consapevolezza: quella di volersi curare. Iniziò a premere i pulsanti delle macchine fotografiche che ritraevano ombelichi, si tuffava in barattoli stretti e oscuri e organizzava tornei di corsa ad ostacoli sulla pancia (facile immaginarsi chi era l' ostacolo). Un giorno come gli altri, successe qualcosa di allucinante. Ombelico urlava a squarciapancia: " aiuto aiutoooooo!!". Dito Indice si fiondò sul posto e vide con stupore che un insetto strano attaccava attaccato sul fondo, Ombelico. Dito Indice capì subito la gravità della situazione e chiamò rinforzi: Pollice Magno! Si unirono a pinzetta e si movettero verso il bersaglio. Un successo! L' insetto fu espulso da Ombelico. Dito Indice e Pollice Magno a strullarsi per la loro impresa eroica fino a quando a Dito non toccò un altro arduo compito: alleviare il solletichio ad Ombelico. Un altro successo! Dito, da quel giorno continuò a frequentare Ombelico, l' unico fatto che non gradiva Dito era che doveva sempre muoversi lui per andarlo a trovare!
Morale della favola: Il dito è timido e l' ombelico si sbellica dalle risate! :argh:
Accadueo ....che dire..... la più toga interpretazione psicoanalitica che abbia mai letto :lode:
:asd:
letyzzetta ti vedo ferrata con le interpretazioni "a distanza" - scherzo ovviamente
Io ho paurissima del sangue, delle ferite, mie e degli altri, ma soprattutto quando manca la pelle e c'è il sangue
Chi vuole provare? io ogni volta che ci penso mi viene da rimettere....
:(
:eek: dai alle mie interpretazioni dello "psicoanalitico"?:astemm: :asd:Citazione:
Originariamente postato da ghiretto
Accadueo ....che dire..... la più toga interpretazione psicoanalitica che abbia mai letto :lode:
Senti che fai Ghirè.. vallo a dire pure al mio direttore della scuola sistemica così mi boccia :tajo:
IO mordo.. te la ridi eh? :asd: :asd: (ma in firma ringrazi la molecola d'acqua o me? ..c'è di mezzo un' "altra visione"?)
Ciaociao Micky, anche dei prelievi?
Anke? soprattutto :sbonk: :sbonk:
io pure micky temo all'ennesima potenza i prelievi, ma il sangue mi fa solo impressione...:asd: cioè, non svengo!! (meno male una cosa in meno da temere!! :approved: )
Ciao Micky,
senti questa:
"Ma concentriamoci sulla paura del proprio sangue. E’ questa, che gli anglosassoni chiamano la “Blood injury phobia” una forma di reazione del sistema nervoso vegetativo trasmessa, molto frequentemente, in eredita’.
Sembra infatti che la familiarita’ per questo tipo di paura sfiori il 70%: questa solida predisposizione genetica riduce moltissimo lo spazio dell’interpretazione psicologica.
Ma cosa succede di fronte al sangue in chi ha questa fobia?
Semplicemente quelle reazioni che normalmente accompagnano tutte le persone normali sono enormemente amplificate.
Pertanto sotto la frustata del nervo vago, che regola il tono del sistema parasimpatico, la pressione di abbassa bruscamente e bruscamente si riduce la frequenza cardiaca. Questo puo’, quando avvenga molto rapidamente o in condizioni di particolare disposizione, determinare non soltanto una sensazione soggettiva assai spiacevole di debolezza e di repulsione, ma addirittura produrre una lipotima, ovvero la perdita della coscienza con relativa caduta a terra, caduta che opportunamente favorisce il ripristino, grazie alla posizione orizzontale, della normale perfusione ematica con la ripresa della coscienza.
La sensazione e’ spiacevole ed incontrolalbile.
Un’ipotesi che e’ stata fatta e’ proprio quella che connette tale particolare reattivita’ al sangue con una necessaria tendenza ad evitare ogni situazione in cui il sangue sia presente.
Con indubbio vantaggio, poiche’ quando scorre il sangue i rischi di contagio, o di incorrere in una situazione in cui prevalga l’aggressivita’, o comunque pericolosa, sono elevati. La stessa reazione di caduta rappresenta tutto sommato la migliore risposta di adattamento quand’anche il sangue che scorre sia il proprio. Infatti il clinostatismo, lo star sdraiati, e’ senz’altro la cosa migliore da fare.
Come rimediare? Certamente in certi casi puo’ davvero rappresentare un problema ed e’ quindi legittimo pensare di cambiare questa naturale attitudine che soltanto certe caratteristiche dell’ambiente ci portano a definire come una specie di psicopatologia. In realta’ questo e’ proprio un esempio di come un certo tipo di situazione possa indurre a considerare una patologia, seppure in questo caso piccola, una caratteristica presumibilmente evolutiva, ovverosia addiritura vantaggiosa per la specie.
Si puo’ quindi provare a rimediare attraverso un addestramento con esposizione graduale e progressiva all’oggetto dela propria paura: il sangue.
Le interpretazioni, come nel caso della scrivente, lasciano il tempo che trovano.
Talora la stessa paura si dilata: tutti ricordano Marnie di Hitchcock, e la paura puo’ riguardare ogni liquido rosso, il vino ad esempio, o anche l’inchiostro delle tavole del test di Rorschach.
Quest’ultima, la reazione di shock alla tavola con le macchie rosse, spesso e’ interpretata come una risposta di fronte alla propria aggressivita’. Forse bisognerebbe pensare che si tratta della risposta all’aggressivita’ della specie."
E' come vedi una fobia particolare... curioso di sapere che ne pensa la magnifica ( :sadic: ) Letizia... :dita:
x H2O: ti ringraziavo perchè come vedi ho la prima schifezza di avatar in .gif :D
in effetti mio padre ne ha sofferto fino ai 25 anni (e ciò ha determinato il fatto di scegliere ingegneria anzichè medicina) ma poi senza motivo particolare gli è passataCitazione:
Originariamente postato da io mordo
fobia trasmessa, molto frequentemente, in eredita’.
Sembra infatti che la familiarita’ per questo tipo di paura sfiori il 70%
Ma cosa succede di fronte al sangue in chi ha questa fobia?
Semplicemente quelle reazioni che normalmente accompagnano tutte le persone normali sono enormemente amplificate.
Le Sensazioni sono proprio quelle che hai scritto, anche se a volte riesco a non svenire (rari casi) però poi sto male almeno x mezza giornata dopo un prelievo.
mah questo rimedio mi pare peggio del male cmq col c***che lo faccio:sgratt:Citazione:
Come rimediare? Si puo’ quindi provare a rimediare attraverso un addestramento con esposizione graduale e progressiva all’oggetto dela propria paura: il sangue.
questo non succede anzi adoro il vino :jd:Citazione:
Talora la stessa paura si dilata: tutti ricordano Marnie di Hitchcock, e la paura puo’ riguardare ogni liquido rosso, il vino ad esempio, o anche l’inchiostro delle tavole del test di Rorschach.
CMQ è proprio una cosa particolare allora
chissà
Grazie mille io mordo sei stato/a gentilissimo/a
se qualcuno ha qualche altra idea
Ciao, mi chiamo Marco e la tecnica dell'esposizione di cui si parla in quell'articolo che ho preso su internet è una tecnica cognitivo-comportamentale... la preferita di Letyzzetta :asd:
Se provi a fare una ricerca trovi parecchie cose su questa fobia che si differenzia da tutte le altre...
Ciao marco cercherò sperando di nn trovare e leggere cose troppo "schifose x me":sbonk:
Citazione:
Originariamente postato da micky384
Io ho paurissima del sangue, delle ferite, mie e degli altri, ma soprattutto quando manca la pelle e c'è il sangue
Chi vuole provare? io ogni volta che ci penso mi viene da rimettere....
:(
Quello che ha scritto io mordo è corretto.
Per prima cosa bisogna stabilire se la tua reazione alla viista del sangue è solo di ansia o se svieni.
Nel secondo caso la terapia si differenzia un po' da quella classica per le fobie semplici.
In quel caso oltre a tecniche per 9il controllo dell'ansia e all'esposizione graduale occorre imparare tecniche per evitare lo svenimento (che consistono in forme strutturate di contrazione dei muscoli).
Controllo dell'ansia e degli svenimenti però sono utili se finalizzati all'esposizione graduale : quella occorre farla prima o poi.
Come per le fobie semplici la terapia migliore è quella comportamentale,anche gli aspetti cognitivi sono poco rilevanti .Altre psicoteraterapie,farmaci ecc sono inutili.
La terapia comportamentale,però, per questi disturbi ha un livello di efficacia altissimo
oh ragas! siamo perdendo il filo del discorso!
e il mio ombelico?????????!!!!!!!!!!!!!
:noidea:
L'associazione emersa in questo forum tra l'ombelico ed il sangue segue, a mio avviso, la linea interpretativa dell'orrore per l'interno del corpo.
Se poi volete sfuggire allo svenimento contraendo muscoli non spendete soldi in psicoterapie ed andate in palestra.
L
Dove l'hai vista questa associazione Lety? :asd:Citazione:
Originariamente postato da letyzzetta
L'associazione emersa in questo forum tra l'ombelico ed il sangue segue, a mio avviso, la linea interpretativa dell'orrore per l'interno del corpo.
Se poi volete sfuggire allo svenimento contraendo muscoli non spendete soldi in psicoterapie ed andate in palestra.
L
Credo che la tua tendenza interpretativa ti stia allontanando dalla realtà :sbonk:
Naturalmente chi ha il problema di svenire quando fa l'esame del sangue,ma preferisce invece ascoltare te che gli parli dell'ombelico per 4-5 anni tre volte alla settimana è libero di farlo,però forse in quel caso più che di una fpobia per il sangue si potrebbe trattare di una psicosi :asd:
Guarda che Letizia ti ha dato degli spunti interessanti, intanto commentali... sennò avoglia a fare ipotesi :DCitazione:
Originariamente postato da babinskaja
oh ragas! siamo perdendo il filo del discorso!
e il mio ombelico?????????!!!!!!!!!!!!!
:noidea:
Qua c'è dito indice che vorrebbe fare un bagno di sangue e dimenarsi nella piaga... :asd: ma oggi gli ho detto di non rompere le balle che poi il signor tronco cerebrale s'incazza e scatena il sintomo... :asd:Citazione:
Naturalmente chi ha il problema di svenire quando fa l'esame del sangue,ma preferisce invece ascoltare te che gli parli dell'ombelico per 4-5 anni tre volte alla settimana è libero di farlo,però forse in quel caso più che di una fpobia per il sangue si potrebbe trattare di una psicosi
Sto monello è rimasto indietro con l'educazione...
Dito indice: Dai!! almeno concedimi una piccola sublimazione! ti prego! sto male! fammi incazzare un po!! ti prego! ... :jd: ...
Tronco cerebrale: Marco, fallo stare zitto!! Già non lo sopporto più! Tanto non risolve niente, fallo stare zitto! Fa solo danni! Dopo devo ripulire tutto io!!
Marco: ...caro dito indice bisogna che ti rassegni, lo so che è dura, ma bisogna resistere... Tronco cerebrale è già molto stanco.. :asd:
Dito indice: ahh! io sto male, dammi una dose di sublimazione! (metadone :asd: ) ti prego! Almeno dammi qualche euro, non ho più i soldi, tu non capisci cosa significa!!
Marco: bastaaa!!! La tua dose l'hai appena avuta! ti devi disintossicare! Non si può andare avanti così!! va in tasca e non rompere, dai!
Dito indice: bastardo!
ciao :jd:
Citazione:
Originariamente postato da letyzzetta
L'associazione emersa in questo forum tra l'ombelico ed il sangue segue, a mio avviso, la linea interpretativa dell'orrore per l'interno del corpo.
Se poi volete sfuggire allo svenimento contraendo muscoli non spendete soldi in psicoterapie ed andate in palestra.
L
Ma Letiziaaa!!!
Non dovresti avere sempre un atteggiamento così rigido! :sbonk:
vabbéh... comunque ti chiedo scusa se sono stato maleducato... se però ti dessi una calmata pure te non sarebbe male...
ciao
non per smontare la tua interpretazione, ma in realtà ho visto che si proverà molto "alla buona" a interpretare fobie facendo ipotesi e ho parlato della miaCitazione:
Originariamente postato da letyzzetta
L'associazione emersa in questo forum tra l'ombelico ed il sangue segue, a mio avviso, la linea interpretativa dell'orrore per l'interno del corpo.
Cmq è giusto quello che dici: io ho paura di vedere le ferite aperte, con sangue che ne consegue, e i corpi aperti o feriti.
Per rispondere a parsifal, a svenire svengo quando tiro il sangue (però le ultime due volte non sono svenuto) e se c'è molto molto sangue, soprattutto mio. altrimenti see c'è n'è poco basta che non guardo anche se mi viene da rimettere
non so, non sono molto fiducioso nel comportamentismo in genere, non credo che ci voglia la terapia perchè tutto sommato non è così problematica questa fobia per me (per fortuna non è che il sangue ti zampilla intorno tutti i giornib :sbonk: )
Citazione:
Originariamente postato da micky384
non per smontare la tua interpretazione, ma in realtà ho visto che si proverà molto "alla buona" a interpretare fobie facendo ipotesi e ho parlato della mia
Cmq è giusto quello che dici: io ho paura di vedere le ferite aperte, con sangue che ne consegue, e i corpi aperti o feriti.
Per rispondere a parsifal, a svenire svengo quando tiro il sangue (però le ultime due volte non sono svenuto) e se c'è molto molto sangue, soprattutto mio. altrimenti see c'è n'è poco basta che non guardo anche se mi viene da rimettere
non so, non sono molto fiducioso nel comportamentismo in genere, non credo che ci voglia la terapia perchè tutto sommato non è così problematica questa fobia per me (per fortuna non è che il sangue ti zampilla intorno tutti i giornib :sbonk: )
Come si diceva prima la fobia per il sangue è frequente e ha un'origine genetica.Nel tuo caso non credo che ti crei grossi problemi,visto che non fai il chirurgo o mestieri simili.L'unico problema può esserci quando fai l'esame del sangue,ma in quel caso può essere sufficiente farti pre3levare il sangue da sdraiato,per evitare di cadere.
La terapia comportamentista pura non va bene per ogni disturbo e a me,ad esempio,piace di più la terapia cognitiva.Nel caso delle fobie specifiche,però,è l'unica che funziona,perchè è un tipo di disturbo che non ha componenti cognitive rilevanti.
Citazione:
Originariamente postato da babinskaja
ciao a tutti, fin da piccola soffro di una FOBIA incredibile...
ho paurissima-schifo- repulsione... dell'OMBELICO, mio e altrui. qualcuno sa perchè e come posso superare questa cosa??? vi ringrazio tanto, ciao:magia:
Babinskaja (senti,ma da cosa deriva il tuo nick?è bello! :angel: ),le fobie hanno una forte componente genetica;in certi casi sono apprese,con meccanismi di apprendimento molto semplici,non ci sono particolari significati nascosti; secondo me non vale la pena perdersi in elucubrazioni su cause strane che non esistono.Al limite puoi pensare a quanto disagio ti crei questa fobia e se sia il caso di fare una terapia.In quel caso,ti prego,fidati e fai una terapia comportamentale.
:eek:
per parsifal:
babinskaja mi piace anche perchè mi ricorda la mia mica ceca che da sempre mi chiama così, in realtà mi chiamo barbara..
per il mio ombelico: ok, mi metterò il cuore in pace, tanto non è un'ossessione, era appunto una curiosità, ormai ci convivo e amen.
grazie a tutti, un bes!!! :30: :30:
Citazione:
Originariamente postato da Parsifal
Babinskaja (senti,ma da cosa deriva il tuo nick?è bello! :angel: ),le fobie hanno una forte componente genetica;in certi casi sono apprese,con meccanismi di apprendimento molto semplici,non ci sono particolari significati nascosti;
io non ho capito se Babinskaja ha paura del proprio ombelico o di quello degli altri, ...e cmq nella teoria freudiana la fobia è il risultato di 2 meccanismi di difesa: isolamento + spostamento
(isolamento dell'affetto da una rappresentazione + spostamento di questo su di uno stimolo neutro che ha qualche associazione con la rappresentazione a cui l'affetto era legato in origine).
x esempio se un tipo mi da un pugno in testa, poi rimuovo l'evento, ma isolo l'affetto e più avanti ho la "fobia" per gli oggetti grigi, xke il tipo portava una maglia grigia (scusate l'esempio stupidom, è x rendere l'idea)
Anche chi dovesse scambiare te per uno psicoterapeuta si direbbe affetto da delirio allucinatorio...Citazione:
Originariamente postato da Parsifal
Dove l'hai vista questa associazione Lety? :asd:
Credo che la tua tendenza interpretativa ti stia allontanando dalla realtà :sbonk:
Naturalmente chi ha il problema di svenire quando fa l'esame del sangue,ma preferisce invece ascoltare te che gli parli dell'ombelico per 4-5 anni tre volte alla settimana è libero di farlo,però forse in quel caso più che di una fpobia per il sangue si potrebbe trattare di una psicosi :asd:
Non potevi fare l'infermiere?
Citazione:
Originariamente postato da letyzzetta
Anche chi dovesse scambiare te per uno psicoterapeuta si direbbe affetto da delirio allucinatorio...
Non potevi fare l'infermiere?
Lety ho l'impressione che ormai siete voi a dover trovare un nuovo mestiere :asd: siete superati,da almeno mezzo secolo :new: ormai il vostro metodo provoca solo 2 tipi di reazione nelle persone: noia o divertimento.Comunque,quando vorrete ritornare a vivere sul pianeta Terra sarete i benvenuti ;) nel frattempo continuate pure a trastullarvi coi sostituti simbolici di..cos'è che dicevi? :confused: ah giusto: della mamma, e degli organi genitali ,poi c'erano le feci vero? molto pittoresco e ottocentesco :cool:
vedo che la "collaborazione" , il "confronto" e l'"integrazione" fra esponenti di diversi orientamenti teorici inizia presto :asd: :sadic:
Noia o divertimento, d'accordo. Manca la terza reazione: l'invidia.Citazione:
Originariamente postato da Parsifal
Lety ho l'impressione che ormai siete voi a dover trovare un nuovo mestiere :asd: siete superati,da almeno mezzo secolo :new: ormai il vostro metodo provoca solo 2 tipi di reazione nelle persone: noia o divertimento.Comunque,quando vorrete ritornare a vivere sul pianeta Terra sarete i benvenuti ;) nel frattempo continuate pure a trastullarvi coi sostituti simbolici di..cos'è che dicevi? :confused: ah giusto: della mamma, e degli organi genitali ,poi c'erano le feci vero? molto pittoresco e ottocentesco :cool:
Saluti,
ikaro
Ma è mai possibile che uno psicologo possa essere tanto ipodotato da pensare, ed addirittura avere il coraggio di dire, queste cose? Io sono allibita dalla tua pochezza e spero che chi ti legge possa condividere questa opinione con me.Citazione:
Originariamente postato da Parsifal
Come si diceva prima la fobia per il sangue è frequente e ha un'origine genetica.Nel tuo caso non credo che ti crei grossi problemi,visto che non fai il chirurgo o mestieri simili.L'unico problema può esserci quando fai l'esame del sangue,ma in quel caso può essere sufficiente farti pre3levare il sangue da sdraiato,per evitare di cadere.
Posso capire il fatto che un novello psicologo dica cose errate a causa di una immaturità professionale ma, il tuo caso, è particolarmente allarmante poichè sambra che abbiamo a che fare con un professionista che esclude il fatto che quella fobia possa avere un significato!
Ti rendi conto che, se così fosse, non avrebbe motivo di esistere una figura professionale che, differentemente da un infermiere, si occupa di dare ascolto alla sofferenza e non semplicemente di suggerire di fare il prelievo di sangue da sdraiato, cosa che verrebbe in mente anche a tua nonna?
Mi vergogno che nel mio ordine professionale ci sia anche tu.
L
Modalità moderatore ON
Per Parsifal e Letyzzeta:
Io non ho nulla contro i toni anche accesi nelle discussioni, e mi diverto persino a leggervi, ogni tanto. Tuttavia, una cosa sono i toni accesi e un'altra gli insulti.
Vedete di darvi una regolata, o prenderò in considerazione l'idea di un ban temporaneo.
Lo so bene che ognuno di noi tende a difendere le proprie idee con tutta l'anima. Ma esiste modo e modo di farlo
modalità moderatore OFF
Buona vita a tutti
Guglielmo
Lety non scaldarti così :) come ti ho già spiegato il tuo attaccamento alle tue teorie è qualcosa di appassionante e a volte di commovente.Ogni persona ha bisogno di attaccarsi a qualcosa nella propria vita,non importa quanto possa essere assurda questa cosa.In queste situazioni a volte ci si estrania dalla realtà convinti di trovare significati nascosti.Così capita che chi soffre di una fobia rimanga in analisi per anni senza risolvere il proprio disturbo,alla costante ricerca di una chimera che esiste solo nella mente dell'analista.D'altra parte questa chimera può essere ciò che dà senso alla vita e all'identità dell'analista stesso; questo,come ti dicevo,è romantico e a volte commovente.Finchè non si decide di confrontare le proprie fantasie con la realtà.Il significato di una fobia esiste nella mente dell'analista,in nessun altro luogo.Citazione:
Originariamente postato da letyzzetta
Ma è mai possibile che uno psicologo possa essere tanto ipodotato da pensare, ed addirittura avere il coraggio di dire, queste cose? Io sono allibita dalla tua pochezza e spero che chi ti legge possa condividere questa opinione con me.
Posso capire il fatto che un novello psicologo dica cose errate a causa di una immaturità professionale ma, il tuo caso, è particolarmente allarmante poichè sambra che abbiamo a che fare con un professionista che esclude il fatto che quella fobia possa avere un significato!
Ti rendi conto che, se così fosse, non avrebbe motivo di esistere una figura professionale che, differentemente da un infermiere, si occupa di dare ascolto alla sofferenza e non semplicemente di suggerire di fare il prelievo di sangue da sdraiato, cosa che verrebbe in mente anche a tua nonna?
Mi vergogno che nel mio ordine professionale ci sia anche tu.
L
Per i moderatori:
Non credo di dover essere bannato per questi toni,comunque la scelta non dipende da me.
Chi ti credi di essere per poter, con tanta protervia, decidere se una fobia è un sintomo privo di qualunque significato? Forse veramente credi di essere parsifal?Citazione:
Originariamente postato da Parsifal
Lety non scaldarti così :) come ti ho già spiegato il tuo attaccamento alle tue teorie è qualcosa di appassionante e a volte di commovente.Ogni persona ha bisogno di attaccarsi a qualcosa nella propria vita,non importa quanto possa essere assurda questa cosa.In queste situazioni a volte ci si estrania dalla realtà convinti di trovare significati nascosti.Così capita che chi soffre di una fobia rimanga in analisi per anni senza risolvere il proprio disturbo,alla costante ricerca di una chimera che esiste solo nella mente dell'analista.D'altra parte questa chimera può essere ciò che dà senso alla vita e all'identità dell'analista stesso; questo,come ti dicevo,è romantico e a volte commovente.Finchè non si decide di confrontare le proprie fantasie con la realtà.Il significato di una fobia esiste nella mente dell'analista,in nessun altro luogo.
C'è gente che dedica e che ha dedicato la propria vita allo studio ed alla ricerca della complessità sottesa alle manifestazioni umane: non sono certo tutti psicoanalisti.
La guerra, l'amore, la tristezza, la gioia, l'eccitazione ecc.. come anche i sintomi sono fenomeni tipicamente umani che occupano da secoli persone di un livello intellettuale che tu non riesci neanche a comprendere, ebbene credi sia leggittimo che si debbano sentire trattare come vecchiume da un pischello di primo pelo?
L
Citazione:
Originariamente postato da letyzzetta
Chi ti credi di essere per poter, con tanta protervia, decidere se una fobia è un sintomo privo di qualunque significato? Forse veramente credi di essere parsifal?
C'è gente che dedica e che ha dedicato la propria vita allo studio ed alla ricerca della complessità sottesa alle manifestazioni umane: non sono certo tutti psicoanalisti.
La guerra, l'amore, la tristezza, la gioia, l'eccitazione ecc.. come anche i sintomi sono fenomeni tipicamente umani che occupano da secoli persone di un livello intellettuale che tu non riesci neanche a comprendere, ebbene credi sia leggittimo che si debbano sentire trattare come vecchiume da un pischello di primo pelo?
L
Lety,te lo dico con una metafora: hai seccato la pianta. non so se ti rendi conto del fatto che appena qualcuno contesta una tua idea ti offendi come se ti avessero preso a schiaffi;io almeno mi offendo solo quando mi insulti.Le teorie che io disprezzo sono meno di quelle che disprezzi tu,che non hai mai,assolutamente mai,un attimo di esitazione nel mettere in discussione i tuoi pensieri.Non consideri neanche il fatto che la maggior parte degli studiosi attuali considera sbagliate le teorie psicoanalitiche,questo tu lo consideri immediatamente come una conclusione dettata da ignoranza o malafede.
La tua ortodossia e chiusura sembra quella di certi gesuiti o di certi personaggi del nostro passato che dici di disprezzare.
Hai vinto tu, pianta secca!
Consiglio alla amica con la repulsione per l'ombelico: metti il dito nell'ombelico tre volte al giorno dopo i pasti, vedrai che ti passerà (ti verrà un altro sintomo nel giro di sei mesi).
Consiglio all'amico con la fobia per il sangue: Non fare il chirurgo, il macellaio ed il killer. Se costretto ad un'analisi del sangue metti gli occhiali da sole e, mi raccomando, sdraiati per non cadere quando sverrai.
Parola del dott. Parsifal,
rendiamo grazie al progresso scientifico,
AMEN
Ad maiora Lety :smack:
Per Lety: sono l'amico con la fobia del sangue :cool: Quando ho scritto della mia fobia volevo avere qualche spiegazione di tipo interpretativo psicoanalitico nn mi sarebbe dispiaciuto (conscio del fatto che si poteva fare solo delle ipotesi dato che nn ci conosciamo. Quoto in pieno le tue idee
Ad invidia secondo me hai dimenticato di aggiungere: paura, paura di conoscersi davvero.
Per parsifal: il mio corso di laurea a napoli è al 90% di stampo psicoanalitico;: quasi tutti i docenti hanno questo tipo di formazione (e sono dei professionisti rispettabili, con anni e anni di esperienza)in pratica la psicoanalisi sta dappertutto Dire che è ottocentesca e superata mi pare un pò troppo: sicuramente nn siamo rimasti ai tempi di freud (anche se i suoi insegnamenti rimango tutt'oggi veritieri e per citare il mio prof di psichiatria "non esiste nessun altro modello della mente che sia riuscito a spiegare l'essere umano migliore della psicoanalisi"
Non so, sarò di parte, ma con le dovute integrazioni (perchè anche gli altri approcci non sono ovviamente da buttare )è qualcosa che qualsiasi psicologo dovrebbe tenere in gran considerazione.