C'è nessuno che farà la prova sperimentale? Il progetto di ricerca?
:confused::confused::confused:
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C'è nessuno che farà la prova sperimentale? Il progetto di ricerca?
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io stavo pensando di organizzarmi una ricerca tipo e poi vedere se è coerente con la traccia proposta....ma non sono dello sperimentale, ma del clinico del NO.
PS cmq sono ancora in alto mare....:sbonk::sbonk::sbonk::sbonk::sbonk::sbonk: :sbonk::sbonk:
Ciaooooo....finalmente qualcuno che mi risponde!!!!! :yahoo:
ma tu hai fatto una tesi sperimentale?
Io si, e pensavo di portare quella....in genere la cosa è libera, devi impostare tu una ricerca.....
Fammi sapere come ti organizzi!
Tu che altro ti prepari?
che io sappia si.
nella traccia normalmente si dice di impostare una ricerca,ma non specifica certo l'ambito;per cui penso che vada bene qualsiasi ricerca di qualsiasi ambito della psicologia,purchè rispetti i punti richiesti: obiettivi,metodologia,analisi dei dati,ipotesi,ecc.
si,soltanto che per me è la terza prova :asd: (sono del N.O.).
sul fatto dei test non te lo so dire di preciso....comunque considera che sto chiedendo in giro per avere più informazioni su questa traccia (sperando che esca);se so qualcosa poi ve lo faccio sapere!!!:ciao:
guarda,di solito esce come prova,anche se ovviamente non abbiamo la certezza che esca pure questa volta!speriamo!!:rolleyes:
io sono dell'indirizzo di lavoro,e come ricerca potrei portare o la tesi della triennale o quella della specialistica (che tra parentesi l'ho fatta in ambito cognitivo) visto che erano tutte e due sperimentali.
ho la scelta....:asd:
Si anche io l'ho fatta in ambito cognitivo, io sono di diagnosi e riabilitazione cognitiva, il vecchio sperimentale....quindi per me sarebbe perfetto il progetto di ricerca..... :asd:
....anche perchè ho provato a dare un'occhiata a qualche caso clinico, ma non saprei proprio dove mettere le mani.....:mumble: perciò ho deciso di lasciar proprio perdere....al max potrei fare un caso di riabilitazione neuropsicologica!!! :rolleyes:
io purtroppo ho fatto tesi utilizzando l'AET- analisi emozionale del testo di carli-, che ha poco in realà di speriemtnale...pensavo di scrivere di un progetto inventando,solo che ho paura di sbaglaire....
x esempio se rivolgo un questionario a tutti gli impiegati di un ufficio- o alunni o prof scuola....dovrei scrivere che il mio campuione coincide con la popolazione che intendo analizzare, non c'è stato un campionamento, xchè considero tutti...vero?
voi cos'altro vi preparate....????
io sto cercando di prepararmi anche sulla prova del lavoro che mi sembra molto più facile di quella clinica.-almeno mi sembra.................
c'è qualcuno dello sperimentale??
vorrei sapere se scrivo un progetto devo definire le ipotesi anche se dico che si tratta di una ricerca esplorativa x rilevare la presenza di qualche cosa.....??
x quanto riguarda il campione credo che bisogna essere molto precisi nel definirlo, anche se è un progetto ancora non realizzato....
x i risultati bisogna far riferimento ai risultati attesi (e non penso gli vada dato molto spazio)
è meglio focalizzarsi un pò di più sulla metodologia....
ciao a presto
Ciao Giulia, in realtà un progetto sperimentale è una qualsiasi ricerca, non è detto che lo strumento che usi per fare la ricerca debba per forza essere uno sperimentale, lo potresti anche inventare. Una ricerca si può fare anche di tipo clinico e addirittura sul caso singolo, ma in quel caso le "regole" della ricerca sono un pò diverse.
Il campione è una parte della popolazione rappresentativa della popolazione stessa e di norma in una ricerca c'è un gruppo sperimentale ed un gruppo di controllo...il campionamento c'è nel momento stesso in cui tu scegli dei soggetti per te rappresentativi di una popolazione che tu intendi studiare...
Spero di essere riuscita un pò a rispondere alle domande....
Ciao alias1983....io sono dello sperimentale....le ipotesi ci sono sempre in una ricerca...è fondamentale....senza ipotesi non esiste ricerca sperimentale...l'ipotesi è ciò che si vuole andare a verificare con la ricerca stessa. Perciò nella parte in cui si esplicano gli scopi della ricerca vanno sicuramente definite le ipotesi di partenza...per una ricerca devi sempre partire dalle ipotesi e da ciò che tu pensi che ti troverai di fronte in una determinata situazione.
:obiwan::obiwan::smile::smile::utonto::utonto:ho capito. però io volevo fare una ricerca utilizzandio un test che conosco abbastanza bene per rilevare la presenza di un certo disturbo, quindi si tratterebbe di una ricerca esplorativa senza gruppo di controllo...
secondo te posso dire di che tipo di ricerca si tratta apertamente o rischio che qualc se ne appropri???
sto diventando paranoica!!!
cmq magari ti faccio vedere quello che scrivo?scusa se ti rompo....:mano::mano::mano:
:Ops:scusa dolly,
mica hai qualche ricerca tipo quelle sul sonno e quella roba là, quelle ricerc<he che facevano spesso quello ddello sperimentale a psicologia?:mano::yahoo:
Ma no, non ti preoccupare, non credo che qualcuno se ne possa appropriare...anche perchè il progetto di ricerca dell'eds sarà talmente succinto.....
Anche io credo di portare la mia tesi, che è una ricerca che ho realmente svolto....ma non
credo che la potrò esplicare così tanto bene da farmela "rubare".... :mano:
Per le ricerche sul sonno....intendi quelle del laboratorio? a quello che ho fatto io non abbiamo fatto ricerche sul sonno...ma di esami con de gennaro ne ho fatti.....se ti posso aiutare in qualcosa fammi sapere....:Ops:
sto pensando una ricerca sulla rilevazione del burnout in alcuni reparti,mi oare che te l'ho accennato....appena la finisco di buttare giù la carico...
ciao io sono del clinico però sto pensando di portare una ricerca. Io ho fatto per la tesi una ricerca sui fratelli sani dei disabili e ho valutato i loro problemi (familiari, sociali e di crescita) e caratteristiche caratteriali tramite un test (somministrato a 120fratelli) a risposte chiuse che ho strutturato io e vedere se rispetto ad altri che hanno fratelli sani. Ho fatto un test con le stesse domande anke ai genitori come confronto. Poi ho rilevato i punteggi (mettendo un voto da 0 a 5 in base alla gravità) e poi ho analizzato le frequenze e tratto le conclusioni ossia il bisogno di istituire un gruppo omogeneo per loro.
E ' uscito il libro sulla mia tesi da vedere su http://www.edizioniesi.it/pagina_ris...&option=titolo
secondo voi potrei portarlo come progetto di ricerca? ...o non è del tutto scientifico perchè test e elaborazione dati non sono standardizzati?!
per favore rispondetemi grazie!!!
Il progetto di ricerca in genere è libero....ma se vuoi puoi anche prepararti su delle ricerche svolte da altri o di letteratura....basta che sia un progetto di ricerca!
ma di solito si scrive la propria tesi perchè è un argomento che si conosce bene...fin troppo!!!!! :D
Ciao Ragazzi...volevo chiedere un'informazione.....ma nel progetto di ricerca non dobbiamo assolutamente palesare che trattasi di un lavoro già svolto da noi in precedenza (la tesi appunto!!)...dobbiamo praticamente "far Finta" che sia un lavoro ex-novo che ci viene in mente proprio sul momento??!!!
Aspetto i vostri pareri!!!
GRazie MIlle!!!..........p.s. è la prima volta che scrivo!!
Ciao blunotte, benvenuta! :mano:
esattamente....devi far finta che sia una ricerca mai svolta prima....anche se è una di letteratura...tant'è che vengono richiesti i risultati attesi, non quelli ottenuti! perchè si tratta di un progetto di ricerca.....
lo so che sembra una cavoltata, tanto lo sanno tutti che sono le nostre tesi....ma è così..... :approved:
io sono nel panico!!!
allora sto organizzando questo progetto di ricerca sulla rilevazione del burnout, ma non so cosa scrivere nei risultati attesi e ho dei dubbi sulla letteratura, perchè non essendo esperta nel settore, non so se quello che trovo su internet di letteratura può andare nbene. che faccio????!!!!!!!!!!
Grazie Mille Dolly!!
Mah.....staremo a vedere....intanto un in bocca al lupo a tutti!!
Ciaooo.....e magari a presto!!!
ciao...anche io vorrei fare un progetto di ricerca e sono del lavoro...ma per quanto riguarda i punti da rispettare l'ultimo è un po' ambiguo...l'analisi dei dati devo dire come analizzrò i dati? cioè con quale programma?? bo...
chiedo consulenza a tutti voi: sto organizzando un progetto di ricerca sul burnout, perchè conosco bene il questionario Maslach...vi propongo alcuni punti x avere feeed back e sapere se vanno scritti così.... intanto ho buttato giù l'obiettivo, il campione e la metodologia....ditemi che ne pensate...e se avete del materiale/riferimenti teorici x l'argomento fatemi sapere....
grazie x l'attenzione....
OBIETTIVI:
L’obiettivo di questo progetto è condurre una ricerca esplorativa su un gruppo di infermieri per rilevarne la presenza o meno di burnout attraverso lo strumento elaborato da Cristina Maslach. In secondo luogo individuare, laddove presente, il grado di gravità di tale sindrome; ed infine individuare le differenze tra i diversi reparti.
PS: devo scrivere anche H0 (ipotesi nella): Non vi sia differenza sostanziale nei punteggi a questo test da parte degli infermieri di reparti diversi. ????
CAMPIONE:
La somministrazione del questionario è rivolta al personale infermieristico della ASL 9 di Grosseto, dei reparti di chirurgia, medicina, oculistica, pronto soccorso, terapia intensiva cardiologica e rianimazione. Non utilizziamo quindi un campione estratto con campionatura casuale, poichè il nostro campione coincide con la popolazione di riferimento: il personale infermieristico dei reparti suddetti della ASL 9 di Grosseto.
METODOLOGIA E ANALISI DEI DATI
L’indagine sarà eseguita mediante questionario anonimo, autocompilato, distribuito a tutto il personale infermieristico dei suddetti reparti della ASL 9 di Grosseto.
Oltre ad una raccolta di dati demografici e lavorativi essenziali (età, sesso, durata d’impiego) sarà presentato ai soggetti la versione italiana del questionario Maslach Burnout Inventory (MBI), uno strumento standardizzato e indirizzato specificatamente alla identificazione del burnout, messo a punto da Christina Maslach insieme alla collega Susan Jackson (1981) composto da 22 domande, che misurano 3 dimensioni indipendenti della sindrome di burnout, ciascuna individuata da una specifica scala. La frequenza con cui il soggetto sottoposto al test prova le sensazioni relative a ciascuna scala è saggiata usando una modalità di risposta a 6 punti, i cui estremi sono definiti da “mai” ed “ogni giorno”. (Scala linkert)
Le scale misurano:
Esaurimento emotivo, che esamina la sensazione di essere inaridito emotivamente ed esaurito dal proprio lavoro;
Depersonalizzazione, che misura una risposta fredda ed impersonale nei confronti degli utenti del proprio servizio;
Realizzazione personale, che valuta la sensazione relativa alla propria competenza e al proprio desiderio di successo nel lavorare con gli altri.
Il burnout si evidenzia con il riscontro di punteggi superiori alla soglia di riferimento in una delle prime due, EE e DP, o di valori inferiori alla soglia nella terza sottoscala, PA.
La Maslach, inoltre, ha preso in esame alcune caratteristiche di personalità ed ha tentato di tracciare un profilo psicologico del soggetto a rischio di burnout
Si è potuto evidenziare che colui che è predisposto al burnout:
• è tendenzialmente una persona debole e remissiva nei rapporti con gli altri
• incapace di controllare la situazione, tende a cedere alle richieste dell’utente
• impaziente e intollerante,di fronte agli ostacoli manifesta difficoltà a controllare impulsi ostili
• priva di fiducia in se stessa, con scarse ambizioni, piuttosto riservata e convenzionale
Ciao...secondo me va bene... è un po' come quando abbiamo fatto la tesi... solo che qui bisogna essere sintetici...ed è difficile....cmq va bene(secondo me)...io oggi cerco di farla anche io poi ve la scrivo...forza ragazzi
il campione va bene...per l'iptesi nulla se già sei a conoscenza si altrimenti credo che nn fa nulla... nn lo so questo io se riesco la metto altrimenti no...cmq x me è fatto bene