E' vero Kiky,nel caso della depressione maggiore sono stati individuati gli effetti dei quali parli;inoltre la terapia cognitiva ha mostrato di avere un'efficacia uguale a quella dei farmaci nel guarire i sintomi della depressione e di prevenire a distanza di anni il ripresentarsi della malattia,a differenza dei farmaci che non prevengono le ricadute.
esattamente :)Citazione:
Originariamente postato da Parsifal
E' vero Kiky,nel caso della depressione maggiore sono stati individuati gli effetti dei quali parli;inoltre la terapia cognitiva ha mostrato di avere un'efficacia uguale a quella dei farmaci nel guarire i sintomi della depressione e di prevenire a distanza di anni il ripresentarsi della malattia,a differenza dei farmaci che non prevengono le ricadute.
sono delle ricerche interessantissime che spero di poter affrontare direttamente:30:
Ragazzi, cosa ho scatenato!!!! :confused:
Mi dispiace!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Meno male che il fumo non l'ho venduto tutto, mi sa che ce n'è bisogno! Volete condividere?! PS: Scherzo: mai usato e mai ne userò, credo!
Un bacio!:arwen:
Michi Ali
Scandaloso qui dentro... :look:
La cosa che mi affascina è leggere 'ste ueuonate scritte da futuri psicologi... Cioè, dico, se vi dovesse capitare un paziente schizzato, patetico, elettrico, al limite della sopportazione, cosa fate? Lo mandate a fancu*o perchè vi irrita? Perchè ha idee diverse dalle vostre? Iniziate a dagli ragione come la si dà ai fessi, pur di non sentire più nessuna replica? Ah, bene, ce n'è di futuro allora...
Non c'è più dialogo.
Non c'è più sopportazione.
E qui c'è lo scandalo.
:|
Mi aspetto già una precisa reazione ora... :asd:
kiky, iggy..
dura ancora molto sto scambio di battute? :look:
manca uno specchio riflesso e pare di stare all'asilo :asd:
suvvia :asd:
In terapia (e comunque il fatto che qui tutti studiamo psicologia non significa che tutti intraprenderemo la professione del terapeuta) esistono un paio di cosette chiamate transfert e controtransfert: al momento il transfert non ci interessa, vediamo cos'è il controtransfert. SI tratta essenzialmente (per partire da una definzione di base) del transfert dell'analista nei confronti del paziente o nei confronti del transfert del paziente, dove per transfert possiamo intendere una sorta di riedizione di modalità relazionali e investimenti affettivi che attingono la loro forza dal passato, dalle relazioni passate.Citazione:
Originariamente postato da Hailie
Scandaloso qui dentro... :look:
La cosa che mi affascina è leggere 'ste ueuonate scritte da futuri psicologi... Cioè, dico, se vi dovesse capitare un paziente schizzato, patetico, elettrico, al limite della sopportazione, cosa fate? Lo mandate a fancu*o perchè vi irrita? Perchè ha idee diverse dalle vostre? Iniziate a dagli ragione come la si dà ai fessi, pur di non sentire più nessuna replica? Ah, bene, ce n'è di futuro allora... [/size]
Questa breve introduzione mi serve per introdurre il caro Winnicott: egli, lavorando con pazienti psicotici e con gravi disturbi di personalità, notò una diversa forma di controtransfert: l'odio obiettivo.
Cos'è l'odio obiettivo? Non è una reazione derivante dal conflitto inconscio irrisolto del terapeuta, ma una reazione naturale al comportamento irritante del paziente.
Quando facciamo terapia, non siamo lì col paziente per soddisfare i suoi bisogni e desideri inconsci, semmai per "frustrarli" (vedi regola della frustrazione): quanto più l'Io del paziente è integro, tanto più tollererà la frustrazione e non soddisfazione immediata dei propri bisogni.
Citazione:
Originariamente postato da Mia_Wallace
In terapia (e comunque il fatto che qui tutti studiamo psicologia non significa che tutti intraprenderemo la professione del terapeuta) esistono un paio di cosette chiamate transfert e controtransfert: al momento il transfert non ci interessa, vediamo cos'è il controtransfert. SI tratta essenzialmente (per partire da una definzione di base) del transfert dell'analista nei confronti del paziente o nei confronti del transfert del paziente, dove per transfert possiamo intendere una sorta di riedizione di modalità relazionali e investimenti affettivi che attingono la loro forza dal passato, dalle relazioni passate.
Questa breve introduzione mi serve per introdurre il caro Winnicott: egli, lavorando con pazienti psicotici e con gravi disturbi di personalità, notò una diversa forma di controtransfert: l'odio obiettivo.
Cos'è l'odio obiettivo? Non è una reazione derivante dal conflitto inconscio irrisolto del terapeuta, ma una reazione naturale al comportamento irritante del paziente.
Quando facciamo terapia, non siamo lì col paziente per soddisfare i suoi bisogni e desideri inconsci, semmai per "frustrarli" (vedi regola della frustrazione): quanto più l'Io del paziente è integro, tanto più tollererà la frustrazione e non soddisfazione immediata dei propri bisogni.
:30: non avrei saputo dirlo meglio:30:
Primo, quello che hai scritto non c'entra nulla con ciò che io intendo dire.Citazione:
Originariamente postato da Mia_Wallace
In terapia (e comunque il fatto che qui tutti studiamo psicologia non significa che tutti intraprenderemo la professione del terapeuta) esistono un paio di cosette chiamate transfert e controtransfert: al momento il transfert non ci interessa, vediamo cos'è il controtransfert. SI tratta essenzialmente (per partire da una definzione di base) del transfert dell'analista nei confronti del paziente o nei confronti del transfert del paziente, dove per transfert possiamo intendere una sorta di riedizione di modalità relazionali e investimenti affettivi che attingono la loro forza dal passato, dalle relazioni passate.
Questa breve introduzione mi serve per introdurre il caro Winnicott: egli, lavorando con pazienti psicotici e con gravi disturbi di personalità, notò una diversa forma di controtransfert: l'odio obiettivo.
Cos'è l'odio obiettivo? Non è una reazione derivante dal conflitto inconscio irrisolto del terapeuta, ma una reazione naturale al comportamento irritante del paziente.
Quando facciamo terapia, non siamo lì col paziente per soddisfare i suoi bisogni e desideri inconsci, semmai per "frustrarli" (vedi regola della frustrazione): quanto più l'Io del paziente è integro, tanto più tollererà la frustrazione e non soddisfazione immediata dei propri bisogni.
Secondo, non è una giustificazione valida, a mio parere.
Per carità, sono ignorante in materia, ma una spiegazione del genere - nonostante i giri immensi di parole per illustrare una banalità - la capirebbe anche un bambino.
L'astio verso chi si pone in maniera forte può essere comprensibile, ma non credo sia giustificabile in un professionista.
Riguardo la regola della frustrazione, poi,i pensieri degli psicoterapeuti sono discordanti, come sempre accade.
E' un altro degli innumerevoli ragionamenti empirici della psicanalisi.
Iggy dice che non avresti nemmeno saputo dirloCitazione:
Originariamente postato da kiky
:30: non avrei saputo dirlo meglio:30:
digli ad iggy che alla prossima banno chiunque parli anche per nome suo :|Citazione:
Originariamente postato da Hailie
Iggy dice che non avresti nemmeno saputo dirlo
Senza rancore stefy ma qui stiamo un secondo perdendo il senso della realta'.
Stefy :asd: digli anche ad Iggy che puo' postare col suo account :asd: nn gliel'ho bannato [per ora]Citazione:
Originariamente postato da Hailie
Primo, quello che hai scritto non c'entra nulla con ciò che io intendo dire.
Secondo, non è una giustificazione valida, a mio parere.
Per carità, sono ignorante in materia, ma una spiegazione del genere - nonostante i giri immensi di parole per illustrare una banalità - la capirebbe anche un bambino.
L'astio verso chi si pone in maniera forte può essere comprensibile, ma non credo sia giustificabile in un professionista.
Riguardo la regola della frustrazione, poi,i pensieri degli psicoterapeuti sono discordanti, come sempre accade.
E' un altro degli innumerevoli ragionamenti empirici della psicanalisi.
:asd: :asd: :asd: :asd: :asd: :asd:
Mi fa ridere poi che gente che nn studia psicologia si permetta di affrontare argomenti del genere.. niente di personale nè con te nè con Fabio. Ma mi tengo addirittura fuori IO da questi argomenti [e sono al terzo anno] per paura di dire stronzate.
Su un po' di umiltà.
Continuiamo a parlare di musica e test.. :asd:
non commento perchè è meglio...
Citazione:
Originariamente postato da Haruka
Stefy :asd: digli anche ad Iggy che puo' postare col suo account :asd: nn gliel'ho bannato [per ora]
:asd: :asd: :asd: :asd: :asd: :asd:
Mi fa ridere poi che gente che nn studia psicologia si permetta di affrontare argomenti del genere..
quando si parla di psicologia la gente che non sa neanche cos'è pensa sempre di saperne più degli altri...che ci vuoi fare....resitenze + delirio di onnipotenza portano a risposte al limite del paranormale :asd: